Game 39: Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Chase Center

Terza e ultima sfida stagionale, almeno in regular season, tra Los Angeles Lakers 💜💛 (25-13) e Golden State Warriors (16-19). Nella gara di Gennaio, Curry e compagni s’imposero rimontando nel secondo tempo. Nella partita di quindici giorni fa, i Campioni NBA si presero una sonora rivincita.

I gialloviola, reduci dal successo contro Indiana, devono fare i conti con le tante assenze: out Anthony Davis (verrà rivalutato tra due settimane), Alex Caruso (contusione alla testa), Jared Dudley (rottura del legamento collaterale mediale del ginocchio destro), Marc Gasol e Kostas Antetokounmpo (fermati dai protocolli sanitari per il COVID-19). Gli Warriors, privi dei lungodegenti Klay Thompson e Marquese Chriss, hanno interrotto la striscia di quattro sconfitte consecutive contro Utah.

Scelte obbligate per Vogel, che conferma lo starting five composto da Schröder, KCP, James, Morris e Jones; Kerr replica con Curry, Oubre, Wiggins, Green e Looney.

🏀 Lakers at Warriors: Game Recap

La gara inizia con una delle giocate simbolo della passata stagione, ovvero il lob di James al rim runner, in questo caso l’ex Damian Jones. Ma la partita si trasforma presto in una sagra della palla persa, con LeBron, Schröder e Curry capaci di combinarne sette in pochi possessi. A smuovere il punteggio sono le conclusioni dalla lunga distanza di Markieff Morris (due), Steph e Oubre. 12-11 a metà frazione.

Le tante assenze stravolgono le rotazioni di coach Frank Vogel, che prendono il via con l’ingresso di THT per Dennis The Menace. Con l’uscita di James, l’esecuzione dei Lakers perde ulteriormente di qualità e stenta a produrre in attacco. Gli Warriors ne approfittano ed allungano con Curry e James Wiseman. 17-21 con 2:41 sul cronometro.

Dopo i pasticci iniziali, nel finale di quarto Dennis Schröder riesce a condurre con successo la second unit e i gialloviola annullano lo svantaggio. Il movimento di palla è fluido e gli angeleni coinvolgono Harrell nel pitturato oltre che Kuzma e Matthews sul perimetro. La difesa di Golden State è inefficace e solo il solito Steph Curry nega un vantaggio maggiore ai Lakers. 29-26 il punteggio dopo dodici minuti di gioco.

Harrell finalmente dominante

Dopo aver sofferto Wiseman, Montrezl Harrell prende le misure alla seconda scelta dell’ultimo Draft e inizia a spadroneggiare nel pitturato. Trezz prima conquista un paio di viaggi in lunetta, poi taglia con successo verso il canestro ben imbeccato dai compagni. Nove punti in pochi minuti per il Sixth Man of the Year e Warriors tenuti in vita da Nico Mannion, a segno due volte da tre mentre Oubre e compagni sono impegnati ad incrementare il numero dei turnover. 44-34 a 7:11 dall’intervallo lungo.

Harrell subisce una gomitata fortuita da Wiseman, che viene sanzionato con un tecnico. Sulla linea della carità si presenta Kuzma, autore di un incredibile air ball. L’errore di Kuz diventa immediatamente virale, ma niente paura: per sua fortuna il suo pasticcio non raggiunge le vette toccate da Tony Parker nel 2014.

Golden State riduce le distanze con le triple del rientrante Curry e di Eric Paschall, ma i gialloviola replicano prontamente e mantengono il controllo della gara. La difesa ha l’intensità necessaria per costringere gli avversari a tanti errori gratuiti, mentre l’attacco è efficace come raramente nella stagione. Kuzma prova ad accendersi, mentre Trezz non ha rivali sotto il canestro degli Warriors. Kentavious Caldwell-Pope prima completa un gioco da quattro punti, poi realizza il layup del +18. Sulla sirena Wiggins realizza la tripla che chiude il tempo, con gli angeleni avanti 65-50.

Lakers in controllo

La squadra di coach Steve Kerr prova a rientrare con le triple di Curry e Wiggins, ma Oubre fallisce il canestro per riportare lo svantaggio in singola cifra. Altrove direbbero «Gol sbagliato, gol subito.» poiché subito dopo KCP colpisce due volte dalla lunga distanza per l’80-62 dopo cinque minuti nel quarto.

Golden State prova a resistere con Andrew Wiggins, ma non basta. Se il canadese segna sette punti, i compagni combinano per 1/10 dal campo. I Lakers vivono un passaggio a vuoto dalla lunga distanza, ma con le giocate di THT e del solito Harrell mantengono saldamente il controllo della gara. 93-73 all’ultimo mini-break.

It’s Garbage Time!

Golden State tira i remi in barca e riparte senza Curry e Draymond Green, mentre Vogel concede altri minuti ai titolari prima di inserire le terze linee. LeBron James incrementa il suo bottino con un paio di triple e cattura i rimbalzi necessari per mettere a referto una tripla doppia; Kyle Kuzma assalta il pitturato, ben servito da THT. 112-83 a poco più di sei minuti dalla sirena e il garbage time può ufficialmente iniziare.

Talen Horton-Tucker svolge egregiamente il lavoro di ball-handler e alterna soluzioni personali ad assist ai compagni. Il secondo anno da Iowa State manda a canestro Cacok, McKinnie e Jones, con il solo Wesley Matthews incapace di bucare la retina. L’unico panchinaro degli Warriors produttivo è Jordan Poole, autore del floater che chiude la gara. 128-97 il punteggio finale.

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📊 Stats & Box Score

Partita a marce basse per James, abile a lasciare di volta in volta il palcoscenico ai compagni. LeBron chiude con 22 punti (8/13 dal campo, 2/4 dall’arco, 4/6 dalla lunetta), 10 rimbalzi, 11 assist, 6 perse e +33 di Plus/Minus.

Non una bella prova per Schröder, inefficace come realizzatore e troppo ondivago come facilitatore. Per il tedesco 6 punti (2/5 al tiro, 2/2 ai liberi), 2 rimbalzi, 7 assist e 4 perse. Segnali di ripresa per KCP? Vedremo. Kenny chiude con 14 punti con 3/4 dall’arco) e 4 rimbalzi. Discreti Morris (7+5 con 2/4 da tre) e Jones (8+4 senza errori dal campo e dalla lunetta, ma quattro falli commessi).

Una delle migliori prove stagionali per Harrell (27+5 con 11/14 al tiro e 3 recuperi) meglio servito dai compagni e di fatto inarrestabile vicino al ferro. Statisticamente è la career-night per THT (18+4+10 con 7/10 dal campo), che si disimpegna bene anche come vice-Caruso. Bene anche Kuzma (17+5+4), mentre Matthews continua a sparare a salve (1/5 da tre). Garbage per McKinnie (2+4) e Cacok (4+3).

Il top scorer di Golden State è Steph Curry (27+3+2 con 9/17 dal campo, 3 recuperi e 2 perse). In doppia cifra anche Wiggins (15), Oubre (12), Poole (14) e Mannion (10 con 2/6 da tre). Per Green 2+6+7 con 4 perse.

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers at Warriors: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara del Chase Center by Giuseppe Critelli.

Plus

71 punti della panchina: il miglior modo per schiantare gli Warriors che non fanno certo delle riserve il loro punto di forza. Bene praticamente tutti quelli che si alzano dal pino, ma merita una menzione particolare Talen Horton-Tucker, che gioca una partita più matura e a ritmi più controllati. Il ragazzo cresce ed è bello che possa farlo giocando in una contender.

Non vedevamo una partita dei Lakers così fluida in attacco dai tempi dello Showtime. Scherzi a parte, si nota una maggiore brillantezza da parte dei role player losangelini, che si traduce in una maggiore fluidità con e senza palla. Si vedono tanti extra pass e tagli per liberare gli uomini in angolo e sotto canestro. Bravo anche Vogel a fare dei piccoli aggiustamenti nei set offensivi per coinvolgere maggiormente Harrell e Kuzma. Il 62.8% dal campo e il 40% di squadra da tre sono il risultato di quanto scritto sopra.

Grande partita di Montrezl Harrell che dopo un inizio stentato manda al manicomio Wiseman. L’ex Clippers è una vera e propria lavatrice sotto canestro, raccoglie tutti i palloni, anche quelli sporchi, che arrivano nel pitturato e li tramuta in punti facili. Emblematico in tal senso l’11/14 dal campo, testimone di una partita offensiva pressoché perfetta di Trezz. Gli si chiede di mangiare il ferro e pare che stia iniziando a farlo.

❌ Minus

10 palle perse per la coppia LeBron/Schröder. Un leitmotiv della stagione gialloviola e che rappresenta uno dei principali motivi di sterilità dell’attacco dei Lakers. La speranza è che il tempo trascorso insieme possa ridurre alcune ingenuità che costano punti facili in transizione.

L’air ball di Kuzma sul tiro libero del tecnico. Superfluo aggiungere altro.

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🗨️ Post Game Quotes

THT è una spugna. Quando gli parli, puoi essere certo che farà in campo quello che gli hai detto. Per lui questa è praticamente la stagione da rookie, sta imparando dagli errori commessi e credo non ci sia nulla di strano.

LeBron James

Harrell è un gran finisher ed è capace di raccogliare ogni tipo di passaggio che i ragazzi sono in grado di fargli. Da un pocket pass oppure un extra pass, riesce a convertire in due punti ogni cosa.

Talen, Kuz e Trezz sono stati strepitosti stasera.

Non è la prima volta che muoviamo così bene la palla in attacco, semplicemente in altri occasioni non abbiamo segnato dalla lunga distanza. Stanotte si è vista la differenza, anche sotto canestro.

Frank Vogel

Il mio compito è scendere in campo e dare tanta energia. Quando giochi col giusto approccio, gli Dei del basket ti ricompensano.

Montrezl Harrell

🏆 Lakers at Warriors Game MVP

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📅 Next Game

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo questa notte – alle 3:30 italiane – per affrontare allo STAPLES i Minnesota Timberwolves.

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