Game 45: Los Angeles Lakers vs Philadelphia 76ers at STAPLES Center

I Los Angeles Lakers 💜💛 (28-16) tornano in California – dopo le sconfitte di Phoenix e New Orleans – per affrontare i Philadelphia 76ers (31-13) poche ore dopo la trade deadline.

Nessun movimento per i gialloviola, che devono far fronte alle assenze di LeBron James, Anthony Davis e Dudley. Il primo dovrebbe star fuori per 4/6 settimane dalla data dell’infortunio, il secondo potrebbe rientrare a metà Aprile. I campioni quantomeno recuperano Gasol, che rientra in quintetto con Schröder, KCP, Kuzma e Morris.

Phila guida la Eastern Conference ed è una delle squadre più in forma della NBA, avendo vinto nove delle ultime dieci gare disputate. I Sixers, che non dispongono di Joel Embiid e dell’ultimo arrivato George Hill, replicano con Simmons, Curry, Green, Harris e Scott. Prima della palla a due, dopo il doveroso ricordo di Elgin Baylor, gli ex Danny e Dwight ricevono l’anello e l’ovazione virtuale dei tifosi californiani.

🏀 Lakers vs 76ers: Game Recap

Nonostante la forma non sia delle migliori, il rientro di Marc Gasol giova all’esecuzione offensiva dei Lakers. Lo spagnolo è palesemente fuori forma, ma prova a compensare con le sue letture: prima colpisce da tre, poi si guadagna un viaggio in lunetta e infine premia un taglio di KCP. I californiani, però, faticano in difesa: Harris cerca e sfrutta i mismatch contro gli esterni, Curry (due volte) e Green puniscono le lente rotazioni lacustri. 12-15 a metà quarto.

Coach Frank Vogel è alla ricerca di nuovi equilibri e decide di affidare a Matthews il ruolo di primo cambio. La second unit angelena riesce a rallentare l’attacco dei 76ers, costretto a diversi turnover. Kuzma e Pope riducono le distanze da oltre l’arco, mentre Wesley Matthews prova a meritarsi la fiducia ricevuta recuperando un paio di palloni e segnando la tripla del sorpasso. 24-23 con poco più di due minuti da giocare.

Con Harrell in luogo di Gasol, entrambi i pitturati diventano terra di conquista di Dwight Howard. L’ex Superman conquista diverse seconde chance, segna tre canestri e cancella i tentativi di Trezz e Caruso. Milton segna il canestro che chiude la frazione, L.A. sotto 24-27. Dopo essere stati sanzionati con un doppio tecnico, la singolar tenzone tra i due lunghi arriva al rientro verso le panchine dopo la sirena. Howard cerca il contatto con Harrell e viene sanzionato col secondo tecnico, espulsione e gara finita per Dwightie.

L’indomito Schröder

I Lakers provano a cogliere l’occasione fornita da Howard per attaccare con maggiore determinazione l’area di Phila. Horton-Tucker completa un gioco da tre punti, ad un drive-and-kick di Dennis The Menace nasce l’extra pass di Caruso per la tripla di Morris. Dennis Schröder è aggressivo, mette pressione al ferro avversario e conquista diversi viaggi in lunetta. Simmons guida le seconde linee dei Sixers, con Ben falloso ai liberi (3/6) e compagni con le polveri bagnate dalla lunga distanza. 38-38 a 6:38 dall’intervallo lungo.

Come già accaduto in diverse circostanze nelle ultime uscite, senza James e Davis l’attacco lacustre entra in crisi non riuscendo più a produrre, i californiani sparacchiano da tre e perdono efficacia in penetrazione. Con il rientro dei titolari Ben Simmons può armare tiratori più affidabili e assiste le triple di Green e Mike Scott, entrambi a segno due volte a testa. 45-54 con meno di due minuti sul cronometro.

Nel finale i gialloviola hanno una reazione di orgoglio e, complice gli errori di Milton, annullano lo svantaggio. Harrell segna il primo canestro dal campo e finalmente si rivedono sprazzi di Kentavious Caldwell-Pope versione bubble. Schröder si beve Korkmaz e appoggia al tabellone il layup del 54-54 a metà gara.

Green & Curry On Fire!

I Lakers che rientrano in campo sono lontani parenti di quelli del primo tempo. Fioccano le perse e gli errori dal campo, con Simmons e Green che si esaltano nella propria metà campo. I lacustri poi, non sono in grado di ruotare o aiutare sul lato debole e i tardivi closeout sono puniti a ripetizione da Green aka Mr. Deadshot e Seth Curry. 62-73 con 6:20 sul cronometro.

La qualità del basket proposto dalla squadra di coach Doc Rivers cala, ma gli angeleni non riescono ad approfittarne riuscendo a giocare persino peggio. Kuzma sbaglia tutto, mentre Harrell non converte i liberi che conquista. Tanto basta a Phila per dilagare, con Harris a segno senza reale opposizione. A spingere sull’orlo del baratro i californiani è Shake Milton, che realizza sulla sirena – nonostante la competente difesa di Matthews – la tripla che chiude il terzo quarto: 71-89 il punteggio.

Kuzma sbaglia, Green no

Nella prima parte dell’ultima frazione entrambe le squadre sembrano voler trascinarsi verso la fine della partita. Phila commette diversi errori gratuiti e non è precisa dalla lunga distanza, per i Lakers Montrezl Harrell (1/4 al tiro e 4/8 ai liberi nei primi tre quarti) prova a rimpiguare il proprio bottino con il più classico dei losing effort. 96-80 a sette minuti dalla fine.

Schröder però ci crede ancora e prova a trasferire un po’ della sua stamina ai compagni: dopo aver alzato un alley-oop per Trezz, segna un pullup e assiste una tripla di KCP. La tripla di Green sembra spegnere il rientro dei californiani, ma non è così. Kyle Kuzma e Harrell segnano un paio di canestri per il 100-104 con 1:51 sul cronometro.

Gli angeleni hanno un paio di possessi per ridurre ulteriormente le distanze, ma Schröder perde un pallone e Kuzma segna solo un libero. Kuz è in confusione e subito dopo lascia troppo spazio a Danny Green, che dall’angolo chiude la partita con l’ottava tripla della sua gara. Dopo il timeout Kyle sbaglia anche da tre, Simmons segna i liberi che fissano il punteggio finale: 101-109. Quarta sconfitta consecutiva per i Campioni in carica.

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📊 Stats & Box Score

Se tutti i compagni avessero almeno la metà della garra di Schröder, probabilmente i Lakers avrebbero vinto una o due delle ultime partite. Per Dennis 20 punti (6/14 al tiro e 8/9 ai liberi), 3 rimbalzi, 11 assist, 6 perse, 3 recuperi e +3 di Plus/Minus. Senza il duo LBJ & AD a catechizzarlo, si rivede Bad Kuzma. Kyle chiude con 25 punti (9/21 dal campo con 3/9 dall’arco e 4/5 ai liberi), 9 rimbalzi, 4 perse e 1 recupero. Segnali di vita dal pianeta KCP (19+4+3 con 6/10 al tiro). Impiego controllato per Gasol (5+2+2 in 15 minuti), mentre Morris (5+5) è fermato da una distorsione.

Dopo tre quarti disastrosi, Harrell (20+8 con 8/13 al tiro) riempie il tabellino nell’ultimo quarto. Peccato che Matthews (3+2+1 con 1/3 da tre) non riesca a traslare in attacco l’applicazione che mette in difesa. Male Caruso e (1+6+2 con 3 perse 0/4 al tiro) e THT (3+3+2 con 1/6 al tiro). Pochi minuti per McKinnie (0/2 da tre).

Il top scorer dei 76ers è Danny Green: 28 punti con 8/12 da tre, 5 rimbalzi, 1 recupero e 2 stoppate. In doppia cifra anche Curry (19 con 4/8 dall’arco), Harris (17+6+5) e Milton (12). Per Simmons 9 punti con 1/7 al tiro, 7 rimbalzi, 12 assist, 7 perse, 2 recuperi e 1 stoppata.

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers vs 76ers: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Giuseppe Critelli.

Plus

Segnali di risveglio da KCP. L’ex giocatore dei Pistons gioca una buona prova offensiva attaccando in maniera decisa in transizione e colpendo più volte dall’angolo. I Lakers hanno tremendamente bisogno del suo movimento lontano dalla palla e della sua energia in campo aperto. La speranza è che la fine del mercato possa donargli quella tranquillità necessaria per fare una buona seconda parte di stagione.

Ancora oggi, al netto degli errori e delle imprecisioni (su tutte le sei palle perse), Schröder è il migliore dei Lakers, nonché l’ultimo ad arrendersi. Nel primo tempo di fatto l’unica fonte di gioco della squadra di Vogel erano le penetrazioni del tedesco, capaci di generare layup e triple aperte. Nel secondo tempo Doc Rivers prende qualche aggiustamento che rendono l’attacco gialloviola stagnante ed improduttivo. Anche nel finale di gara Schröder è uno dei maggiori protagonisti del tentativo di rimonta dei Lakers.

Il primo tempo dei gialloviola è quello che chiediamo ai Lakers primi delle sue due stelle: una squadra disciplinata difensivamente e che prova ad eseguire in attacco. Vedremo se Vogel riuscirà a trarre degli spunti positivi da una partita che lascia l’amaro in bocca e la sensazione di aver sprecato una buona occasione per tornare a casa con la tanto agognata W.

❌ Minus

I Sixers sono privi di Embiid e dopo pochi minuti perdono anche Howard. Era prevedibile allora che tutto il loro gioco passasse dai penetra e scarica di Simmons. Non abbastanza prevedibile per i Lakers evidentemente, che lasciano una quantità abissale di triple aperte alla coppia Green/Curry (12/20 da tre). Colpa di una serie di errori di comunicazione e di una certa superficialità, soprattutto nel terzo quarto, che di fatto costa la partita ai gialloviola.

Venti palle perse dalle quali sono arrivati 22 punti dei 76ers. I Lakers erano una squadra particolarmente propensa a commettere turnover banali anche prima dell’infortunio di LeBron. Adesso questa tendenza potrebbe diventare un problema ancora più serio in assenza di trattori del pallone sopra la media. Il ritorno in campo di Gasol potrebbe aiutare da questo punto di vista.

1 punto, 0/4 complessivo e la netta sensazione che non possa stare in campo senza un altro ball handler. La prestazione e il momento di Alex Caruso possono essere riassunti così. AC è forse il giocatore che più di tutti patisce l’assenza di James con il quale aveva un’intesa cestistica quasi naturale. Non lo aiuta certamente Vogel che gli affida compiti offensivi troppo onerosi che finiscono col deprimerlo facendo venir meno anche la sua proverbiale energia e leadership difensiva.

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🗨️ Post Game Quotes

«Nelle ultime gare abbiamo avuto sempre un quarto davvero brutto. Dobbiamo evitarlo e giocare come sappiamo e possiamo per tutti i quarantotto minuti. Abbiamo dei momenti in cui prendiamo brutte decisioni in attacco e commettiamo errori evitabili in difesa.»

Frank Vogel

«Non stiamo cercando di resistere ma di provare a competere, giocando nel modo migliore per vincere. Siamo in una situazione difficile, abbiamo perso delle partite, ma non ci fermeremo, continueremo a combattere.»

Montrezl Harrell

«È un business strano, ma alla fine dei conti ho deciso di esplorare la free agency. Certamente voglio essere ancora un Laker, ma voglio valutare le mie opzioni.»

Dennis Schröder

Avere la chance di ritrovare alcuni dei miei compagni, competere contro di loro e vincere… Non c’è niente di meglio. Giocare bene contro la squadra che mi ha ceduto, coincidenze? Possibile. Probabile.

Danny Green

🏆 Lakers vs 76ers Game MVP

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📅 Next Game

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo questa notte – alle 3:30 italiane – per affrontare allo STAPLES Center i Cleveland Cavaliers.

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