Game 46: Los Angeles Lakers vs Cleveland Cavs at STAPLES Center

Back-to-back per i Los Angeles Lakers 💜💛 (28-17), che dopo la sconfitta contro Philadelphia tornano in campo per affrontare i Cleveland Cavaliers (17-27) già battuti a Gennaio in Ohio.

Gialloviola ancora privi dei Big Three LeBron James, Anthony Davis e Jared Dudley. Poche ore prima della palla a due, la franchigia angelena ha comunicato che il recupero di The Brow procede secondo le attese, ma non ha fornito tempi di rientro. Cleveland ha ceduto l’ex JaVale McGee a Denver in cambio di Hartenstein e poche ore dopo la deadline ha raggiunto l’accordo per il buyout di Andre Drummond. Tra le varie squadre interessate Big Penguin anche i Campioni in carica.

Vogel conferma lo starting five composto da Schröder, KCP, Kuzma, Morris ed Harrell. Bickerstaff – che non dispone di Collin Sexton, Kevin Love, Prince e Dellavedova – replica con Garland, Okoro, Osman, Nance e Allen.

🏀 Lakers vs Cavs: Game Recap

Schröder, de facto assurto al ruolo di leader emotivo dei Lakers, prende subito il controllo delle operazioni: prima assiste Morris e Gasol, poi realizza due volte in prima persona. A supportare il tedesco è lo spagnolo Marc Gasol, che segna due volte dalla media prima di passare il pallone verso un compagno invisibile, come se stesse ascoltando le parole di Bill Macdonald di Spectrum SportsNet. Anche Cleveland si appoggia alla propria frontline, con l’ex Nance Jr. nel ruolo di facilitatore per Garland e Jarrett Allen, con l’ex Nets a segno dall’angolo. 10-12 dopo cinque minuti di gioco.

La qualità della gara, già non è eccelsa, con l’ingresso delle second unit cala ulteriormente. I Cavs commettono falli e turnover a ripetizione, muovendo il punteggio solo con il figlio del grande Little Hawk. KCP restutisce il favore agli avversari sprecando un paio di palloni, mentre i neo entrati Harrell e THT assaltano il pitturato con alterne fortune. Matthews pareggia dalla lunetta, Trezz schiaccia il sorpasso: 20-18 con due minuti da giocare.

Dopo un jumper di Morris, i californiani sbagliano tutto lo sbagliabile e subiscono il contro-sorpasso dei Cavs: il duo Wade & Windler realizza i layup del 22-24 che chiudono il primo quarto.

Lakers disastrosi

Il leitmotiv della gara non cambia. Le risorse umane a disposizione di coach J.B. Bickerstaff sono quelle che sono e lo spettacolo offerto sul parquet è funzione degli interpreti. Garland e Okoro trovano la retina, mentre l’ex Quinn Cook prova a farsi rimpiangere, invano. Pope passa a Morris il testimone nella staffetta Lakers delle palle perse, con Kieff che disputa una buona curva commettendo tre turnover. L’unico gialloviola a praticare lo sport corretto è Alex Caruso, che lotta a rimbalzo e sulle linee di passaggio. Grazie a tre liberi di Alex, gli angeleni restano a contatto: 35-36 a 6:43 dall’intervallo lungo.

Nonostante non ci sia il pubblico che possa richiederlo, i lacustri decidono di concedere il bis del penoso finale della frazione precedente, allungandone persino la durata. Schröder, Kuzma e KCP falliscono un paio di conclusioni a testa mentre Cleveland trasforma la gara in uno Slam Dunk Contest per Larry Nance Jr., a segno dopo i roll o su rimbalzo offensivo. Darius Garland prima segna dall’arco e in transizione, poi premia il taglio di Allen.

Un layup di Harrell fissa il punteggio all’intervallo: L.A. sotto 44-51. Zero punti da seconde chance, 1/10 dall’arco, 13 turnover e 30 punti subiti nel pitturato sono il riassunto numerico dell’orrendo primo tempo dei padroni di casa.

Schröder e Harrell ribaltano la gara

Peccato non conoscere cosa coach Frank Vogel abbia detto ai suoi ragazzi nella locker room, perché al rientro i Lakers sembrano un’altra squadra. Kyle Kuzma sveste i panni dell’Evil Kuz, segna i primi punti della sua gara e lotta a rimbalzo. Morris e Schröder colpiscono da tre, con il tedesco abile a recuperare qualche pallone dopo averne perso un paio in attacco. La difesa californiana costringe i Cavs a tirare 1/9 dal campo e a commettere altre quattro perse. Dopo cinque minuti si concretizzano rimonta e sorpasso: 56-53.

I gialloviola provano ad allungare sulle ali dell’entusiasmo e dell’intensità di Dennis Schröder, che dopo aver cancellato al tabellone un layup del malcapitato Garland, segna dalla media e assiste la schiacciata per Montrezl Harrell, che si gasa e schiaccia ancora per il vantaggio in doppia cifra. L’accelerazione angelena viene frenata da una persa del tedesco ed un paio di errori di Horton-Tucker. 65-61 con due minuti da giocare.

Per fortuna il passaggio a vuoto si esaurisce in fretta: Wesley Matthews segna in penetrazione, Caruso e Talen Horton-Tucker piazzano due steal-and-fastbreak, Harrell segna il libero del 72-61 che chiude il quarto. 28-10 il parziale per i Lakers.

Lakers in controllo

I Lakers non mollano la presa e ripartono da dove avevano finito: Harrell segna ancora, Markieff Morris colpisce due volte da oltre l’arco e THT assalta con successo il pitturato dei Cavs. L’unico tra gli ospiti a crederci ancora è l’indomito Nance, ma è troppo poco. Dopo cinque minuti la gara è praticamente finita: 90-72.

Il finale è una pura formalità: Schröder mantiene elevata quanto basta l’intensità dei suoi, mentre Horton-Tucker va a segno anche dalla lunga distanza. Nel garbage time trovano gloria McKinnie, Osman e Lamar Stevens. 100-86 il punteggio finale, i Lakers fermano a quattro a losing streak.

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📊 Stats & Box Score

Altra prova di grande intensità per Schröder, che chiude con 17 punti (7/12 al tiro con 2/2 ai liberi), 5 rimbalzi, 7 assist, 7 perse, 4 recuperi e 1 stoppata. Kuzma è impreciso al tiro e si mette al servizio dei compagni; per Kuz 4 punti (2/7 dal campo), 8 rimbalzi e 7 assist. Montagne russe per KCP (7+2 con 2/8 al tiro), in difficoltà in attacco ma prezioso in difesa. Partita solida per Morris (13+5+2 e +17 di Plus/Minus), mentre Gasol (4+2) prosegue con il suo reinserimento.

Ottima prova per Harrell: 24 punti con 10/15 al tiro e 4/8 ai liberi, 10 rimbalzi di cui 7 offensivi, 2 assist, 2 perse e 2 recuperi. Dopo un brutto avvio, sale di livello THT (15+3+3). Si rivede Caruso (5+3 con 4 recuperi), mentre Matthews (9+4) è chirurgico dalla lunetta (5/5). Garbage per Kostas, Cacok e McKinnie.

Il top scorer dei Cavs è Larry Nance Jr.: 17 punti, 10 rimbalzi e 5 assist. In doppia cifra anche Garland (14+2+5) e Allen (13+11+5). Imprecisi Osman, Wade e Cook.

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers vs Cavs: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Giuseppe Critelli.

Plus

Il terzo quarto della partita contro i Cavs è forse il miglior spezzone di gara giocato dai Lakers da quando LeBron si è fatto male. Solo dieci punti concessi a Cleveland, merito di un gran lavoro effettuato dalle guardie gialloviola, in particolare Schröder e KCP, abili a passare sempre sopra i blocchi e ad indirizzare le penetrazioni verso l’aiuto dei lunghi. Se i Lakers vorranno strappare qualche vittoria nelle prossime settimane dovranno giocare con la medesima intensità e disciplina difensiva.

Ancora una volta Dennis The Menace dimostra di essere l’anima della squadra, nel bene e alcune volte anche nel male. Il protagonista principale del terzo quarto è proprio Schröder che crea gioco con i suoi penetra e scarica, mette a segno un paio di triple e soprattutto piazza la chasedown block che è senza dubbio l’highlight della gara.

Buona prova di un redivivo Caruso, che dopo una serie di partite negative ritrova finalmente la sua proverbiale intensità difensiva, testimoniata dalle quattro palle rubate. Con lui in campo la difesa gialloviola assume decisamente un’altra fisionomia: se i Lakers hanno il settimo Defensive Rating senza James e Davis buona parte del merito è proprio di AC.

❌ Minus

Un primo tempo decisamente insufficiente contro una squadra che definire mediocre sarebbe un eufemismo. I Lakers non possono permettersi di sottovalutare alcun avversario in questo momento e i tanti rimbalzi offensivi concessi ai Cavs nei primi due quarti raccontano di una squadra poco concentrata e per nulla attiva sotto le plance.

Altro giro, altra partita con un numero abissale di palle perse. Saranno 23 i turnover alla fine, sette dei quali fatti registrare da uno Schröder ancora troppo confusionario ed impreciso quando deve gestire l’attacco da solo.

A proposito di fenomeni ricorrenti, il 6/26 da tre ormai non stupisce più. L’unico in grado di mettere dei jumper da dietro l’arco con una certa continuità sembra essere Morris, soprattutto in questo momento della stagione. Forse provare a prendere un tiratore alla deadline non era un’idea così peregrina.

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🗨️ Post Game Quotes

«In ogni partita abbiamo avuto dei passaggi a vuoto in qualche quarto. Dobbiamo trovare un modo per evitare che si ripeta.»

Montrezl Harrell

Non stoppavo al tabellone da quando ero in Germania.

Non abbiamo alternative: dobbiamo dare tutto sul campo.

Dennis Schröder

🏆 Lakers vs Cavs Game MVP

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano nella notte – alle 4:00 italiane – tra Domenica 28 e Lunedì 29 Marzo per affrontare allo STAPLES Center gli Orlando Magic.

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