When something’s broke, I wanna put a little fixin’ on it, If something’s bored, I wanna put a little excited on it, If something’s low, I wanna put a little high on it, If something’s lost, I wanna fight to get it back again

Da leggere ascoltando The Fixer (2009) dei Pearl Jam.

I Los Angeles Lakers, dopo la sconfitta nella gara inaugurale dei Playoff NBA, sconfiggono i Phoenix Suns con il punteggio di 109-102, pareggiano la serie e guadagnano il fattore campo prima di fare ritorno in California.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.

⚡ Dennis Der Quälgeist

by Luca Novo

I gialloviola rispondono alla brutta prova di Gara 1 entrando in campo con una diversa intensità fin dalla palla a due. Le due stelle James e Davis sono i soliti trascinatori dei Lakers, ma un focus particolare lo merita la prova fornita da Dennis Schröder, il giocatore che segna il cambio di passo per l’attacco gialloviola rispetto alla partita di Domenica.

In sede di preview avevamo detto come la velocità dell’ex giocatore dei Thunder potesse rappresentare un problema per la coppia Paul-Booker. Dopo aver segnato 14 punti con 7 tiri nella partita inaugurale, coach Vogel dà più spazio al tedesco che risponde con un’ottima prova da 24 punti con 8/16 dal campo ed un solo turnover.

Straight to the Rim

Con LeBron James limitato dall’infortunio alla caviglia e non al 100% della forma, Schröder è l’arma più efficace per attaccare il ferro dal palleggio e riesce nell’intento per tutta la partita.

Dal momento che Phoenix non dispone di ottimi difensori point of attack sulle guardie, con Bridges sulle tracce di LeBron, Dennis ha la possibilità di attaccare il cuore della difesa dei Suns con successo. L’aggressività del tedesco si traduce in quattro conclusioni al ferro senza errori, a cui aggiunge tre falli subiti nelle entrate a canestro. In totale 14 dei 24 punti a referto arrivano grazie alla pericolosità nella restricted area avversaria.

Fin dall’inizio della gara Dennis attacca Chris Paul con successo. Nella seconda azione sfrutta le attenzioni che Ayton regala a Davis per andare al ferro.

Early Offense

Una chiave del successo del numero 17 gialloviola è riuscire ad attaccare nei primi secondi dell’azione. I Suns gradiscono giocare a ritmo lento (24esimi per PACE in stagione regolare) e Dennis è bravo a toglierli dalla loro comfort zone.

Nella partita di martedì notte il tedesco è il migliore dei suoi per punti segnati in contropiede (7), ma il contributo non si limita alla transizione primaria. Infatti non appena ha la possibilità alza il ritmo e arriva alla conclusione prima di effettuare un passaggio. Questa situazione è oro per l’attacco di Vogel, che fatica a trovare fluidità a difesa schierata, soprattutto a cavallo tra secondo e terzo periodo quando Schröder mette a segno 20 punti e i Lakers sembrano poter staccare nel punteggio gli avversari.

The Menace punisce ad inizio azione la difesa di Booker e compagni in ogni modo: da 3 punti, in transizione, dopo il primo ribaltamento.

Clutch Dennis

Nonostante la buona prova dei Lakers, i Suns si rivelano avversario ostico e contender credibile per il titolo. A 5 minuti dal termine i padroni di casa completano la rimonta e riescono a portarsi in vantaggio di una lunghezza sul 90-89.

Il clutch time è il momento in cui si decidono le serie e Schröder si rivela ottima spalla per James e Davis grazie a una sequenza di giocate decisive all’interno del parziale che regala la vittoria ai campioni in carica.

Quattro giocate che valgono 9 punti nell’arco dei 3 minuti in cui il punteggio passa da 89-90 a 100-92 in favore dei californiani.

Dennis riporta in vantaggio i gialloviola dalla lunetta dopo aver costretto al fallo Booker. Quindi trova 2 assist per Anthony Davis, il primo servendolo per la schiacciata al ferro dopo il pick-and-roll, il secondo liberandolo per il tiro da 3 dopo aver attirato la difesa in area. Infine, a 2 minuti dal termine ruba il pallone a Payne che finisce per commettere fallo su AD: 2 liberi a segno per The Brow e Lakers che si portano a distanza di sicurezza.

💥 3:40 di Terrore

by Nello Fiengo

Tre minuti e quaranta secondi dalla fine, parziale di 16-10 per i Lakers e serie in pareggio. Non sembra niente di speciale in termini di punteggio ed invece in questo lasso di tempo relativamente piccolo i gialloviola hanno letteralmente ammutolito i Suns.

Dopo una palla persa per infrazione di 24 secondi Vogel chiama tiemout visibilmente innervosito e decide di andare per quello che è evidentemente il quintetto più efficace che ha in faretra: Schröder, Caruso, KCP, LBJ e Davis.

Davis, Davis e ancora Davis.

Nello scorso Read and React avevo sottolineato come il quintetto con Davis da 5 permettesse ai Lakers di cambiare più spesso grazie alla capacità di AD di tenere anche giocatori più rapidi.

Possesso Suns con Devin Booker a condurre il gioco, palla in ala, blocco per il numero uno viola-arancio e switch per i Lakers: Davis vs Booker. Devin non affonda contro AD, Crowder finta l’entrata in un blocco verticale di Johnson costringendo LBJ ad iniziare una serie di switch in cui sono coinvolti anche KCP e Caruso.

Scramble defense alla massima potenza, Phoenix confusi ed ingolositi dal mismatch Ayton-Caruso. Sul primo tentativo di ricezione del 22 in maglia nera, Alex è attento a non concedere il centro dell’area e lo disturba il tanto che basta per costringere Deandre Ayton a ribaltare il lato.

I Suns, non potendo andare da Book, tornano dal proprio lungo ma questa volta con una palla lenta che permette un nuovo aggiustamento ai Lakers. AD avrà abbastanza tempo per andare in aiuto appena il bahamense virerà per concludere: stoppata, palla recuperata.

Ci sarebbe molto da dire anche sul possesso offensivo successivo ma ve lo riassumo: fadeway irreale dal left block di James, +3 Lakers.

LBJ Joins the Party

Palla di nuovo a Book ed i Suns provano lo stesso set precedente, LBJ nega a Crowder l’entrata nel blocco di Ayton e costringe i suns a cambiare idea, 10 secondi mangiati dalla difesa gialloviola.

Il piano B dei Soli è il cosiddetto screen the screener: Ayton blocca per Booker e successivamente Jae Crowder finta un blocco sul quale i Lakers – in fiducia e con la lineup super versatile – decidono di switchare finendo con LeBron James su Booker ad 11 secondi dalla fine.

Devin lo attacca istantaneamente.

Dentro l’area lo spauracchio Davis “flotta” per aiutare, Book si allarga e permette a LeBron di affiancarsi: jump shot con James ad un millimetro ed errore, rimbalzo e possesso Lakers.

Anche in questo caso, possesso offensivo successivo dal peso specifico enorme: Schröder prende il centro dell’area, palla scaricata a Davis che segna la tripla del +6 per i californiani.

Team Effort

Se le due stelle hanno dettato il ritmo nello strappo iniziale, in questo possesso tutti i giocatori dei Lakers mettono un mattoncino per il recupero del pallone.

Rientro rapido dei Lakers e 4 contro 5 difensivo. Schröder, quando Booker supera la linea di centrocampo, aiuta KCP fintando un raddoppio che costringe il numero 1 dell’Arizona ad indietreggiare. Ayton blocca per Devin e lettura difensiva gialloviola perfetta: AD fa “show” a livello del pallone, perpendicolarmente al blocco portato dal 22 dei padroni di casa.

Kentavious Caldwell-Pope si incolla sull’anca di Book riuscendo poi a passare sul blocco, Booker è costretto a cambiare lato ribaltando per Payne con 15 secondi sul cronometro dei 24.

Schröder non è attivissimo inizialmente e Payne prende vantaggio con il primo passo, ma il tedesco non molla e si incolla lateralmente al vice CP3 impedendogli di vedere il ribaltamento in alto verso Booker. AD legge la linea di penetrazione e si va frapporre tra la palla ed il ferro consentendo a Schröder di terminare il recupero scippando la palla a Payne.

KCP’s defensive and LBJ’s offensive daggers

Dopo il 2/2 ai liberi di Davis, i Suns hanno ancora due minuti per provare a rientrare.

Phoenix avanza con Payne, slip screen di Ayton e poi Booker cerca di trovare il mismatch con Schröder bloccando per la sua PG. Dennis lotta sul blocco e costringe Cameron ad uscire, la palla finisce comunque nelle mani di Book, ma quasi a metà campo con 9″ alla fine del possesso.

Devin attacca il lato sinistro, Kenny lo contiene. Rapido cambio di mano dell’ex Wildcats e piccolo vantaggio per l’attaccante ma Caldwell-Pope resta concentrato ed aiutato dalla rotazione di Davis riesce a sporcare la palla a Book: tocco di gamba e palla fuori, turnover Suns e possesso Lakers.

Nel possesso successivo una tripla dall’angolo sbagliata di Schröder dopo un extra pass non necessario di KCP e timeout Williams a 1.16 dal termine.

Al rientro dal timeout i Lakers continuano a difendere alla grande e sull’ennesimo switch su Booker i Suns riescono finalmente a segnare, ma solo dalla lunetta per un fallo di LeBron.

James si farà perdonare immediatamente con questa cosina qui:

Partita virtualmente chiusa, i giallviola continuano a difendere alla grande ed i Suns a non segnare dal campo: altri 8 TL di Booker e vittoria Lakustre, con questo punto esclamativo:

Tre minuti e quaranta secondi, 0/3 dal campo, 2 turnover e 0 assist per i Suns. Ecco i numeri rilevanti che questa mostruosa difesa ha creato. 1-1 si va ad LA.

🏀 Series Coverage

Suns vs Lakers, la preview di LakeShow Italia

Game Recap:

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