Game 36: Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns at STAPLES Center

Prima sfida stagionale tra Los Angeles Lakers 💜💛 (24-11) e Phoenix Suns (22-11), che si ritrovano dopo il doppio confronto nella Preseason di Dicembre.

I gialloviola – reduci dai successi contro Portland e Golden State – già privi di Anthony Davis, devono fare a meno anche di Marc Gasol (protocolli sanitari COVID-19) e Kyle Kuzma (contusione al tallone destro). I Suns sono una delle squadre più in forma della Lega (14 vittorie nelle ultime 17 partite) e si presentano in California senza assenze di rilievo.

Vogel schiera Harrell in quintetto con Schröder, KCP, James e Morris. Williams risponde con Paul, Boooker, Bridges, Crowder ed Ayton.

🏀 Lakers vs Suns: Game Recap

I Suns sono una delle migliori squadre della NBA nel tiro da tre, in particolare nelle corner threes, e lo ribadiscono nei primi possessi dalla gara andando a segno con Crowder e Mikal Bridges (due volte). I Lakers, invece, faticano contro la zona avversaria e sparacchiano dalla lunga distanza, trovando solo un fortunoso canestro di tabella con Schröder.

I californiani provano a disarmare la circolazione di palla di Phoenix blitzando sui portatori di palla, ma si scoprono nel pitturato e subiscono la fisicità di Ayton. A fermare Deandre è James, che in aiuto dal lato debole cancella il centro dalle Bahamas. Gli angeleni attaccano con successo il ferro e conquistano i liberi con cui trovano il primo vantaggio della gara: 15-14 a metà primo quarto.

Gli ingressi di Caruso, Saric e Moore sanciscono l’avvio delle rotazioni. Con l’uscita di LeBron, l’attacco angeleno fatica a produrre e resta all’asciutto per quasi quattro minuti. Inoltre, i lacustri non trovano equilibrio nella propria metà campo e subiscono l’allungo dei Soli dell’Arizona, che volano con due canestri di Booker e le triple di Saric e Cam Johnson. Schröder ferma il parziale avversario (0-12), realizzando il canestro del 17-26 con 2:55 sul cronometro.

L’inedita lineup composta da Schröder, AC, THT, Matthews e Dudley prova a compensare l’assenza di stazza con l’aggressività e costringe i Suns a due perse consecutive, tuttavia non riesce a ridurre le distanze poiché Schröder viene stoppato e Caruso commette fallo in attacco. Una tripla di Johnson e quattro punti di THT chiudono la frazione, con L.A. sotto 21-29. Per i padroni di casa una sola tripla a segno, contro le sei dei Suns. Inoltre, per i californiani appena un assist a referto, mentre Phoenix ha assistito ben 9 dei 10 canestri realizzati.

I Suns allungano prima dell’intervallo

I Lakers continuano a difendere con aggressività e forzano diverse turnover, con Alex Caruso solita anima gialloviola. AC conquista un rimbalzo offensivo per due punti di James, subisce uno sfondamento e prova a spingere la transizione. Talen Horton-Tucker prima segna due triple consecutive, poi trova un bel layup. Dudley ferma Saric, LeBron schiccia in transizione: 33-34 dopo poco più di tre minuti di gioco, timeout per coach Monty Williams.

Con il rientro di Ayton, Vogel alza il quintetto inserendo l’ex Jones. Damian si fa subito sentire stoppando Bridges e segnando il sorpasso angeleno. Con il rientro dei titolari i Suns ritrovano l’efficienza offensiva e muovono il punteggio con Ayton e le triple di Booker e Jae Crowder. Senza il numero 23, i californiani resistono grazie ai canestri dalla lunga distanza di Caruso e Schröder (ancora con l’aiuto del tabellone). 45-44 a quattro minuti dall’intervallo lungo.

Phoenix prova ad accelerare sfruttando due perse di Schröder. Devin Booker prima genera quattro punti da Flagrant Foul di Tipo 1 subito da KCP, poi segna dal mid-range. James non molla e dopo aver assistito la tripla di Morris completa un gioco da tre punti. La franchigia dell’Arizona allunga nel finale con cinque punti di Dario Saric e la tripla sulla sirena di Bridges: 53-60 il punteggio a metà gara.

Nervi a fior di pelle

Al rientro in campo, i Lakers continuano ad attaccare il pitturato dei Suns: James non trova opposizione e prima segna due easy layup, poi assiste Harrell. Tuttavia, i californiani vanificano il lavoro di LeBron continuando a commettere errori gratuiti (ben tre turnover) e non riuscendo a limitare Deandre Ayton. L’arbitraggio non soddisfa entrambe le squadre e la gara s’innervosisce: prima tecnicno a Vogel e James, poi doppio tecnico e conseguente espulsione per Booker. Dopo la serie di liberi, il numero 23 gialloviola trova il fadeaway del 68-70 con 6:41 da giocare nella frazione.

L’eccessiva tensione si ripercuote sulla gara, che cala di ritmo e perde di qualità. I Suns provano a rimettersi in carreggiata con le triple di Crowder e Saric, i Lakers rispondono con l’ottimo Markieff Morris (un jumper e una tripla per cinque canestri dal campo senza errori) e l’ennesimo appoggio al ferro di LeBron. 76-80 con poco più di tre minuti sul cronometro.

Nel finale di quarto Phoenix si affida alla sapienza di CP3, che gestisce l’attacco e si procura un paio di viaggi in lunetta. Gli angeleni restano in scia con una tripla di Caruso e un layup di THT, ma non accorciano ulteriormente infrangendosi contro il muro eretto da Abdel Nader. 83-86 all’ultimo mini-break.

LeBron James non basta

I Lakers ripartono con il quintetto senza lunghi visto a fine primo quarto e nei primi possessi i Suns provano a sfruttare il mismatch cercando con continuità Saric, che realizza e costringe a due falli Dudley. Coach Frank Vogel corre ai ripari inserendo Morris per Jared, ma Phoenix approfitta della sterilità offensiva dei californiani per allungare con le triple di Chris Paul e Nader. 86-96 con poco meno di dieci minuti da giocare.

Il rientro di James rianima l’attacco angeleno e fornisce supporto a Dennis Schröder, fin qui a tratti confusionario. Il tedesco assiste due tagli di LeBron e segna un pullup dalla media. Ma i padroni di casa sembrano sulle gambe e privi di lucidità: in attacco gli isolamenti statici di THT e LBJ sono inefficaci, mentre la difesa concede una sanguinosa seconda chance a Bridges e subisce la tripla in transizione di Nader. Dopo sei errori consecutivi di squadra, James sblocca i suoi da oltre l’arco: 98-108 con 4:02 sul cronometro.

I gialloviola – che nel mentre hanno perso anche Caruso per un problema alla schiena – si aggrappano al talento di LeBron James, che segna due triple consecutive. Ma il numero 23 è troppo solo, i Suns controllano e e conquistano senza patemi la vittoria. 104-114 il punteggio finale.

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📊 Stats & Box Score

James assalta il ferro per tutta la gara, si accende dalla lunga distanza, ma non basta. Per LeBron 38 punti (16/24 dal campo con 3/8 da tre e 3/5 dalla lunetta), 5 rimbalzi, 6 assist, 3 perse, 2 recuperi ed 1 stoppata. Per il quattro volte MVP +2 di Plus/Minus, mentre gli altri starter sono tutti in doppia cifra negativa. A fine gara i Lakers hanno annunciato che il numero 23 non partirà per la trasferta di Sacramento.

Schröder prova a sostenere l’attacco, ma è troppo spesso impreciso e confusionario. Inoltre commette troppi errori gratuiti. Il tedesco chiude con 17 punti (6/17 al tiro, 2/5 da tre, 3/4 ai liberi), 3 rimbalzi, 6 assist e 3 perse. Prestazione discreta in attacco per Morris (12+6 con 5/6 al tiro e 2 stoppate), ma troppe lacune in difesa. KCP (4+5 con 0/5 da tre) ha ancora le polveri bagnate, mentre in difesa è falloso e inefficace. Trezz, where are you? Per Harrell appena 18:30 in campo con 6 punti e 2 rimbalzi.

Dalla panca discreta prova per Horton-Tucker (16+3 con 6/9 al tiro e 2/5 da tre), mentre Caruso (7+6+4) è limitato dal problema alla schiena. Matthews ci prova in difesa, ma non può essere così passivo in attacco (0/2 al tiro in 22 minuti). Dudley ci mette il cuore, ma non sempre basta per colmare i limiti di mobilità e di centimetri. Discreto Jones (4+1 con 1 stoppata).

Il top scorer dei Suns è Saric (21+5+3 con 7/17 al tiro). In doppia cifra anche Bridges (19+6+5), Booker (17+3+6 con 3 recuperi) e Crowder (15+4). Per CP3 8 punti, 5 rimbalzi e 10 assist.

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers vs Suns: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Giuseppe Critelli.

Plus

Altra partita dominante di LeBron James, che mette 38 punti (di cui 26 nel pitturato) quasi senza sudare arrivando al ferro a suo piacimento. La sensazione è che i Suns non abbiano abbastanza stazza nel reparto degli esterni per fronteggiare un LBJ aggressivo e determinato ad annientare i suoi avversari in post. Una buona indicazione in vista di un eventuale matchup tra Lakers e Suns ai playoff.

33 minuti tutto sommato solidi per Markieff Morris, che sembra in ripresa rispetto all’inizio di stagione tragicomico. I Lakers lo stanno sfruttando anche dal post medio dove può far valere il suo tonnellaggio e punire saltuariamente i mismatch. Se manterrà questo rendimento il suo minutaggio potrà restare elevato anche dopo il rientro di Davis, assicurandosi un posto nei quintetti small gialloviola.

Solo 7 minuti per Damian Jones, frenato probabilmente dal problema alla schiena, ma negli spicchi di partita in cui è stato impiegato ha fatto vedere cose interessanti, tra le quali stupisce l’insolita disciplina nella protezione del ferro. Il profilo fisico è quello giusto, vedremo se anche la comprensione del gioco migliorerà.

❌ Minus

Le assenze di Davis, Gasol e Kuzma hanno spalancato le porte dello starting five a Montrezl. Era, dunque, una grande occasione per l’ex Clippers, soprattutto perché arrivava contro una frontline notoriamente debole come quella dei Suns. Occasione però malamente sciupata. Solo 18 minuti in campo per Harrell con un terzo quarto a dir poco problematico, dove è stato costantemente preso in mezzo nel pick-and-roll Paul/Ayton. Se oggi Vogel gli ha preferito Dudley è lecito iniziare a porsi delle domande.

Se KCP è questo i Lakers hanno un grande problema nel reparto guardie. Dopo un inizio di stagione super Kentavious Caldwell-Pope sta vivendo uno slump che dura ormai da un mese abbondante. Troppo falloso in difesa, confusionario quando mette palla per terra e tremendamente impreciso da dietro l’arco. Cercasi disperatamente il KCP della bolla.

16/29 da tre (55%) per i Suns, che muovono bene il pallone e puniscono le rotazioni lente dei Lakers con tante triple open dall’angolo. Senza Davis i gialloviola perdono un maestro dei closeout e degli aiuti. Un’assenza che diventa particolarmente pesante contro squadre abili a ribaltare velocemente il pallone come i Suns o come i Nets affrontati un paio di settimane fa.

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🗨️ Post Game Quotes

Trezz e Jones hanno giocato poco nel secondo tempo perché abbiamo provato a contenere la mobilità della second unit dei Suns.

Kuzma ha subito un colpo al tallone durante il riscaldamento prima della gara, speriamo possa giocare domani a Sacramento.

Frank Vogel

AD, Marc e Kuz sono tre dei primi sei uomini delle nostre rotazioni. Senza di loro è dura.

Avevamo trovato un buon ritmo nelle ultime due gare ed avevamo preparato un certo approccio per la gara. Perderli poco prima della palla a due ci ha sgonfiato.

Dudley, Jones e THT hanno fatto un gran lavoro, ma le ultime settimane sono state dure.

LeBron James

Harrell può giocare sia contro quintetti small che big, ho fiducia in lui in entrambe le situazioni. Ma in alcuni frangenti, un quintetto piccolo può essere migliore senza di lui.

Credevamo potesse funzionare ed è quello che abbiamo fatto, ma non ci è bastato per vincere. Queste sono le scelte che occorre prendere nel corso di una stagione.

Frank Vogel sullo scarso minutaggio di Harrell

In difesa ho giocato una mer*a, uno delle mie peggiori gare da tanto tempo a questa parte.

Abbiamo assenze importanti, poi io e molti altri siamo mentalmente scarichi. Ma non cerchiamo scuse, dobbiamo lavorare sodo.

Markieff Morris

Non ci nascondiamo dietro le assenze, scendiamo in campo per dare il massimo e provare a vincere.

Talen Horton-Tucker

🏆 Game MVP

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📅 Next Game

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo questa notte – alle 4:00 italiane – per affrontare al Golden 1 Center i Sacramento Kings.

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