Game 59: Los Angeles Lakers vs Dallas Mavericks at American Airlines Center

Mini road trip di quattro gare per i Los Angeles Lakers 💜💛 (35-23), che si spostano in Texas per disputare la prima delle due sfide in programma contro i Dallas Mavericks (31-26).

I gialloviola, vittoriosi a Natale in California, sono ancora privi di LeBron James (caviglia destra) e Jared Dudley (legamento collaterale mediale destro), ma la notizia del giorno è il rientro di Anthony Davis, nuovamente disponibile dopo trenta gare di assenza e sessantasei giorno dopo la gara di Denver. Dallas, in back-to-back, non dispone di Maxi Kleber e Tyrell Terry.

Vogel schiera Schröder, KCP, Kuzma, Davis e Drummond, anche se AD giochera una quindicina di minuti nel solo primo tempo. Carlisle replica con Doncic, Richardson, Finney-Smith, Porzingis e Powell.

🏀 Mavericks vs Lakers: Game Recap

L’avvio di gara dei Lakers è ottimo: i ragazzi di coach Frank Vogel sono aggressivi, provano a sporcare le linee di passaggio ed alzano il ritmo correndo in transizione. Davis e Drummond conquistano diverse seconde chance, Schröder si procura due viaggi in lunetta mentre Kyle Kuzma e KCP segnano un paio di canestri a testa. I Mavericks faticano ad eseguire in attacco e sono costretti a fermare il match sul 14-6 dopo neppure tre minuti di gioco.

Il timeout sortisce gli effetti sperati: Dallas si sblocca in attacco ed azzera lo svantaggio con un paio di jumper e un and-one di Porzingis. I lacustri sono imprecisi e i texani guidati da Jalen Brunson trovano il primo vantaggio della gara. Kuzma ferma il parziale (13-2) dei padroni di casa e dopo cinque errori Davis trova finalmente la retina. Kristaps Porzingis segna la tripla del 20-22 con 4:30 sul cronometro.

Con l’ingresso della second unit gli angeleni ritrovano un po’ dell’intensità vista in avvio di gara ma non l’esecuzione in attacco e fioccano gli errori. Montrezl Harrell segna due volte e prova a duellare con Porz, ma il lettone è abile a sfruttare tutti i suoi centimetri. Un jumper di THT e un layup di Brunson chiudono il quarto, L.A. sotto 26-31.

Doncic accelera

Schröder prova a dare ordine in attacco, lanciando Talen Horton-Tucker in transizione e pescando Harrell sulla linea di fondo. Il tedesco non ha ancora tentato un tiro dal campo, ma ha smazzato già sei assist senza commettere turnover. Anthony Davis, alla ricerca del ritmo partita perduto, si sposta dal mid-range al post. The Brow prima segna un morbido floater dopo uno spin move sulla linea di fondo, poi pesca Ben McLemore sul perimetro. Tuttavia, i Lakers pasticciano in transizione e subiscono l’allungo dei Mavericks. Doncic colleziona viaggi in lunetta e realizza dall’angolo la tripla del +10 a poco più di otto minuti dall’intervallo lungo.

Dallas è aggressiva (22 a 8 il computo dei liberi tentati al momento) e né Trezz né Drummond riescono a contenere l’esplosività di Dwight Powell. Inoltre, Andre spreca un paio di possessi in attacco, sembrando più a suo agio quando deve mettersi al servizio dei compagni piuttosto che provare ad attaccare dal post. Proprio da un passaggio del centro ex Pistons e Cavs nasce l’azione chiusa con un bel layup da KCP, 43-51 a 4:04 dalla fine del tempo.

Il finale di quarto è caratterizzato dalle invenzioni di Luka Doncic. Il pick-and-roll guidato dallo sloveno è un rebus irrisolvibile per la difesa lacustre; Luka assiste quattro schiacciate dei compagni prima di colpire con lo step back dalla lunga distanza contro il braccio proteso di Davis. L’attacco degli angeleni continua ad essere improduttivo, con i soli KCP e Schröder capaci di costruire qualcosa. AD chiude il rientro con due errori dalla lunetta, il tedesco dopo aver mandato Drummond a canestro segna i liberi che chiudono il tempo, 51-62.

Schröder trascina i Lakers

I Lakers tornano in campo con Morris per Davis, riproponendo il quintetto che ha iniziato le partite nelle ultime settimane. I cinque giocano con maggiore intensità e riescono a ridurre lo svantaggio. Dopo una tripla di KCP, Andre Drummond prova a riscattare il brutto primo tempo. The Big Penguin stoppa Porzingis, segna due liberi e recupera un pallone che genera la transizione chiusa da Schröder. 8-0 di parziale e timeout per coach Rick Carlisle dopo appena 71″ di gioco.

I californiani pareggiano con la tripla di Pope, ma pagano a caro prezzo due palle perse consecutive: Josh Richardson segna da tre e in transizione, dopo due liberi di Porz tocca a Doncic colpire dall’arco per il +10. Il contro-parziale dei padroni di casa viene interrotto da Dennis Schröder, che dopo aver premiato il roll di Drummond segna quattro canestri consecutivi comprese due triple. Il tedesco non esagera e anziché forzare avvia la circolazione chiusa dalla bomba dall’angolo di Alex Caruso. 77-76 con 5:42 sul cronometro. Games of Run.

La gara è frenetica e si susseguono i ribaltamenti di campo. I Mavericks vanno a segno col solito duo Doncic & Porzingis, Dennis The Menace realizza l’ennesimo pullup prima di assistere altre due volte Kentavious Caldwell-Pope. Con l’uscita dal campo di Dennis e Andre, i californiani perdono esecuzione offensiva e consistenza a rimbalzo. Caruso e Horton-Tucker pasticciano, Dallas coglie l’occasione per riprendersi la testa della gara con una tripla di Tim Hardaway Jr. e un tip di Finney-Smith. 90-94 all’ultimo mini-break.

Lakers pasticcioni

Nei primi minuti dell’ultima frazione i lacustri vivono un altro passaggio a vuoto: in attacco c’è confusione e arrivano diversi turnover, mentre la difesa fatica contro i continui pick-and-roll e drive-and-kick dei texani, che tornano sul +9 grazie alla produzione di J.J. Redick e Willie Cauley-Stein. Con il rientro di KCP e Kuzma i Lakers ritrovano un minimo di fluidità offensiva ed accorciano con due canestri di Harrell. 98-103 con 7:53 da giocare.

Ma il buon momento si esaurisce presto: i lacustri ricominciano a perdere palloni e a sparare a salve dalla lunga distanza, vanificando con banali errori in transizione qualche sporadica buona giocata difensiva. Dallas non è che giochi particolarmente meglio, ma a differenza degli avversari può contare sul talento di Doncic, autore di quattro punti pesanti. Per fortuna sui californiani tutto si può dire tranne che difettino di carattere e con cinque punti griffati Dennis & Kenny restano in scia dei padroni di casa. 106-110 a tre minuti dalla sirena.

Schröder ha il possesso per ridurre ulteriormente le distanze, ma viene stoppato da dietro da Richardson. Nell’azione successiva, Dorian Finney-Smith dall’angolo segna la tripla che ammazza o quasi la partita. Caruso recupera un pallone che Kuzma alza per Drummond, ma Andre poi non riesce a convertire in due punti l’errore in penetrazione di Dennis. WCS e Brunson segnano un libero a testa, 110-115 il punteggio finale.

^Back to Top

📊 Stats & Box Score

Davis resta in campo per 16:40, tutti nel primo tempo, mettendo a referto 4 punti (2/10 dal campo e 0/2 dalla lunetta), 4 rimbalzi, 1 assist, 1 recupero e 1 stoppata. Forma e ritmo partita arriveranno. Prova a due facce per il compagno di reparto Drummond, che dopo un brutto primo tempo gioca una seconda parte di gara migliore. Per Andre 14 punti (5/10 al tiro e 4/4 ai liberi), 19 rimbalzi di cui sei offensivi, 3 assist, 3 perse, 1 recupero, 3 stoppate e +14 di Plus/Minus.

Ottima prova del backcourt gialloviola: Dennis guida la riscossa nel secondo tempo, mentre Kenny sembra aver ritrovato la mira dalla lunga distanza (ad Aprile 37 triple segnate con il 49.3%). Schröder chiude la gara con 25 punti (9/13 dal campo con 2/3 dall’arco e 5/6 dalla lunetta), 2 rimbalzi, 13 assist e 4 perse. Per KCP 29 punti con 6/12 dalla lunga distanza. Kuzma (8+6+4 con 4/10 al tiro), in foul trobule, entra ed esce dalla gara.

Harrell (14+6 con 7/8 al tiro) prova ad incidere in attacco, ma Dallas – memore dello scontro agli scorsi playoff – lo inserisce in tutti i pick-and-roll esponendo tutti i suoi limiti difensivi: per Trezz -19 di Plus/Minus in poco meno di 18 minuti giocati. Lotta ma è impreciso Caruso (5+4+2 con 2/6 al tiro e 2 recuperi), mentre Morris spara a salve da tre (0/5). Si vede poco THT (4+1+1), una tripla a segno per McLemore.

Il top scorer dei Mavericks è Doncic, autore di 30 punti (9/21 dal campo con 3/9 da tre e 9/11 ai liberi), 9 rimbalzi, 8 assist, 5 perse e 3 recuperi. In doppia cifra anche Porzingis (19+6), Richardson (13), Powell (10), Finney-Smith (10+3+2) e Cauley-Stein (11+8). Male al tiro Hardaway Jr. (8+4+3 con 2/10), meglio Brunson (7+4+5) e Redick (7).

Box Score at NBA.com

^Back to Top

📺 Mavericks vs Lakers: Highlights

^Back to Top

🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dell’American Airlines Center.

Plus

Diciamolo sottovoce ma sembra che Kentavious Caldwell-Pope sia tornato quello formato bolla. Al di là delle percentuali da tre che sono tornate quelle di inizio anno, l’aspetto più incoraggiante è l’aggressività di Kenny. Le tante conclusioni in uscita dai blocchi portate a termine senza alcuna esitazione gli hanno aperto un mondo. Ora infatti gli avversari sono costretti ad uscire forti sul perimetro contro di lui, consentendo a KCP di produrre punti sui closeout.

Il terzo quarto dei Lakers è stato senza dubbio il miglior parziale dei gialloviola. La sensazione è che la squadra si sia sentita responsabilizzata dopo l’uscita dal campo programmata di Davis. Grazie soprattutto ad uno Schröder particolarmente ispirato (14 punti e 4 assist nel solo terzo periodo), i Lakers riescono a rientrare in partita e a giocarsi le proprie carte nell’ultimo quarto.

Il rientro di Anthony Davis è senza dubbio la notizia migliore della serata. AD è sembrato rigido, lento nelle rotazioni difensive e in alcune occasioni esitante nell’assorbire i contatti. Tutto ampiamente prevedibile. Vederlo in campo dopo due mesi e mezzo è comunque un successo per i gialloviola. Adesso bisognerà aumentare (e di tanto) i giri per farsi trovare pronti ai playoff.

❌ Minus

36 liberi concessi ai Mavericks. Si potrebbe parlare a lungo del metro arbitrale “casalingo” di stanotte, ma i Lakers hanno giocato nel complesso una partita poco disciplinata difensivamente. Tanti falli banali, specie nel primo tempo, che non ti puoi assolutamente permettere contro la squadra di Doncic, autentico maestro nel guadagnare punti facili in lunetta.

La difesa del pick-and-roll dei Lakers è stata ampiamente negativa. Drummond e Harrell sono stati costantemente messi in mezzo da Doncic e le rotazioni sul lato debole sono state spesso e volentieri tardive. Il risultato è stato un autentico festival delle schiacciate per i texani.

L’esecuzione offensiva dei Lakers nell’ultimo quarto è stata deficitaria. I gialloviola sono ricaduti nella trappola delle palle perse: sono sette i turnover collezionati nel parziale conclusivo. Con un minimo di accortezza in più e un maggiore movimento off the ball, i Lakers avrebbero potuto portare a casa questo match ed assicurarsi un posto ai playoff senza dover passare dal playin.

^Back to Top

🗨️ Post Game Quotes

«Mi sentivo bene, meglio di quanto mi aspettassi. Ho preso buoni tiri, ma li ho sbagliati. Ma non è un problema, devo ritrovare il ritmo partita. È stato bello tornare in campo, mancavo da troppo tempo.»

«Non ho mai pensato al problema al tendine d’Achille, ma solo a giocare al meglio. Pensare agli infortuni limita quello che puoi fare in campo.»

«Siamo consapevoli che al completo e in salute saremo una squadra difficile da battere.»

Anthony Davis

Questa è stata senza dubbio la sua miglior partita con i Lakers.

È stato spettacolare stasera, davvero una gran partita per Dennis sia in attacco che in difesa.

Frank Vogel

^Back to Top

🏆 Mavericks vs Lakers Game MVP

^Back to Top

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (alle 2:30 italiane) tra Sabato 24 e Domenica 25 Aprile per affrontare nuovamente i Dallas Mavericks all’American Airlines Center.

^Back to Top


Ascolta il Podcast:

Leggi anche:

Categories:

No responses yet

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Our Podcast
Most Recent
Scores and Schedule
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: