Game 40: Los Angeles Lakers vs Minnesota Timberwolves at STAPLES Center

Back-to-back per i Los Angeles Lakers 💜💛 (26-13), che dopo il netto successo contro Golden State ricevono i Minnesota Timberwolves (9-30), già battuti nelle sfide di Dicembre e Febbraio.

I gialloviola sono ancora privi di Anthony Davis, Alex Caruso, Marc Gasol, Dudley e Antetokounmpo. Pertanto Vogel conferma lo starting five composto da Schröder, KCP, James, Morris e Jones.

La squadra della Terra dei 10.000 laghi dopo aver perso nove gare di fila ha vinto due delle ultime tre uscite. Finch – che non dispone di Malik Beasley, D’Angelo Russell, Culver e McLaughlin – schiera Rubio, Edwards, Layman, Vanderbilt e Towns.

🏀 Lakers vs Timberwolves: Game Recap

Come di recente consuetudine la gara inizia con una schiacciata di Damian Jones, che si ripete poco dopo correggendo un errore di un compagno. Tuttavia, i Lakers sono confusionari e commettono quattro turnover in pochi possessi. Dopo una tripla di Morris, i californiani muovono il punteggio solo grazie a una serie di viaggi in lunetta. I Timberwolves si affidano alla sapienza di Ricky Rubio, che recupera un paio di palloni e mette ordine servendo i compagni. Lo spagnolo segna cinque punti e pesca Towns in punta, 16-16 dopo quasi cinque minuti di gioco.

Dopo l’ingresso di THT, James realizza il primo canestro dal campo della sua gara. Il quattro volte MVP prova a mettere in ritmo i compagni, ma i tiratori hanno le polveri bagnate. Minnesota ne approfitta e allunga con il solito Rubio, a segno altre due volte in penetrazione. Schröder rientra in campo con Harrell e prova a giocare a due con il compagno, ma i due vengono respinti da Karl-Anthony Towns. Il prodotto di Kentucky si fa sentire anche in attacco segnando un layup e due liberi. 22-26 con 3:33 sul cronometro.

Lo svantaggio viene azzerato da Horton-Tucker, che segna in penetrazione e serve due volte Trezz vicino al ferro. LeBron poi pesca Wesley Matthews, autore della tripla che chiude il quarto. 31-30 per i padroni di casa dopo dodici minuti di brutto basket, caratterizzato dalle tante perse (11 combinate).

Gara brutta ed equilibrata

I Lakers ripartono con James insieme a THT, Matthews, Kuzma ed Harrell. I cinque non brillano per diligenza difensiva e concedono troppo spazio alla frontline dei Wolves e a Jaylen Nowell sul perimetro. LeBron contro la zona serve con continuità Trezz, autore di altri sei punti. I californiani provano ad allungare con un paio di layup di Talen Horton-Tucker, ma il back-to-back si fa sentire nelle gambe lacustri, soprattutto in difesa. Edwards e Juancho Hernangomez, dall’arco, ribaltano il punteggio: 46-48 a 6:36 dall’intervallo lungo.

Come contro gli Warriors, le tante assenze obbligano coach Frank Vogel a dare spazio ad Alfonzo McKinnie. L’ex Cavs ripaga la fiducia colpendo dall’angolo sinistro. La gara rimane brutta, con entrambe le squadre che continuano a perdere palloni e a commettere falli. Minnesota si affida a Edwards e Towns, mentre Schröder assiste la tripla di Kuzma e colpisce con un pullup. 65-60 con due minuti da giocare.

Nel finale di tempo James prova ad alzare il ritmo e dopo aver segnato di forza, spinge la transizione propiziando due canestri di Kyle Kuzma. I californiani, però, vanificano il lavoro di LeBron rinunciando a difendere, con Rubio autore di altri cinque punti e dell’assist per la tripla di Jaden McDaniels. 71-70 a metà gara.

LeBron ispira l’allungo dei Lakers

Al rientro in campo lo spartito della gara non cambia. Anthony Edwards colpisce due volte da tre, mentre Rubio continua ad imperversare e dopo aver segnato un layup serve KAT nel pitturato. I Lakers provano a rispondere dalla lunga distanza ma trovano il canestro col solo KCP, mentre Morris e James a stento scalpellano il ferro. Dopo aver segnato tre liberi, LeBron trova un bel canestro in reverse ma poi viene fermato da Jake Layman. Il prodotto dell’Università del Maryland si esalta e stoppa anche Morris prima di involarsi in contropiede. 79-84 dopo quattro minuti nel quarto.

La vendetta di LeBron James arriva subito dopo il timeout. Il numero 23 prima cancella un tentativo di schiacciata dello stesso Layman, poi realizza la prima tripla della sua gara. Inoltre, dopo aver alzato in transizione un lob per Jones, il quattro volte MVP colpisce ancora dalla lunga distanza. I gialloviola non vanificano il lavoro di James e allungano con la tripla Schröder e un layup di THT. 92-87 con 3:43 sul cronometro.

Il tedesco ex Hawks e Thunder segna in penetrazione e dopo aver perso banalmente un pallone si riscatta subendo uno sfondamento. Trezz corregge un errore di Dennis, mentre Kuzma schiaccia in transizione. Una fortunosa tripla di Josh Okogie e i liberi di THT chiudono la frazione, 102-94.

Harrell e James chiudono la gara

I Lakers provano a chiudere la gara e trovano la doppia cifra di vantaggio con un gioco da tre punti di Horton-Tucker. Montrezl Harrell prova a farsi valere come rim protector cancellando Reid – «No Trezz-Passing» cit. Bill Macdonald – mentre in attacco premia il backdoor di Schröder. James rientra in campo e si mette al servizio dei compagni: prima gioca tre pick-and-roll chiusi da altrettante schiacciate di Trezz, poi assiste Matthews nell’angolo. I Timberwolves barcollano ma non crollano e restano in scia grazie a Nowell, Edwards e Towns. 116-104 a 6:35 dalla sirena.

Dopo il timeout chiesto da coach Chris Finch, LeBron assiste anche la tripla di Kuzma; dopo la replica di Towns, Harrell segna i canestri del +14. A chiudere la gara è lo stesso James, a segno due volte dalla lunga distanza prima di rientrare in panchina. 131-115 con 2:33 sul cronometro. Negli ultimi possessi Rubio, Harrell, McKinnie, THT ed Edwards incrementano il proprio bottino personale. 137-121 il punteggio finale. Terzo successo consecutivo per i Lakers, che mettono a referto 37 assist, season-high. Era dal 1996 che i californiani non smazzavano almeno 35 assist in due gare consecutive.

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📊 Stats & Box Score

Come tutti i Lakers, dopo un primo tempo in ciabatte James sale di livello nella seconda metà della gara. LeBron mette a referto la novantanovesima tripla della sua carriera, chiudendo la gara con 25 punti (8/14 dal campo, 4/7 dall’arco e 5/5 dalla lunetta), 12 rimbalzi, 12 assist, 4 perse e 1 stoppata.

Discreta prova per Schröder, che ritrova precisione al tiro anche ma continua a perdere troppi palloni. Per Dennis 16 punti (5/11 al tiro, 5/6 ai liberi), 7 assist e 5 perse. KCP si vede poco in attacco (8+3+5 con 2/4 da tre) ma sembra sulla via del recupero, soprattutto fisico. Buone le prove di Morris (12+7 con 4/10 dal campo) e Jones (8+3 senza errori dal campo, 1 recupero e 1 stoppata).

Ottima prova per Harrell (25+4+6 con 11/16 al tiro), maggiormente coinvolto nell’esecuzione offensiva. Bene anche THT (16+7+4 con 6/9 dal campo), Kuzma (16+3 con 2/4 dall’arco) e Matthews (2/4 da tre e +20 di Plus/Minus). Pochi minuti per McKinnie (5) e Cacok.

I top scorer dei Timberwolves sono Edwards (29+4 con 11/22 al tiro) e Towns (29+6+7 con 10/19 dal campo e 7/9 ai liberi). In doppia cifra anche Rubio (19 punti, 12 assist e 3 recuperi) e Nowell (13+4+4).

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers vs Timberwolves: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Luca Novo.

Plus

La panchina gialloviola per la seconda partita consecutiva supera i 60 punti segnati. Significativo come i Lakers vincano di 16 punti il parziale con LeBron a riposo, testimonianza di come tutti siano stati in grado di fornire un buon contributo

Montrezl Harrell ha nuovamente messo insieme ottimi numeri offensivi. Si vede come il coaching staff stia lavorando per coinvolgerlo in più situazioni in cui è efficace. Migliora l’intesa nei giochi a due con i tre creatori James, Schröder e Horton-Tucker e sfrutta l’aumento di tocchi in diverse zone di campo producendo 6 assist.

Il pace della gara è stato pari a 103, ben al di sopra della media stagionale. Quando i Lakers corrono trovano maggior ritmo e fluidità in attacco. I 133 punti segnati sono la conseguenza dell’atteggiamento aggressivo della squadra.

❌ Minus

Minus

L’inizio di partita è caratterizzato da troppi palloni persi in modo banale e non forzato dalla difesa. Da segnalare in negativo Morris, che regala letteralmente 3 palloni agli avversari nei primi minuti.

La prestazione difensiva non è stata all’altezza o ogni giocatore è stato al di sotto del proprio standard. La volontà di correre ha portato i gialloviola a faticare nelle transizioni difensive. Inoltre le rotazioni a difesa schierata non sono state puntuali e spesso punite dalle buone letture di Rubio.

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🗨️ Post Game Quotes

«Abbiamo modificato la spaziatura del pick-and-roll tra LeBron e Trezz, questo ha messo in difficoltà la difesa di Minnesota.»

«James sta giocando come prima dell’All-Star Game, ovviamente quando i compagni convertono i suoi passaggi arrivano le triple-doppie.»

«Nelle ultime due partite THT ha fatto quasi sempre le scelte giuste. Talen è un giocatore importante per noi perché può darci una mano come ball handler.»

Frank Vogel

«Perché no? È un gran bel vestito. Poi ho un gran bel petto, fatemelo mostrare stasera.»

Kyle Kuzma sul suo outfit a torso nudo

Siamo onesti: se tornassimo indietro e rifacessimo il draft, Talen Horton-Tucker non verrebbe scelto al secondo giro. Siamo stati super fortunati a prenderlo così in fondo.

LeBron James

🏆 Lakers vs Timberwolves Game MVP

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 3:30 italiane – tra Giovedì 18 e Venerdì 19 Marzo per affrontare allo STAPLES Center gli Charlotte Hornets.

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