Key Takeaways: Memphis Grizzlies vs Los Angeles Lakers. In copertina: Avery Bradley, Tyus Jones and Carmelo Anthony (Nikki Boertman, AP Photo)

Dopo l’ottima prestazione contro i Celtics, i Los Angeles Lakers iniziano il back-to-back contro Grizzlies e Thunder con una deludente prestazione in quel di Memphis. I padroni di casa vincono 108-95 ed il record dei gialloviola, 13-13, torna al 50% di vittorie.

✅ Grizzlies vs Lakers: i Plus

Le luci nella prestazione al FedExForum sono poche, e se pensate che il sottoscritto abbia travestito alcuni Minus da Plus potreste non avere tutti i torti.

1️⃣ Il primo quarto

I primi minuti di partita hanno illuso i tifosi gialloviola. La squadra ha approcciato la gara con una difesa molto attiva e per 11 minuti e 40 secondi non ha concesso rimbalzi offensivi agli avversari; il risultato è stato un attacco in grado di produrre punti facili e giocate spettacolari grazie alla transizione.

In contropiede i Lakers sono potenzialmente devastanti e la schiacciata di THT è una delle giocate più belle della serata.

Il divario di sole quattro lunghezze al termine della prima frazione è dovuto a qualche palla persa e qualche errore di troppo ai liberi. La squadra pareva sulla strada giusta per dare continuità alla vittoria con i Celtics, invece dal secondo periodo in avanti è sparita ogni forma di effort ed energia da parte dei ragazzi di coach Vogel.

👌 Avery Bradley

Merita di essere sottolineata la prova individuale di Avery Bradley. Il numero 20 è stato uno dei principali bersagli della critica nell’inizio di stagione, ma contro i Grizzlies ripaga la fiducia di Vogel sui due lati del campo.

In difesa mette pressione su Jones e riesce a sporcare la partita di uno dei playmaker più efficienti della Lega, mentre in attacco si fa trovare pronto nel suo ruolo lontano dalla palla e raggiunge la doppia cifra. È titolare del miglior Plus/Minus di squadra, aspetto che alla luce dei dati stagionali fa riflettere sulla prestazione dei compagni.

2 recuperi e 10 punti in 28 minuti per l’ex Boston Celtics.

👬 Il doppio lungo

Un altro aspetto va in controtendenza rispetto a quanto detto dalle prime 25 gare disputate dai Lakers. A inizio terzo periodo Vogel rispolvera la strutturazione con il doppio lungo e la mossa paga: immediato parziale di 6-0 ed un totale di +8 nei 6 minuti in cui Howard e Davis dividono il parquet.

Stupisce il fatto che dopo il sopracitato stint Superman non si sia più alzato dalla panchina se non per il garbage time. Le rotazioni di Vogel all’interno della partita hanno lasciato più di un dubbio.

❌ Grizzlies vs Lakers: i Minus

La principale causa della sconfitta gialloviola, in una serata in cui il tiro da tre punti è stato positivo con il 40% delle conclusioni a segno, è da ricercare nei 16 tiri in più che i Grizzlies hanno avuto a disposizione ed i minus cercheranno di far luce su questa discrepanza.

⬇️ Rimbalzi Offensivi

14 rimbalzi offensivi concessi, di cui 8 al solo Steven Adams, sono un’enormità e non sono accettabili. Dopo un primo quarto in cui i Lakers hanno controllato con ottima concentrazione il proprio tabellone, la squadra pare essersi dimenticata cosa fosse un tagliafuori.

Il centro neozelandese fa praticamente ciò che vuole nel pitturato.

In questo contesto merita di essere sottolineata la prova di Anthony Davis. The Brow appare troppo passivo e non mostra l’effort necessario per sostenere il centro area della franchigia californiana contro una frontline potente come quella dei Grizzlies. La squadra non agevola i suoi compiti, ma da un candidato defensive player of the year ci si aspetta di più.

🤢 Turnovers

I Lakers hanno perso 22 palloni, ovvero il 21% dei possessi offensivi si è tramutato in un regalo per la difesa, dato che corrisponde alla seconda peggior prestazione dell’anno per i gialloviola.

L’attacco dei californiani già non brilla per fluidità, se è azzoppato da scelte scellerate e superficialità nel trattamento del pallone diventa semplicemente inguardabile. Nel buon primo quarto è LeBron ad inaugurare la sagra del turnover, mentre per il resto della partita il protagonista è Westbrook che con 6 perse in 3 quarti mette la firma forse sulla propria peggior prestazione individuale delle ultime settimane.

Nella quantità, alcune perse di Brodie brillano per “originalità e spettacolarità”.

🍈 Melo e la panchina

Un dato che salta all’occhio dal box score della gara è il pessimo Plus/Minus della panchina lacustre. Grande protagonista in tal senso è Carmelo Anthony, autore di una prova davvero pessima.

Melo inizia anche bene mandando a segno i primi due jumper, da li in poi scompare. Si vede poco in attacco, dove perde alcuni palloni, ma è soprattutto in difesa che incide con la sua “non presenza”: troppo lento e poco concentrato per reggere il confronto contro giovani avversari come Jaren Jackson Jr.

In una sola azione Melo mostra il peggio della sua parita: lento, distratto e goffo nel tentativo di porre rimedio all’errore.

Al momento l’ex Syracuse pare in netto calo, presumibilmente fisiologico a causa dei troppi minuti giocati nel primo terzo di stagione. Un paio di settimane di riposo potrebbero aiutarlo ad uscire dallo slump, ma purtroppo la carenza di ali a roster rende imprescindibile la sua presenza in campo.

📅 Next Game

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo nella notte – alle 2:00 italiane – tra Venerdì 10 e Sabato 11 Dicembre per affrontare gli Oklahoma City Thunder al Paycom Center.

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Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Mamba Moments:

Torinese, consumatore seriale di eventi sportivi. Grazie a Magic Johnson nasce la passione per la pallacanestro, i Lakers e la costa Ovest degli Stati Uniti. Esperienza NBA trentennale dal divano di casa. Phil Jackson è la guida spirituale di riferimento.

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