Game 57: Los Angeles Lakers vs Utah Jazz at STAPLES Center

La prima gara dell’NBA Saturdays offre il matinée tra Los Angeles Lakers 💜💛 (34-22) e Utah Jazz (42-14). Nel match di Febbraio a Salt Lake City, i mormoni – detentori del miglior record della Lega – travolsero senza appello i Campioni in carica.

Tuttavia, a causa delle tante assenze la gara odierna rischia di assomigliare di più ad una sfida tra i South Bay Lakers e i Salt Lake City Stars della G League. I gialloviola sono privi di LeBron James (caviglia destra), Anthony Davis (polpaccio destro), Marc Gasol (frattura al mignolo sinistro) e Jared Dudley (legamento collaterale mediale destro). Utah, in back-to-back, non dispone di Donovan Mitchell (caviglia destra) e concede un turno di riposo a Rudy Gobert, Mike Conley e Derrick Favors.

Quantomeno Vogel recupera Morris e Drummond, che completano lo starting five con Schröder, KCP e Kuzma. Snyder replica Clarkson, Ingles, Bogdanovic, O’Neale e Ilyasova.

🏀 Lakers vs Jazz: Game Recap

L’avvio della partita è caratterizzato dal duello tra Drummond e Ersan Ilyasova. Big Penguin prova a bullizzare con alterne fortune l’avversario, The Turkish Thunder sfrutta maggiore velocità e range per colpire tre volte dalla lunga distanza. La raffica del turco apre un vero e proprio Three Point Shootout al quale si iscrivono Schröder, Morris, KCP, Bogdanovic e Clarkson. Lakers sotto 14-19 dopo cinque minuti.

Al rientro in campo Drummond, nonostante qualche indecisione nel controllo del pallone, prova a farsi sentire: prima corregge un suo errore, poi assiste la tripla di Kenny ed infine stoppa Bogey. Con l’ingresso della second unit cala l’efficacia dell’attacco drive-and-kick dei Jazz e i ragazzi di coach Frank Vogel provano ad approfittarne alzando l’intensità difensiva. Ma i risultati stentano ad arrivare ed entrambe le squadre non segnano per diversi minuti.

Una tabellata non dichiarata di Caruso rimette in moto gli angeleni, che trovano il canestro con THT e la terza tripla di Kentavious Caldwell-Pope; Utah trae beneficio dal rientro di Ingles, che assiste la quarta e la quinta tripla di İlyasova. Una schiacciata e due liberi di Harrell chiudono il quarto, con i padroni di casa sotto 34-35.

Botta e risposta tra Caldwell-Pope e Clarkson

I Lakers continuano ad essere aggressivi ma sono anche confusionari. McLemore piazza due stoppate prima e dopo aver colpito da tre, ma la difesa a metà campo non riesce ad arginare l’esecuzione dei Jazz. Le rotazioni non sono precise e gli aiuti spesso tardivi. Utah torna avanti con un gioco da quattro punti di Ingles e allunga con la decima tripla griffata Georges Niang. 40-44 a 7:56 dall’intervallo lungo.

La gara perde di frenesia ma resta equilibrata, lead changes e parità si succedono possesso dopo possesso. I mormoni si affidano alla produzione dell’ex Jordan Clarkson (alla prima da titolare in stagione); i californiani tornano sotto con KCP, autore di sei punti e di un bell’assist per Drummond. Il fin qui timido Kuzma, tenta e segna il primo tiro della sua gara. 55-53 con poco più di tre minuti sul cronometro.

I gialloviola tentano il mini allungo con il centro ex Pistons e Cavs, che prima schiaccia ad una mano e dopo due liberi ricambia l’assist a Caldwell-Pope. Le triple di Ingles e Schröder chiudono il tempo, L.A. avanti 65-62.

Drummond spicca il volo

La sosta giova ad Andre Drummond, che riesce finalmente ad incidere in maglia Lakers. Il centro gialloviola viene messo nei pick-and-roll ed isolato sul perimetro, ma Andre sfrutta la velocità delle mani per recuperare due palloni e lanciarsi in transizione. Con l’effort di Drummond e un paio di canestri di Schröder i californiani trovano il massimo vantaggio (+9) costringendo al timeout coach Quin Snyder.

Al rientro in campo si rinnova il duello dell’avvio tra il prodotto dell’Università del Connecticut e Iİlyasova, a segno entrambi due volte. Il buon momento dei californiani prosegue e il vantaggio raggiunge la doppia cifra grazie a cinque punti di Kyle Kuzma e un jumper di Morris. 84-74 con cinque minuti da giocare nel quarto.

Utah risponde allo scatto dei padroni di casa con due triple di Ingles, ma come in un All-Star Weekend dopo la gara del tiro da tre arriva lo Slam Dunk Contest: Kuzma alza un alley-oop per Drummond e lancia Caruso in transizione, subito dopo Alex serve la bimane di Harrell. Un layup di Schröder chiude la frazione, 94-82 per gli angeleni.

It’s Overtime!

I Lakers ripartono come avevano terminato, con Montrezl Harrell a schiacciare con veemenza a rimbalzo offensivo. Il +14 sembra appagare i californiani, che iniziano a collezionare errori e turnover. I Jazz provano a tornare sotto, ma la second unit è improduttiva e trova il canestro con il solo Clarkson. Gli angeleni continuano a sbagliare e Bojan Bogdanovic trasforma il primo pallone toccato nella tripla del 98-92 con 7:19 da giocare.

La sosta non giova ai lacustri, che perdono altri due palloni non riuscendo ad attaccare la zona dei mormoni. Clarkson segna ancora, Ilyasova cancella Kuzma e dà il La alla transizione chiusa dalla tripla di Joe Ingles. L’australiano è on fire e poco dopo realizza anche il tiro dalla lunga distanza per il primo vantaggio di Utah del secondo tempo. Dopo sei minuti caratterizzati da 5 perse e 10 errori dal campo, da tre Markieff Morris interrompe il digiuno dei padroni di casa. Gli angeleni continuano a spadellare e i Jazz allungano con una tripla e una schiacciata di Royce O’Neale, 102-105 a 2:13 dalla sirena.

Due liberi di KCP sono ossigeno puro per i Lakers, che riescono anche a fare una buona difesa consentendo a Dennis Schröder di segnare il layup del -1. Il tedesco si mette sulle piste di Clarkson, costringendolo all’errore prima di segnare dalla media nel possesso seguente. Dopo il canestro di O’Neale, Dennis esagera tentando la tripla ammazza partita. 108-107 con 15.6″ sul cronometro, timeout e possesso Jazz. Clarkson non ci pensa due volte e spara la tripla del +2, Dennis The Menace si fa perdonare trovando il canestro 110 pari. It’s overtime!

Schröder guida i Lakers al successo

Come il finale del quarto precedente, il supplementare inizia nel segno di Schröder: il tedesco prima trova Kuzma nell’angolo, poi alza l’alley-oop per Drummond e infine realizza due liberi. Da un’altra penetrazione del tedesco, nasce l’extra possesso chiuso da un gioco da tre punti di KCP. Dennis e Andre poi non riescono a chiudere vicino al ferro, consentendo a Juwan Morgan di schiacciare in transizione. 120-115 con poco più di due minuti da giocare.

Dopo il timeout Big Penguin si riscatta con un morbido gancio, ma i lacustri hanno tutta l’intenzione di non chiudere la partita e regalano una serie di possessi extra che i Jazz decidono di non capitalizzare. Caldwell-Pope segna il +9 in transizione, salvo poi uscire probabilmente per crampi. Utah non segna più, Drummond e Kuzma realizzano i liberi che chiudono la gara. 127-115 il punteggio finale.

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📊 Stats & Box Score

Dopo un primo tempo poco appariscente, Schröder fa capolino nel momento chiave della gara. Per Dennis 25 punti (11/24 dal campo, 1/6 da tre, 2/2 dalla lunetta), 6 rimbalzi, 8 assist, 2 perse, 1 recupero e 2 stoppate. Prova solida anche per Drummond, che compensa le difficoltà difensive riempendo il tabellino. Andre chiude con 27 punti (10/15 al tiro, 7/8 ai liberi), 8 rimbalzi, 3 assist, 2 perse, 2 recuperi, 1 stoppata e +18 di Plus/Minus.

Kuzma prova a mettersi al servizio dei compagni e chiude con 13 punti (4/6 dal campo con due triple), 6 rimbalzi, 6 assist, 1 persa, 2 recuperi e 1 stoppata. Ottima prova anche per KCP (25+5+2 con 5/12 dall’arco), sempre presente nei momenti decisivi della gara. Dopo una partita anonima, Morris (10+12+3) mette a segno una tripla fondamentale nell’ultimo quarto. Complice l’ottima prova del backcourt titolare, si vedono poco Horton-Tucker (8+5 con 3/5 al tiro), Caruso (4+1+1), e Matthews (meno di sette minuti in campo). Analogo discorso per Harrell (12+7 con 5/7 al tiro), mentre McLemore lotta in difesa ma è impreciso in attacco.

Il top scorer dei Jazz è l’ex Clarkson, autore di 27 punti (11/27 dal campo con 5/15 da tre) con 5 rimbalzi e 4 assist. In doppia cifra anche Ingles (20+3+14 con 6 triple), Ilyasova (20+6 con 4 recuperi, 2 stoppate e 6 triple), Bogdanovic (19+3+2) e O’Neale (14+8+4). Per Niang 9+5+2 con 4/12 dal campo.

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers vs Jazz: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Luca Novo.

Plus

Dennis Schröder merita il premio di MVP della gara per la quantità di giocate decisive nel finale di gara. Nonostante non sia al meglio fisicamente, il tedesco si carica la squadra sulle spalle e attacca il ferro dei Jazz privo di Gobert. Inoltre limita a due il numero di turnover. Un bel biglietto da visita per la post season.

Kentavious Caldwell-Pope disputa un primo tempo in formato bolla di Orlando. Calano le percentuali al tiro nella ripresa, anche a causa degli acciacchi delle ultime settimane, ma lavora bene in difesa e segna i canestri dell’allungo nel supplementare.

Points in the Paint. I Lakers approfittano dell’assenza di Gobert e dominano la categoria statistica per 64-38, compensando così le ottime percentuali dei Jazz dall’arco nei regolamentari. Oltre alle penetrazioni di Schröder, i gialloviolasono bravi a sfruttare Drummond: l’ex Pistons alterna giocate dominanti a vuoti incomprensibili, ma alla fine il suo volume è utile per la vittoria.

❌ Minus

Il blackout offensivo del quarto periodo stava per costare la gara ai Lakers. Oltre sei minuti senza mettere un punto a referto, un passaggio a vuoto in cui i lacustri hanno perso molti palloni e sbagliato un buon numero di tiri aperti. Inoltre il passaggio a zona dei Jazz ha ulteriormente confuso le poche idee dei gialloviola.

Markieff Morris era al rientro dopo i problemi alla caviglia. Dopo un discreto primo tempo, fatica nel quarto periodo con alcune palle perse banali e troppi errori in tiri da 3 wide open. Dopo essere stato forse il Laker più positivo dal post All Star Game, c’è bisogno che ritrovi al più presto la migliore condizione.

59 triple concesse di cui 52 nei tempi regolamentari, sono un numero eccessivo per una difesa che ha come obiettivo negare le corner three e cercare di non concedere triple ai migliori tiratori avversari. Solo a sprazzi la difesa gialloviola ha la velocità e le letture giuste sulle linee di passaggio dei Jazz. Utah merita credito per molti tiri complessi mandati a bersaglio, ma la difesa di coach Vogel ha dimostrato di poter essere migliore di quanto visto oggi.

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🗨️ Post Game Quotes

«Dennis è un combattente incredibile, non molla mai. In difesa poi è molto meglio di quanto gli viene riconosciuto.»

«Sono andato in contropiede tre volte consecutive, è stato faticoso. Per fortuna c’era Phil Handy che mi ha sorretto.»

Andre Drummond

«Abbiamo fatto più aggiustamenti durante questa gara che in qualsiasi altra della stagione.»

«Non credo che Anthony Davis giocherà Lunedì nella seconda gara contro Utah. Ad ogni modo, vedremo quali saranno le sue condizioni dopo l’allenamento di domani.»

Frank Vogel

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🏆 Lakers vs Jazz Game MVP

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (alle 4:00 italiane) tra Lunedì 19 e Martedì 20 Aprile per affrontare allo STAPLES Center nuovamente gli Utah Jazz.

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