Game 34: Los Angeles Lakers vs Portland Trail Blazers at STAPLES Center

Seconda sfida stagionale tra Los Angeles Lakers 💜💛 (22-11) e Portland Trail Blazers (18-13), entrambe intenzionate a porre fine alle rispettive losing streak.

I gialloviola, incassata la quarta sconfitta consecutiva nello Utah, sono ancora privi di Anthony Davis ma recuperano Schröder e in fondo alla panchina possono contare sull’ultimo arrivato Damian Jones. Vogel conferma Morris in quintetto insieme al tedesco, KCP, James e Gasol.

Momento difficile per Portland, che dopo aver vinto sei gare consecutive ha perso le successive tre. Inoltre, i Trail Blazers – vittoriosi nel match di fine 2020 – devono fare i conti con le assenze di CJ McCollum, Jusuf Nurkic, Zach Collins e Harry Giles III. Scelte obbligate o quasi per Stotts, che schiera Lillard, Trent, Jones, Covington e Kanter.

🏀 Lakers vs Trail Blazers: Game Recap

L’avvio di gara dei Lakers è disastroso. Gasol e James cercano la via del canestro dal post, ma il catalano sbaglia e LeBron commette due turnover. Nella propria metà campo gli angeleni sono molli a rimbalzo e concedono due seconde chance agli avversari, inoltre le rotazioni sul perimetro sono lente e vengono punite dalle triple di Trent e Lillard. 2-10 dopo tre minuti e inevitabile timeout per coach Frank Vogel.

L’interruzione non sortisce gli effetti sperati: Enes Kanter completa un gioco da tre punti, mentre Schröder sciupa due possessi consecutivi consentendo a Portland di volare sul +11. Gli unici segnali di vita dei californiani arrivano da Markieff Morris, che prova a farsi valere sotto canestro, mentre James cerca di entrare in ritmo con una tripla e una transizione.

Gli ingressi di Caruso, Kuzma e Anthony sanciscono l’avvio delle rotazioni. Per avere un ball-handling presentabile in campo, dopo due minuti Vogel rimette in campo Schröder, in concomitanza dell’uscita del numero 23. Il tedesco gioca a due con Harrell e colpisce con il suo floater. Se l’esecuzione offensiva resta mediocre, l’applicazione nella propria metà campo è pessima. Rip City arriva al ferro senza problema e mantiene il controllo coi liberi di Kanter e Damian Lillard. 15-23 con 3:07 sul cronometro.

Nel finale di quarto i cambi di velocità di Dennis Schröder iniziano a produrre risultati. Il numero 17 conquista due viaggi in lunetta e – dopo un chirurgico outlet pass from LeBron to Harrell – colpisce dalla lunga distanza. Un layup di Dame e una stoppata di LBJ chiudono la frazione, 24-29 dopo dodici minuti di gioco.

James vs. Lillard

I Lakers ripartono con James insieme a Caruso, Matthews, Kuzma ed Harrell. I cinque difendono con maggiore aggressività e pur subendo le triple di Hood e Simons riescono a rallentare l’attacco dei Trail Blazers. Dopo qualche possesso di difficoltà, LeBron James prova a dare la scossa ai suoi: prima imita Caruso colpendo da oltre l’arco, poi si lancia con successo in transizione, infine si erge a rim protector stoppando Lillard. 36-37 a 6:34 dall’intervallo lungo.

La ritrovata aggressività difensiva contagia anche Talen Horton-Tucker, che dopo aver pescato Trezz per il primo vantaggio gialloviola della gara cancella le conclusioni di Lillard e Kanter. Portland ferma l’11-0 con cinque punti del solito numero 0 e un gioco da tre punti di Trent. Con James in panca, THT continua a guidare l’attacco californiano e dopo un assist a KCP si lancia in transizione per il 43-45 con 2:42 da giocare.

Portland è chirurgica dalla lunetta ma L.A. resta in scia con Gasol, che prima assiste la schiacciata ad una mano di Caruso e poi realizza due liberi. LeBron riporta avanti i suoi dalla lunga distanza e risponde dal mid-range ad un gioco da quattro punti di Lillard. Un canestro di Harrell e un tip-in del solito Enes Kanter chiudono il tempo: 54-57 il punteggio a metà gara.

Dopo averne commesse quattro nei primi minuti della gara, per i Lakers solo un turnover nei successivi venti minuti. Segnali positivi anche in termini di effort, con 4 recuperi e 6 stoppate a referto e Portland tenuta al 39.1% dal campo. Fondamentale contenere Lillard (già a quota 24) e concedere meno rimbalzi offensivi: ben 8 per 17 punti concessi.

Welcome Back Defense!

I Lakers ripartono da dove si erano interrotti, continuando a sporcare le linee di passaggio dei Blazers. James recupera due palloni e dopo aver assistito la tripla e la bimane di Marc Gasol, schiaccia in transizione.

L’aggressività dei padroni di casa è a tratti persino eccessiva: diverse letture sbagliate portano a punti facili per Portland e al quarto fallo di Schröder. 64-63 con 7:10 sul cronometro.

Grazie ad un’intensità che mancava da troppo tempo, i californiani trovano il primo allungo della gara: KCP colpisce dalla lunga distanza, Kyle Kuzma conquista due rimbalzi offensivi e Alex Caruso prima segna da tre e poi schiaccia dopo una steal and breakfast di LeBron. Dopo il timeout, Lillard ferma dalla lunetta il parziale angeleno, ma i gialloviola continuano a spingere. James subisce uno sfondamento, spinge il contropiede e assiste il gioco da tre punti di Harrell. 78-69 con 2:35 da giocare.

Dennis The Menace entra per LeBron e, dopo aver recuperato un pallone, insieme alle hustle plays di Montrezl Harrell costruisce il massimo vantaggio (+13) dei padroni di casa. I Trail Blazers non mollano e si affidano a Carmelo Anthony, che realizza un turnaround fadeaway e assiste la tripla di Hood. Tre liberi di Schröder e un layup di Convington fissano il punteggio all’ultimo mini-break: 85-76.

Lakers in controllo

I Lakers ripartono senza James, ma per una volta non ne risentono. Horton-Tucker assiste la schiacciata di Harrell e realizza in penetrazione, Schröder colpisce dalla lunetta e con il floater. Portland costruisce qualcosa con il solo Lillard, ma non basta. L’appena rientrato LeBron segna il layup del 95-80 ad 8:25 dalla fine della gara. Timeout per coach Terry Stotts.

L’intensità della gara cala e la qualità offensiva ne risente. I californiani sbagliano diverse conclusioni e muovono il punteggio solo con un pullup dalla media di Schröder. In difesa però, gli angeleni continuano a concedere poco o nulla a Lillard, pressato quasi a tutto campo e raddoppiato continuamente dai padroni di casa. A tenere accese le speranze dei Blazers è Gary Trent Jr., a segno in penetrazione e dalla lunga distanza. 97-85 con poco meno di cinque minuti da giocare.

Ma Rip City non ne ha più ed alza la bandiera bianca dopo due canestri di James. Cinque punti di Lillard riducono il passivo, un libero di LeBron e una tripla di Derrick Jones Jr. chiudono la gara. 102-93 il punteggio finale.

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📊 Stats & Box Score

Dopo l’opaca prestazione contro i Jazz, immediato arriva il riscatto di James. Il quattro volte MVP è decisivo soprattutto nella propria metà campo, potendo contare sul supporto di Schröder nella gestione dell’attacco. Per LeBron 28 punti (11/21 dal campo con 2/5 da tre e 4/8 dalla lunetta), 11 rimbalzi, 7 assist, 2 perse, 4 recuperi e 3 stoppate.

Willkommen Dennis! Il recupero del tedesco sortisce effetti immediati su entrambi i lati del campo. Schröder chiude con 22 punti (6/14 al tiro, 9/9 ai liberi), 3 rimbalzi, 2 assist, 2 perse e 1 recupero. KCP (5+1+2) si vede poco in attacco, ma con i compagni di reparto spende tante energie nel contenimento di Lillard. Gasol (8+2+2 con 1/5 dall’arco) è impreciso al tiro e soffre a rimbalzo contro Kanter. Dopo un buon avvio, Morris (4+4 con 0/4 da tre) scompare dalla partita.

Ottima prova di Caruso (10+6+2 con 2/5 da tre e 2 recuperi), positivo sia in attacco che in difesa. Bene anche Harrell (17+9 con 7/12 al tiro), titolare del miglior Plus/Minus della gara: +22. Kuzma non trova la via del canestro (4 punti con 1/5 al tiro) ma si fa valere a rimbalzo (11 di cui cinque offensivi). Buona prova per THT (4+5+4 con 2 stoppate), si vede pochissimo Matthews.

Il top scorer dei Trail Blazers è Lillard con 35 punti (11/24 dal campo con 5/13 dall’arco e 8/8 dalla lunetta), 3 rimbalzi e 7 assist. In doppia cifra anche Trent Jr. (19 con 8/20 e 2/11 da tre), Kanter (11+17) e Jones Jr. (11+6+2). Imprecisi al tiro Covington (4+10 con 1/8) e Melo (2+2+3 con 2/7).

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers vs Trail Blazers: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center.

Plus

Bentornato Dennis Schröder! Il tedesco è il creatore di gioco oltre a LeBron di cui la squadra aveva disperatamente bisogno. Nei momenti in cui il Re siede in panchina, Vogel gli affianca almeno uno tra Caruso e THT e il risultato è che per la prima volta dopo molto tempo i gialloviola non perdono il parziale senza James.

I Lakers vincono la partita in difesa. Oltre al lavoro di KCP e Caruso su Lillard, è da rimarcare la prova di Lebron James. Il numero 23 dopo il brutto inizio dà la scossa nella propria metà campo. Nei quintetti small protegge il ferro, è attivo sulle linee di passaggio e sacrifica il corpo subendo sfondamento. Prova da MVP.

I 15 rimbalzi offensivi sono stati preziosissimi per lo sterile attacco gialloviola. La fisicità di Harrell e l’attività Kuzma hanno fatto la differenza e permesso ad entrambi di regalare 5 extra possessi a testa ai Lakers, senza i quali presumibilmente non sarebbe arrivata la vittoria.

❌ Minus

La frontline Gasol & Morris è troppo lenta per la NBA del 2021 ed è la principale causa del difficile inizio di partita, che vede i Lakers andare sotto nel punteggio in doppia cifra dopo pochi minuti. Il duo in stagione ha totalizzato un Net Rating di – 10.9 in 116 possessi insieme in campo.

Wesley Matthews continua a mostrarsi un corpo estraneo ai Lakers. Nei nove minuti in campo non incide, soprattutto in attacco dove pare non trovare una collocazione logica. Ci si aspetta di più da lui nella seconda parte dell’anno.

Ennesima prova insufficiente al tiro dalla lunga distanza dei Lakers, che terminano la gara con il 25.9%. In particolare nel quarto periodo la squadra combina per uno 0 su 5 che fotografa le difficoltà di un attacco in grado di produrre soli 7 punti negli ultimi 8 minuti e mezzo di gara.

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🗨️ Post Game Quotes

Nelle ultime due gare abbiamo provato a mettere al fianco di James un secondo ball-handler, in modo tale da farlo giocare di più off-the-ball.

Con Alex e Dennis ad iniziare l’azione, LeBron ha potuto incidere maggiormente in altri aspetti del gioco. Credo sia stata una scelta che ha pagato dividendi.

Nell’intervallo abbiamo fatto degli aggiustamenti, provando a mandare di più Lillard contro i nostri lunghi.

LeBron è stato il nostro “linebacker”, dirigendo le rotazioni e i raddoppi oltre ad interecettare diversi passaggi. Il rientro di Dennis è stato importante, quello che riesce a fare in difesa ha impattatto su tutta la squadra.

Frank Vogel

Non ho mai avuto il COVID-19, sono sempre stato negativo. È stato frustrante, ero in auto quando Pelinka mi ha avvisato che non potevo giocare, credo che il sistema debba essere rivisto.

È stata dura vedere la squadra soffrire e perdere tutte quelle partite.

Dennis Schröder

Credo sia un ipocrita. Parliamo della stessa persona che in passato diceva aver avuto problemi di razzismo a causa del suo cognome.

Non c’è modo che io taccia o che mi limiti allo sport: capisco quanto sia potente la mia voce e quanto usando la mia piattaforma possa aiutare a combattere le ingiustizie.

Ho più di 300 ragazzi della mia scuola a cui pensare. Hanno bisogno di una voce, e io voglio essere la loro voce.

LeBron James sulle critiche ricevute nei giorni scorsi da Zlatan Ibrahimović

🏆 Game MVP

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 2:00 italiane – tra Domenica 28 Febbraio e Lunedì 1 Marzo per affrontare allo STAPLES Center i Golden State Warriors.

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