Key Takeaways: Los Angeles Lakers vs Sacramento Kings. In copertina: Malik Monk and Anthony Davis (Juan Ocampo, NBAE via Getty Images)

I Lakers sono un esperimento sociale. L’ho detto più volte e loro non fanno nulla per rinnegare questa definizione. Mancava solo la sconfitta al triplo overtime contro i rimaneggiati e sventurati Sacramento Kings per completare il circense inizio di stagione gialloviola.

✅ Lakers vs Kings: i Plus

Il bicchiere mezzo pieno si sta velocemente consumando in casa Lakers. Vediamo però se c’è ancora qualche goccia per soddisfare la nostra sete di basket di buon livello.

🔥 Young Swag

Malik Monk è sicuramente una delle pochissime note liete di questa prima parte di stagione. In un contesto completamente deprimente, la sua energia e la sua creatività palla in mano sono un toccasana.

Floater accarezzando il tabellone? Hold my beer…

Non è un caso che i Lakers giochino il proprio basket migliore tra la fine del terzo e l’inizio del quarto periodo, quando Malik segna 10 dei suoi 20 punti, limitandosi ad attaccare i closeout e facendosi trovare pronto sugli scarichi di Westbrook. L’ex giocatore degli Hornets si rende protagonista anche di uno dei canestri più importanti della gara, la tripla del pareggio a 90 secondi dal termine dei regolamentari.

Evidentemente però non è abbastanza, visto che nei seguenti 15 minuti Monk non vedrà il pallone neanche per sbaglio e nel secondo e terzo overtime gli verrà assegnato l’infausto compito di contenere Fox.

⚡️ Sprazzi di Russ

Non siamo stati teneri con Russell Westbrook nelle prime partite della stagione, ma è evidente che in questa fase sia uno dei pochi a cercare di non far affondare completamente la nave.

Come era già successo negli ultimi tre incontri, anche contro i Kings Brodie inserisce le marce alte nel secondo tempo e nello specifico nel terzo quarto, parziale in cui realizza 13 punti e migliora notevolmente il ritmo del letargico attacco gialloviola.

Rimangono i prevedibili problemi nel crunch time, specie se i Lakers continuano a passeggiare in campo e ad accontentarsi degli sterili isolamenti di LeBron. In queste situazioni un semplice movimento lontano dalla palla potrebbe aiutare…

Double, Cut, Dunk.

Tra i miglioramenti recenti di Westbrook va sottolineato, infine, come stia riuscendo a limitare il numero di palle perse. Emblematico in tal senso lo zero nella casella dei turnover fatto registrare nei tre overtime. Forse è arrivato il momento di sfruttare maggiormente il momento positivo di Brodie aumentando ad esempio il numero di pick-and-roll tra Russ e Davis, un’arma tattica che anche oggi è sembrata la migliore soluzione offensiva a disposizione di Vogel.

🚫 Non c’è più domani

Siamo ormai vicini al momento della verità, in un senso o in un altro. Questa sconfitta mette definitivamente spalle al muro i Lakers. Vedremo quali saranno le scelte del front office nelle prossime ore, ma d’ora in avanti non ci saranno più scuse o attenuanti per chi ha costruito questa squadra e per i suoi leader tecnici (sempre che non siano la stessa persona). Time to show up.

❌ Lakers vs Kings: i Minus

Questa volta sul banco degli imputati finiscono dei nomi pesanti, uno di questi a breve potrebbe essere spedito lontano da Los Angeles.

😵 Game Over Frank

Mettiamo subito in chiaro le cose: Frank Vogel non è il primo e probabilmente neanche il secondo responsabile dello sfascio gialloviola. È altrettanto evidente però come l’ex coach di Pacers e Magic sia completamente in confusione.
Solo così si possono spiegare alcune sue scelte. La prima e quella in assoluto più grave è la decisione di insistere con Bradley e Jordan nello starting five. Il differenziale stagionale del quintetto Westbrook, Bradley, James, Davis, Jordan è -16 punti per cento possessi.

Nonostante i numeri emblematici Vogel ripropone oggi questo starting five con dei risultati altrettanto disastrosi. Inspiegabili anche alcune scelte nell’overtime dove non effettua alcun cambio per oltre dieci minuti prima di inserire…Avery Bradley. La ciliegina sulla torta disgustosa è rappresentata dalla gestione dei possessi offensivi negli ultimi minuti del quarto periodo e nel primo tempo supplementare: palla in mano a James e tutti fermi a guardare.

Se i Lakers sono il ventiduesimo attacco della lega nonostante un calendario favorevole, la colpa è anche di Frank Vogel. E a questo punto non sarei stupito se questa fosse stata la sua ultima partita sulla panchina gialloviola.

〰️ Is this AD?

Alcune volte il Plus/Minus della singola partita può essere ingannevole, ma questa volta racconta perfettamente la prestazione deludente di Anthony Davis: -16 in 48 minuti, per distacco il peggiore dei Lakers.

È impressionante la regressione del suo jump shot rispetto ai fasti della bolla. Dopo lo 0/5 odierno, in stagione siamo a 7 triple realizzate su 42 tentativi (16.7%). Nonostante questi numeri aberranti AD continua ad accontentarsi del primo jumper disponibile, spesso e volentieri in uscita dal mid post.

Prima azione dell’overtime. Avrebbe tutto lo spazio per attaccare Len e invece si esibisce in un improbabile bank shot.

Quest’anno per lui i compiti nella metà campo difensiva sono quasi improbi. Gli si chiede di essere l’unico rim protector della squadra e di essere ugualmente efficace sulle linee di passaggio.

Ma al di là della strutturazione di squadra che non lo aiuta, sono troppi i possessi in cui sembra disinteressato e si fa battere troppo facilmente sui cambi.

Nella serata disastrosa dei Lakers inseriamo anche due canestri pesantissimi di Haliburton con pochissimi centesimi sul cronometro.

👑 Washed King?

Guardando giocare oggi LeBron James verrebbe da pensare che il buon vecchio father time abbia finalmente avuto la meglio anche su di lui. L’alternativa è sperare che non sia ancora al 100% dopo l’infortunio patito agli addominali o che non sia esattamente in sintonia con l’allenatore.

Qualsiasi sia il motivo, nel match contro i Kings LBJ è sembrato in grossa difficoltà a battere il proprio uomo dal palleggio, che fosse Terrance Davis o Marvin Bagley. Forse per questo ha abusato del suo pullup da tre, mettendo in mostra una selezione di tiro horror per un computer come lui.

Se nella partita contro i Pacers James era stato l’eroe di giornata grazie alle sue triple step back in faccia a Sabonis e Turner, questa volta è stato uno dei principali responsabili del collasso dei Lakers nel quarto periodo, quando i gialloviola hanno sciupato inopinatamente un vantaggio di 13 punti.

Due jumper con più di dieci secondi sul cronometro e con l’area completamente libera.

Nel post partita LeBron ha ammesso di avere disputato una gara orribile (LBJ ha avuto anche per due volte l’opportunità di vincere la contesa alla sirena). Adesso toccherà soprattutto a lui, se la salute lo assiste, ribaltare le sorti di una stagione che, allo stato attuale, ha tutto il sapore di un fallimento colossale.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 3:30 italiane – tra Domenica 28 e Lunedì 29 Novembre per affrontare i Detroit Pistons allo STAPLES Center.

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Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Calabrese, gobbo, tifoso Lakers: insomma, una persona orribile. Ossessionato dallo sport in ogni sua forma, dopo aver visto Kobe e Shaq su Tele+ ho sviluppato una grave dipendenza dalla NBA.

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