Game 44: Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at Smoothie King Center

I Los Angeles Lakers 💜💛 (28-15) si spostano dall’Arizona alla Louisiana per affrontare i New Orleans Pelicans (18-24) per il secondo atto de “La dura vita senza James e Davis”.

I gialloviola, vittoriosi nella gara dello STAPLES Center di metà Gennaio, sono reduci dalle sconfitte contro Atlanta e Phoenix e devono fare i conti con le assenze di LeBron James, Anthony Davis, Marc Gasol e Dudley. Altro quintetto inedito per Vogel, che schiera Schröder, KCP, Kuzma, Morris e Cacok. New Orleans non dispone di J.J. Redick e Lonzo Ball e replica schierando Alexander-Walker, Bledsoe, Ingram, Williamson ed Adams.

🏀 Pelicans vs Lakers: Game Recap

Nei primi minuti di gioco il tenore della gara è da Summer League: entrambe le squadre tentano la conclusione nei primi secondi dell’azione e si astengono dal provare a difendere. I Lakers muovono discretamente il pallone e costruiscono le triple di Kuzma e Schröder; Devontae Cacok bagna la prima in quintetto con un recupero e un alley-oop mentre Morris prova a mettere in difficoltà Williamson attaccandolo 1vs1. Nella propria metà campo però, i californiani sono imbarazzanti sul pick-and-roll e nella protezione del pitturato. Alexander-Walker semina KCP come se fosse una tartaruga, mentre Steven Adams è inarrestabile e realizza quattro canestri in pochi minuti. 13-18 dopo quasi cinque minuti di gioco.

Con l’ingresso delle second unit calano sia il ritmo che le percentuali. Per quasi quattro minuti gli angeleni segnano solo dalla lunetta, dal canto loro i Pelicans non hanno alternative al palla ad Ingram e pedalare. Il digiuno gialloviola viene interrotto da Wesley Matthews, a segno due volte dalla lunga distanza. L’effort del prodotto da Marquette è apprezzabile anche in difesa e i Lakers allungano con quattro punti di Harrell. 29-24 con 1:55 sul cronometro.

In pochi minuti Trezz e compagni vanificano quanto di buono fatto concedendo tante seconde chance a Williamson e Hayes. Zion schiaccia, segna dalla lunetta e chiude il quarto con un layup. 29-32 il punteggio dopo dodici minuti, con ben 26 punti nel pitturato per i Pelicans.

Attacco dei Lakers in panne

I Lakers ripartono con l’inedita lineup composta da Caruso, THT, McKinnie, Harrell e Morris. Nella propria metà campo i cinque provano a lottare, ma in attacco le spaziature sono inesistenti e nessuno riesce a costruire un buon tiro. Alex e Trezz falliscono quattro liberi e New Orleans allunga grazie alla produzione di Jaxson Hayes. Dopo sette minuti di basket vietato ai minori (17-2 il parziale con l’unico “canestro” arrivato grazie ad un’interferenza su McKinnie), finalmente Harrell va a segno, salvo poi commettere due turnover consecutivi. NOLA ringrazia e raggiunge la doppia cifra di vantaggio con Ingram e Sideshow Jax. 33-45 a metà quarto e coach Frank Vogel costretto al secondo timeout in 138″.

L’interruzione non sortisce alcun effetto: i lacustri continuano a mettere a dura prova i ferri dello Smoothie King Center, che stanchi del trattamento subito decidono di spingere nel canestro una fortunosa tripla di Matthews. Ma la sorte, da sola, non basta. Lo spettacolo offerto dai californiani ai supporter gialloviola presenti tra i 3.700 spettatori è indecoroso.

L’ex Slenderman e Zion Williamson si spartiscono i possessi e costruiscono il massimo vantaggio (+17), eroso poi da un colpo di coda degli angeleni. Dalla lunga distanza Markieff Morris (due volte) e Kenny (a segno dopo cinque errori) rendono meno pesante il passivo all’intervallo lungo: 46-59. Per L.A. un pessimo 35% dal campo, che insieme ai sei errori dalla lunetta vanificano la buona prestazione da oltre l’arco (otto le triple a segno).

Ingram inarrestabile

Al rientro in campo la sfida ripercorre l’andamento dell’avvio. Dennis Schröder prova a mettersi sulle spalle l’attacco dei Lakers, segnando in penetrazione e dalla lunetta. Ma la difesa è una lontana parente di quella che solitamente caratterizza le prestazioni dei californiani. Adams bullizza Cacok, Brandon Ingram colpisce dalla media e dalla lunga distanza. Dopo l’ennesimo timeout Kyle Kuzma prova a tenere in vita i suoi con tre triple e un floater, ma lo sterile tentativo di rientro viene respinto dalle iniziative dalla premiata ditta Zion & Brandon. 66-82 con 4:16 sul cronometro.

Esaurita la fiammata di Kuz, gli angeleni sprofondano non riuscendo a segnare per altri quattro minuti. New Orleans dilaga: Josh Hart spinge la transizione, Alexander-Walker e Lewis (due volte) colpiscono dalla lunga distanza per il nuovo massimo vantaggio (+30). Harrell ferma l’emorragia, Caruso e THT segnano da tre dopo altri cinque punti di Ingram. 76-102 all’ultimo mini-break. 43 punti sul groppone della miglior difesa NBA nel solo terzo quarto.

It’s Garbage Time!

I Lakers provano a rendere meno pesante il passivo cercando di essere più aggressivi nella propria metà campo. Defense to Offense e guidati da Alex Caruso rispondono ad un canestro di Zion con un parziale di 7-0. Coach Stan Van Gundy non apprezza e ferma subito la partita. Dopo il timeout Morris prima costringe Williamson allo sfondamento, poi trova la terza tripla della sua gara. 88-106 dopo neppure tre minuti nel quarto.

Ma la riscossa lacustre ha vita breve: Kira Lewis Jr. segna quattro punti ed alza l’alley-oop per Zion che spegne le residue velleità dei Campioni in carica. Gli ultimi ad alzare bandiera bianca sono i soliti Caruso e Schröder. Sul 98-125 a 3:16 dalla fine possono finalmente scendere in campo le terze linee. Nel garbage time trovano gloria McKinnie, Horton-Tucker e Kostas, 111-128 il punteggio finale e terza sconfitta consecutiva per i Lakers.

Back to Top

📊 Stats & Box Score

Schröder lotta in difesa e prova a gestire l’attacco, perde pochi palloni ma se le percentuali sono queste è buio pesto. Per Dennis 15 punti (2/10 al tiro, 10/12 ai liberi), 4 rimbalzi, 7 assist e 2 recuperi. Kuzma per buona parte della gara si mette al servizio dei compagni, salvo accendersi nel terzo quarto prima della resa. Kyle chiude con 16 punti (6/14 dal campo, 4/8 dall’arco), 10 rimbalzi, 7 assist, 6 perse e 1 recupero. Morris (16+5 con 6/14 dal campo e 3 triple) ci prova, usa il mestiere contro Williamson ma non basta. Tre punti (1/7 al tiro) e altrettanti assist in 21 minuti per l’ectoplasma chiamato KCP. Cacok è volenteroso (4+2 in 13 minuti) ma non può nulla contro Zion e Adams.

Caruso (10+3+2 con 2 recuperi) dopo un brutto inizio sale di colpi ed è l’ultimo a mollare. Solita partita in chiaroscuro per Harrell, che abbina alla luce offensiva (18+6 con 5/10 dal campo e 8/12 dalla lunetta) il buio pesto in difesa. Discreta prova per Matthews (14 con 4/8 da tre), mentre THT (5+1+4) si vede poco e male. Garbage time per McKinnie (8 con 2/4 dall’arco) e Antetokounmpo (2 punti e 1 stoppata).

Season-high per Brandon Ingram: 36 punti (14/21 dal campo, 4/6 dall’arco, 4/4 dalla lunetta), 3 rimbalzi e 4 assist. In doppia cifra anche Williamson (27+9+5 con 9/13 al tiro e 9/10 ai liberi), Alexander-Walker (18+7+3), Adams (12+7 senza errori dal campo). Dalla panca bene Lewis (16+1+6), Hayes (15+5) e Hart (2+15+5 con 5 recuperi). Bledsoe (2+4+2 con 1/8 dal campo) compete con KCP per il titolo di peggiore della partita.

Box Score at NBA.com

Back to To

📺 Pelicans vs Lakers: Highlights

^Back to Top

🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello Smoothie King Center by Luca Novo.

Plus

Anthony Davis nel riscaldamento prepartita si è allenato con il pallone. Senza dubbio è l’immagine più bella della brutta trasferta di New Orleans. Non ci sono ancora tempi certi per il rientro di The Brow, ma è evidente come la sua presenza è necessaria per rimettere la squadra in carreggiata.

Il tiro da 3 punti ha funzionato, i gialloviolaarrivano vicino al 50% di realizzazione grazie a una delle migliori prove balistiche della stagione. La speranza di racimolare qualche vittoria in contumacia delle due Star passa attraverso la precisione sul perimetro e la prova di ieri è incoraggiante.

La partita e il risultato sono stati senza dubbio deludenti, ma per molti gialloviola non è mancato l’effort e la voglia di provarci. Schröder, Kuzma, Morris, Caruso, Matthews pur mostrando limiti hanno cercato di superare i propri limiti e dare alla squadra un contributo in aree del gioco che solitamente non appartengono al loro bagaglio tecnico.

❌ Minus

Senza Davis, James e Gasol la squadra, oltre a perder in tasso tecnico complessivo, non è in grado di offrire alcun tipo di rim protection in quanto carente di centimetri e di leadership difensiva. Adams e soci fanno il vuoto sotto il canestro gialloviola, il 62-32 finale nei punti in area fotografa alla perfezione il dominio Pelicans del pitturato.

La gestione delle rotazioni e dei ruoli da parte di coach Vogel lascia parecchie perplessità. Stupisce la volontà di utilizzare 10 uomini nei primi 20 minuti di partita in una simile situazione di emergenza, il risultato è una second unit che subisce il break decisivo a cavallo dei primi due quarti. Non sembra in grado di adeguare i cambi rispetto al rendimento dei giocatori in campo, un esempio su tutti il fatto che nei primi 3 quarti lo spento Pope stia in campo più di un buon Matthews.

A livello individuale spiccano in negativo le prove di KCP e THT. Kenny non trova in alcun modo la via del canestro e soffre in difesa, mentre per il numero 5 parla il -30 in 12 minuti di utilizzo nei primi 3 quarti di gioco. Horton-Tucker deve salire di livello in difesa e prendersi più responsabilità di creazione in attacco, soprattutto nei momenti in cui siede Schröder.

^Back to Top

🗨️ Post Game Quotes

«Questa squadra è stata costruita intorno a LeBron James e Anthony Davis. Quindi adesso dobbiamo stravolgere la sceneggiatura.»

Kyle Kuzma

«In campo LeBron vede delle cose che gli altri non vedono, è difficile ma dobbiamo dare il massimo e giocare l’uno per l’altro.»

«Non presto attenzione ai rumors, perché non dipendono da me. Sono qua per fare il mio lavoro per questo mi dedico solo alle cose che posso controllare.»

Kentavious Caldwell-Pope

La mia aspettativa è di vincere le prossime gare con questo gruppo. Io credo in loro. Come sempre alla trade-deadline ci sono tante chiacchiere che non portano a nulla.

Come coach nell’immediato la mia preoccupazione è lavorare sull’attacco. Senza LeBron è tutto più difficile.

Frank Vogel

🏆 Pelicans vs Lakers Game MVP

^Back to Top

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 03:00 italiane – tra Giovedì 25 e Venerdì 26 per affrontare allo STAPLES Center i Philadelphia 76ers.

^Back to Top


Ascolta il Podcast:

Leggi anche:

Categories:

No responses yet

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Our Podcast
Most Recent
Scores and Schedule
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: