Game 43: Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns at PHX Arena

Back-to-back per i Los Angeles Lakers 💜💛 (28-14), che dopo il disastroso matinée contro Atlanta volano in Arizona per affrontare i Phoenix Suns (27-13).

Contro gli Hawks i gialloviola hanno perso la gara e soprattutto LeBron James, infortunatosi alla caviglia destra e fuori a tempo indefinito. I Campioni in carica hanno gli uomini contati: Anthony Davis e Dudley sono infortunati, mentre Marc Gasol e Antetokounmpo sono usciti dal protocollo di sicurezza sul COVID-19, ma lo spagnolo non è ancora pronto a scendere in campo. Inoltre, poche ore prima della partita i Lakers hanno comunicato il mancato rinnovo di Damian Jones. Quintetto inedito per Vogel, che schiera Schröder, KCP, Matthews, Kuzma e Morris.

Phoenix, già vittoriosa nella gara dei primi di Marzo in California, prosegue nella sua ottima stagione ed al momento è solo due gare e mezzo dietro Utah. Inoltre i Suns hanno il roster al completo e confermano l’abituale starting five composto da CP3, Booker, Bridges, Crowder ed Ayton.

🏀 Suns vs Lakers: Game Recap

Pronti? Via! …e i Lakers capiscono subito quanto sarà complicata la gara. Emotivamente (poco più di 24 ore dopo l’infortunio di James), fisicamente (back-to-back con in mezzo il volo verso The Valley) e tecnicamente (i Suns sono una delle migliori squadre della Lega).

In attacco i californiani ci provano, eseguono con accortezza (zero TO in sei minuti, una rarità!) ma faticano a costruire buoni tiri e le percentuali naturalmente ne risentono. Kyle Kuzma prova a prendere il timone dell’attacco, ma i compagni sembrano più mozzi che marinai. Se l’attacco piange, la difesa non ride (semicit.): Devin Booker segna a suo piacimento, mentre Ayton prova l’ebrezza di attaccare un pitturato privo di rim protection. 11-19 a metà quarto.

Gli ingressi di Harrell e THT sanciscono l’avvio delle rotazioni. I padroni di casa hanno capito l’antifona e mollano un po’ la presa, commettendo qualche errore al tiro e buttando qualche pallone. La second unit gialloviola ne approfitta, prova ad aumentare il ritmo – come predicato dal nostro Luca Novo – e riesce a restare in partita. Schröder realizza un paio di layup, Talen Horton-Tucker lotta e sfrutta le sue lunghe leve. Dopo dodici minuti, angeleni sotto 26-31. Curiosità statistica: per la prima volta in stagione L.A. chiude il primo quarto senza turnover.

Suns in controllo

Le rotazioni di coach Frank Vogel sono così ridotte che nei primi minuti della seconda frazione si vedono i campo The Garbagemen of Los Angeles McKinnie e Cacok. Con Alex Caruso a dirigere ed Harrell a finalizzare sotto canestro, i Lakers arrivano più volte ad un solo possesso di distanza. I Suns controllano e mantengono gli avversari a distanza di sicurezza con i canestri di Mikal Bridges. Poco prima di lasciare il campo, Devontae Cacok segna il putback del 36-41 a 6:51 dall’intervallo lungo.

Con il rientro dei titolari, Phoenix decide di piazzare la prima accelerata seria della partita. Il propellente della squadra di coach Monty Williams è il solito Booker, che scherza KCP e compagni. Deandre Ayton sfrutta il mismatch nel pitturato e sigla i punti del massimo vantaggio (+18). Dopo una lunga agonia,Kyle Kuzma (da tre) e Trezz rimpinguano il misero bottino dei californiani, sotto 44-59 a metà gara.

Il cuore di Schröder

Al rientro in campo i Lakers non risolvono il rebus D&D – Devin & Deandre, non Dungeons & Dragons in salsa Suns – ma quantomeno riducono le distanze grazie a Dennis Schröder. Di tutto può difettare il tedesco, tranne che di grinta e voglia di combattere fino alle fine. L’ex Hawks e Thunder colpisce due volte dalla lunga distanza, Trezz lavora sotto canestro e grazie al goal da tre di Kentavious Caldwell-Pope i gialloviola restano in scia. 62-72 a metà terzo quarto.

I californiani provano la rimonta impossibile con Caruso e Montrezl Harrell, riuscendo a portare lo svantaggio in singola cifra, ma Phoenix tiene a bada l’effort della second unit angelena e la respinge con le triple di Cameron Johnson e Galloway. THT e Payne segnano i liberi che fissano il punteggio all’ultimo mini-break: 76-88.

CP3 chiude la gara

L’anima Die-Hard dei Lakers è scalfita dalle assenze ma non è del tutto scomparsa. Schröder e Horton-Tucker non sono intenzionati a mollare e si sbattono su entrambi i lati del campo. In difesa recuperano un paio di palloni, mentre in attacco segnano sei punti a testa attaccando il ferro a testa bassa, procurandosi diversi viaggi in lunetta. A sette minuti dalla fine, L.A. è sotto 88-96.

A questo punto, l’orchestra Suns suona il secondo squillo della gara e a dirigerlo non può che essere Chris Paul. Dopo aver raggiunto in 10.000 assist in carriera, CP3 recupera un paio di palloni, completa la tripla doppia e segna lo step-back che chiude la gara a poco meno di due minuti dalla sirena. Nel garbage time si rivede pure Kostas Antetokounmpo, autore del libero che chiude la gara. 94-111 il punteggio finale, seconda sconfitta consecutiva per i Campioni in carica.

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📊 Stats & Box Score

by Filippo Pugnalini

Buona prova per Schröder, che si prende più responsabilità attaccando con frequenza l’area e cercando di essere la guida per i suoi compagni in questo tratto di stagione complicato. Il tedesco chiude con 22 punti (8/14 al tiro e 4/5 ai liberi), 1 rimbalzi, 3 assist, 2 perse e 5 falli. Come il tedesco, Kuzma (13+6+6) prova a salire di livello prendendosi più responsabilità offensive ma senza molto successo, chiudendo la gara con 5/16 dal campo e 2/8 da tre.

Male KCP, che mette a referto 7 punti con 2/7 al tiro e il peggior Plus/Minus di squadra (-17), ci si aspettava un passo in avanti da Kenny, ma non è arrivato. Per Morris arriva l’esordio in quintetto da centro, per lui 23 minuti con 2 punti (1/6 dal campo), 8 rimbalzi e 2 assist. Ritorna il solito vecchio Matthews, che dopo una buona gara contro gli Hawks non sfrutta l’occasione di partire in quintetto e chiude con 0/5 dal campo in 16 minuti.

Continua il periodo di ventelli per Harrell (23+10 con 10/13 al tiro), che nel terzo quarto permette ai lacustri di riavvicinarsi e tenere viva la partita. Un po’ arrugginito Caruso (7+5+4 con 2/5 al tiro, 5 falli e due perse), che “cede” il miglior Plus/Minus della gara a THT. Per Talen +15 con 17 punti con 6/16 dal campo, 6 rimbalzi e 3 assist. Minuti anche per McKinnie e Cacok, che provano a dimostrare di meritare una possibilità in questo tratto di regular season.

I top scorer dei Suns sono Booker e Ayton. Per Devin 26 punti (11/22 dal campo con 1/5 da tre), 9 rimbalzi e 4 assist; il centro dalle Bahamas chiude con 26+8 e un Plus/Minus di +22. In doppia cifra anche il resto del quintetto: Bridges (10 punti con 6 rimbalzi), Crowder (11+5) e Chris Paul (11+10+13).

Box Score at NBA.com

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📺 Suns vs Lakers: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della PHX Arena by Filippo Pugnalini.

Plus

Schröder lotta ancora una volta come un leone per tutta la partita dando vita ad un duello old school con l’ex compagno di squadra Paul. Nonostante sia stato limitato dai problemi di falli, il tedesco è stato uno dei pochi che non si è mai risparmiato in difesa e ha rappresentato per larghi tratti dell’incontro l’unica fonte di gioco credibile dell’attacco gialloviola. La speranza è che possa iniziare a mettere qualche tripla dal palleggio che aumenterebbe a dismisura la sua fiducia e renderebbe enormemente più pericoloso il suo pick-and-roll.

Il terzo quarto di Harrell. Nella terza frazione Trezz abusa di Saric, sfruttando la sua proverbiale energia e il suo atletismo. I Lakers gli chiedono di dominare contro le second unit sotto dimensionate e oggi l’ex giocatore dei Clippers lo ha fatto attaccando costantemente il ferro in situazioni di pick-and-roll e prendendo a spallate i lunghi dei Suns sotto canestro.

28 viaggi in lunetta per i Lakers, un dato sicuramente positivo soprattutto perché arriva senza le due fonti di gioco principali. I gialloviola hanno tremendamente bisogno di tiri e punti facili, adesso il passo successivo sarà convertire queste occasioni perché il 68% di squadra ai liberi non è francamente accettabile.

❌ Minus

Altra prova raccapricciante dei Lakers al tiro: 5/25 da tre per un misero 20%. Quella contro i Suns è, numeri alla mano, la peggiore prestazione stagionale dei gialloviola da dietro l’arco. Forse i Lakers dovrebbero cercare un tiratore e farlo con urgenza visto che KCP e Matthews sono ormai due oggetti misteriosi.

Ci si aspettava un salto di qualità da Kyle Kuzma e invece c’è stato quasi un salto indietro nel tempo da parte del prodotto di Utah. Tremendamente impreciso in attacco e totalmente assente nella metà campo difensiva, Kuz sente il peso della responsabilità ma fatica a traslare sul campo la voglia di dimostrare il suo valore in assenza di Davis e James.

Lo starting five con Morris da 5 bocciato senza appello. I Suns non sono una squadra particolarmente fisica, eppure i Lakers soffrono tremendamente quando vanno small. I 26 punti di Ayton con soli tre errori dal campo raccontano quanto la squadra di Vogel abbia sofferto sotto canestro senza tre quarti del frontcourt titolare.

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🗨️ Post Game Quotes

Ci vorrà un po’ di tempo per il recupero di James, mentre Davis sarà rivalutato verso la fine della settimana.

Valuteremo trade e il mercato dei buyout con un occhio diverso.

Frank Vogel

🏆 Suns vs Lakers Game MVP

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 00:30 italiane – tra Martedì 23 e Mercoledì 24 per affrontare allo Smoothie King Center i New Orleans Pelicans.

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