Il giorno dopo l’accordo raggiunto con i Los Angeles Lakers, il nuovo centro gialloviola si è allenato con i compagni. Al termine del workout, Andre Drummond ha incontrato i media in call conference ed ha subito messo in chiaro i motivi alla base della sua scelta.

Sono qui per una sola cosa: vincere.

Big Penguin pronto a contribuire

Prima di sbarcare nella Città degli Angeli il lungo ex Pistons e Cavs ha avuto un lungo scambio di messaggi con Frank Vogel.

«Si, ho già avuto un lungo colloquio con Frank. Lui conosce le mie capacità, io so cosa vuole e quale sarà il mio ruolo. Non sono venuto per sottrarre il posto a nessuno, sono qua per aiutare questa squadra a vincere più partite possibile.»

Soprattutto in questo momento, in cui i Campioni in carica devono fare a meno delle proprie stelle, Con le quali Drummond è convinto di poter coesistere proficuamente.

«Credo che quando rientreranno AD e LeBron la nostra difesa sarà pazzesca. Penso di poter avere un impatto immediato sulla squadra grazie alla velocità delle mie mani e dei miei piedi. Posso diventare un’ancora per la squadra.»

«Sono certo che beneficeranno della mia presenza, avere un terzo uomo che crea scompiglio nel pitturato sarà d’aiuto.»

In particolare, Andre crede di poter aiutare Anthony Davis a ricoprire il ruolo che maggiormente predilige.

Con me Davis può giocare da “quattro”, la sua vera posizione, senza dover duellare e fare a botte con gli altri centri. Non vedo l’ora di essere in campo con lui.

La scelta Lakers e la fame si successi

Il quattro volte miglior rimbalzista della NBA ha parlato delle motivazioni che lo hanno spinto a scegliere la franchigia californiana, preferita – tra le altre – a Boston e New York.

«Ho fatto la mia scelta sulla base di quale fosse la migliore, non per quello che mi hanno detto.»

Riferendosi quindi al corteggiamento ricevuto da James e Davis.

«Sicuramente mentre parlavo con i Lakers, sentire anche i ragazzi su come sarebbe stato il fit con la squadra è stato divertente.»

«Non ho deciso per quello che mi hanno detto, ma le conversazioni su quale sarebbe potuto essere il mio contributo in un’organizzazione come questa mi hanno entusiasmato. I Lakers sono il miglior fit, posso aggiungere forza e durezza soprattutto nella metà campo difensiva.»

Nelle nove stagioni tra Michigan e Ohio, il prodotto dell’Università del Connecticut ha avuto come compagno di squadra un All-Star, Blake Griffin, solo nel 2018/19. Inoltre, l’ex Huskies ha disputato solo otto gare di playoff, tutte perse.

Aver avuto esperienze ai playoff con scarso successo mi ha reso affamato. Ho fame di tornare ai playoff, competere sul serio e mettermi alla prova sul palcoscenico più importante.

Il tweet premonitore, il supporto di Green

Un paio di settimane prima di annunciare di aver scelto UConn, nel giorno del suo diciottesimo compleanno Drummond compose un tweet che quasi dieci anni dopo è invecchiato benissimo: giocare con o contro LeBron James.

Avere l’opportunità di chiudere il cerchio e poterla cogliere… È pazzesco cosa ci riserva il tempo.

Il due volte All-Star ha poi parlato di come si è chiusa la sua avventura con Cleveland Cavaliers.

«Ho il massimo rispetto per i Cavs. L’esperienza con loro è stata positiva: ho stretto con i compagni, non ho avuto problemi con la dirigenza e non ci sono rancori per come è finita.»

«L’ultimo mese è stato più difficile, anche perché ho dovuto capire come restare in forma. Per fortuna ho lavorato con uno staff fantastico a Cleveland e penso di essere pronto a giocare fin da subito.»

Drummond è sceso in campo il 12 Febbraio, poi la franchigia dell’Ohio ha deciso di lasciarlo in panchina, provando a imbastire una trade che soddisfacesse entrambi. La mossa del front office dei Cavs non è piaciuta, tra gli altri, a Draymond Green, che ha pubblicamente preso le difese di Andre.

«Draymond è un mio amico, ci conosciamo da anni. Quello che ha fatto per me è stato fantastico e sono onorato di aver ricevuto il suo supporto in quell’occasione.»

Infine, il ventisette nativo di Mount Vernon è deciso a godersi il momento, senza pensare al futuro.

«Adesso penso solo a quello che farò con la canotta dei Lakers. Quando arriverà il tempo della prossima decisione, ci penseremo. In questo momento l’obiettivo principale è aiutare la squadra a vincere quante più partite è possibile.»

Scenderà in campo contro Milwaukee?

«È qualcosa che decideremo con il coaching staff nelle prossime ore.»

Welcome to the LakeShow Andre!

Il saluto di Andre Drummond alla Lakers Nation

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