Key Takeaways Game 7: Los Angeles Lakers vs Houston Rockets. In copertina: Carmelo Anthony, Kevin Porter Jr., LeBron James and Anthony Davis. Los Angeles Lakers vs Houston Rockets at Staples Center on October 31, 2021 in Los Angeles, California. (Kevork Djansezian, Getty Images)

I Los Angeles Lakers festeggiano Halloween con la vittoria contro i non irresistibili Houston Rockets, al termine di una gara condotta praticamente dall’inizio alla fine.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.

✅ Lakers vs Rockets: i Plus

Nonostante le difficoltà di inizio stagione, i gialloviola hanno dalla loro una qualità nettamente superiore ai texani per cui le cose buone viste vanno comunque rapportate al peso dell’avversario.

⏩ Small Ball Five

Durante la sua esperienza a Los Angeles, Frank Vogel è sempre stato reticente a cambi nello starting five. Complice l’arrivo di Houston, in accordo con i big – parole di Frank – ha deciso di testare la flessibilità del roster angeleno.

In attacco, l’inserimento di Bradley aumenta a dismisura le spaziature fornendo a Westbrook e James maggiore spazio per attaccare il pitturato. Anche Davis ne trae giovamento, poiché dopo aver rollato o tagliato verso il canestro, può posizionarsi dove preferisce senza dover fare i conti con la presenza nel dunker spot di Jordan o Howard.

Ma il maggiore giovamento arriva nella metà campo difensiva. Come evidenziato in tante analisi e podcast su LakeShow, la frontline composta da LeBron e AD non è piccola (in termini di chilogrammi e centimetri) e può contare sulla velocità del duo per rapidi aiuti e coperture efficaci.

James e Davis hanno la mobilità necessaria per soccorrere i compagni, fornendo una rim protection non solo verticale ma anche orizzontale.

Nei primi sei minuti gli starter totalizzano un Defensive Rating clamoroso (38.5), concedendo due soli canestri dal campo e costringendo Houston a cinque palle perse. I cinque chiudono con +11 di Plus/Minus e 31.6 di Net Rating in quindici minuti disputati e solo una serata non brillante al tiro di LBJ e AD (…e i soliti black out, si vedano i Minus) impedisce di ottenere risultati ancora migliori. Per contestualizzare, il quintetto con Jordan al posto di Bradley ha giocato 47 minuti, chiusi cono un Net Rating di -14.1.

Lineup da provare con maggiore frequenza, soprattutto contro avversari di altro spessore. La mossa – come la difesa a zona vista in alcuni possessi – inoltre sembra denotare la volontà di Vogel di riappropriarsi della sua squadra.

🍈 #STAYME7O

24 triple a segno in sette gare, 52.2% dall’arco (sesto nella NBA tra quelli che hanno tentato almeno quattro conclusioni da tre a partita). L’avvio di stagione di Carmelo Anthony è positivo, specialmente quando in attacco veste i panni del tiratore catch-and-shoot limitando gli isolamenti.

Contro i Rockets, Melo ha messo a referto 23 punti con 5/8 da tre confermando di avere un feeling speciale con le retine dello STAPLES Center: 34 triple tentate convertite con il 67.6% in cinque gare. Tuttavia, Anthony merita l’inserimento nei Plus per l’inedita dedizione difensiva.

Contro Sengun e gli altri giovanissimi dei Rockets, Melo può compensare il deficit fisico con senso della posizione e comprensione del gioco. Ovviamente tutta la differenza del mondo la fanno l’applicazione e la voglia di provarci di Anthony.

Era dalla gara contro Cleveland del 2 Dicembre 2003 – vinta contro l’amico James – che Anthony non metteva a referto almeno 4 stoppate e 2 recuperi.

Nelle interviste che sta rilasciando in queste settimane, il nativo di Brooklyn ha posto l’accento su quanto sia importante sentirsi parte del progetto e di come il sistema di Vogel possa tamponare i limiti individuali. Se Carmelo riesce ad essere neutro in difesa, potrebbe fornire un contributo significativo alla causa dei Lakers.

🅱️ The B&B Effect

La contemporanea presenza in campo di Avery Bradley e Kent Bazemore restituisce, per una sera, una presenza difensiva al backcourt gialloviola. Se il contributo dell’ex Warriors è in linea con quello atteso (miglior Defensive Rating della squadra, 102.8), quello di Avery è una piacevole sorpresa.

Se numericamente il rendimento di Bradley è penalizzato dal blowout incassato contro Phoenix, l’eye test invece fornisce indicazioni confortanti. Le qualità del nativo di Tacoma sono note alla Lakers Nation e – seppur con una forma fisica lontana da quella apprezzata nel 2019/20 – la penuria di alternative nel reparto lo rende una buona carta da giocare.

Bradley ha reso la vita difficile a Jalen Green, seconda scelta assoluta dell’ultimo Draft. Avery poi si è posizionato con intelligenza sulle linee di passaggio dei Rockets e quando necessario ha contestato senza timore le penetrazioni avversarie.

❌ Lakers vs Rockets: i Minus

Gli angeleni hanno portato a casa il match senza soffrire, pur alzando eccessivamente il piede dall’acceleratore nell’ultimo quarto (31 punti subiti contro i 54 totali concessi nei tre precedenti).

⚫️ Ancora un blackout

A causa forse della tempesta geomagnetica che sta investendo la Terra in questi giorni, i lacustri in alcuni momenti della gara smettono di eseguire.

Il primo arriva all’inizio del secondo tempo, quando i Rockets provano rientrare con un parziale di 11-1 durante il quale i titolari californiani falliscono nove conclusioni consecutive. Il secondo arriva nel quarto periodo, dopo la tripla del +28 di Melo: altri sette errori di fila per il parziale (21-4) con cui Houston dimezza lo svantaggio.

Contro un avversario di questo calibro è stato agevole portare la nave in porto, ma ammazzare la partita è una capacità che James e compagni devono acquisire quanto prima.

👷 (Un)Load Management

Diretta conseguenza del punto precedente è l’eccessivo minutaggio delle superstar dei Lakers. +28 a 9:36 dalla sirena è un vantaggio tale che dovrebbe lasciare in panchina LeBron e compagni. Invece i lacustri lasciano in vita i Rockets, costringendo Anthony, Davis, James e Westbrook a 5/6 minuti extra facilmente evitabili.

🧱 The Brick

L’approccio nella metà campo offensiva di Anthony Davis è sloppy. Non sfrutta i missmatch (una sola volta attacca Eric Gordon), è poco aggressivo al ferro, sparacchia dalla media e dalla lunga distanza. Il risultato è un solo viaggio in lunetta e la desolante shot chart che fa scopa con quella della gara precedente.

Gli otto canestri sbagliati al di fuori della restricted area non sono un caso isolato, poiché nelle sette gare disputate in stagione – oltre a non vedere il canestro dalla lunga distanza (3/17) – The Brow ha le peggiori percentuali da quando è arrivato a Los Angeles.

Shot2019/202020/212021/22
FG%50.3%49.1%49.0%
3P%33.0%26.0%17.6%
Restricted Area73.5%75.6%75.4%
In The Paint (Non-RA)40.1%51.6%37.5%
Mid-Range34.9%34.8%32.4%

Le fortune dei Lakers passano, come nel 2020, nella verve al tiro del prodotto di Kentucky.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 3:30 italiane – tra Martedì 2 e Mercoledì 3 Novembre per affrontare nuovamente gli Houston Rockets allo STAPLES Center.

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Ascolta il Podcast:

NBA & Lakers on the couch, minors & post on the court. 1987, Showtime!

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