Key Takeaways: Sacramento Kings vs Los Angeles Lakers. In copertina: Dwight Howard and Talen Horton-Tucker. (Rocky Widner, NBAE via Getty Images)

Seconda vittoria consecutiva per la formazione gialloviola, che ci permette di poter chiamare – ancora per qualche giorno – Anthony Davis novello Nostradamus. Vittoria vitale per dare seguito alla prestazione con Detroit e riscattare la sconfitta patita proprio contro Sacramento dopo tre overtime.

✅ Kings vs Lakers: i Plus

Nottata con un ottimo terzo quarto, dove si manifesta il break decisivo che permette di raccogliere la vittoria.

💪 Superman Returns

Dopo il DNP contro i Pistons, Dwight Howard mette a referto la migliore prestazione di questa stagione in maglia gialloviola (doppia doppia da 12+13 con +27 di Plus/Minus), rimanendo sul parquet per 35 minuti meritatamente ed evidenziando ancora di più – se possibile – l’inadeguatezza di Jordan, vero e proprio epitome del “fake starter”, che colleziona solo 4 minuti in campo.

In alcuni momenti della partita Howard soffre, non solo per sue colpe, il pick-and-roll dei Kings con un Richaun Holmes scatenato. La sua presenza, nel quintetto che nel terzo quarto scava il solco che porterà alla vittoria finale, è fondamentale, poiché Dwight alza l’intensità difensiva contribuendo al parziale con due stoppate ed un recupero.

Per il nativo di Atlanta quella della notte potrebbe essere la svolta di una stagione, fino ad ora con molte ombre e poche luci.

🔥 Magic Monk

Malik Monk ha conquistato il suo posto sul parquet mettendo in fila prestazioni convincenti, che lo hanno reso indispensabile in questo primo scorcio di stagione dei Lakers.

Se nella partita contro Detroit aveva attraversato una serata offensiva negativa, così non si può dire per la sfida della scorsa notte, dove chiude la contesa con 22 punti (6/10 da dietro l’arco), 4 rimbalzi, 4 asssit un Plus/Minus di +33.

Il nativo dell’Arkansas sta portando con continuità alla causa quello che, probabilmente, il front office losangelino si aspettava da Nunn, ovvero la capacità di essere uno scorer efficiente in uscita dalla panchina, con la capacità di creare con la palla in mano un buon tiro per sé ed i compagni.

Nella preview della stagione, in redazione eravamo dubbiosi riguardo la sua tenuta difensiva, vero tallone d’Achille della sua carriera NBA.

Dopo le prime 23 partite possiamo affermare che Monk non sarà mai un difensore extra-lusso, ma ha messo in mostra applicazione ed effort che gli hanno permesso di migliorare la sua resa.

🔝 Lo Show del terzo quarto

Fino a poche settimane fa, i componenti della redazione di LakeShow Italia si strappavano i capelli durante i terzi periodi della squadra gialloviola, dove veniva a mancare in maniera eclatante l’effort sia in fase offensiva che difensiva.

Invece nella notte la famigerata terza frazione ha portato in dote – negli ultimi nove minuti – un parziale di 35-8, che ha ribaltato l’incontro, permettendo ai Lakers di iniziare gli ultimi 12 minuti con 13 punti di vantaggio.

Mattatore del break è stato Russell Westbrook, che ha attaccato insistentemente il ferro mettendo a nudo tutti i limiti della difesa di Sacramento e con 19 punti complessivi, frutto di 11 punti e 3 assist, ha spaccato la partita.

Novello Robin è stato proprio Monk, già citato poco sopra, che con 9 punti ha ben coadiuvato Brodie nelle scorribande offensive

In generale è da elogiare l’effort di tutto il quintetto composto da Russ, Malik, Ellington, Davis e Howard che in 6 minuti di parziale ha fatto registrare un Offensive Rating di 191,7 a fronte di un Defensive Rating di 50.

Bonus Track: Russell Westbrook nelle ultime 5 partite viaggia ad una media di 25,6 punti con il 50% dal campo ed il 38% da dietro l’arco, il tutto condito da 8,2 rimbalzi ed 8,2 assist, con solo 4 palle perse.

❌ Lakers vs Pistons: i Minus

Dopo gli infortuni è arrivato il Covid a “molestare” il roster dei Lakers, ma non solo questa è la notizia negativa della notte.

🏥 Covid LeBron

Non posso non aprire i Minus con la notizia che ha funestato il pre-partita, ovvero la positività al Covid di LeBron James che ora dovrà stare in isolamento per almeno 10 giorni e potrà uscirne solamente con due tamponi molecolari negativi a distanza di 24 ore.

Sappiamo che il Re è vaccinato, la speranza è che l’infezione sia asintomatica o paucisintomatica, così da restituirci in breve tempo il nostro leader in una condizione fisica accettabile.

Se questa prima parte di stagione è in salita per il nativo di Akron, speriamo che questo ulteriore ostacolo sia l’ultimo da affrontare.

🧽 THT in difficoltà

16 minuti sul parquet, nei quali commette ben 4 falli, il Plus/Minus peggiore della squadra (-10) ed uno stato confusionale evidente.

Nella notte in cui parte in quintetto a causa dell’assenza di LeBron, Talen Horton-Tucker si lascia trascinare dall’inizio sotto-ritmo della squadra gialloviola, non riuscendo più ad uscirne.

Il nativo di Chicago perde ben tre palloni nel primo quarto, anche in maniera abbastanza banale, non riuscendo ad essere aggressivo con i suoi drive al ferro lasciando a noi tifosi la sensazione di trovarsi lungo un guado “tattico”, senza sapere che fare.

Dopo le prove scintillanti al rientro, un periodo di flessione è più che naturale, soprattutto per un giocatore così giovane e che quest’anno ha visto aumentare, in maniera considerevole, la pressione sulle proprie prestazioni.

«Da un grande potere derivano grandi responsabilità.» diceva Zio Ben a Peter, ora anche THT lo sta iniziando a percepire sulla sua pelle.

💤 Una partenza a rilento

Se proprio devo trovare qualcosa di negativo nell’atteggiamento della notte della squadra di Vogel, penso che sia l’approccio alla partita.

Il tabellino al termine del primo quarto recita 8/20 dal campo, 0/5 da tre e ben 8 palle perse delle 14 finali.

Non è lecito aspettarsi in ogni gara un inizio arrembante, però spesso in questo primo quarto di stagione abbiamo compromesso la contesa e accumulato sconfitte per aver giocato un quarto in maniera oscena.

Stanotte siamo stati graziati dai Kings, degna spalla del “Horror Show” iniziale, che si sono adeguati al nostro ritmo ed hanno chiuso i primi 12 minuti in vantaggio di solo 8 punti,

«In medio stat virtus.» predicavano gli antichi romani e volendo applicare questa massima al basket, soprattutto a quello di regular season, è fondamentale l’approccio corretto all’incontro, senza contare sempre su rimonte repentine.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:00 italiane – tra Venerdì 3 e Sabato 4 Dicembre per affrontare gli LA Clippers allo STAPLES Center.

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Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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