L’opening night si avvicina e i Los Angeles Lakers – alle prese con infortuni e una preseason senza vittorie – sono alla ricerca degli equilibri che un gruppo rivoluzionato necessita. Tra le tante incognite c’è quella sullo starting five, ovvero chi saranno i due che partiranno in quintetto con i Big Three gialloviola.

Le consultazioni di Frank Vogel

A testimonianza di quanto superstar del calibro di LeBron James ed Anthony Davis influenzino le mosse di front office e coaching staff, al termine dell’allenamento del Venerdì Frank Vogel ha svelato che

«Oltre che con il coaching staff, ne parleremo anche con il front office e i nostri due capitani. Valuteremo cosa ciascuno pensa in merito.»

Durante il training camp Vogel ha dichiarato che partire con un lungo di ruolo al fianco di Davis è una strada percorribile, pur contando di schierare The Brow da “cinque” per la metà dei suoi minuti di gioco. E con gli infortuni di Talen Horton-Tucker e Trevor Ariza una conformazione simil 2019/20 appare la più probabile, con uno tra Jordan o Howard in quintetto.

«Abbiamo delle alternative più che buone, per come intendiamo costruire la nostre lineup iniziale. Siamo fiduciosi su entrambe le opzioni, dobbiamo solo decidere.»

L’allenatore dei Lakers ha poi ribadito di non voler cambiare frequentemente i quintetti, a meno di scelte obbligate dagli infortuni come avvenuto la passata stagione.

«Non vogliamo essere costretti a cambiare troppo spesso. Per questo stiamo valutando attentamente chi schierare, in modo da avere successo e poter proseguire su quella strada.»

Ma quindi coach, chi partirà in quintetto al fianco delle superstar?

«Ho un’ottima idea, ma non la svelerò prima di Martedì sera. Magari trenta minuti prima del tipoff contro gli Warriors.»

La candidatura di Kent Bazemore

A completare il backcourt con Russell Westbrook il nome più papabile è quello di Kent Bazemore, che si dice pronto a ricoprire il ruolo.

«Oh yeah, sono pronto al mille per cento.»

Il veterano poi ammette candidamente di non meritarlo per la brutta preseason disputata e di quanto ci sia ancora da lavorare in casa Lakers.

«Sto ancora cercando di capire, perché gli infortuni e i quintetti sperimentali hanno condizionato lo staff. Molte volte riguardo i filmati per valutare dove ho sbagliato e conoscere meglio i ragazzi.»

«Il modo più semplice per spiegarlo e paragonarlo a un nuovo lavoro. Questa è la mia quarta squadra in tre stagioni. Nuovi playbook, compagni e staff. Diciamo che ho avuto una sorta di crisi d’identità.»

Nonostante le difficoltà, Bazemore è sicuro di poter contribuire.

«Questa è una grande squadra e sono certo di poter fare la mia parte: difesa, tiro da tre, positività, ottimismo e tante piccole cose che faccio sul campo. L’energia e l’impegno ci sono, tutte le altre cose arriveranno a tempo debito.»

«Quando sono arrivato ho capito che sarebbe stato un processo lungo, vincere un campionato con alcune franchigie richiede un paio d’anni affinché tutto vada al suo posto e stiamo cercando di farlo in uno.»

A testimonianza di quanto viva il basket con entusiasmo, Kent conclude dichiarando che un giorno potrà dire di aver giocato al fianco di James e Westbrook, che parta o meno in quintetto.

Il ruolo di DeAndre Jordan

Nell’ultima gara di preseason contro Sacramento, al fianco di James, Davis e Westbrook sono partiti Bazemore e DeAndre Jordan. Appare probabile che i cinque vengano confermato contro Golden State nella gara dello STAPLES Center.

«Non abbiamo avuto alcuna indicazione per quanto riguarda lo starting five. Ma chiunque di noi sia, sono sicuro che farà un ottimo lavoro. Poi tutti avremo l’approccio del next-man-up

A differenza di Bazemore, Jordan svicola alla domanda se gli piacerebbe essere schierato in quintetto.

«Mi piacerebbe? Penso che avremo molte gare in cui alcuni di noi entreranno o usciranno dalle rotazioni. La stagione è lunga e tanti dicono che siamo un gruppo vecchio. Penso che riposeremo qualche gara, per piccoli acciacchi o cose del genere. Ma sono convinto che ognuno di noi darà il massimo.»

Così come, ridendo, ricorda che domande di questo tipo andrebbero fatte a Frank Vogel. Ma i dubbi stanno per essere sciolti, nella notte italiana tra Martedì e Mercoledì avremo la risposta.

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