Game 37: Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings at Golden 1 Center

Back-to-back per i Los Angeles Lakers 💜💛 (24-12), che – dopo la sconfitta contro Phoenix – si sposta nella capitale della California per affrontare i Sacramento Kings (13-21)

Roster gialloviola falcidiato dalle assenze, poiché oltre al lungodegente Anthony Davis sono indisponibili Marc Gasol (protocolli sanitari COVID-19), Alex Caruso (dolori al collo) e LeBron James (load management). Vogel quantomeno recupera Kuzma, schierato in quintetto con Schröder, KCP, Morris e Jones.

Non che Sacramento (una vittoria nelle ultime undici gare giocate) se la passi meglio: out Tyrese Haliburton, Hassan Whiteside e Jabari Parker oltre che Ramsey, Metu e Woodard. L’ex Walton risponde con Fox, Hield, Barnes, Bagley e Holmes.

🏀 Lakers vs Kings: Game Recap

Complice la difesa tutt’altro che irreprensibile dei Kings, in avvio di partita l’attacco dei Lakers è produttivo e trova la via del canestro senza particolari problemi. Schröder alterna assalti al ferro a pullup dal mid-range, Morris e Kuzma colpiscono dalla lunga distanza. Sacramento sparacchia da tre, ma resta in scia grazie alla produzione sotto canestro di Richaun Holmes. L.A. avanti 18-11 a poco più di metà quarto.

Dopo aver costruito per sé, il tedesco si mette al servizio dei compagni e assiste la tripla di Kentavious Caldwell-Pope e la schiacciata del neo-entrato Harrell. Sacto fatica a trovare ritmo in attacco e i gialloviola volano sul +14 a tre minuti dalla fine.

Con gli ingressi di Dudley e McKinnie la qualità del gioco angeleno inevitabilmente cala, THT perde un paio di palloni e la second unit guidata da Cory Joseph riduce le distanze. Dopo dodici minuti, angeleni in vantaggio 31-23.

Harrell allunga, Hield ricuce

Reduce dall’opaca prestazione contro i Suns, Montrezl Harrell prova a riscattarsi giocando con la massima intensità possibile. Trezz segna tre canestri in pochi possessi, beccandosi anche un tecnico per aver reclamato un and-one dopo una schiacciata. I Kings continuano a stentare in attacco (40% dal campo e 6 perse al momento) e scivolano nuovamente sul -10.

Ad accendere Sacramento è Buddy Hield, che mette a segno tre canestri dalla lunga distanza in pochi minuti e alimenta il parziale di 16-4 con cui la squadra di coach Luke Walton – grazie anche ad un paio di turnover di Schröder – ribalta la gara: 43-45 a sei minuti dall’intervallo lungo.

La run dei Kings ha il doppio effetto di sbloccare gli attacchi e anestetizzare le difese. Entrambe le squadre aumentano il ritmo e la produzione offensiva cresce. Kyle Kuzma (due triple), Schröder e Harrell trovano il canestro con continuità; Fox, Hield e Barnes arrivano al ferro senza problemi. Allo scadere Holmes realizza il canestro che chiude il tempo e spezza la parità: 61-63 all’intervallo lungo.

Regna l’equilibrio

Al rientro in campo Sacramento prova ad allungare con Harrison Barnes e raggiungono il +8, ma i Lakers non si scompongono e rispondono colpo su colpo con una tripla di Markieff Morris e i soliti Kuz & Trezz. Se Schröder sembra aver perso lo smalto dell’inizio, Fox sale di livello nonostante commetta qualche fallo di troppo. 72-73 con 6:49 sul cronometro.

I gialloviola ritrovano la testa della gara con le triple di KCP e Schröder, ma il +5 viene subito azzerato da Holmes, che prima realizza due volte e poi cancella Kuzma sotto canestro. 80-79 con tre minuti da giocare nel terzo quarto.

Nel finale i Kings tornano avanti con Fox e Hield, ma i ragazzi di Frank Vogel mostrano che la difesa è una caratteristica che impregna tutto il roster. Dopo aver costretto Fox alla persa, Talen Horton-Tucker schiaccia in transizione; tocca poi a Jared Dudley incartare il prodotto di Kentucky e consentire a McKinnie di segnare il layup dell’88-87 che chiude la frazione.

Beffa finale

Il punto a punto prosegue, Sacramento colpisce dalla lunga distanza con Hield, Joseph e Nemanja Bjelica, mentre i Lakers vanno a segno al ferro con Harrell e il buon Alfonzo McKinnie. Con altre due triple di Corey & Buddy e un raro lampo di Marvin Bagley III, Sacramento prova a piazzare il colpo del KO: 100-108 con poco più di sei minuti da giocare.

Ancora una volta, i rimaneggiati gialloviola dimostrano di avere carattere e dopo aver pericolosamente ondeggiato ritrovano la rotta giusta. Trezz lotta a rimbalzo, Schröder guida l’attacco, Kuzma e Morris colpiscono da tre: -2 a 3:48 dalla sirena. I californiani negano per qualche possesso la via del ferro e con Dennis & Trezz impattano a poco più di due minuti dalla fine: 115 pari.

Il finale si trasforma in un duello tra De’Aaron Fox e Dennis Schröder. Dopo un pullup di Fox, Schröder completa un gioco da tre punti costringendo al quinto fallo De’Aaron. Il numero 5 dei padroni di casa si riscatta immediatamente segnando in penetrazione, salvo poi commettere il sesto fallo e lasciare la gara. Il tedesco non sbaglia: 120-119 con 42.6″ sul cronometro.

Dopo il timeout, Barnes – ancora una volta – attacca senza problemi il pitturato e firma il contro-sorpasso a 30.1″ dalla sirena. Il tempo non manca e i Lakers costruiscono un buon floater con Schröder, che danza sul ferro prima di uscire. Harrell sbaglia un tip tutto solo, Kuzma prova a catturare il rimbalzo ma non controlla. Harrison è freddo dalla lunetta, la tripla allo scadere di Kyle si spegne sul primo ferro. 120-123 il punteggio finale.

(© NBA Media Ventures, LLC.)

Finalmente arriva l’All-Star Break. Nove giorni di fondamentale riposo per i Lakers (3-6 nelle ultime nove) e di necessario lavoro per lo staff. Troppi gli interrogativi sorti nelle ultime settimane. Saranno gli stessi alla ripartenza? Vedremo.

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📊 Stats & Box Score

Com’era lecito attendersi, tanti i tiri a disposizione di Schröder e Kuzma. Dennis chiude con 28 punti (11/20 dal campo con 2/4 da tre e 4/5 dalla lunetta), 1 rimbalzo, 9 assist, 3 perse, 1 recupero e 1 stoppata. Per Kyle 25 punti (10/20 al tiro con 4/10 da tre), 13 rimbalzi (5 in attacco), 3 assist, 3 perse e 1 recupero.

Manna dal cielo la pausa per KCP (10 con 4/4 al tiro), detentore del miglior Plus/Minus della gara (+20) e novello Scrat: non c’è gara che chiuda senza una distorsione, un colpo o un duro atterraggio sul parquet. Discreta partita per Morris (11+5+3 con 3/7 dall’arco), che si conferma in ripresa. Fake Starter di nome e di fatto Jones, che in quasi 15 minuti in campo commette più falli (3) che rimbalzi e stoppate (1+1).

Dalla panca solita prova luce/ombra di Harrell: produttivo in attacco (26+12 con 7 rimbalzi offensivi), ma incapace di proteggere il pitturato. Confusionario e pasticcione THT (9+2+5, 3/9 al tiro con 2 perse e 2 recuperi), mentre McKinnie (11+2 con 4/6 dal campo) mostra di poter giocare qualche minuto extra garbage contro avversari modesti. Dudley (3 rimbalzi e 2 assist) ci mette il cuore, mentre Matthews ci mette… in imbarazzo nel commentarlo.

Il top scorer dei Kings è Hield (29+6+6 con 7/11 da tre). In doppia cifra anche Fox (23 punti, 8 assist, 3 recuperi con 7 perse e 6 falli commessi), Barnes (20+3+6), Holmes (16+9 con 8/12), Bagley (14+5) e Joseph (13 punti e 5 assist).

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers vs Kings: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara del Golden 1 Center by Giuseppe Critelli.

Plus

Buona prova per Dennis Schroder. Il tedesco, in contumacia dei due leader offensivi della squadra, si prende la responsabilità di guidare l’attacco gialloviola con dei risultati tutto sommato soddisfacenti. Nel finale di partita la produzione offensiva dei Lakers dipende quasi solo esclusivamente dalla sua capacità di attaccare il ferro in situazioni di pick-and-roll (10 punti negli ultimi 5 minuti), peccato abbia sbagliato il floater che avrebbe potuto regalare ai californiani la vittoria.

Kyle Kuzma non poteva mancare in un match senza Davis e LeBron. E allora il prodotto di Utah recupera a tempo di record dal problema al tallone e sforna una prestazione solida al tiro e a rimbalzo. Alla fine arriveranno 25 punti e 13 rimbalzi (5 offensivi) per Kuz e la possibilità di mandare il match all’overtime con un tiro sulla sirena che finisce sul primo ferro. Positivo il fatto che Kuzma si sia fatto trovare pronto ancora una volta quando la squadra ha bisogno di lui.

I Lakers lottano e sfiorano il successo senza quattro giocatori chiave delle rotazioni. Sicuramente una risposta positiva in termini di impegno e di produzione offensiva. I Kings sono una difesa atroce ma segnare 120 punti senza LeBron e Davis è comunque un buon risultato, soprattutto per una squadra che fatica tremendamente a produrre con efficacia e continuità nell’attacco a metà campo.

❌ Minus

C’è ma non si vede. Wesley Matthews è ormai l’oggetto misterioso di questa squadra. Persino McKinnie sembra essere più incisivo di lui e non a caso i due alla fine avranno lo stesso minutaggio (15 minuti). L’ex giocatore dei Bucks è completamente invisibile in attacco e tremendamente lento in difesa. L’impressione è che il suo destino ai Lakers sia ormai segnato.

La difesa del ferro è ai limiti dell’imbarazzante, ma del resto era difficile chiedere di più quando ti mancano i tuoi tre migliori rim protector e hai il solo Harrell a provare a contenere le penetrazioni degli avversari. I 64 punti nel pitturato messi a segno dai Kings e le praterie lasciate a Fox e Barnes nel finale di gara raccontano alla perfezione quello che (non) abbiamo visto nel corso dei 48 minuti.

Poteva essere una buona opportunità per Talen Horton-Tucker. Ma per oggi lo rimandiamo. Attacca troppo spesso a testa bassa senza leggere le difese avversarie e difensivamente è totalmente spaesato. Riesce persino a mettere in partita un Cory Joseph che fino al giorno prima era praticamente perso. Una fase di apprendistato dura e necessaria per il giovane Lakers.

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🗨️ Post Game Quotes

Sono orgoglioso dell’impegno dei ragazzi e della voglia di lottare, anche se abbiamo perso. Volevano davvero vincere questa gara, per questo sono molto delusi.

La stagione è come una maratona, ci sono tanti aspetti da considerare. La strada verso i playoff è lunga, non sono preoccupato per queste sconfitte e sono fiducioso per quello che potremo fare quest’anno.

Frank Vogel

Questo sono io. Non sono solo un rimbalzista o un role player. Quando serve, posso essere lo scorer della squadra.

Siamo una squadra di veterani che ha avuto solo 71 giorni di riposo. Penso sia una vittoria, onestamente, essere dove siamo.

Dobbiamo solo rimanere in salute, sono entusiasta di vedere cosa farà la nostra squadra dopo la pausa quando tutti saranno recuperati.

Kyle Kuzma

Ho chiesto al coach di partire dalla panchina, onestamente mi trovo più a mio agio. Preferisco vedere come si evolve la gara ed evitare problemi con i falli.

Ho preso un tecnico per aver detto “And-One”, ho detto cose peggiori nella mia carriera senza essere sanzionato. Se fosse così, sarei espulso ogni gara.

Durante la pausa mi ricaricherò, starò a casa e farò il padre. Un perfetto “Family Man”.

Montrezl Harrell

🏆 Game MVP

Coming Soon

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:30 italiane – tra Venerdì 12 e Sabato 13 Marzo per affrontare allo STAPLES Center gli Indiana Pacers.

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