Key Takeaways Game 2: Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns. In copertina: Austin Reaves, Anthony Davis and Dwight Howard, Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns on October 22, 2021 at STAPLES Center in Los Angeles, California. (Andrew D. Bernstein, NBAE via Getty Images)

Altro giro, altra brutta sconfitta per i Los Angeles Lakers contro gli stessi Phoenix Suns che hanno eliminato i gialloviola al primo turno negli scorsi playoff. Riassumiamo in tre punti gli aspetti positivi e negativi della partita dello STAPLES Center.

✅ Lakers vs Suns: i Plus

Nelle ultime partite dei Lakers ci siamo sempre trovati in grossa difficoltà a trovare degli aspetti positivi. La giornata di oggi non è da meno.

🎸 Hillbilly Kobe

Se proprio dobbiamo fare questo sforzo bisogna sottolineare l’esordio in NBA di Austin Reaves. Il prodotto di Arkansas aveva mostrato buone cose già in preseason, facendo pensare potesse trovare un posto nelle rotazioni sin da subito.

Nel match contro i Suns entra nel peggiore momento dei gialloviola e si fa trovare pronto. Oltre alle due triple segnate lascia la sensazione di saper stare in campo. Non eccelle in nulla ma fa spesso la cosa giusta, si sbatte contro le guardie avversarie ed è un tiratore credibile. Questo potrebbe bastare per spingere Frank Vogel a dargli una vera opportunità.

5️ LeBron “1-through-5” James

L’ultimo quarto è servito ad evitare l’ennesima umiliazione contro Phoenix e a trasformare la nostra sensazione in bocca da amarissima ad amara. Vogel decide di schierare LeBron James da small ball five provando a migliorare le pessime spaziature dei primi tre quarti; nella metà campo difensiva invece adotta per la prima volta la zona. Mosse della disperazione o esperimenti in vista delle prossime partite? Se non altro l’effort degli ultimi minuti (ultimo quarto vinto 38-21) ha costretto Monty Williams a lasciare il campo i titolarissimi fino alla fine. Considerati i recentissimi precedenti contro Phoenix è già tanto…

🎪 Let’s have some fun…

Visto che la partita in campo ci ha regalato pochissime soddisfazioni, bisogna rivolgersi sugli spalti per avere qualche gioia. E allora ci pensa il solito tifoso alticcio che ha (beato lui) il privilegio di vedere una partita NBA a bordo campo e decide di sfruttare l’opportunità cadendo nella provocazione di quel vecchio volpone di Rajon Rondo. Risultato? Schiaffetto al buon Rajon ed espulsione (con probabile ban) dallo STAPLES Center. Momenti di grande show americano.

❌ Lakers vs Suns: i Minus

Per i minus, invece, c’è l’imbarazzo della scelta.

🌫️ Desperately Seeking Susan

Ormai è difficile ricordare due partite consecutive di Anthony Davis da top-5 della lega. Dopo la buonissima prestazione contro gli Warriors nell’opening night, ieri sera AD mostra (ancora) la peggiore versione di se stesso. Il 6/18 dal campo (aggiustato solo negli ultimi minuti) racconta solo in minima parte una prova abulica e disconnessa.

Stupisce in particolare la quantità enorme di layup e putback sbagliata nella parte centrale della partita e l’insolito ritardo con cui ha eseguito tanti closeout contro Crowder. Ho avuto la netta sensazione che quando il match è iniziato ad andare sui binari storti Davis sia uscito mentalmente dalla partita. E anche l’alterco con Dwight Howard lo dimostra.

Faccio subito una premessa: la “rissa” tra Dwight e AD è poca roba. Succede in ogni squadra e non credo possa lasciare strascichi. Sicuramente, però, andava evitata, soprattutto in questo momento della stagione dove tutti gli occhi sono puntati dalle parti di Los Angeles. Nei prossimi giorni si parlerà inevitabilmente di questo episodio e di possibili incrinature nello spogliatoio, ingigantendo dei problemi già piuttosto grandi e di difficile risoluzione. Be better tomorrow guys.

🏜️ Rim (un)Protection

Una squadra come i Los Angeles Lakers, per come è stata costruita, non può segnare solo 12 punti in the paint nei primi tre quarti e allo stesso tempo non può fare banchettare nel proprio pitturato una compagine come i Suns (52 punti concessi nella propria area), non esattamente i Bucks di Giannis o i Sixers di Embiid. Semplicemente non è concepibile.

😢 Easy Points

La squadra di Frank Vogel sbaglia un numero abissale di canestri facilissimi nei pressi del canestro dimostrando scarsa concentrazione e probabilmente anche una condizione fisica ancora non ottimale. Fa specie che questi errori siano arrivati soprattutto dalle tre star.

Non aiutano poi le spaziature. Senza tiratori affidabili in campo è troppo facile per gli avversari preparare la propria strategia difensiva: form a fu***ng wall direbbe Van Gundy. Contro questi Lakers tutti riempiranno l’area con almeno 4 giocatori, cercando in tutti i modi di togliere punti al ferro a James, Davis e Westbrook. Nelle prime due partite è stato semplicissimo attuare questa strategia senza la paura che potesse rivelarsi fallace.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella nella notte – alle 3:30 italiane – tra Domenica 24 e Lunedì 25 Ottobre per affrontare i Memphis Grizzlies allo STAPLES Center.

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Calabrese, gobbo, tifoso Lakers: insomma, una persona orribile. Ossessionato dallo sport in ogni sua forma, dopo aver visto Kobe e Shaq su Tele+ ho sviluppato una grave dipendenza dalla NBA.

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