Game 62: Los Angeles Lakers vs Washington Wizards at Capital One Arena

Si chiude il mini road trip dei Los Angeles Lakers 💜💛 (36-25), che si spostano dalla Florida al District of Columbia per affrontare i Washington Wizards (27-34).

I gialloviola, tornati al successo contro Orlando, sono privi di LeBron James (caviglia destra), Alex Caruso (schiena) e Jared Dudley. I Wizards, già vittoriosi in overtime allo STAPLES Center, puntano al Play-In avendo vinto 10 delle ultime 12 gare disputate. Vogel schiera Schröder, KCP, Kuzma, Davis e Drummond. Scott non dispone di Deni Avdija e dell’ex Thomas Bryant e replica con Westbrook, Neto, Beal, Hachimura e Len.

🏀 Wizards vs Lakers: Game Recap

Come nella gara contro i Magic, i Lakers iniziano provando a sfruttare la maggiore fisicità sotto i tabelloni. Strategia che funziona parzialmente. Se in attacco Davis e Drummond producono e catturano seconde chance, in difesa soffrono le iniziative di Beal e concedono comunque spazio ad Alex Len. A metà quarto regna l’equilibrio, con i californiani avanti 16-14.

Gli angeleni continuano a mettere pressione al pitturato degli Wizards e provano ad alzare l’intensità nella propria metà campo. Andre Drummond spreca un paio di possessi, ma segna altre due volte. Con l’uscita di Westbrook l’attacco di Washington è meno produttivo e i gialloviola trovano il primo allungo della gara. 26-21 a poco più di tre minuti dalla fine.

I padroni di casa ritrovano il feeling con la retina grazie al rientrante numero 4 e Ish Smith, ma L.A. mantiene il vantaggio con Schröder e la prima tripla della loro gara griffata dal solito McLemore. 35-31 il punteggio al termine della prima frazione.

Lopez sbaraglia i Lakers

Al rientro in campo le second unit di entrambe le squadre manifestano tutta la loro avversione al basket in voga negli anni venti del XXI secolo. Attacchi statici e prevedibili, con gli isolamenti preferiti al movimento di palla e alle spaziature. In questa pochezza, gli unici a farsi valere sono gli atleti in grado di costruirsi un tiro da soli, come Montrezl Harrell, oppure di farsi trovare al posto giusto al momento giusto, leggasi Chandler Hutchison. 43-39 a 7:33 dall’intervallo lungo.

Per smontare il teorico vantaggio di tonnellaggio e centimetri sotto canestro, sono sufficienti quattro minuti di senso di posizione e buona volontà che corrispondono a Robin Lopez. Il nativo di Hollywood è il ricevitore perfetto dei drive-and-kick di Westrbrook e compagni, che converte in quattro canestri senza errori. Davis e compagni si accontentano di sparacchiare dalla media e dalla lunga distanza e subiscono il sorpasso di Washington. 47-51 con poco più di tre minuti da giocare nel tempo.

Kyle Kuzma con due triple prova a scuotere i compagni, ma non basta. AD commette due falli e altrettanti turnover, consentendo a Beal di tenere a bada i lacustri. 55-61 a metà gara.

Hachimura posterizza Davis

Al rientro in campo si rivede il duello rusticano tra Drummond e Len, che sfruttano l’uno gli errori dell’altro per rimpinguare il proprio bottino. A scuotere con veemenza la partita è Rui Hachimura, autore della clamorosa schiacciata su Davis egregiamente immortalata da Nick Wass e proposta in copertina. Dopo la gran giocata del giappo-beninese, inevitabile timeout per coach Frank Vogel.

I Lakers tornano sotto con un and-one di The Big Penguin e una tripla di Kentavious Caldwell-Pope, ma vengono respinti immediatamente da Washington. Westbrook alza i giri e completa l’ennesima tripla doppia, Raul Neto colpisce da tre e pesca Beal sul perimetro. 69-84 con 2:52 sul cronometro.

I californiani provano a rialzarsi con le giocate di Horton-Tucker e due triple di Ben McLemore, per il 77-90 di fine terzo quarto.

La reazione di The Brow

Nei primi minuti dell’ultima frazione, i Lakers sprofondano sul -19 non essendo in grado di contenere Daniel Gafford. Il prodotto dell’Università dell’Arkansas raccoglie il testimone da Len e Lopez e banchetta nel pitturato lacustre. La gara non diventa un umiliante blowout grazie a qualche buona giocata di Dennis Schröder. 84-100 a poco più di otto minuti dalla fine.

Dopo ventiquattro minuti di totale inconsistenza, Anthony Davis decide di iscriversi alla gara. The Brow schiaccia due volte, assiste Schröder oltre l’arco e realizza a sua volta dalla lunga distanza. AD si fa sentire anche nella propria metà campo recuperando un paio di palloni, poi risponde alla tripla con cui Westbrook prova a chiudere la gara. 98-107 con quattro minuti da giocare.

Ma il tentativo di rimonta si esaurisce in fretta, i Lakers commettono troppi errori e Bradley Beal mette fine alla sfida. Len, McLemore e THT segnano i canestri che fissano il punteggio finale, 107-116.

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📊 Stats & Box Score

Brutta prova per Davis, ancora alla ricerca della forma migliore. The Brow “aggiusta” il tabellino nell’ultimo quarto (14 punti) e chiude la gara con 26 punti (10/20 dal campo con 2/5 dall’arco e 4/6 dalla lunetta), 5 rimbalzi, 2 assist, 3 perse, 3 recuperi, 2 stoppate e il peggior Plus/Minus (-13) della gara. Discorso analogo per Schröder, in difficoltà contro il backcourt avversario. Per il tedesco 13 punti (5/12 al tiro), 4 rimbalzi e 8 assist.

Dopo un buon avvio Drummond si perde per strada e chiude con 17 punti (8/12 dal campo) e 11 rimbalzi. Ma se il buon Big Penguin non suona la danza contro Lopez e Len, contro quali pari-ruolo potrà farlo? Kuzma è tra i pochi che sembra tenere alla faccia e chiude 11 punti con 4/12 dal campo, 7 rimbalzi e 8 assist. Per KCP – visibilmente non al meglio – solo 4 punti con 1/4 da tre.

Dalla panca McLemore prova a accendersi dalla lunga distanza con alterne fortune e chiude con 16 punti e 4/12 dall’arco. Harrell (12+3) incide nel primo tempo salvo sparire nel secondo, mentre THT (6+4+4) si accende solo a tratti. Prosegue lo slump di Morris (1/7 al tiro e 2/29 dall’arco nelle sei gare disputate dopo l’infortunio alla caviglia). DNP per Gasol e Matthews, garbage per Cacok e McKinnie.

Il top scorer di Washington è Beal con 27 punti (11/18 dal campo), 3 rimbalzi, 3 assist, 4 perse e +14 di Plus/Minus. Tripla doppia per Westbrook: 18+18+14 con 7/16 al tiro, 2 recuperi e 2 turnover. In doppia cifra anche Len (18+9), Hachimura (12) e Smith (12). Dalla panca bene Lopez (8+6) e Gafford (8+6), impreciso Bertans (0/6 da tre).

Box Score at NBA.com

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📺 Wizards vs Lakers: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara della Capitol One Arena by Giuseppe Critelli.

Plus

Il quarto periodo di Anthony Davis è una delle poche note positive di questo match. Dopo una partita ampiamente insufficiente per tre quarti, The Brow si sveglia nell’ultimo periodo mettendo a segno un paio di jumper e piazzando altrettante giocate difensive (una rubata e una stoppata). Non è un caso che la versione migliore di AD sia arrivata con il quintetto small, vedremo se lo capirà Vogel e soprattutto Davis stesso.

Partita all-around per Kuzma che chiude con 11 punti, 7 rimbalzi e 8 assist. Quando Kuz decide di non forzare e di muovere la palla alla ricerca del tiro migliore, i Lakers riescono quasi sempre a generare un tiro aperto. Peccato che oggi le polveri fossero bagnate ma i Lakers hanno bisogno di questa versione di Kuzma.

Anche se il tabellino recita solo 8 punti in transizione i Lakers hanno attaccato meglio del solito nei primi secondi del cronometro adeguandosi al ritmo vertiginoso imposto dai Wizards e da Westbrook nello specifico. Forse non è stata la scelta migliore relativamente a questa partita, ma nel lungo periodo i Lakers devono cercare di ritrovare l’efficacia del loro attacco in transizione che li ha resi grandi nella passata stagione.

❌ Minus

Brutta prestazione difensiva dei Lakers. Tra i tanti minus che ci portiamo dietro dopo questa partita, uno dei più significativi è la difesa dell’area. Ben 62 punti subiti nel pitturato dai gialloviola, uno dei dati peggiori della stagione.
La coppia Davis/Drummond è ancora lontana anni luce dall’essere quella forza intimidatrice che i Lakers si aspettano e Harrell per ovvie ragioni fisiche avrà sempre difficoltà a proteggere il ferro. Il rientro di LeBron sarà quanto mai benedetto anche nella metà campo difensiva.

Come nella gara dello STAPLES i Lakers, complice anche l’assenza di Caruso, soffrono tremendamente l’esplosività di Westbrook che fa a fette la difesa gialloviola, specie in transizione. Gli Wizards sono una delle squadre che corre di più nella lega e oggi i Lakers non sono riusciti a trovare una risposta al ritmo forsennato di Washington.

I minuti senza Schröder sono stati tragici per l’attacco gialloviola. Nessuno riesce a creare qualcosa dal palleggio (stanotte male THT) e quando la palla finisce in post a Davis l’ex giocatore di Nola legge male i raddoppi e finisce spesso per consegnare la palla agli avversari.

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🗨️ Post Game Quotes

«Sarà lo stesso LeBron a dirmi quando potrà tornare in campo. Lui e lo staff medico valutano i progressi ogni giorno, quando sarà pronto per farlo, giocherà.»

Frank Vogel

«Siamo riusciti ad alzare il ritmo qualche volta ed abbiamo ottenuto buoni risultati. Credo che se riuscissimo a farlo di più ne trarremmo beneficio.»

Dennis Schröder

Washington ci ha surclassato. È una cosa che non dovrebbe mai accadere.

Dobbiamo iniziare a giocare con un senso di disperazione. Anche se adesso saremmo qualificati ai playoff, non abbiamo un vantaggio tale da scongiurare i play-in.

Anthony Davis

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🏆 Wizards vs Lakers Game MVP

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (alle 4:30 italiane) tra Venerdì 30 Aprile e Sabato 1 Maggio per affrontare i Sacramento Kings allo STAPLES Cetner.

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