Game 49: Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings at Golden 1 Center

Il duro road trip dei Los Angeles Lakers 💜💛 (30-18) – sette trasferte in undici giorni – parte dalla sfida nella capitale della California contro i Sacramento Kings (22-26).

I Gialloviola, reduci dalla sconfitta casalinga contro Milwaukee, sono privi di LeBron James, Anthony Davis, Dudley e dell’ultimo arrivato Andre Drummond. I Kings, che s’imposero nella gara di inizio Marzo, stanno vivendo un buon momento di forma, avendo vinto sette delle ultime nove gare disputate.

Vogel torna allo starting five composto da Schröder, KCP, Kuzma, Morris e Gasol. Walton – privo di Marvin Bagley III e Hassan Whiteside – replica con Fox, Haliburton, Hield, Barnes e Holmes.

🏀 Kings vs Lakers: Game Recap

I Lakers partono bene, aggredendo i Kings fin dalla palla a due nel tentativo di contenere Fox (quasi trenta punti di media nell’ultimo mese). In attacco gli angeleni giovano della presenza di Marc Gasol, che nonostante qualche evitabile persa è fondamentale nel supportare Schröder in cabina di regia. Dopo aver giocato a due con Morris, lo spagnolo segna in allontanamento e dalla lunga distanza. 15-9 a metà quarto.

I gialloviola sfruttano il vantaggio di stazza per dominare sotto le plance (15-3 il parziale a rimbalzo) e muovendo bene il pallone allungano sul +13 con due triple del redivivo Kentavious Caldwell-Pope. Con l’ingresso della second unit l’intensità e l’esecuzione lacustri perdono di efficacia e Sacramento ne approfitta per piazzare un parziale di 10-0, ispirato da Barnes. Inoltre, piove su bagnato per la squadra della Città degli Angeli: Wesley Matthews – già in dubbio a causa di una contusione al collo – cade malamente ed è costretto a lasciare il campo.

THT ferma la corsa di Sacto, ma L.A. fatica a contenere Black Falcon, che segna altri quattro punti riducendo lo svantaggio dei padroni di casa ad una sola lunghezza. Un libero di Harrell chiude la frazione, 29-27 il parziale dopo dodici minuti.

Lakers on fire dalla lunga distanza

Dopo lo sbandamento di fine primo quarto, i Lakers tornano in carreggiata. Horton-Tucker e Alfonzo McKinnie trovano fortuna nel pitturato, mentre Kuzma e KCP colpiscono dalla lunga distanza. Ma soprattutto, la squadra di coach Frank Vogel continua a difendere con applicazione e intensità, costringendo i Kings ad un solo canestro dal campo in cinque minuti. Il parziale di 9-0 viene fermato dai liberi di Montrezl Harrell, Schröder segna il floater del 50-34 a poco più di sei minuti dall’intervallo lungo.

Sacramento non riesce ad armare Hield, pertanto affida l’attacco nelle mani di Harrison Barnes. L’ex Warriors manda a bersaglio due triple, attacca con successo il ferro e completa un gioco da tre punti. Fox prova a supportare il compagno, ma nonostante qualche possesso confusionario degli angeleni i Kings non riescono a ridurre sensibilmente lo svantaggio. Dennis Schröder non sarà mai un creator élite, ma riesce comunque a costruire per i compagni. Il tedesco prima arma la tripla di Morris e una schiacciata di Kuzma, poi segna dalla media e dalla lunga distanza.

Nel finale di tempo i lacustri perdono palloni e concedono seconde chance, ma i padroni di casa non colgono l’occasione. Haliburton e Morris segnano i canestri che fissano il punteggio a metà gara: 65-53 per i Lakers, insolitamente precisi da tre (9/15) e dominanti a rimbalzo (+18 con 10 rimbalzi offensivi catturati).

Lakers in controllo

In avvio di secondo tempo gli angeleni è, come direbbero quelli bravi, sloppy: quattro errori dal campo e una persa sembrano essere il preludio al rientro dei Kings, ma i padroni di casa non riescono ad entrare in ritmo in attacco e consentono a Kuzma è compagni di limitare i danni. Schröder prima serve Kuzma in transizione, che non sbaglia da oltre l’arco, poi mette a referto la combo steal & breakfast. Sacramento produce con Richaun Holmes, ma fatica enormemente a difesa schierata e trova un paio di canestri allo scadere dei 24″. Schröder e Caruso rispondono da tre per il 78-64 con 5:55 sul cronometro.

I gialloviola realizzano con Talen Horton-Tucker e Schröder le triple numero 13 – di tabella, che fortuna! – e 14 della loro gara, mentre a rivitalizzare l’attacco dei Kings è Delon Wright, che nel finale di quarto segna 10 punti senza errori dal campo. Ma l’effort del fratello di Dorell non basta, poiché è praticamente l’unico a non aver rotto i rapporti con la retina. 84-72 con 3:12 sul cronometro.

Dopo il timeout entrambe le squadre sono fallose e per un paio di minuti errori al tiro e turnover gratuiti caratterizzano l’esecuzione offensiva. Sacramento prova a ridurre le distanze, ma vengono respinti dalla tripla di Kuzma e dal layup di THT, che chiude il quarto. Lakers avanti 91-76 all’ultimo mini-break.

Welcome to the LakeShow!

I californiani continuano a difendere con intensità sul backcourt avversario e raccolgono i frutti in attacco: dopo una serie di extra pass Alex Caruso dall’angolo trova la tripla del +20. Sacramento cerca di restare in partita con le giocate di Fox, ma The CaruShow gioca a due con Gasol e schiaccia di prepotenza. Alex poi lotta a rimbalzo e spinge la transizione chiusa dalla tripla di Kuzma. 103-80 con poco più di otto minuti da giocare.

La squadra dell’ex coach Luke Walton è completamente nel pallone e non riesce a sfruttare neppure qualche passaggio a vuoto degli angeleni, che con uno and-one e uno spin move di Kyle Kuzma dilagano. Dalla lunetta KCP sigla il nuovo massimo vantaggio (+27) e chiude, di fatto, la gara. Dopo un paio di canestri di Sacto, può iniziare il garbage time sul 109-86 con 3:46 sul cronometro.

Nel finale THT regala un poster autografato a Woodward, mentre Cacok e Davis rimpinguano il proprio bottino. 115-94 il punteggio finale. Per i Lakers 17 triple a segno con il 51.5% (terza prestazione stagionale), +13 in transizione, +16 a rimbalzo e nonostante perdano più palloni (17 a 15) producono più del doppio dei Kings (24 a 11 il computo dei points of turnover). Nettamente la miglior partita della versione priva di James e Davis.

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📊 Stats & Box Score

Prima gara stagionale con almeno trenta punti a referto per Kuzma, che come spesso accade si esalta quando affronta l’amato Walton. Per Kyle 30 punti (11/18 dal campo con 4/7 dall’arco e 4/5 dalla lunetta), 5 rimbalzi, 3 assist, 3 perse e +29 di Plus/Minus. Qualche persa evitabile per Schröder, che chiude con 17 punti (7/13 al tiro con 3/4 da tre), 4 rimbalzi, 8 assist, 5 perse e 4 recuperi.

Gasol El Profesor non a caso. La sapienza sul campo dello spagnolo è abbacinante. Per Marc 5 punti, 9 rimbalzi, 6 assist con 5 perse e una rim protection statica che per questi Lakers è manna dal cielo. Catechizzato da Vogel, KCP si prende maggiori responsabilità in attacco (13+10+3 con 4/7 da tre) mentre in difesa contribuisce al disinnesco degli esterni di Sacramento. Continua il buon momento di Morris (14+8 con 6/13 dal campo), che nelle ultime dieci gare ha messo a referto 10.8 punti col 36.7% da tre e 6.7 rimbalzi.

Dalla panca buone prove per Caruso (8+2+3) e THT (15 con 6/12 dal campo). Si vede poco Harrell (5+10 con 2/7 al tiro), mentre McKinnie non sfigura nei minuti di partita vera. Solo quattro minuti per Matthews, garbage time per Cacok e Kostas.

Il top scorer dei Kings è Barnes (26+5+5 con 9/10 dal campo), mentre le prestazioni di Fox (12 con 5/20) e Hield (7+6+3 con 3/11) sono la misura dell’ottimo lavoro svolto dalla compagine di Vogel. Per Sacramento in doppia cifra (11+7) e Wright (13 con 3/4 da tre). Haliburton chiude con 9 punti, 2 rimbalzi e 2 assist.

Box Score at NBA.com

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📺 Kings vs Lakers: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara del Golden 1 Center by Nello Fiengo.

Plus

Marc Gasol. Tanti Laker meriterebbero una menzione individuale, ma la risposta di Marc è da campione vero. Presenza al ferro in difesa, aiuta l’attacco ad essere di nuovo fluido e da campione qual è dimostra quanto, a mio modo di vedere, 15 minuti dovrebbe averli sempre e comunque. Honorable mention: THT, miglior partita in maglia Lakers della sua carriera.

Il tiro da tre. 17 tiri segnati dalla lunga distanza, il PACE a 100, Gasol ad oleare gli ingranaggi e THT a mettere i piedi in area con continuità sono state le ragioni di tale bombardamento. Ovviamente non è una performance facilmente ripetibile, ma si è avuta la dimostrazione che ad un certo ritmo e giocando in uno spartito più adatto ai giocatori in campo il tiro da tre potrebbe tornare a normale efficienza.

La difesa su Fox. Probabilmente il giocatore più veloce della lega palla in mano non era in serata, ma il lavoro delle nostre guardie – che hanno resistito bene ai primi secondi dei suoi possessi – è stato fondamentale. Questi brevi momenti hanno permesso a Gasol, Harrell ed eventualmente Kieff di riempire sempre l’area quando poi De’Aron partiva come un missile.

❌ Minus

Gli infortuni. Magari non sarà nulla, ma l’ennesimo infortunio a Matthews non lascia andare via quella sensazione di “nuvola fantozziana” sulla testa dei Lakers.

Le palle perse. 17, di cui 7 nel primo quarto, continuano ad essere troppe. In questo match ci si è aggiustati con lo scorrere del tempo, ma dobbiamo trovare un modo per essere più in controllo.

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🗨️ Post Game Quotes

«Ho fatto un buon lavoro su Hield. Dalla fine della scorsa stagione sto cercando di dare il massimo in difesa, sto provando a diventare un all-around.»

«Fare parte di questa squadra è fondamentale per il mio gioco, posso continuare ad imparare dagli incredibili compagni che ho.»

Kyle Kuzma

«In difesa i ragazzi sono stati strepitosi.»

«La cosa migliore di Kuzma è la sua attitudine. È un vincente e si mette al servizio della squadra.»

«Prima della gara ho parlato con KCP e gli ho chiesto di prendersi più responsabilità in attacco.»

Frank Vogel

«Quando capitano cose come queste, devi adattarti il più rapidamente possibile. Ho firmato con i Lakers per contribuire e questo non è cambiato. Le cose nella NBA cambiano velocemente, ma io ho preso un impegno con questa squadra.»

«Certo è dura da mandare giù perché so che ad un certo punto il mio ruolo si ridimensionerà, ma staremo a vedere.»

«Non è mai facile per un atleta ma bisogna accettarlo perché è il nostro lavoro. Questo succede nelle squadre profonde, ci sono veterani di talento che giocano poco.»

Marc Gasol

Credo che tutti debbano comprendere quanto forte sia Gasol e del ruolo che ricopre per noi. È venuto ad aiutarci per vincere il titolo quest’anno, questo è il piano.

Marc è uno dei nostri giocatori più importanti e non vedo l’ora di vedere come potrà contribuire più avanti nella stagione. Ha dominato la partita segnando solo cinque punti, questo è quello che porta in tavola.

Frank Vogel

🏆 Kings vs Lakers Game MVP

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo – alle 21:30 italiane – Domenica 4 Aprile per affrontare allo STAPLES Center gli LA Clippers.

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