Game 66: Los Angeles Lakers vs LA Clippers at STAPLES Center

Prima parte del back-to-back per i Los Angeles Lakers 💜💛 (37-28), che due giorni dopo aver battuto Denver affrontano gli LA Clippers (44-22). La squadra di Steve Ballmer ha vinto entrambi i precedenti stagionali: in volata nell’opening night, senza troppi patemi ad inizio Aprile.

I gialloviola continuano a perdere pezzi: indisponibili LeBron James (caviglia destra), Dennis Schröder (health and safety protocols), Talen Horton-Tucker (polpaccio destro) e Jared Dudley. I Clippers, tornati al successo contro Toronto dopo tre sconfitte consecutive, non dispongono di Serge Ibaka e Amir Coffey.

Vogel conferma lo starting five composto da Caruso, KCP, Kuzma, Davis e Drummond. Lue risponde con Jackson, George, Leonard, Morris Sr. e Zubac.

🏀 Clippers vs Lakers: Game Recap

In avvio di gara i Lakers provano ad essere aggressivi nella propria metà campo, ma sono lenti nelle rotazioni e non riescono a contenere le penetrazioni degli avversari. Pertanto, le cinque perse collezionate dai Clippers sono più errori gratuiti che merito dell’effort lacustre. L’attacco è prevedibile – palla ad Anthony Davis e pedalare – e i risultati sono scadenti. Dopo il Kodak Moment regalato da Kentavious Caldwell-Pope a Zubac, i padroni di casa allungano colpendo quattro volte – due con Reggie Jackson – dalla lunga distanza. 11-18 a metà quarto per la squadra non a caso prima nella NBA nel tiro da tre (41.7%).

L’attacco a metà campo della squadra di coach Frank Vogel è statico e prevedibile, con Anthony Davis che continua a collezionare isolamenti ed errori dal campo (2/9 per AD). I Velieri raggiungono la doppia cifra di vantaggio con una tripla e due liberi di Kawhi Leonard, mentre Caruso segna il primo canestro dei suoi dalla lunga distanza.

L’ingresso delle second unit non cambia l’inerzia della gara, i lacustri faticano a trovare la retina, mentre l’ex Rondo si unisce subito alla festa da tre iniziata dai compagni. Nel finale Kyle Kuzma (due volte) e KCP segnano dal mid-range per il 20-29 di fine primo quarto. 37.5% dal campo per i Lakers, sei triple a bersaglio per i Clippers.

2️⃣ I Clippers chiudono la gara

Vogel conferma – anche a causa della carenza di risorse umane – la lineup senza ball handler composta da KCP, McLemore, Matthews, Morris ed Harrell. Dopo aver fallito 26 triple nelle ultime 10 gare disputate, Markieff Morris spezza finalmente la maledizione trovando il canestro dalla lunga distanza. I Clippers servono Cousins, che sfrutta il mismatch contro Trezz, ma complessivamente attaccano con sufficienza commettendo un altro paio di turnover. I Lakers accorciano con Kuzma e McLemore, ma vengono subito rispediti indietro dalle triple di Luke Kennard e George. 29-42 a otto minuti dall’intervallo lungo.

Il rientro di Caruso e l’ingresso di Gasol non sortiscono gli effetti sperati. Alex con un gioco da tre punti ferma il parziale della squadra di coach Tyronn Lue (11-0), ma è solo un momento. L’ex DeMarcus Cousins segna da tre, recupera un pallone e schiaccia in transizione. Paul George realizza la tripla del +20 e con Davis rientrato negli spogliatoi la gara praticamente è già finita.

I Lakers producono qualcosa con Kenny e Kuzma, mentre – nonostante tutto – Wesley Matthews dimostra di poter essere una buona carta da spendere sulle wings avversarie. I Clippers controllano agevolmente e con i canestri di Marcus Morris Sr. e i liberi di Zubac chiudono il tempo avanti 42-65, lo svantaggio peggiore incassato dai lacustri a metà gara in stagione.

3️⃣ Drummond vs Zubac

I Lakers ripartono con Matthews al posto di Davis e provano a limitare il passivo. Andre Drummond trova i primi punti della sua partita, Wesley e Kuzma colpiscono dalla lunga distanza costringendo (…) Lue al timeout. Al rientro in campo un floater George e un and-one di Ivica Zubac ristabiliscono le distanze, 54-74 a metà frazione.

Nel finale di quarto Drummond e Zubac si scambiano cortesie sotto canestro, mentre George, Leonard e Ben McLemore sparacchiano per incrementare il proprio bottino. Dopo le triple di Rajon Rondo, Kuzma e Beverley, le schiacciate di The Big Penguin e le giocate di McKinnie chiudono la frazione. Clippers avanti 71-90.

4️⃣ It’s Garbage Time!

La gara si avvia velocemente verso la fine. Un solido losing effort di Montrezl Harrell produce otto punti e un bell’assist per Alfonzo McKinnie, mentre i Clippers paradossalmente lasciano ancora in campo George e Leonard. A quattro minuti dalla fine, sull’84-106, Lue rinsavisce e toglie le sue stelle.

Le terze linee scendono finalmente in campo. Trezz produce ancora, Terance Mann e Kennard incrementano il vantaggio, un libero di Cacok chiude la gara: 94-118. I futuri campioni completano lo sweep stagionale ai danni di quelli uscenti.

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📊 Stats & Box Score

Per Davis 4 punti con 2/9 al tiro in poco più di nove minuti. Kuzma è il top scorer dei Lakers con 25 punti (9/19 dal campo con 3/10 dall’arco e 4/4 dalla lunetta), 5 rimbalzi, 4 assist, 1 persa, 2 recuperi e 1 stoppata. Ancora una pessima prova per Drummond (9+6 con 5 falli), mentre Caruso (8 punti, 7 assist, 3 perse e 2 recuperi) e KCP (6+2+2) non riescono a gestire l’attacco.

Dalla panca Harrell chiude con 14 punti e 6 rimbalzi. Matthews (6+3) lotta ma è impreciso da tre (1/5); McLemore (9 con 3/9 dall’arco) segna a babbo morto. Appena cinque minuti per Gasol, mentre Morris si sblocca finalmente da tre. Nove punti per McKinnie, garbage per Kostas e Cacok.

Per i Clippers sette uomini in doppia cifra: George (24+7+5 con 8/15 al tiro), Leonard (15+8+6), Morris Sr. (10+4), Jackson (10) e gli ex Zubac (14+8 senza errori dal campo), Rondo (11+1+5) e Cousins (11+3).

Box Score at NBA.com

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📺 Clippers vs Lakers: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Alberto Marzola.

Plus

Kyle Kuzma. L’assenza di tre ball handler come James, Schröder e Horton-Tucker ha messo ancora più in evidenza l’inconsistenza dell’attacco gialloviola. Nel susseguirsi di giochi rotti ed isolamenti presi senza nessun tipo di vantaggio, l’unico giocatore in grado di crearsi un tiro è stato Kyle. Nell’ultimo mese dove le sue prestazioni sono state altalenanti, il numero 0 ha faticato a trovare l’equilibrio tra incontri dove prendeva poche conclusioni ed altri dove forzava eccessivamente. La versione andata in scena questa notte, aggressiva e decisa nelle scelte, è quella che servirà ai lacustri in questa ultima fase di stagione, dove l’attacco sempre più spesso ristagna a causa delle assenze.

Wesley Matthews. Dopo un periodo, concomitante all’arrivo di McLemore, in cui l’arciere era finito in fondo alle rotazioni, nelle ultime due partite Wesley è stato per più tempo sul parquet. Nonostante stia attraversando una delle sue peggiori stagioni stagioni al tiro dalla lunga distanza, la sua utilità in difesa è evidente e fondamentale per il futuro dei Lakers, che devono costruire nella propria metà campo le basi per poter vincere gli incontri.

James Goldstein. Il super fan della NBA torna a bordo campo. Se devo scegliere un vita, voglio vivere la sua.

❌ Minus

Al termine del primo quarto, durante la consueta intervista ai coach, Vogel affermava che il piano partita iniziale fosse quello di limitare il tiro da tre punti dei Clippers, sottolineando l’insuccesso di questa idea, visto che i cugini chiudevano il primo quarto 6/11 e il primo tempo 11/19, producendo così il solco che chiudeva in anticipo l’incontro. Non sono solo le percentuali a risaltare ma anche il modo in cui sono state ottenute queste conclusioni, spesso aperte o in seguito ad azioni da pick-and-roll dove il drive-and-kick ha costretto la difesa gialloviola ad inseguire. Se ci sarà uno scontro nella post season tra le due squadre di L.A., sarà necessario trovare contromisure efficaci.

Andre Drummond. Avrei potuto parlare anche di Caruso, in chiara difficoltà nell’essere il portatore di palla primario, ma scelgo Andre perché, soprattutto nel terzo quarto, quando è stata evidente la richiesta di Vogel di far passare l’attacco attraverso il centro originario di Mount Vernon. The Big Penguin ha mostrato tutti i suoi limiti, subendo la stazza e la lunghezza di Zubac sia in fase offensiva che difensiva, dove spesso ha permesso rimbalzi al lungo croato. Se Drummond non è in grado di battagliare e vincere lo scontro diretto con un lungo che non prende conclusioni al di fuori del pitturato, la sua utilità, soprattutto ai playoff, è sempre più ridotta.

Anthony Davis. Dopo solo nove minuti The Brow è costretto a uscire in seguito ad un tiro preso in condizioni di precario equilibrio, che l’ha portato a scontrarsi contro i cartelloni pubblicitari. L’inizio di partita non era stato però incoraggiante. Svagato in difesa, dove più di una volta aveva perso la marcatura di Leonard ed in versione “buco nero” in attacco, alla continua ricerca di isolamenti presi a difesa schierata, senza aver guadagnato un vantaggio dalla circolazione di palla. Se l’alternanza tra buone prove ed altre meno era preventivabile, visto il tipo d’infortunio e la lontananza dal parquet, è l’incapacità di leggere il momento della partita ed il suo stesso stato di forma che preoccupa i tifosi Lakers.

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🗨️ Post Game Quotes

«Domani valuteremo le condizioni di Anthony, prenderemo la scelta migliore per la sua salute ma spero possa scendere in campo.»

«Abbiamo tanti problemi con gli infortuni, ma nonostante tutto sappiamo che possiamo giocare meglio di così.»

«Mi aspetto che Wesley Matthews possa essere un fattore importante in tutte le serie di playoff contro squadre che potranno schierare wing élite nella Lega.»

Frank Vogel

«La caviglia sta bene, la schiena invece si è un po’ irrigidita. Mi sento già meglio, conto di poter giocare domani.»

«Contro Portland è probabilmente la gara più importante tra quelle rimaste, proprio perché la posta in gioco è alta cercherò di esserci.»

«Siamo ottimisti, intenzionati a lottare e col morale alto. La nostra maggiore preoccupazione è la salute, non il seed. Quando siamo al cento per cento siamo la miglior squadra della NBA.»

Anthony Davis

LeBron ha partecipato all’allenamento di Giovedì ma non verrà con noi a Portland. Perché non era in panchina? Non c’è nessuna ragione di tipo medico, semplicemente non è qui.

Frank Vogel in risposta a Dave McMenamin, secondo cui James è stato dispensato per tenere la caviglia a riposo

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🏆 Clippers vs Lakers: Game MVP

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📅 Next Game

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo questa notte (alle 4:00 italiane) per affrontare i Portland Trail Blazers al Moda Center.

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