In copertina: Anthony Davis, Austin Reaves, Kent Bazemore and Wayne Ellington. (Tony Gutierrez, AP Photo)

Nei Los Angeles Lakers dei Big Three per una sera il protagonista assoluto è Austin Reaves. Merito di una prestazione solida – non la prima dell’anno – culminata con il game-winner nell’overtime contro i Dallas Mavericks. Giocata decisiva che potrebbe spazzare via la reputazione di feticcio dei nostalgici di Alex Caruso e lasciare spazio a valutazioni legate al rendimento sul campo del numero 15 gialloviola.

Parlando con la stampa al termine della gara è lo stesso Reaves a sottolineare quanto sia ricorrente questa considerazione nei suoi confronti.

«Essere sottovalutato è la storia della mia vita. Non avendo frequentato una grande scuola sono stati pochi i college che mi hanno preso in considerazione. Ma alla fine quello che conta è essere un fattore quando sei in campo.»

Con impegno, dedizione e risultati sul campo Austin – firmato come two-way player dopo essere terminato undrafted – ha conquistato la fiducia dei compagni.

«Segnare questo canestro, con i ragazzi che hanno creduto in me è qualcosa davvero di speciale.»

«La genuinità della reazione è incredibile. Sono cresciuto guardando giocare LeBron, Russ, AD e Melo: essere un loro compagno di squadra è un onore. Quando abbiamo fatto il mini-camp a Las Vegas e mi sono reso conto con chi mi stavo allenando, sono stato sconvolto per qualche momento.»

A conferma del buon rapporto che si è creato, dopo gli abbracci e le pacche sulle spalle ricevute a fine partita il prodotto dell’Università dell’Oklahoma è stato inondato da DeAndre Jordan e compagnia.

Smaltita l’euforia del momento l’ex Sooner minimizza la gloria personale, per focalizzarsi sul successo della squadra.

«È stato un canestro pesante e credo di aver anche subito fallo, ma non è quello il punto. Non è importante chi abbia realizzato il game-winner, io volevo solo vincere la gara.»

Vittoria arrivata anche grazie alla sua ottima performance al tiro (5/6 dall’arco). Nei giorni scorsi Reaves ha dichiarato che dopo la brutta prova di Sacramento in preseason (chiusa con 1/8 dal campo) tre) Russell Westbrook l’ha incoraggiato invitandolo a non passare buoni tiri. Concetto ribadito da altri veterani del roster.

«Westbrook, Rondo e Bradley mi hanno instillato fiducia esortandomi a tirare di più.»

Austin conclude rassicurando sul suo stato di forma.

«Non giocavo così tanti minuti dai tempi del college, ma il tendine del ginocchio non mi ha dato problemi. C’è da dire che in questi momenti ti senti benissimo, vedremo più tardi o domattina se ci saranno ripercussioni.»

🎸 Gasol elogia Austin Reaves

Inevitabilmente al termine della gara coach Frank Vogel, LeBron James, Anthony Davis e Westbrook hanno elogiato la prova del rookie, così come tutti gli analisti e reporter del mondo Lakers. Ma non solo, via Twitter anche Pau Gasol ha manifestato il suo apprezzamento per la giocata decisiva di Reaves.

In stagione Austin è sceso in campo in 17 occasioni mettendo a referto 5.0 punti con il 39% dall’arco, 2.5 rimbalzi e 1.1 assist in poco meno di venti minuti d’impiego a partita. Hillbilly Kobe inoltre è il titolare dei migliori Net (9.8) e Defensive Rating (98.3) della squadra californiana.

Guarda gli highlights di Austin Reaves:

C’è solo un Capitano, anzi due.

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