Western Conference First Round, Game 6: Phoenix Suns (2) vs Los Angeles Lakers (7) at STAPLES Center

Win or Go Home. Dopo il blowout subito dai Phoenix Suns in Gara 5, i Los Angeles Lakers 💜💛 sono con le spalle al muro e devono vincere per evitare la clamorosa eliminazione al primo turno da Campioni NBA in carica.

Per riuscire nell’impresa i gialloviola stravolgono lo starting five e ritornano alle origini: Vogel sostituisce Drummond con Gasol e soprattutto può contare su KCP e Davis, che completano il quintetto con Schröder e James. Nessuna novità per Williams, che conferma la lineup composta da Paul, Booker, Bridges, Crowder ed Ayton.

🏀 Lakers vs Suns: Game Recap

In avvio di gara Phoenix non fa sconti e capitalizza le difficoltà in termini di mobilità di Davis muovendo il pallone alla ricerca dell’isolamento contro il fantasma di AD. CP3 arma le braccia di Booker e Jae Crowder, con il primo che mette a referto cinque punti, mentre il secondo colpisce tre volte dalla lunga distanza. I californiani soffrono su entrambi i lati del campo e trovano il fondo della retina solo con Schröder e una tripla di James. 5-14 dopo neppure quattro minuti di gioco, inevitabile timeout per Vogel.

La Willis Reed Move – patetica ed evitabile per chi scrive – di Anthony Davis non funziona, The Brow è costretto ad uscire dopo poco più di cinque inutili minuti sul campo, coach Frank Vogel inserisce Kuzma e gioca la carta Harrell. Con cinque effettivi in campo gli angeleni ottengono finalmente un paio di stop difensivi e segnano un’illusoria tripla di KCP, ma vengono travolti dalla mareggiata Devin Booker che aggiunge altri undici punti consecutivi farciti da altri tre canestri dalla lunga distanza. 10-27 con 3:46 sul cronometro.

I Lakers ritrovano per qualche momento l’intensità difensiva perduta, costringendo i Suns ad un paio di turnover, ma in attacco non segnano praticamente mai. Nessun problema invece per Booker, che continua il personale show realizzando altre due volte da oltre l’arco. I canestri di Payne ed Harrell chiudono il primo quarto, con L.A. sotto 14-36. Lacustri incapaci di segnare (28.6%) e contenere Book, autore di 22 punti con sei triple senza errori. in dodici minuti 22 punti con 6/6 da tre, 10/13 da tre.

2️⃣ Booker umilia i Lakers

I Lakers ripartono con Horton-Tucker, KCP, James, Harrell e Morris. I cinque si schierano a zona in difesa ma hanno lo stesso effort di una sgambata tra pensionati. I Suns dominano a rimbalzo sotto entrambi i canestri e prendono a schiaffi la parodia della squadra aggressiva ed intensa vista tante volte nelle ultime due stagioni. Cameron Johnson segna la tripla del 18-45 ad 8:31 dall’intervallo lungo.

I lacustri sprofondano sul -29 prima di trovare otto punti consecutivi (con due triple) di Kentavious Caldwell-Pope. Caruso prova ad alzare l’aggressività difensiva dei suoi, ma Booker è inarrestabile e segna un pullup e una tripla incurante della difesa. Dopo oltre venti minuti arrivano i primi segnali di vita dal pianeta James, con il quattro volte MVP che prima segna da tre e poi ferma Ayton. Devin torna a spingere sull’acceleratore e segna altri sei punti, Matthews chiude il tempo: 41-62 il parziale a metà gara.

3️⃣ Schröder desta James

Poiché al peggio non c’è mai fine, i californiani sono costretti a fare a meno anche di Caruso. Per scardinare la difesa avversaria, L.A. si affida alle sapienti mani di Marc Gasol, che manda a canestro tutti i compagni. Phoenix mantiene il controllo della gara servendo Deandre Ayton e colpendo con Crowder e Paul.

Dopo un primo tempo vergognoso, i Lakers provano a rendere meno amaro il passivo con sette punti di Dennis Schröder, una tripla di Matthews e una rapida transizione di James; i Suns replicano col solito Booker ma i gialloviola per la prima volta nella gara sembrano intenzionati a dare tutto e accorciano ancora col tedesco e LeBron. 64-77 con 4:42 sul cronometro.

La lineup small degli angeleni riesce a tenere botta, Wesley Matthews lotta sotto canestro e colpisce dall’angolo salvo poi fallire in transizione la tripla del possibile -9. La spinta lacustre si esaurisce e la franchigia dell’Arizona allunga nuovamente punendo dalla lunetta (7/7) la fallosa difesa dei padroni di casa. Quantomeno i Lakers continuano a dare tutto quello che hanno e LeBron James riesce ad arrivare un paio di volta al ferro. Booker segna l’ottava tripla della sua gara, KCP completa un gioco da tre punti. 76-89 all’ultimo mini-break.

4️⃣ It’s Over

I californiani concedono poco o nulla ai Suns, attaccano a testa bassa ma non riescono ad accorciare perché James sbaglia un paio di appoggi al ferro. Uno degli ultimi a mollare è Matthews, che prova a difendere forte su Booker e genera la transizione chiusa dal canestro dell’illusorio -10 di KCP. Kuzma spreca un paio di palloni e con LeBron a corto di ossigeno arriva la zampata di Chris Paul: jumper, assist per la tripla di Mikal Bridges e pullup dal mid-range per l’84-101 con 6:43 sul cronometro.

I Lakers finiscono con dignità con Talen Horton-Tucker (due bei fadeaway ed un putback) e Schröder, che risponde alla tripla di Crowder. James perde un pallone, viene stoppato da Jae ed indispone chi scrive non rientrando due volte per fermarsi a protestare con gli arbitri, aggravando la sua posizione segnando altri cinque inutili punti e omettendo completamente la difesa sulla tripla del rivale. Nel finale Booker schiaccia sul cadavere angeleno, dopo qualche minuto di nervosismo la sfida può concludersi. 100-113.

La corsa al repeat degli ormai ex Campioni NBA si infrange – meritatamente – contro Phoenix. Per quel che conta, fino all’infortunio di Davis i Lakers avevano segnato 8 punti in più degli avversari, dal secondo tempo di Gara 4 i Suns ne hanno realizzati 50 in più. James viene eliminato al primo turno per la prima volta nella sua carriera, alle NBA Finals non ci sarà LeBron e/o Steph Curry: non accadeva dal 2010.

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📊 Stats & Box Score

Per James 29 punti (11/26 dal campo con 3/10 dall’arco e 4/6 dalla lunetta), 9 rimbalzi, 7 assist, 3 perse, 2 recuperi e 2 stoppate. Davis resta in campo per poco più di cinque inutili minuti. Schröder chiude con 20 punti (6/14 al tiro e 6/6 ai liberi), 3 rimbalzi e 3 assist. KCP mette a referto 19 punti (7/11 dal campo con 3/6 da tre) e 3 rimbalzi. Per Gasol un solo tiro tentato, 3 rimbalzi, 7 assist e 1 stoppata.

Dalla panca in doppia cifra Matthews (12+6) e THT (12+1+2), pochi minuti per Harrell (2+2+2) e Caruso. Imprecisi Morris (4 punti con 0/3 dall’arco) e Kuzma (2+4 con 1/6 al tiro). DNP per Drummond, cameo per McLemore, Dudley e McKinnie.

Booker chiude con 47 punti (15/22 al tiro con 8/10 dall’arco), 11 rimbalzi e 3 assist. In doppia cifra anche Crowder (18+8 con 6/9 da tre), Bridges (10+6) e Johnson (10+4+2). Per CP3 8 punti, 2 rimbalzi e 12 assist, Ayton mette a referto 8 punti e 3 rimbalzi.

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers vs Suns: Highlights

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🚦 Key Takeaways

Le impressioni sulla gara dello STAPLES Center by Alberto Marzola.

✅ Plus

Al termine di questa partita, che ha sancito la fine dei playoff per i campioni in carica, ho pensato a lungo se ci fosse qualcosa di positivo. Nel caos d’idee ed emozioni, l’unica cosa a cui riesco a pensare è la fine di questa travagliata stagione, che tra pochi alti e tanti bassi, non ci ha permesso di difendere il titolo conquistato il 12 Ottobre scorso. L’off-season nulla, il calendario compresso (i Lakers hanno potuto svolgere solo 17 allenamenti durante la stagione regolare) e gli infortuni hanno messo a dura prova la fede dei tifosi gialloviola. Il Front Office guidato da Pelinka deve analizzare le scelte fatte e prepararsi ad un’estate, forse, ancora più importante della scorsa.

Alla fine del primo quarto la partita era già indirizzata per non dire chiusa, con il blowout casalingo evitato solo dall’effort, tardivo e fortemente legato ad un certo senso di disperazione, messo in campo da alcuni giocatori come KCP, Matthews Schröder ( che almeno in parte ha riscattato l’orrida Gara 5).

❌ Minus

Con il senno di poi è sempre facile parlare e sentenziare ma noi di LakeShow abbiamo, sin dal primo momento, criticato l’arrivo di Drummond. Il suo apporto nella serie è stato tutto sommato sufficiente fino a Gara 3 dalla quale poi si è mostrata tutta l’inadeguatezza del prodotto di UConn. Il DNP di Gara 6 è il manifesto del ruolo che ha Andre nella Lega, un dinosauro che non sa di essersi già estinto. Se non vuole terminare la sua carriera professionistica firmando contratti annuali al minimo ogni stagione è meglio che si renda conto che l’era dei grandi rettili, che non sanno fare nulla offensivamente, è finita.

Nel momento di disperazione, sotto di 29 punti e senza Davis, Vogel ha scelto di disconoscere i suoi principi togliendo dal campo i lunghi, utilizzando LeBron e Morris. I cambi sistematici, l’effort, la pressione a tutto campo ed il calo di ritmo di Phoenix hanno permesso ai Lakers di rientrare, almeno parzialmente, nell’incontro. Questa mossa, ed i suoi risultati, vanno a disconoscere gran parte delle scelte fatte in sede di mercato da parte del front office gialloviola, mettendo in evidenza la forma fisica calante di Gasol e l’inadeguatezza di Harrell e Drummond.

Kuzma è stato, a mio parere, il peggior giocatore della serie. In Gara 6 mi sembrava quasi di toccare, come se fosse tangibile, l’inadeguatezza di Kyle, arrivato ai playoff in riserva di energie mentali e fisiche. La stagione del nativo di Flint è stata un giro sulle montagne russe. Dopo la firma del contratto in off-season, i prodotto degli Utah Utes aveva trovato il suo ruolo nei “nuovi” Lakers come giocatore d’energia in uscita dalla panchina che in attacco vedeva premiati i suoi tagli. Persino il suo apporto difensivo era migliorato e ciò ci faceva sperare. L’infortunio di Davis prima e quello di James poi lo hanno visto scalare nelle gerarchie offensive ed essere tra i giocatori più impegnati (quarto per minuti a partita saltando solamente 4 incontri). In questo susseguirsi di emozioni che sono stati gli ultimi 11 mesi dei californiani, quello che è mancato a Kuzma è l’equilibrio.

Extra

A 36 anni e con una forma fisica deficitaria a causa dell’infortunio alla caviglia, LeBron ha dimostrato di essere Umano e non più in grado di trascinare da solo una squadra. Se da tifoso mi dispiace per la sconfitta e per l’interruzione della striscia di imbattibilità al primo turno del Re (era 14-0 prima di stanotte), non posso esimermi dal muovere una critica all’atteggiamento tenuto dal ragazzo di Akron, che nelle ultime 3 partite ha fatto emergere il suo aspetto, normalmente, nascosto.

Siamo passati dal James guascone che sfidava Crowder in Gara 3 alla sua versione rassegnata in Gara 4, dopo l’infortunio di Davis, per concludere con il suo lato peggiore, ovvero quello passivo-aggressivo. Se proprio devo trovare una luce in fondo al tunnel che è questa giornata post-eliminazione, mi “attacco” alla cabala, visto che gli anni dispari di LeBron ad LA sono costellati da problemi mentre l’anno pari ha portato al titolo.

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🗨️ Post Game Quotes

«La cosa che più mi infastidisce è che non abbiamo mai avuto la possibilità di vedere la nostra squadra al completo.»

«Le Olimpiadi? Penso che questa estate giocherò per la Toon Squad.»

LeBron James

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🏆 Lakers vs Suns: Fan Survey

Coming Soon

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📅 Next Game

Coming Soon, nel vero senso della parola.

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🔝 Series Coverage

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Game Recap:

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