Key Takeaways: Los Angeles Lakers vs LA Clippers. In copertina: Malik Monk and LeBron James (Harry How, Getty Images)

Il solito inizio a rallentatore, l’ennesima rimonta disperata nel secondo tempo e un finale che questa volta dice male ai Los Angeles Lakers. Insomma, la sconfitta nel derby di L.A. contro i Clippers è un copione visto e rivisto in questo inizio di stagione dei gialloviola.

✅ Lakers vs Clippers: i Plus

I Lakers sembrano in lieve ripresa e anche oggi mostrano qualche piccolo segnale incoraggiante che è lecito sottolineare.

🔥 Microwave Monk

Lo hanno soprannominato così i leader della squadra. E Malik Monk sta facendo di tutto per mantenere fede all’appellativo dei compagni. Dopo un primo tempo completamente anonimo (0 punti) The Kid from Woodz diventa incandescente nella ripresa, quando riporta in partita i Lakers a suon di triple e canestri dall’alto coefficiente di difficoltà.

Splendido passaggio di THT con la mano sinistra e meraviglioso sidestep di Monk per punire il closeout forte di Bledsoe..

Alla fine saranno 20 i punti di Malik nel secondo tempo, di cui 14 nel solo quarto periodo. Oltre alla gravity che fornisce grazie alla sua pericolosità da dietro l’arco, l’ex giocatore degli Hornets si conferma un’ottima soluzione come creatore secondario sui ribaltamenti. In questo momento i Lakers hanno bisogno come l’aria della sua energia e del suo estro. Peccato solo per le due triple in transizione finite corte negli ultimi minuti della partita.

Qualcuno potrebbe criticare la scelta di Monk di prendersi questo tiro, ma per me sarebbe stato difficile costruire una conclusione migliore di questa, per giunta nelle mani dell’uomo più caldo della partita.

Un esito diverso lo avrebbe incoronato King of L.A. per una notte. Sarà per la prossima volta.

〰️ Solid AD

La partita di Anthony Davis non è stata sicuramente sfavillante, ma il suo contributo è stato solido per gran parte della contesa. Il tiro dal mid-range comincia ad entrare con più frequenza (oggi 4 canestri dalla media distanza per lui) ma soprattutto prosegue il trend stagionale che lo vede dominare nel pitturato.

Anche stanotte quando riceve in posizione profonda Anthony Davis fa malissimo alla difesa dei Clippers che non ha alcun arma per tenerlo lontano dal ferro, specie quando è aggressivo a rimbalzo offensivo. Sono sette i punti collezionati da AD da seconde opportunità, di cui due molto pesanti in the clutch.

Sono invece solamente due le conclusioni prese da rollante nel pick-and-roll. Un numero troppo esiguo in una partita in cui ha dimostrato di poter fare il bello e il cattivo tempo sotto canestro.

⬆️ L’ennesima rimonta nel secondo tempo

Le montagne russe sono ormai la consuetudine per questi Lakers e la partita odierna non sfugge a questo assioma. Dopo essere finiti sotto in doppia cifra nel terzo quarto i gialloviola imbastiscono l’ennesima rimonta nel quarto periodo, spinti finalmente da una struttura small, prima con James da 5 e poi con Davis nel ruolo di centro.

Nei minuti senza il doppio lungo i Lakers hanno avuto un Plus/Minus di +10. Le spaziature sono quasi paradisiache se confrontate con quelle dello starting five e in generale la squadra è più veloce e capace di attaccare nei primi secondi dell’azione. Speriamo lo capisca anche chi di dovere.

❌ Lakers vs Clippers: i Minus

I Lakers avevano la possibilità di iniziare una striscia di vittorie consecutive sfruttando il momento positivo dato anche dal rientro inaspettato di LeBron. Così non è stato, nonostante il successo fosse ampiamente alla portata.

🙈 Ancora tu, Frank

Purtroppo Frank Vogel è diventato un’habitué di questa rubrica. Oggi finisce al primo posto degli aspetti negativi della partita per una serie di scelte errate, se non addirittura incomprensibili.

La prima riguarda lo starting five. Quando finalmente sembrava ci fossimo liberati di una sciagura (Bradley e Jordan in quintetto), ne arriva puntualmente un’altra.

Ritengo sia inconcepibile proporre una lineup iniziale formata da Westbrook, Horton-Tucker, James, Davis e Howard. Una strutturazione del genere, oltre a presentare ovvi problemi di spaziature, rende estremamente difficile attaccare in transizione. Non è un caso che il pace dello starting five sia stato di 86 (roba per cuori vecchi e forti) e che i Lakers si siano subito trovati ad inseguire sia nel primo e che nel terzo quarto, pagando poi a caro prezzo lo sforzo della rincorsa.

Non ho capito neanche la scelta finale di blitzare un Paul George non particolarmente caldo invece di affidarlo, ad esempio, in single coverage ad Anthony Davis.

Esecuzione del blitz particolarmente soft dei gialloviola.

Oggi Vogel ha perso nettamente il duello con Lue e le parole di apprezzamento per l’ex coach dei Cavs, arrivate da diversi giocatori dei Lakers, non sono un bel segnale per Frank.

⬇️ LeComplaint James

LeBron James si è lamentato per la pessima difesa di squadra nei minuti con lui da cinque. Guardare per credere e cercare gli eventuali responsabili.

Ouch.

Nel post gara James ha parlato di scarsa comunicazione, ma credo che il problema sia anche di concentrazione (in primis di LeBron) e di schemi difensivi. Nei quintetti con LBJ da centro i Lakers hanno scelto di droppare invece di cambiare su ogni blocco come suggerirebbe la strutturazione small. Risultato? Un dominio di Isaiah Hartenstein che in pochi minuti si è fatto beffe di James e compagni sui pick-and- roll.

🥴 Charity (?) stripe

La chiamano linea della carità ma per i Lakers è più la gabbia della tortura. La squadra di Vogel perde la partita anche per gli innumerevoli errori in lunetta di James e Davis (sei tiri liberi mancati) e soprattutto perché fa tirare 16 liberi ai Clippers nel solo secondo quarto. Ho dovuto controllare perché pensavo fosse un errore!

Sono tante le cose che non funzionano nella metà campo difensiva gialloviola e una di queste è la tendenza a commettere troppi falli. Una lacuna che non ti puoi permettere contro una delle migliori squadre della lega per percentuali ai liberi (80.6%).

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:00 italiane – tra Martedì 7 e Mercoledì 8 Dicembre per affrontare i Boston Celtics allo STAPLES Center.

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Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Calabrese, gobbo, tifoso Lakers: insomma, una persona orribile. Ossessionato dallo sport in ogni sua forma, dopo aver visto Kobe e Shaq su Tele+ ho sviluppato una grave dipendenza dalla NBA.

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