Game 60: Los Angeles Lakers vs Dallas Mavericks at American Airlines Center

Terzo e conclusivo atto della serie stagionale tra Los Angeles Lakers 💜💛 (35-24) e Dallas Mavericks (32-26). Nel match di Natale i californiani sconfissero nettamente i texani; giovedì, al termine di una gara più equilibrata, sono stati i Mavs ad imporsi.

I gialloviola, già privi di LeBron James (caviglia destra) e Jared Dudley (legamento collaterale mediale destro), devono fare a meno anche di Kentavious Caldwell-Pope (distorsione alla caviglia destra). Dallas recupera Kleber ma deve fare a meno di Kristaps Porziņgis e Josh Richardson. Vogel sostituisce Kenny con McLemore, che completa il quintetto con Schröder, Kuzma, Davis e Drummond. Carlisle replica con Doncic, Hardaway Jr., Finney-Smith, Klebere e Powell.

🏀 Mavericks vs Lakers: Game Recap

I Lakers vanno subito a segno da tre con McLemore, salvo poi evidenziare tutte le difficoltà nell’attacco a metà campo sbagliando praticamente tutto. Il primo tiro di Davis è un airball, mentre Ben commette un paio di errori. A Powell non sembra vero di avere Drummond in single coverage e scherza un paio di volte il centro ex Pistons e Cavs. +5 per i Mavs e timeout per coach Frank Vogel dopo neppure tre minuti di gioco.

Il festival degli orrori lacustre (altro airball con Schröder, ennesima schiacciata sbagliata da Big Penguin) viene interrotto dalle triple di Young Sav e Kuzma, salvo tornare in auge grazie allo stesso Kyle. Il numero 0 angeleno si prende il palcoscenico commettendo un’evidente infrazione di passi prima di travolgere con un blocco veemente un avversario. Dallas si affida alle sapienti mani di Doncic, abile a servire Hardaway Jr. nel pitturato e Maxi Kleber sul perimetro. 13-15 a metà quarto.

Pur non difendendo in maniera irreprensibile, i californiani si sbattono e riescono a recuperare un paio di palloni. Con l’ingresso della second unit – si rivede anche Gasol – l’attacco ritrova un minimo di fluidità. THT segna dalla media, Ben McLemore colpisce altre due volte da tre. 21-18 con 3:21 sul cronometro.

Nel finale di quarto entrambe le squadre commettono errori a Go Go. Dopo l’ennesimo airball e una stoppata subita, Schröder trova la retina dalla lunga distanza grazie all’extra possesso generato da Gasol. I texani restano in scia con Willie Cauley-Stein, a segno dalla lunetta e in transizione. 26-23 dopo dodici minuti grazie al 36% dal campo per i Lakers e ai 5 turnover dei Mavericks.

I Lakers intrappolano Doncic

Con Marc Gasol in campo si rivede una pallacanestro che sembrava perduta. El Profesor protegge il ferro costringendo Doncic ad una magia, mentre in attacco – dopo aver premiato un taglio backdoor di Schröder – con un blocco granitico libera un’autostrada per Horton-Tucker. Gli angeleni, però, non riescono ad allungare poiché THT è in ritardo nelle rotazioni e concede un and-one a Finney-Smith e due liberi a WCS. Talen prova a riscattarsi premiando un bel taglio di Matthews e rubando un pallone a Doncic. 34-30 a poco meno di otto minuti dall’intervallo lungo.

I gialloviola continuano ad essere aggressivi, blitzando Doncic e costringendolo a liberarsi in fretta del pallone. Caruso e Morris recuperano un paio di possessi, mentre Drummond prova ad aggiungere sostanza alla sua partita. Dopo un tiro cortissimo dalla lunga distanza, Anthony Davis riesce ad entrare in ritmo in attacco. The Brow segna quattro liberi, realizza con il suo classico spin move partendo dal post e gioca a due con Schröder. 46-36 con 4:01 sul cronometro.

Il gameplan difensivo dei Lakers manda in bambola l’attacco dei Mavericks, incapace di produrre quando il pallone non è tra le mani della stella slovena. I californiani spingono e volano sul +17 con le triple di Kuzma e Schröder. Ma il secondo timeout in 90″ di coach Rick Carlisle scuote finalmente i texani, che capitalizzano due perse con i canestri da tre di Doncic e Finney-Smith. Gli angeleni replicano con Drummond e un bel circus shot in penetrazione di Davis, salvo concedere ossigeno agli avversari con Caruso, che allo scadere regala tre liberi a Brunson. 58-46 a metà gara.

Dallas azzera lo svantaggio

Al rientro in campo i Lakers si accontentano di sparacchiare dalla lunga distanza, trovando il canestro solo con McLemore e Kuzma. I Mavs lottano a rimbalzo e muovono meglio il pallone, riuscendo a dimezzare lo svantaggio con la tripla di Kleber e cinque punti di Powell. Dallas accorcia ulteriormente con Finney-Smith, risponde il solito Ben da oltre l’arco. 68-63 con 6:24 sul cronometro.

La gara diventa nervosa – tecnico per Drummond e Finney-Smith – e brutta. I californiani sono incapaci di trovare la via del canestro mentre i texani commettono diversi errori gratuiti. Caruso prova a scuotere i compagni, mentre Dorian Finney-Smith e Brunson riducono lo svantaggio ad un solo possesso. Il rientro dei padroni di casa viene respinto da Kyle Kuzma, che dopo aver segnato la quarta tripla della sua gara recupera un pallone che si tramuta in due liberi per Caruso. 75-68 con poco più di due minuti da giocare.

Negli ultimi possessi della frazione si mette in luce Nicolò Melli, mentre gli angeleni sprecano dalla lunetta e con Schröder. Troppi gli errori per farla franca, Brunson alza l’alley-oop per Cauley-Stein, Tim Hardaway Jr. (1/10 dal campo fin’ora) quasi allo scadere segna la tripla della parità: 79-79 all’ultimo mini-break.

The Doncic & Powell Show

Non contenti delle 10 sbagliate nel quarto precedente, i Lakers falliscono altre 3 conclusioni dalla lunga distanza. I Mavericks non vogliono essere da meno e si uniscono alla festa, sbagliando tutto lo sbagliabile. Il primo canestro dal campo arriva con una bimane di Talen Horton-Tucker, che ha l’effetto di scuotere i compagni, Dennis Schröder in particolare. Il tedesco realizza un pullup, schiaccia in penetrazione e dopo un recupero lancia McLemore in transizione. 87-83 con 7:44 da giocare.

I californiani non sfruttano una persa di Doncic per allungare ulteriormente, sbagliando da oltre l’arco con Kuzma e Davis. Lo sloveno ritrova lucidità e riesce a premiare due volte i roll a canestro di Dwight Powell. Dopo aver subito un fallo in attacco da Drummond, il canadese segna ancora per il sorpasso Dallas. Davis dalla media prova a togliere le castagne dal fuoco agli angeleni, ma perde banalmente il controllo del pallone nel possesso successivo. Luka Doncic segna di tabella ed alza l’ennesimo alley-oop per Powell. 89-93 a 4:08 dalla fine.

I lacustri continuano a sparare a salve dalla lunga distanza (otto errori, and counting), mentre AD dopo aver segnato due liberi sbaglia tutto dal campo. J.J. Redick colpisce dall’angolo, prima che Doncic realizzi da lontanissimo la tripla ammazza partita. L.A. crolla e Dallas dilaga, chiudendo la gara con un eloquente 25-6 di parziale. 93-108 il punteggio finale, per i Lakers appena 35 punti segnati con il 30% dal campo ed un pessimo 4/24 dalla lunga distanza.

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📊 Stats & Box Score

Davis aumenta notevolmente il minutaggio (oltre 28), ma è evidente quanto sia ancora lontano da una forma accettabile. Nel primo tempo segna solo vicino al ferro, tirando tante conclusioni corte; nel secondo insiste dalla media e dalla lunga distanza senza trovare la via del canestro. The Brow chiude con 17 punti (5/19 dal campo con 6 errori dall’arco e 7/8 dalla lunetta), 3 rimbalzi e 3 assist.

Buona prova per Schröder, che gestisce discretamente l’attacco e in difesa ci prova su Doncic nonostante la differenza di stazza. Per Dennis 16 punti (7/18 al tiro con 2/8 da tre), 4 rimbalzi, 10 assist, 2 perse e 1 recupero. Drummond (6+12 con 3 recuperi) lotta a rimbalzo, ma non aggiunge nulla in attacco e in difesa è inerme contro il pick-and-roll. Passivo Kuzma (14+2 con 4/9 dalla lunga distanza), che non aiuta a rimbalzo e in attacco si limita a fare lo spot up shooter. McLemore (20 con 6/10 dall’arco) non è KCP, ma quantomeno non l’ha fatto rimpiangere da tre.

Lavoro invisibile per Gasol (1+7+2), la cui presenza è un toccasana per entrambi le fasi dei californiani. Caruso (7+2+4 con 2 recuperi) si sbatte ma in attacco è confusionario ed incapace di chiudere al ferro. Pessima serata al tiro per Morris (4+2 con 2/11 dal campo), mentre non incide THT (6+1+2). Pochi minuti per Matthews.

Doncic chiude con 18 punti (6/15 dal campo con 2/6 da tre e 4/5 dalla lunetta), 8 rimbalzi, 13 assist e 6 perse. Il top scorer dei Mavs è Powell (25+9 con 11/12 al tiro), in doppia cifra anche Finney-Smith (21+7 con 4/7 dall’arco e +28 di Plus/Minus). Imprecisi Hardaway Jr. (8+4 con 2/13) e Kleber (9+10 con 3/9). 6 punti e 5 rimbalzi per Melli.

Box Score at NBA.com

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📺 Mavericks vs Lakers: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dell’American Airlines Center by Luca Novo.

Plus

Ben McLemore è un tiratore e fa canestro. La sua presenza da senso allo sterile attacco gialloviola, mette a segno 6 triple ed è il principale responsabile nell’allungo del primo tempo. Con il rientro di LeBron beneficerà di ulteriori spazi e quindi, se continua così troverà spazio ai playoff.

Frank Vogel è un grande coach difensivo e la sua più grande abilità è limitare il principale scorer avversario. La strategia per limitare Doncic è ottima per tre quarti e lo sloveno è tenuto sotto i 20 punti. L’attacco dei Mavs, guidato da due geni come lo sloveno e Carlisle, non può essere fermato e trova comunque soluzioni, ma se i gialloviola perdono non è per come hanno difeso.

Le palle perse sono state un problema per i Lakers nelle ultime settimane. Nella partita odierna Schröder e compagni sono riusciti a limitarne il numero sotto la doppia cifra, buon segno in vista dei playoff. L’attacco non ha prodotto, ma per lo meno non ha regalato troppi palloni agli avversari.

❌ Minus

L’attacco gialloviola ha prodotto un misero bottino di 35 punti nel secondo tempo. Carlisle riempie l’area sfidando al tiro i Lakers e la strategia è vincente: 4 su 24 nelle triple per i californiani, con la maggior parte delle conclusioni wide open. Spicca lo 0/12 complessivo della coppia Davis-Morris.

Phil Jackson sosteneva l’importanza del saper chiudere bene i quarti. I Lakers combinano disastri al termine del secondo e del terzo. Prima Caruso regala  3 liberi a Brunson per il – 12 e quindi è concessa la tripla ad Hardaway in isolamento contro Gasol che dà la parità ai Mavs. 6 punti che hanno inciso in modo pesantissimo nell’economia della gara perché ne hanno cambiato l’inerzia. 

I Lakers hanno perso gli ultimi 7 minuti di partita 25-6. Le energie mentali e fisiche dei gialloviola sono completamente sparite e spicca la fatica fatta da Davis nel finale. Rientrare da un infortunio lungo non è semplice, forse Vogel ha chiesto troppo alla propria stella alla seconda gara dopo due mesi di inattività. AD non poteva già essere il go to guy in attacco e sopperire alle lacune sul pick and roll di Drummond in difesa.

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🗨️ Post Game Quotes

«Nel secondo tempo ci siamo accontentati troppo del tiro da tre, non abbiamo più attaccato il pitturato.»

«La gran gara di Powell? Gli abbiamo lasciato via libera verso il ferro, in virtù di come abbiamo provato a difendere su Luka.»

«Dobbiamo avere i nostri tre centri in forma, perché crediamo in loro. Trezz non ha giocato perché volevo valutare il rendimento degli altri due contro Dallas, ha compreso e lo ha accettato.»

Frank Vogel

«Non è la situazione ideale per nessuno di noi, ma qualunque cosa il coach ci chieda, cercheremo di farla al meglio. Però lo state chiedendo alla persona sbagliata, queste sono decisioni del coach. Io faccio solo il mio lavoro.»

Marc Gasol

«Non siamo preoccupati per il seed. È importante per le altre squadre, ma non credo sia troppo rilevante per noi.»

Kyle Kuzma

Nel terzo quarto ho subito un colpo all’altro polpaccio, il sinistro, ma sto bene. Mi sento meglio fisicamente, anche se tutte quelle conclusioni corte dimostrano come debba ancora ritrovare la condizione.

Abbiamo subito una sconfitta pesante, Dallas si è avvicinata ancora. Le gare di Orlando e Washington sono da vincere assolutamente.

Anthony Davis

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🏆 Mavericks vs Lakers Game MVP

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (alle 1:00 italiane) tra Lunedì 26 e Martedì 27 Aprile per affrontare gli Orlando Magic all’Amway Center.

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