Key Takeaways: Los Angeles Lakers vs Phoenix Suns. In copertina: Lakers championship trophies, LeBron James, Jakob Poeltl and Dejounte Murray. (Jae C. Hong, AP Photo)

I Los Angeles Lakers salutano lo STAPLES Center con la quarta sconfitta consecutiva, cedendo di schianto ai San Antonio Spurs, che divengono la franchigia ad aver inflitto l’ultima sconfitta alla squadra gialloviola sia nel palazzetto reso celebre dalle imprese di Kobe che al Forum.

✅ Lakers vs Spurs: i Plus

Da salvare ci sono solamente le prove individuali delle due stelle, che si perdono nella pochezza di questi Lakers.

👑 LeBron Raymone James Sr.

Chiude la contesa con 36 punti (15/26 dal campo), 9 rimbalzi e 6 assist nel deserto tecnico che sono i Lakers in questo preciso momento.

Da solo “canta e porta la croce”, in quanto cerca di mantenere a contatto i compagni nella parte centrale del secondo quarto, quando i canestri di White, Landale e Bates-Diop creano il gap che di fatto chiude l’incontro.

A parte l’effort personale encomiabile, che denota la voglia del Prescelto, alla soglia dei 37 anni, di non voler mai perdere una partita, e la forma fisica in continuo miglioramento, c’è ben poco da analizzare nella prova di stanotte.

⚡️ Russell Westbrook III

30 punti, 7 rimbalzi 4 assist e buone percentuali dal campo, tranne nei tiri liberi, per Brodie, che prova ad imbastire l’ultimo tentativo di rimonta gialloviola nel terzo periodo, chiuso con 17 punti a tabellino.

La squadra di casa, grazie alla sua prova, riesce a portare lo scarto fino a -11, per poi sprofondare nuovamente verso un ultimo quarto che è quasi completamente garbage.

La speranza per noi tifosi è, una volta recuperata gran parte del roster, di avere ancora questa versione di Westbrook, pronta ad attaccare il ferro in maniera decisa e meno tendente ad essere superficiale con il pallone in mano, che sarà fondamentale per lo sprint finale post All-Star Game.

1️⃣ Solo un’altra volta

Per fortuna incontreremo gli Spurs solamente un’altra volta ad inizio Marzo, perché in questo periodo non abbiamo risposte a Bates-Diop, che se giocasse sempre con i Lakers sarebbe un serio candidato MVP unanime, con il prodotto di Ohio State che indossa il “ Jordanabito”, mettendo a referto 30 punti senza nessun errore dal campo ( 11/11).

❌ Lakers vs Spurs: i Minus

Troppo brutti per essere veri questi Lakers, che mettono in mostra un repertorio di errori e scarso effort degno di una squadra da tanking.

🔃 Sostituzioni?!

Al termine del terzo quarto, la panchina degli Spurs ha già realizzato 48 punti, guidata da Bates-Diop e Landale, mentre quella californiani solamente 13, di cui 9 di Anthony.

In questo preciso momento i Lakers mancano del materiale tecnico che possa permettere di competere con le altre franchigie, anche forse con le meno attrezzate. C’è poco da analizzare, se non dire che Rondo, Thomas, Jones² e Jordan non sono giocatori NBA nella stagione corrente e qualsiasi quintetto che veda la presenza di due o tre sopracitati è un dramma.

Unica eccezione è Melo, che è stato spremuto in maniera inopportuna nel primo quarto di stagione ed ora si ritrova con la spia della riserva accesa da gestire fino al break per l’All-Star Game.

⁉️ Difesa?

Capisco che sia difficile pensare anche solo di instaurare qualche principio difensivo quando il tuo roster è in continuo tumulto, ma qui siamo proprio all’omissione. La presenza contemporanea in campo di Thomas e Rondo durante il primo quarto è stata, ulteriormente, uno spettacolo per stomaci forti e anche l’accenno di zona, mal eseguita, non ha nascosto le grosse lacune dei singoli.

L’impegno e la dedizione di Isaiah per tornare nella Lega sono fuori discussione, però se in attacco non è più in grado di fare canestro, la sua presenza in difesa sarebbe difficile da assorbire anche per sistemi funzionali. Quindi quoto quello che Luca aveva scritto dopo la partita contro Phoenix, vista la penuria di ali, al tempo c’era ancora House disponibile, perché è stato firmato?

Il giudizio rimane comunque sospeso, perché prima dell’arrivo della nuova ondata di positività legate al Covid, i Lakers erano la quinta difesa per Net Rating negli ultimi 15 incontri, in piena ripresa dopo un inizio complicato.

👀 Navigando a vista

Se alle spalle c’è la tempesta, innanzi non vi è sicuramente il sereno, perché non sono sicuro che basteranno il rientro dei vari Monk, Reaves o Ariza per raddrizzare questo trend.

I tecnici della scorsa partita possono essere sintomo di tensione sia dei singoli che dello spogliatoio, inoltre tra i media e le malelingue aleggia sempre il fantasma di LeGM, pronto a grandi manovre per la trade deadline, come nel suo ultimo anno a Cleveland.

Questa è stata anche la terza partita di questa striscia negativa dove anche Vogel è assente perché positivo al Covid, potremmo definire quest’evento come un classico caso di “Blessing in disguise” perché permette di sospendere il giudizio sul Coach e di parlare apertamente di Pelinka e di questo roster, che non è mai stato sano e che, anche al completo, aveva grossi punti di domanda riguardanti la sua costruzione.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 2:00 italiane – tra Sabato 25 e Domenica 26 Dicembre per affrontare i Brooklyn Nets alla Crypto.com Arena.

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Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Mamba Moments:

Universitario e calciatore cresciuto nelle nebbie ferraresi. Appassionato di qualsiasi sport che non necessiti un motore. Tifoso Lakers da quando a sette anni mi regalarono la canotta di Kobe.

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