Game 63: Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings at STAPLES Center

Terzo ed ultimo episodio della serie stagionale tra Los Angeles Lakers 💜💛 (36-26) e Sacramento Kings (25-37). Nella gara di Marzo i Kings vinsero in volata, in quella di inizio Aprile super Kuzma guidò i Lakers al successo.

La notizia del giorno per i gialloviola – reduci dalla pesante sconfitta di Washington – è il rientro di LeBron James, che torna in campo dopo quasi sei settimane di assenza. Ancora indisponibili Alex Caruso (schiena), Dudley e Antetokounmpo. Sacramento è in caduta libera, avendo perso undici delle ultime tredici gare disputate. Vogel schiera Schröder, KCP, James, Davis e Drummond. Walton, privo di Harrison Barnes e De’Aaron Fox, replica con Haliburton, Hield, Harkless, Metu e Holmes.

🏀 Lakers vs Kings: Game Recap

L’avvio di gara dei Lakers è tragicomico. La circolazione è nulla e nessuno riesce a trovare la retina, Andre Drummond escluso, i quattro lacustri combinano per 8 errori dal campo. Infatti il centro ex Pistons e Cavs gioca una partita tutta sua, da improvvisato go-to guy. E i risultati sono paradossali: a canestri ad elevato quoziente di difficoltà realizzati, seguono easy layup e schiacciate clamorosamente sbagliati. Il tutto condito da falli e turnover. I Kings, se possibile, attacco pure peggio (4/13 al tiro) ma grazie all’Hardeniano usage di The Big Penguin (35.3%!!!) conducono 9-12 a metà quarto.

Tuttavia, i limiti del buon Andre sono noti ed evidenti e sarebbe ingiusto farne unico capro espiatorio dell’horror show in onda. Ed i compagni, a testimoniare l’unità del gruppo, ci tengono a scagionare il numero 2. Nonostante l’ingresso della second unit il canestro continua ad essere una chimera ed iniziano a fioccare le palle perse. A Sacramento non sembra vero e con una tripla di Haliburton e una schiacciata i ragazzi di coach Luke Walton allungano sul 13-25 con due minuti da giocare.

Dopo un’altra tripla di Tyrese, complice l’ingresso di Marc Gasol e il rientro di James, gli angeleni finalmente ricordano quale sia lo scopo dello sport che praticano. Schröder, THT e LeBron rispondono all’ex Damian Jones per il 23-30 di fine primo quarto.

2️⃣ I Lakers rientrano in partita

Vogel riparte con LBJ insieme a THT, McLemore, Morris e Gasol. Le maggiori spaziature e un minimo di voglia consentono ai Lakers di ritornare rapidamente in partita. James e Talen Horton-Tucker attaccano il pitturato e servono Marc e l’ex Young Sav (due volte) sul perimetro. Nonostante qualche errore di Talen, prontamente ricambiato dai Kings, i padroni di casa allungano con un layup di LeBron. 37-41 a sette minuti dall’intervallo lungo.

I gialloviola sembrano poter prendere il controllo della gara. Schröder prova a gestire l’attacco, Ben McLemore realizza la terza tripla della sua partita e Davis – oltre a segnare un paio di canestri – piazza una serie di giocate nella propria metà campo che ricordano il runner up per il Defensive Player of the Year della passata stagione. Sacramento produce coi soli Metu e Holmes e scivola sul 54-46 con 2:42 sul cronometro.

Nel finale di tempo, però, i lacustri rivestono gli sciatti panni del primo quarto e sbagliano praticamente tutto. Haliburton guida la riscossa dei ragazzi di Sacto e solo una stoppata di AD su Hield nega il vantaggio a metà gara. 56-55 il punteggio a fine prime tempo.

3️⃣ Davis ispira l’allungo

Il sorpasso sfumato al termine della frazione precedente arriva immediatamente col coriaceo Holmes, per nulla intimorito dalla quantità di chilogrammi e centimetri presenti nel pitturato angeleno. La prima parte del terzo quarto è gradevole, con entrambe le squadre abili a sfruttare le reciproche amnesie difensive. I Lakers producono con Drummond (molto meglio in questa fase) e Kentavious Caldwell-Pope, i Kings replicano con Haliburton. 71-69 con 6:11 da giocare.

Dopo essersi messo in luce perlopiù nella propria metà campo, Anthony Davis riesce a colpire anche in attacco. The Brow prima segna due fadeaway, poi completa un gioco da tre punti e infine schiaccia con veemenza ben servito da Kyle Kuzma. Nove punti in tre minuti per AD, per il nuovo +8 dei gialloviola.

L.A. prova ad allungare ulteriormente con Montrezl Harrell e McLemore, Sacramento limita i danni col suo Davis per l’88-78 all’ultimo mini-break.

4️⃣ Lakers disastrosi

James riparte testando il suo jumper in allontanamento dopo un turnaround e mandando ancora a canestro Harrell, ma la schiacciata del +11 di Trezz è una mera illusione. Una bella consuetudine della passata stagione – non dilapidare il vantaggio costruito nei primi tre quarti – non sembra essere nelle corde in questa malconcia edizione dei Campioni in carica. I Lakers sbagliano quattro conclusioni consecutive e i Kings tornano sotto grazie allo scatenato Delon Wright, autore di 8 punti in 100″. McLemore regala un pallone ad Haliburton, che in transizione schiaccia il 94-93 con 7:51 da giocare.

La confusione regna sovrana negli angeleni, che commettono quattro turnover e sbagliano altrettante conclusioni. A Sacramento basta servire Richuan Holmes e provare a non perdere palloni per allungare sul +4 a poco più di tre minuti dalla sirena. Dennis Schröder smette di forzare e affida a Davis il compito di rispondere alla tripla di Terence Davis, mentre James riduce le distanze con una tripla in step back. 104-106 con 1:50 sul cronometro.

LeBron James fallisce il canestro dalla lunga distanza per il sorpasso, ma in penetrazione replica ai due liberi di Holmes. Davis stoppa Wright, cattura il rimbalzo e concede 7.8″ secondi ai Lakers per raddrizzare la partita. Realizzare il game-winner al rientro dall’infortunio è un sogno che per LeBron non si avvera, Tyrese Haliburton segna i liberi che chiudono la gara: 106-110 il punteggio finale.

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📊 Stats & Box Score

Quasi 32 minuti in campo per James, che nonostante le dichiarazioni di circostanza sembra essere rientrato per chiudere la stalla prima che i buoi scappino. LeBron chiude con 16 punti (6/12 dal campo con 1/5 dall’arco e 3/5 dalla lunetta), 8 rimbalzi, 7 assist, 5 perse e 2 recuperi. Davis inizia a farsi vedere anche nella propria metà campo, ma non si salva dall’ecatómbe finale; per AD 22 punti (9/19 al tiro con 1/4 da tre), 11 rimbalzi, 2 perse e 5 stoppate.

Prestazione opaca per Schröder, la peggiore dell’ultimo mese. Dennis chiude con 8 punti con 4/13 dal campo, 6 rimbalzi, 7 assist, 5 turnover e 2 recuperi. Nelle otto gare precedenti, il tedesco aveva perso solo 12 palloni. Continua l’alternanza nelle prestazioni di KCP, in questo momento in trend calante. Kenny mette a referto 6 punti fallendo tutte e 5 le conclusioni tentate dalla lunga distanza. Prestazione numericamente dignitosa per Drummond (17+7 con 7/11 dal campo e 2 stoppate) ma letale per gli amanti di una pallacanestro quantomeno presentabile.

La pozione Walton questa volta non sortisce effetti su Kuzma (2+2+2), a sua parziale discolpa utilizzato poco e male. Harrell e Gasol si spartiscono la quota dei minuti dello spot da “cinque” non fagocitati da The Big Hippo… Penguin. Per Trezz 9+3 in 14 minuti, Marc chiude con +12 di Plus/Minus i quasi otto minuti. Tra i pochi a salvarsi McLemore (12 con 4/7 da tre) e THT (6+2), male Morris.

Il top scorer dei Kings è Haliburton (23+4+10 con 8/14 dal campo). In doppia cifra anche Holmes (22+9+4), Davis (15 con 3/7 da tre), Wright (11+6+7), Bagley (11), Metu (10) e Jones (10). Male Hield (2+6+7 con 1/11 dal campo).

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers vs Kings: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Alberto Marzola.

Plus

Il ritorno di LeBron James. La sconfitta contro Sacramento viene in parte mitigata dalla presenza sul parquet del Re. Il quattro volte MVP gioca una partita altalenante, alternando momenti positivi – come lo stint nel terzo quarto – ad altri negativi. In particolare sono sanguinose le due palle perse consecutive nei momenti finali dell’incontro. LeBron ora ha nove partite per riprendere il ritmo ed essere pronto per i playoff.

The Brow. Davis gioca la migliore partita dal suo rientro, con un minutaggio tipico del periodo pre-infortunio. La sua mobilità laterale migliora ogni incontro, come anche la sua attività su entrambi i lati del campo. Nella notte si sono rivisti lampi del giocatore che lo scorso anno era in lizza per il premio di miglior difensore, in grado di alterare conclusioni e di essere temibile in rotazione. Offensivamente si nota come si senta sempre più a suo agio ogni minuto che passa sul parquet.

Ben McLemore si conferma un interessante fattore nelle rotazioni. Il suo ingresso in campo è una boccata d’ossigeno per un attacco altrimenti asfittico. Segna le prime quattro conclusioni da tre, costringendo la difesa di Sacramento a doverlo inseguire mentre si muove lungo l’arco. McLemore beneficerà sicuramente del rientro di James, avendo così la possibilità di cementificare il suo ruolo di microwave in uscita dalla panchina.

❌ Minus

Frank Vogel. La gestione delle rotazioni in questa partita è stata a dir poco cervellotica. Nell’orrendo primo quarto gialloviola, approfitta del piccolo infortunio di Harrell per schierare anche Gasol, che nonostante il poco utilizzo, chiude con il Plus/Minus migliore dell’intero roster. Talen Horton-Tucker gioca solo 9 minuti positivi, rispetto alle ultime uscite del sophomore da Iowa State, troppo pochi vista l’assenza di Caruso e le difficoltà di Schröder. Il tempo stringe e la rotazione è ancora lunga e non definita. Aspettiamoci tanti esperimenti, in questa ultima parte di stagione, necessari per arrivare con certezze maggiori alla post-season.

Dennis Schröder. Il tedesco ha cantato e portato la croce per mezza stagione, dovendo sopperire prima all’assenza di AD e poi anche a quella di James. Da un paio di partite appare in difficoltà fisica, patendo probabilmente i postumi dei vari problemi avuti. Nella notte ha subito in difesa la stazza di Haliburton ed è stato confusionario in attacco, dove non ha trovato la via del canestro e ha sprecato diversi palloni.

Il tiro da tre e le palle perse. Non sono riuscito a scegliere quale dei due dati fosse il peggiore. Chiudere con il 25% dall’arco (7/28, di cui 4 solo di McLemore) e 21 palle perse rende complicato vincere contro qualunque squadra, anche un team come Sacramento, a cui mancavano sia Barnes che Fox e che nella partita precedente aveva subito 154 punti.

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🗨️ Post Game Quotes

«In queste sei settimane mi sono allenato sempre da solo, senza nessun allenamento coi compagni. Direi che è andata abbastanza bene. Ogni tanto sentivo la caviglia un po’ rigida, ma ne sono uscito indenne. È stato un buon inizio.»

«Dobbiamo ritrovare la nostra chimica, i minuti sul campo ci aiuteranno ma questa è una stagione pazzesca, in cui tutto accade rapidamente. Cosa possiamo fare in queste nove gare? Non ne sono sicuro.»

«È stato orribile restare fuori, non sono mai stato così stressato. Ho fatto il massimo per recuperare al meglio dall’infortunio. Tornare al 100% è impossibile, non credo tornerò ai massimi livelli della mia carriera. Però sento di essere al punto di poter aiutare la squadra a vincere.»

«Abbiamo tanti giocatori con esperienza ai playoff, che sanno cosa fare quando conterà ed in grado di lasciare il segno.»

LeBron James

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🏆 Lakers vs Kings Game MVP

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (alle 4:00 italiane) tra Domenica 2 e Lunedì 3 Maggio per affrontare i Toronto Raptors allo STAPLES Center.

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