Western Conference First Round, Game 3: Phoenix Suns (2) vs Los Angeles Lakers (7) at STAPLES Center

Serata speciale per la Città degli Angeli, che a distanza di otto anni torna ad ospitare una gara di post season: il terzo atto della sfida tra Los Angeles Lakers 💜💛 e Phoenix Suns. I Campioni NBA, dopo la brutta prova in Gara 1, si sono riscattati conquistando il fattore campo in Gara 2.

Tutti disponibili per i gialloviola, che confermano il quintetto composto da Schröder, KCP, James, Davis e Drummond. Williams è privo del solo Abdel Nader e replica con Paul, Booker, Bridges, Crowder ed Ayton.

🏀 Lakers vs Suns: Game Recap

In avvio il ritmo è elevato ed entrambe le squadre giocano con aggressività ed intensità. I californiani colpiscono da tre con James e Schröder; Phoenix risponde con Chris Paul, a segno due volte dal mid-range. I padroni di casa provano a contrastare l’ottimo Ayton cercando di imporre la propria legge nel pitturato, Andre Drummond cancella un layup di Booker e schiaccia sulla linea di fondo. 17-16 dopo sette minuti di gioco. Chi ha detto che i pinguini non possono volare?

Le rotazioni iniziano con gli ingressi di Gasol, Kuzma e Payne. Senza CP3 i Suns affidano l’attacco nelle mani di Booker, che gioca il pick-and-roll alla ricerca del mismatch migliore. Devin prima assiste la seconda tripla di Mikal Bridges, poi colpisce anch’egli da tre. I Lakers non sono frenetici come in avvio e provano a mettere pressione al ferro avversario con Schröder, a segno due volte in penetrazione. 23-22 con 2:32 sul cronometro.

AD schiaccia ancora servito da Caruso, ma gli angeleni faticano a contenere i giochi a due tra Book e Ayton, con il prodotto di Kentucky che realizza altre due volte prima di assistere il compagno. Dopo un paio di minuti senza canestri, LeBron serve Caruso per il layup del 27-28 che chiude la frazione.

2️⃣ Game of Mistakes

Il ritmo della gara cala notevolmente, grazie anche alle difese che riescono ad avere la meglio sugli attacchi. Tra turnover e conclusioni fallite, il punteggio si muove solo grazie alle giocate di Paul e James. Il primo assiste Torrey Craig nell’angolo e colpisce dal mid-range, il secondo premia un taglio di Alex Caruso e alza un alley-oop per Drummond. L.A. e Phoenix al momento combinano 4/19 dal campo con 7 turnover nel quarto, per il 33 pari a 6:45 dall’intervallo lungo.

Coach Frank Vogel prova ad aumentare la pericolosità dalla lunga distanza schierando per la prima volta nella serie McLemore, anche se è Kuzma colpire da tre. I Lakers faticano a difesa schierata e continuano a sparacchiare, mentre i Suns riforniscono con continuità l’infallibile Deandre Ayton (a quota 10 senza errori dal campo). Se possibile, la qualità di entrambi gli attacchi cala ulteriormente: il gioco è spezzettato dai falli, mentre continuano a fioccare palle perse ed errori dal campo. L’unico highlight degno di questo nome è una chasedown di Davis ai danni di Booker, con il punteggio che viene mosso solo da tre liberi Devin e Schröder.

A rianimare la sterile esecuzione gialloviola è Kentavious Caldwell-Pope, a segno prima con una steal and breakfast poi con un putback dopo l’errore da tre di AD. I liberi di Paul chiudono il tempo, con L.A. avanti 43-40.

3️⃣ The James & Davis Show

Al rientro in campo, dopo metà gara a ritmo controllato, James prova a salire di colpi schiacciando in penetrazione e colpendo con il suo fadeaway. Phoenix continua a sbagliare dalla lunga distanza e LeBron prova a spingere la transizione chiusa al ferro da Davis. Timeout per coach Monty Williams dopo neppure 90″ di gioco.

Ayton segna il primo canestro dal campo dei Suns dopo quasi otto minuti di gioco ed è l’unico ariżonése in grado di muovere la retina contro la difesa gialloviola. I Campioni NBA sentono le difficoltà degli avversari e provano a piazzare l’allungo: Davis schiaccia l’assist di Schröder e controlla i rimbalzi difensivi, consentendo a LeBron James di segnare altre due volte in transizione. 59-46 a metà terzo quarto.

I Soli trovano una boccata d’ossigeno con tre liberi di Johnson, ma i Lakers non mollano la presa. Il quattro volte MVP si beve Bridges sulla linea di fondo e dopo una super difesa di squadra, Davis completa un gioco da tre punti. The Brow potrebbe far venire giù lo STAPLES Center, ma stampa sul ferro una monster jam. Schröder realizza l’and-one del +16, ma Phoenix resta in scia grazie ai canestri dalla lunga distanza di Cameron Johnson e Craig. Tocca quindi ad Anthony Davis fermare il rientro dei Suns. AD non trova opposizione e segna prima in avvicinamento, poi con un floater ed infine corregge un proprio errore. Due canestri di Payne fissano il punteggio all’ultimo mini-break, L.A. avanti 76-63.

4️⃣ Lakers in controllo

La squadra dell’Arizona cerca di rientrare in partita con cinque punti di Payne e Craig, salvo poi scontrarsi ancora una volta contro l’arcigna difesa dei californiani che contesta ogni conclusione. James attacca con successo il ferro e Wesley Matthews segna due volte da tre. 86-68 con 9:34 sul cronometro.

Con KCP out per un colpo subito nel terzo quarto, il prodotto da Marquette si fa sentire anche nella propria metà campo difendendo con efficacia su Booker. Dopo una tripla di Marc Gasol va in scena l’ennesima puntata della storia d’amore tra James e Crowder, che si sfidano in post. LeBron segna un bel reverse layup e costringe l’avversario al fallo in attacco, Jae risponde con il primo canestro della sua gara. I Lakers alzano il piede dall’acceleratore e commettono qualche errore di troppo, subito puniti da tre canestri dalla lunga distanza di Cameron Payne. 95-83 a 4:17 dalla sirena finale.

I lacustri commettono altri due turnover consentendo ai Suns di ridurre ulteriormente le distanze, poi Dennis Schröder ferma il digiuno dei suoi e risponde alla tripla di Jae Crowder. Booker trova Ayton per il -8, ma James e Kuzma sono freddi dalla lunetta. Negli ultimi possessi i gialloviola controllano senza affanni, agevolati da uno scomposto intervento combinato di Booker e Crowder su Schröder. Devin riceve un flagrant foul di tipo 2, Jae viene espulso per le eccessive lamentele. Il tedesco è freddo dalla lunetta e mette in ghiaccio la partita, Kuzma e Craig segnano i canestro che fissano il punteggio finale: 109-95. 2-1 nella serie per i Campioni NBA, che non vincevano una gara di playoff tra le mura amiche dal 18 Maggio 2012.

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📊 Stats & Box Score

James non forza nella prima parte di gara, per aumentare poi i giri nella seconda. LeBron chiude con 21 punti (9/19 dal campo, 1/5 dall’arco, 2/3 ai liberi), 6 rimbalzi, 9 assist, 7 perse e 1 recupero. Davis disputa un’altra gara molto aggressiva e mette a referto 34 punti (11/22 al tiro, 12/14 ai liberi), 11 rimbalzi, 5 perse, 1 stoppata e 1 recupero. Ottima prestazione per Schröder (20+3+4 con 2 recuperi e 3 perse), alternativa fondamentale per l’attacco angeleno. Discreto Drummond (6+11 con 2 perse, 1 recupero e 1 stoppata), mentre KCP (5+4) è costretto a uscire per un problema al quadricipite.

Caruso (4+2) è meno incisivo rispetto alle gare in Arizona, mentre Kuzma (8+10) è impreciso (2/8 da tre) ma si fa valere in difesa e a rimbalzo. Gasol soffre contro le lineup più dinamiche dei Suns, mentre Matthews è autore di una prova tutta sostanza. Tre minuti per McLemore, DNP per Harrell (che si becca pure un tecnico), Morris e Horton-Tucker.

Il top scorer di Phoenix è Ayton (22+11 con 11/15 al tiro); in doppia cifra anche Booker (19+4+6 con 6/19 dal campo), Payne (15+3+6 con 6/11 al tiro) e Craig (11+4 con 3/5 da tre). Dopo un buon inizio Bridges (6+3 con 2/4 da tre) si spegne, mentre Crowder (9+3+2 con 2/9 dal campo) e Johnson (1/4 da tre) sono imprecisi. Per CP3 7 punti, 5 rimbalzi e 6 assist in poco più di 27 minuti costellati da polemiche, provocazioni e fastidi alla spalla.

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers vs Suns: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Alberto Marzola.

Plus

Dopo la stoppata che nel secondo quarto ha cancellato la transizione di Booker, il cuore di tutti i tifosi gialloviola ha saltato qualche battito alla vista del replay che mostrava l’iperestensione della gamba di Davis e la sua successiva zoppia. Questo piccolo contrattempo ha rallentato ma non fermato il nativo di Chicago, che ha messo in scena una prestazione sulla falsa riga di quella di Gara 2. Sin dalla palla a due The Brow è un rebus per la difesa di Phoenix, che fatica anche solo ad arginare il prodotto di Kentucky, il quale chiude con 10/15 nel pitturato. Dopo il “mea culpa” al termine di Gara 1, Anthony sembra aver cambiato decisamente registro.

Il controllo che LeBron James esercita sulla partita in questa serie contro Phoenix, ha un che di Jordanesco. Il nativo di Akron è sornione nel primo tempo, per poi azzannare la gara nel terzo periodo, iniziando a scavare il solco che porta alla vittoria. La forma fisica non è ancora perfetta ma i segnali che il Re lancia sono incoraggianti. Durante tutto l’incontro ha cercato di andare in post, punendo mismatch e cambi concessi della difesa dei Suns. Nell’ultimo periodo ha deciso di azzerare la spinta emotiva della squadra dello stato dell’Arizona e di scaldare ulteriormente i tifosi californiani accorsi allo STAPLES Center per la prima partita playoff casalinga dal lontano 2013, cercando l’isolamento offensivo contro il “villain” avversario, Jae Crowder. C’è solo una voce che stride nelle sue statistiche, le palle perse, e ne parlerò successivamente.

La condizione fisica precaria di Paul ha reso più prevedibile e arginabile l’attacco dei Suns che ora è legato fortemente alla serata di Booker. Dopo Gara 1, dove le scelte difensive dei Lakers avevano permesso al prodotto di Kentucky di banchettare nel pitturato, gli aggiustamenti del coaching staff gialloviola hanno ridotto queste opportunità a Devin, che per tutto l’incontro ha dovuto anche lottare contro difensori come KCP, Caruso e Matthews. La frustrazione prodotta dall’incapacità di segnare come è solito fare, è sfociata nel fallo su Schröder al termine dell’incontro, che ha portato alla sua espulsione.

❌ Minus

Ancora 7 minuti sul cronometro dell’ultimo quarto, Lakers in vantaggio di 19 punti (91-72). Euforia in panchine e giocatori angeleni che pensavano di aver già vinto. I successivi 5 minuti messi in scena dalla squadra della città degli angeli sono un vero e proprio spettacolo degli orrori, che permette la rimonta di Phoenix che si ferma ad 1.50 dal termine della contesa sul punteggio di 99-91, dove i Suns sono costretti ad alzare bandiera bianca, non avendo la forza per rientrare ulteriormente. Le svagatezze viste in questo stint sono difficilmente tollerabili in regular season e improponibili ai playoff.

L’infortunio di Kentavious Caldwell-Pope. L’importanza del prodotto dell’università della Georgia va oltre il suo apporto offensivo. La sua difesa sul principale scorer avversario e la sua duttilità sono fondamentali nello scacchiere di Vogel. Le immagini che mostrano l’iperestensione del ginocchio nell’ultimo periodo, dopo un contatto con Booker, la sua difficoltà nel camminare verso gli spogliatoi sono motivo di preoccupazione. Altre volte in stagione abbiamo visto KCP zoppicare per problemi alla caviglia ma mai abbandonare il campo definitivamente. Un eventuale infortunio altererebbe in maniera considerevole le rotazioni dei Lakers, che avrebbero la necessità di trovare un nuovo equilibrio e di sostituire i suoi 30 minuti.

20. Questo è il numero delle palle perse dalla squadra gialloviola, di cui 12 sono “confezionate” da James e Davis. Da questi turnover scaturiscono solo 24 punti, di cui gran parte arrivano in quel momento di leggerezza dell’ultimo periodo. La gestione “allegra” del pallone è stata uno dei maggiori problemi durante la regular season. Ai playoff, con l’aumento del tasso di fisicità e di efficacia delle difese, è importante non avere un atteggiamento sufficiente o passivo nella gestione dei possessi offensivi.

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🗨️ Post Game Quotes

«LeBron ha cambiato tutta la gara. La sua determinazione è stata decisiva, ha fatto quello che ha voluto vicino al ferro.»

«AD ha giocato una gran partita, senza accusare il dolore. Abbiamo valutato con lo staff le sue condizioni e abbiamo deciso che potevamo lasciarlo in campo. Ci serviva per portare a casa questa partita.»

«Stasera i nostri tifosi sono stati fantastici, calorosi e rumorosi.»

Frank Vogel

«Sto recuperando, ho solo un po’ di dolore ma sono fiducioso sull’essere in campo Domenica.»

Kentavious Caldwell-Pope

«Sono atterrato male perché ho provato a non finire addosso a Booker. Ho avuto una leggere iperestensione al ginocchio, ma adesso mi sento meglio. Lo sto tenendo al caldo e nei prossimi giorni farò la terapia necessaria. Comunque penso sia altamente impraticabile saltare qualche gara per una cosa del genere.»

«La fiammata di LeBron nel terzo quarto ci ha dato la spinta per piazzare l’allungo decisivo. Tutto è iniziato da lì.»

Anthony Davis

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🏆 Suns vs Lakers: Game MVP

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📅 Next Game

Gara 4 tra Los Angeles Lakers e Phoenix Suns è in programma Domenica 30 Maggio (alle 21:30 italiane) allo STAPLES Center.

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