In copertina: Anthony Davis (David Berding, Getty Images)

Due giorni da dimenticare in casa Los Angeles Lakers. Dopo i continui entra ed esci dal protocollo anti-covid, infatti, Anthony Davis è stato costretto ad abbandonare il campo nel terzo quarto della gara contro i Minnesota Timberwolves.

L’ex Pelicans, dopo aver subito una piccola distorsione alla caviglia nel primo quarto, si è visto cadere addosso Jaden McDaniels all’inizio della ripresa, interrompendo così anzi tempo la sua partita.

La dinamica dell’infortunio di Anthony Davis

L’origine dell’infortunio è ovviamente di natura traumatica. E dati i recenti problemi fisici di Davis è un mezzo sospiro di sollievo perché significa che non si tratta di un riacutizzarsi di vecchi acciacchi (ad esempio il tendine). Il bicchiere mezzo vuoto però è dato dal fatto che il trauma è davvero forte.

Analizziamo nel dettaglio l’infortunio. Cominciamo dalle cose di cui preoccuparsi: l’impatto è stato veramente duro e nel video sopra postato possiamo notare come il giocatore iperestenda la gamba e venga colpito anche sul lato laterale del ginocchio, facendo girare l’arto sinistro verso la parte mediale del corpo.

Un altro elemento di preoccupazione deriva da questa clip di SportsCenter:

Fosse solo una semplice contusione forse non avremmo visto questa scena, difficile anche da decifrare. Le domande che mi sorgono spontanee sono le seguenti: ha avuto un cedimento del ginocchio? Oppure per il troppo dolore ha avuto un mancamento?

Ma adesso passiamo agli aspetti positivi. Al momento del contatto con il numero 3 in maglia Timberwolves, Davis ha alzato subito il piede non tenendolo piantato a terra. Questa mossa istintiva probabilmente ha evitato guai peggiori perché ha permesso all’arto di non essere caricato di ulteriore peso.

Altra “buona” notizia arriva da Dave McMenamin di ESPN:

Ovviamente lo staff medico gialloviola avrà praticato tutti i test manuali del caso per scongiurare il rischio di infortunio peggiore (ACL) e adesso attende la risonanza magnetica per avere un’idea più chiara di quello che è successo al ginocchio di AD.

Immagino che i test praticati siano stati più o meno questi: Lachmann test, test del cassetto, pivot shift test e probabilmente anche il test di McMurray per il menisco.

Perché invece la risonanza verrà effettuata domani e non oggi? Probabilmente il ginocchio è ancora gonfio e facendola subito non si vedrebbe abbastanza bene l’integrità delle strutture legamentose.

Cosa aspettarsi adesso

Con Davis non è mai facile parlare di infortuni, perché ne ha subiti veramente tanti. In questo caso lo spettro delle ipotesi è veramente ampio: il best case scenario sarebbe una semplice contusione che lo tiene fuori qualche gara, il worst case sarebbe la rottura totale o parziale dell’ACL che lo vedrebbe terminare anzi tempo la stagione NBA. In mezzo a questi due casi ci sono anche delle possibilità intermedie che secondo me sono quattro:

  • l’iperestensione del ginocchio (ricordate Giannis alle Finals che ha recuperato dopo pochi giorni? Ecco è l’eccezione);
  • danno ai legamenti laterali del ginocchio, dove di solito non c’è l’intervento chirurgico e i tempi di recupero tutto sommato sono contenuti, ad esempio Dudley scorsa stagione;
  • danno meniscale e in quel caso potrebbe significare anche lì o stagione finita con operazione oppure giocare sopra al dolore con rischio di fare ancor più danni;
  • un misto delle ipotesi sopra citate, perché non è detto che quelle dette possano avvenire singolarmente.

Ovviamente sono solo delle supposizioni e fino a nuovi update è difficile sbilanciarsi, quindi non ci resta che attendere nuove notizie da Chicago.

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