Game 58: Los Angeles Lakers vs Utah Jazz at STAPLES Center

Los Angeles Lakers 💜💛 (35-22) e Utah Jazz (42-15) si affrontano per il terzo e conclusivo atto della serie stagionale. Nel match di Febbraio a Salt Lake City, i mormoni – detentori del miglior record della Lega – travolsero senza appello i Campioni in carica. Nel matinée senza stelle di due giorni fa, i padroni di casa hanno avuto la meglio dopo un overtime.

I gialloviola sono ancora privi di LeBron James (caviglia destra), Anthony Davis (polpaccio destro) e Jared Dudley (legamento collaterale mediale destro). Utah back-to-back non dispone di Donovan Mitchell (caviglia destra), Ersan Ilyasova (ginocchio destro) e Azubuike ma recupera Conley, Gobert e Favors. Vogel conferma il quintetto composto da Schröder, KCP, Kuzma, Morris e Drummond. Snyder replica schierando Conley, Ingles, Bogdanovic, O’Neale e Gobert.

🏀 Lakers vs Jazz: Game Recap

Fin dai primi possessi i Jazz mettono in mostra tutta la qualità della loro esecuzione offensiva fatta di movimento senza palla, drive-and-kick e tiro dalla lunga distanza. Al contrario, l’avvio dei Lakers è segnato dalle consuete difficoltà e le palle perse fioccano. Dopo quasi cinque minuti di gioco, la squadra di coach Quin Snyder conduce 5-13.

Il timeout scuote i gialloviola, che si sbloccano in attacco grazie alle giocate di Schröder. Utah risponde con Bogdanovic e Royce O’Neale, ma i californiani accorciano ulteriormente. Drummond lotta nel pitturato, KCP, Caruso e Kuzma segnano tre triple consecutive. 18-20 con 3:35 sul cronometro.

Entrambe le second unit faticano a trovare la via del canestro e si affidano alle iniziative personali. L’ex Jordan Clarkson è ispirato e realizza due fadeaway e un canestro dalla lunga distanza, gli angeleni restano in scia con Kuzma e Schröder. Dopo dodici minuti i mormoni conducono 23-29.

Lakers in partita con il tiro da tre

I Jazz ricominciano a macinare canestri: Gobert schiaccia e cancella il malcapitato Harrell, Clarkson e Conley realizzano dalla media e dalla lunga distanza. I Lakers però non mollano e contengono i danni grazie alla furia agonistica di Schröder e a due triple di Talen Horton-Tucker. 31-38 con 7:41 da giocare.

I lacustri provano a coinvolgere Drummond, ma Big Penguin mostra tutti i suoi limiti come finalizzatore. Dopo un bel semi-gancio, Andre fallisce un alley-oop e non converte due easy layup. Utah coglie al volo l’occasione per allungare: con un gioco da tre punti di Bojan Bogdanovic e una penetrazione di Ingles arriva il massimo vantaggio della gara. 33-45 a poco più di quattro minuti dall’intervallo lungo.

I californiani provano ad aumentare l’intensità difensiva riuscendo ad evitare triple wide open, ma la buona prova sul perimetro è vanificata dall’inconsistenza della frontline, incapace di arginare Derrick Favors e Gobert. In attacco gli angeleni faticano a costruire buone conclusioni e sopravvivono grazie all’ispirato Kentavious Caldwell-Pope (3/5 da tre) ed alle iniziative di Kuzma, a segno tre volte.

42-52 il punteggio a metà gara, con i Jazz capaci di assistere 17 dei 21 canestri realizzati. Lakers in difficoltà sotto canestro (-6 a rimbalzo e 26 Points in the Paint subiti, con Drummond e Harrell autori di un pessimo 2/11 dal campo) e tenuti in partita grazie al tiro dalla lunga distanza (9/18).

Pioggia di triple dei Jazz

Al rientro in campo, Kyle Kuzma ricomincia da dove si era fermato andando a segno nei primi tre possessi del secondo tempo. I Lakers recuperano un paio di palloni ma non riescono ad accorciare, con Drummond incapace di convertire nel pitturato. I Jazz allungano con cinque punti di Mike Conley e i layup di Bogdanovic e Ingles. 50-64 dopo quattro minuti nel quarto.

Il timeout chiesto da Frank Vogel non sortisce effetti sull’abulico attacco lacustre e Utah prova a piazzare il colpo del ko: Bogdanovic colpisce dall’angolo e alza l’alley-oop per Rudy Gobert. Horton-Tucker completa un gioco da tre punti e segna la terza tripla della sua gara, ma non basta. Ingles arriva al ferro senza opposizione ed in transizione segna la triple del +20 con cinque minuti da giocare nel quarto.

THT è l’unico che ci crede ancora e dopo aver servito Harrell segna ancora un jumper di tabella. Ma è troppo poco, Utah è in controllo assoluto e realizza altre due triple con lo scatenato Joe Ingles che chiudono emotivamente la gara. Altri tre punti di Talen chiudono la frazione, 65-85.

Finale senza storia

I Lakers sono allo sbando totale e Andre Drummond ne è la sintesi perfetta. Il centro ex Pistons e Cavs regala un viaggio in lunetta e un gioco da tre punti a Gobert, perde un pallone banale e fallisce altri due liberi. A fermare l’agonia del numero 2 è un generoso fischio arbitrale, che ritiene fallosa una stoppata all’apparenza pulita del francese dei Jazz.

I californiani hanno una reazione di orgoglio e riducono il passivo con altre due triple di KCP e un paio di canestri di Dennis Schröder. Il solito Clarkson ferma l’illusorio parziale (12-2) dei padroni di casa e qualche possesso dopo realizza con Ingles i canestri dalla lunga distanza che danno ufficialmente il via al garbage time. 83-105 con 4:50 da giocare.

Vogel schiera le terze linee, mentre Snyder concede qualche altro minuto ai suoi big per incrementare il bottino personale. Nel finale THT, McLemore e McKinnie rendono meno pesante il passivo. 97-111 il punteggio finale, con Utah in vantaggio per tutta la gara.

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📊 Stats & Box Score

Schröder duella per tutta la gara con Conley, salvo poi sparire nel momento in cui Utah piazza il parziale decisivo. Dennis chiude con 15 punti (6/11 dal campo, 2/3 dall’arco e 1/2 dalla lunetta), 4 rimbalzi, 6 assist e 4 recuperi. Una delle poche note positive della gara è KCP (15 punti con 5/7 da tre, che sembra aver ritrovato forma fisica e precisione al tiro di inizio anno. Kuzma (17+2+3 con 8/13 dal campo) tiene in piedi l’attacco dei suoi nella parte centrale della gara. Impalpabile Morris (4+2), mentre Drummond (8+8+4) è falloso e impreciso (3/12 dal campo, 2/5 dalla lunetta).

Il migliore dei suoi è THT, autore di 24 punti (nuovo career-high con 8/13 dal campo, 3/5 da tre e 5/7 ai liberi), 4 rimbalzi, 2 assist e altrettanti recuperi. Non pervenuti Caruso (3+2 con 2 perse), Harrell (2+2 con 1/4 al tiro in appena 13 minuti). Matthews (0/2 da tre) e McLemore (0/2 dall’arco e 6/7 dalla lunetta). Garbage time per McKinnie, Cacok e Antetokounmpo.

Il top scorer dei Jazz è Clarkson (22 punti con 9/14 dal campo). In doppia cifra anche Ingles (21+4+5 con 5/8 da tre), Bogdanovic (19+3+4), Conley (14+2+10), Gobert (14+10 con 2 stoppate) e O’Neale (13+9+5 con 5/5 al tiro).

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers vs Jazz: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Luca Novo.

Plus

La crescita di Talen Horton-Tucker come creatore dal pick-and-roll è la notizia più bella della serata. In mezzo all’area dei Jazz c’è Gobert, Talen legge la situazione e mostra di poter segnare con tiri da tre in step back e con giocate dal mid range.

Utah è numero uno in NBA in entrambe le metà campo per quanto riguarda il tiro da tre punti, ma i Lakers hanno retto il confronto. I gialloviola in difesa tengono gli avversari sotto media per triple tentate e realizzate, mentre in attacco rispondono con un buon 42% da dietro l’arco. Bene KCP con 5 triple a bersaglio.

Seconda buona partita in fila di Kyle Kuzma. Il nativo di Flint favorisce la circolazione del pallone, è efficace al tiro e forza solo se necessario. Ci sono un paio di errori banali, ma se questo è il Kuzma che si vedrà ai playoff nella metà campo offensiva si potrà essere soddisfatti.

❌ Minus

Pessima prova di Andre Drummond, totalmente dominato dal rientrante Rudy Gobert. In difesa non riesce a proteggere il ferro e si fa spesso trovare fuori posizione, mentre in attacco richiede possessi come fosse Shaquille O’Neal ma non sa cosa fare con il pallone. È incomprensibile come il suo Usage in una partita del genere sia superiore al 27%. Ha mostrato che in ipotetica serie contro i Jazz non potrà stare in campo.

I Lakers accettano di giocare una partita a basso ritmo. A soffrirne è l’attacco che non può correre in transizione e privo delle star mette insieme solo 65 punti nei primi tre quarti di gioco. Il PACE di 93.5 è favorevole ai Jazz e in un ipotetico scontro ai Playoff deve essere un obiettivo di Vogel cercare di alzare questo numero.

Markieff Morris soffre contro le ali rapide dei Jazz e mette insieme la seconda gara consecutiva sotto tono. Kieff non è al meglio e contro un attacco che muove la palla in modo rapido e preciso emerge il suo limite principale, ovvero la mancanza di velocità di base e di agilità. Anche in attacco risulta piuttosto invisibile con 4 soli punti a referto arrivati nell’ultimo periodo a partita virtualmente conclusa.

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🗨️ Post Game Quotes

«Con il rientro di Conley e Gobert sapevamo che sarebbe stata una gara diversa da quella di Sabato, ma abbiamo giocato davvero troppo male, soprattutto in attacco.»

«Nessun problema per Schröder, lo caduta del primo tempo non ha sortito conseguenze.»

«Credo che Marc possa avere un buon impatto in un matchup come quello di stasera, ma abbiamo preferito non rischiarlo visto il problema al dito.»

Frank Vogel

«Non so cosa potremo fare insieme, ma non vedo l’ora di iniziare a giocare al fianco di Anthony Davis.»

Andre Drummond

«Cresce ogni giorno che passa. Questo ragazzo può segnare, difendere… È coma una spugna, tutto quello che impara lo mette subito in pratica sul campo.»

Kentavious Caldwell-Pope su Talen Horton-Tucker

Credo farebbe bene a portare il suo c*lo sul campo, è stato fuori tutta la stagione.

Kyle Kuzma sul possibile ritorno di Anthony Davis contro Dallas

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🏆 Lakers vs Jazz Game MVP

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (alle 3:30 italiane) tra Giovedì 22 e Venerdì 23 Aprile per affrontare all’American Airlines Center di Dallas Mavericks.

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