Game 53: Los Angeles Lakers vs Brooklyn Nets at Barclays Center

Quinta tappa del road trip dei Los Angeles Lakers 💜💛 (32-20), che dopo la sconfitta di Miami si spostano dalla Florida alla Grande Mela per affrontare i Brooklyn Nets (36-16).

I gialloviola, già privi dei lungodegenti LeBron James, Anthony Davis e Jared Dudley, devono fare i conti anche con le assenze di Marc Gasol (gamba sinistra), Kyle Kuzma (polpaccio sinistro) e Wesley Matthews (tendine d’Achille destro). Perlomeno, poco prima della palla a due, Adrian Wojnarowski di ESPN ha riportato i tempi di recupero previsti per le due superstar californiane. Vogel può contare sull’acciaccato Caruso e recupera dopo una gara di sospensione Talen Horton-Tucker, schierato in quintetto con Schröder, KCP, Morris e Drummond.

I Nets, vittoriosi nel match in California di Febbraio, hanno vinto otto delle ultime dieci gare disputate e sono salite in cima alla Eastern Conference. Assenze importanti anche per Brooklyn, che deve fare a meno di James Harden, Tyler Johnson e Spencer Dinwiddie. L’ex Nash riporta nello starting five Durant (che dovrebbe avere una limitazione del minutaggio) insieme a Irving, Harris, Green e Aldridge.

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🏀 Nets vs Lakers: Game Recap

L’avvio di gara dei Lakers è ottimo. I ragazzi di coach Frank Vogel eseguono con attenzione, evitando forzature e provando a coinvolgere Drummond sotto canestro. THT, Schröder e Morris colpiscono dalla lunga distanza, mentre Harris spara a salve. Dopo neppure cinque minuti di gioco L.A. guida 18-7, costringendo Nash al timeout.

Se Aldridge e Big Penguin rievocano un duello rusticano sotto canestro, Irving mette in mostra tutte le sue doti di ball-handler trovando la via del canestro nonostante la discreta difesa di Horton-Tucker. L’attacco lacustre non è efficace come in avvio e i Nets riescono a dimezzare lo svantaggio con una tripla di Landry Shamet.

L’ingresso della second unit rivitalizza i gialloviola: McKinnie si fa sentire sotto il canestro avversario, Caruso recupera un pallone e schiaccia in transizione. I padroni di casa vanno a bersaglio col solo Timothe Luwawu-Cabarrot, per cui Schröder può sfruttare la maggiore velocità per l’allungo di fine quarto: 33-25.

Schröder chiama, Durant & Irving rispondono

Assente nella sfida dello STAPLES Center e reduce da una brutta gara al tiro contro Miami (2/12 dal campo), Dennis Schröder prova a dimostrare di poter essere il terzo big in casa Lakers. Il tedesco punisce tutti gli switch dei Nets, seminando i lungi avversari senza particolari patemi. Inoltre, Dennis The Menace è preciso dalla lunga distanza e riesce anche a pescare Harrell sotto canestro. Brooklyn risponde con Durant – che scalda i motori – e Nicolas Claxton, abile a sfruttare il mismatch contro la frontline small dei californiani. 49-39 a 6:23 dall’intervallo lungo.

Schröder porta a casa uno sfondamento di Blake Griffin, ma subisce un colpo al coccige che lo costringe a rientrare in panchina e i Nets colgono immediatamente l’occasione per ribaltare la gara. Kyrie Irving attacca il pitturato e segna da tre; Kevin Durant colpisce col pullup, corre in transizione e serve la schiacciata di Aldridge. I lacustri trovano solo una tripla di THT e in poco più di tre minuti subiscono un parziale di 17-3, con il quale i newyorchesi si portano sul 52-56 con 2:56 sul cronometro.

Ma come già dimostrato altre volte in stagione, gli angeleni sono un Die-Hard Team e reagiscono alla scarica del miglior attacco della NBA. Markieff Morris segna due volte in isolamento dal post, il rientrante Schröder trova ancora la retina dalla lunga distanza. Un layup di LaMarcus Aldridge chiude il tempo, con i gialloviola avanti 61-58.

Lakers più forti delle assenze

Al rientro in campo sotto canestro Drummond ed Aldridge provano a rinverdire i fasti delle antiche sfide tra le loro ex squadre (Pistons e Spurs), i due protagonisti del primo tempo Schröder e Irving si trovano faccia a faccia beccandosi un tecnico a testa. Kyrie protesta ulteriormente guadagnandosi il ritorno anticipato nella locker room, Dennis commette una leggerezza salutando ironicamente l’avversario: per gli arbitri è taunting e il tedesco subisce la stessa sorte.

Senza le principali quattro bocche da fuoco del roster, i gialloviola fanno ricorso a piene mani alla loro identità difensiva utilizzandola come propellente per la fase offensiva. I Lakers alzano l’intensità, dominano a rimbalzo e costringono Durant ad una serie di palle perse. Andre Drummond bullizza il malcapitato Aldridge, per la gioia delle stelle in borghese a bordo campo. Talen Horton-Tucker assurge al ruolo di direttore d’orchestra, assistendo le triple e le transizioni di Morris e Kentavious Caldwell-Pope (tre triple per Kenny). 88-71 con quattro minuti da giocare nella frazione.

Nel finale di quarto entrambe le squadre hanno le polveri bagnate e combinato un pessimo 3/14 dal campo e l’unica tripla a segno è quella di McLemore, ben imbeccato da Alex Caruso. I californiani controllano i tabelloni e mantengono il vantaggio all’ultimo mini-break: 92-77.

Ben McLemore On Fire!

I Lakers non mollano e sono intenzionati a non concedere nulla ai Nets. L’ultimo arrivato Ben McLemore evidentemente ha letto l’analisi del nostro Nello Fiengo e galvanizzato manda a segno quattro canestri consecutivi, di cui tre dalla lunga distanza. THT continua a gestire l’attacco, anche se Trezz non riesce a finalizzare sotto canestro. La difesa angelena soffoca l’attacco di coach Steve Nash, con Durant e compagni che continuano a sbagliare e a perdere palloni. 109-83 con 6:41 da giocare.

Pochi minuti dopo, Brooklyn alza bandiera bianca richiamando KD e Griffin consegnando agli spettatori oltre cinque minuti di garbage time. Nel finale si mette in mostra l’ottimo Alfonzo McKinnie, mentre per i padroni di casa trovano gloria Perry e Johnson. 126-101 il punteggio finale, una vittoria netta e meritata che sopratutto fa bene al morale in attesa del rientro di James e Davis.

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📊 Stats & Box Score

Complici le assenze, il ventenne Horton-Tucker è il più utilizzato (34 minuti) da Vogel. Per Talen 14 punti (4/16 dal campo con 2/5 dall’arco e 4/5 dalla lunetta), 3 rimbalzi, 11 assist (career-high), 4 perse e 3 recuperi. Fino all’espulsione probabilmente Schröder stava disputando la miglior partita della stagione. Dennis chiude con 19 punti (7/11 al tiro con tre triple e 2/2 ai liberi), 1 rimbalzo e 4 assist senza perse. Doppia-doppia per Drummond (20+11 con 8/15 dal campo) autore di un’ottima prova così come Morris (14+6 e +20 di Plus/Minus) e KCP (14+3+5 con 4/6 da tre).

Dalla panca prova tutta sostanza per Caruso (5+3+1), mentre Harrell (10+8 con 4/10 al tiro) fatica contro i centimetri dei Nets. Bene anche McLemore (17 con 5/10 dall’arco) e McKinnie (10+9+4 con 4/6 dal campo e due triple). Garbage time per Kostas (3+1+1) e Cacok.

Il top scorer di Brooklyn è Durant (22+7+5 con 8/17 dal campo e 8 perse). In doppia cifra anche Irving (18+4) e Aldridge (12+3+2). Imprecisi Harris (2/8), Shamet (1/6) e Griffin (0/3). Per Claxton 7 punti e 5 rimbalzi.

Box Score at NBA.com

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📺 Nets vs Lakers: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara del Barclays Center by Giuseppe Critelli.

Plus

Nel recente passato non gli abbiamo risparmiato critiche, ma oggi Frank Vogel merita una menzione di primo piano per la grande prova di squadra dei Lakers. Limitare l’attacco dei Nets, pur rimaneggiati, è un’operazione difficile per tutti. Ma il team allenato dall’ex coach dei Pacers ha un’identità difensiva ormai cementata, anche senza due pilastri come James e Davis. Nella partita odierna Vogel sceglie di cambiare più spesso rispetto agli standard californiani e i giocatori rispondono alla grande con rotazioni veloci ed impeccabili sulle tante azioni off the ball di Brooklyn. Bene poi che il buon Frank abbia finalmente capito che, se i gialloviola vogliono sopravvivere senza LeBron e AD, devono alzare il ritmo ed aumentare il volume di triple. Good job.

I Lakers erano alla disperata ricerca di un volume three point shooter e forse, con Ben McLemore, lo hanno finalmente trovato. Il nuovo arrivato sparacchia nel primo tempo ma come tutti i tiratori non perde fiducia e anzi nel secondo tempo spacca in due la partita con cinque triple a cavallo tra il terzo e il quarto periodo. Difficilmente l’ex Rockets troverà un posto stabile nelle rotazioni di Vogel quando tutti saranno sani, ma rappresenta senza dubbio un’arma ulteriore nel ricco arsenale californiano.

Il Saturday Prime Time della NBA su ABC è stato oggi il palcoscenico dei buyout gialloviola. E così dopo McLemore, l’altra menzione positiva deve andare a Andre Drummond. Il centro da UConn gioca una partita estremamente solida, impreziosita da un terzo quarto in cui ha banchettato sulla salma di LaMarcus Aldridge. Alla fine arriveranno 20 punti e 11 rimbalzi per The Big Penguin che dimostra di essere un fattore quando riceve in posizione profonda vicino a canestro e fa vedere anche una mobilità difensiva insospettabile contro una squadra, i Brooklyn Nets, molto esigente per un centro della sua stazza.

❌ Minus

Oggi i Lakers disputano una gara praticamente perfetta dal primo all’ultimo minuto, è quindi molto difficile trovare un minus. Non mi è piaciuta però l’espulsione di Schröder, arrivata tra l’altro proprio in un match in cui il tedesco stava avendo vita facile contro la (non) difesa di Brooklyn. Dennis deve evitare certi atteggiamenti soprattutto in un momento in cui la sua squadra è molto rimaneggiata.

Sempre parlando di Schröder, preoccupa un po’ la botta presa all’osso sacro, un colpo molto fastidioso che potrebbe condizionare il suo rendimento nelle prossime settimane. Non esattamente quello di cui ha bisogno una squadra che sta lottando contro gli infortuni da inizio anno.

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🗨️ Post Game Quotes

«Abbiamo giocato una gran partita, non voglio parlare di nessuno in particolare ma dico solo che la lezione di oggi è sull’importanza dell’essere squadra nel basket.»

Frank Vogel

«Non capisco perché sono stato cacciato fuori. Ad ogni modo, chiedo scusa a tutti i miei compagni. Sono stati fantastici, penso di poter dire che si tratti della vittoria più bella della stagione.»

«Il coccige mi duole un po’, ma non è nulla di grave.»

Dennis Schröder

Nello spogliatoio ho dei compagni davvero tosti, ci divertiamo un sacco a confrontarci. Oggi ho cercato di essere quanto più duro possibile su entrambi i lati del campo.

La mia esultanza? Non importa se l’avversario è più alto o più basso, gli dirò sempre che è più piccolo di me.

Andre Drummond

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🏆 Nets vs Lakers Game MVP

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 1:30 italiane – tra Lunedì 12 e Martedì 13 Aprile per affrontare al Madison Square Garden i New York Knicks.

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