Key Takeaways: Los Angeles Lakers vs Brooklyn Nets. In copertina: LeBron James, Russell Westbrook and Nic Claxton (Tyler Ross, NBAE via Getty Images and Ashley Landis, AP Photo)

I Los Angeles Lakers perdono la quinta partita consecutiva e si trovano adesso ben al di sotto del 50%. Al di là del record però la sconfitta contro i Brooklyn Nets ci lascia alcuni interessanti spunti di riflessione in chiave futura.

✅ Lakers vs Nets: i Plus

Se consideriamo il recente rendimento dei gialloviola questa partita è quasi oro colato, soprattutto per via di alcune prestazioni individuali e dell’effort mostrato nel quarto periodo.

👑 Sempre e solo lui

LeBron James è semplicemente fantastico. Nelle ultime quindici partite il Prescelto sta viaggiando a quasi 29 punti di media con 7.4 rimbalzi e 6.7 assist. E anche stanotte, nella gara che sancisce il sorpasso a Kobe Bryant per numero di punti segnati nelle partite di Natale, mette su l’ennesimo clinic offensivo. Peccato non sia bastato per portare a casa la W.

L’aspetto più incoraggiante della partita di James riguarda la distribuzione dei tiri: 26 dei suoi 39 punti, infatti, sono arrivati nel pitturato o dalla linea dei tiri liberi (molto bene l’8/9 in lunetta).

Quando LeBron attacca il ferro senza esitazione, pianta la sua spalla sul torace del difensore spostandolo via significa che è in grandissima forma.

È evidente che il numero 6 stia beneficiando delle lineup small nella metà campo offensiva. Senza centri ad intasare l’area si può giocare la ‘Bron Ball, con James ad agire sia come portatore di palla che come rollante nei pick-and-roll. Vedremo se lo stato di grazia di LeBron porterà anche a qualche vittoria perché ora la classifica dei Lakers inizia ad essere preoccupante in chiave playoff.

🔋 Is Stanley Johnson The Guy?

LakeShow Italia è ormai un disco rotto. Come abbiamo ripetuto fino alla nausea in questi mesi, i Lakers hanno tremendamente bisogno di ali per ottimizzare le caratteristiche delle loro tre stelle ed abbracciare finalmente il basket moderno. La prolungata assenza di Ariza non ha fatto altro che rendere ancora più lampante la disfunzionalità del roster costruito da Pelinka.

Non è un caso che sia bastato mettere in campo un qualsiasi giocatore perimetrale grosso e versatile per dare un minimo di senso alla squadra. Il riferimento ovviamente è a Stanley Johnson, firmato 24 ore prima e subito in campo per oltre 25 minuti.

L’ex giocatore dei Raptors sarà sempre un minus nella metà campo offensiva (il tiro non è affidabile), ma ha subito dimostrato di avere ottimi istinti difensivi e soprattutto di possedere la stazza giusta per rendere sostenibili i quintetti con James da 5.

Positivo il suo impatto negli ultimi minuti quando prende in consegna James Harden e lo costringe ad uno 0/5 dal campo che alimenta la rimonta gialloviola.

Nell’ultimo quarto Johnson manda sempre Harden sulla mano destra ed è molto bravo a rimanergli incollato senza commettere fallo.

Stanley Johnson è stato firmato per un decadale ma non fatico a credere che la sua permanenza in California possa essere molto più lunga.

🆙 Never give up

Se c’è un aspetto che ha contraddistinto in negativo la stagione dei Lakers è lo scarso effort complessivo che ha portato la squadra di Vogel a prendere batoste sonore contro avversari più giovani o meno talentuosi. Per una sera i Lakers, dopo un terzo quarto disastroso, decidono di sporcarsi le mani e provare a rientrare in partita nonostante uno svantaggio di 23 punti ad inizio quarto periodo.

Merito soprattutto dei suddetti Johnson e James, ma anche di un Malik Monk appena uscito dal protocollo anti-Covid e autore di dieci punti nel solo ultimo quarto. In generale i Lakers smettono finalmente di perdere palloni banali (zero turnover nel quarto periodo) e mettono a ferro e fuoco l’area di Brooklyn (16 punti nel pitturato) Così, con un parziale di 17-0 nella parte centrale dell’ultima frazione, i Lakers rimettono in equilibrio una partita che stava assumendo i contorni della debacle sportiva. Prendere l’ennesimo blowout, questa volta contro dei Nets privi di Durant, Irving e Harris, sarebbe stata infatti un’onta difficile da sopportare.

❌ Lakers vs Nets: i Minus

A proposito di dischi rotti anche gli aspetti negativi odierni vi sembreranno familiari perché i Lakers, specie alcuni giocatori, cadono sempre negli stessi errori. E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

⬇️ The Russell Westbrook (Bad) Experience

La partita di Russell Westbrook è il solito concentrato di alti e bassi, ma questa volta i bassi sono un pugno nello stomaco per le speranze di vittoria della squadra. Pesano in particolare le 11 conclusioni sbagliate dentro l’area (27% al ferro), una quantità abissale di comodi layup non andati a bersaglio per superficialità e per il suo solito essere totalmente fuori controllo.

L’ennesima schiacciata sbagliata della stagione, questa arrivata in un momento cruciale dell’incontro.

Nonostante le innumerevoli sgasate improduttive, possiamo comunque salvare la serata offensiva di Russ per via della pressione costante al ferro e l’aggressività a rimbalzo (5 rimbalzi offensivi per lui), mentre non possiamo redimerlo in alcun modo per il totale disinteresse mostrato nella metà campo difensiva.

C’è un possesso in particolare che ha condannato Westbrook e i Lakers nel momento più importante della partita.

Gira le spalle al pallone in maniera incomprensibile e si perde in angolo il giocatore più caldo della serata. Risultato: tre punti e game, set and match.

Questi errori hanno contraddistinto la carriera di Westbrook, specie nei finali di gara o nei momenti cruciali dei playoff. Se Russ vuole provare per davvero a svoltare la sua stagione e quella dei Lakers dovrà ridurre al minimo questi lapsus di natura mentale, restando nello spartito difensivo disegnato da Vogel. Lo scenario descritto, però, appare quanto mai utopistico.

🤢 Disaster Lineup

Negli ultimi tre minuti e mezzo del terzo quarto, con i Lakers sotto nel punteggio ma con la partita ancora in bilico, i gialloviola danno il meritato riposo a LeBron James. Le conseguenze però sono disastrose. Parziale di 13-4 per concludere il terzo quarto e risultato che appare ormai compromesso.

Le squadre di LBJ hanno sempre avuto la caratteristica di soffrire in maniera terribile l’assenza di James. Questa estate ci avevano raccontato che l’arrivo di Westbrook servisse ad arginare questo problema. Ma con l’infortunio di Davis e le assenze legate al Covid la “LeBron dipendenza” si è riproposta in tutta la sua drammatica potenza.

In questo momento della stagione i Lakers semplicemente non possono fare a meno di James perché oltre ad essere il catalizzatore offensivo, LBJ è anche di fatto il sostituto di Anthony Davis. Howard e Jordan hanno dimostrato a più riprese di essere impresentabili a questi livelli e di offrire delle spaziature insostenibili per una squadra con Westbrook. In assenza, dunque, di lunghi e ali affidabili tocca a LeBron fare gli straordinari. Quando però il Prescelto non è in campo sono dolori.

🤮 Point of attack defense

In molti si stanno chiedendo se la grande partita di Harden sia dovuta ad un’improvvisa resurrezione del Barba o alla pochezza della difesa perimetrale gialloviola. Probabilmente la verità sta nel mezzo, ma è comunque inconcepibile concedere 50 punti nel pitturato solamente nei primi tre quarti, soprattutto se il tuo avversario è privo di tre giocatori del calabro di Durant, Irving e Harris.

Davvero troppo facile per Harden e Patty Mills battere il proprio uomo con il primo passo, specie quando sono accoppiati con Ellington, Monk, Melo e Westbrook. I limiti difensivi della banda di veterani assemblata da Pelinka sono noti a tutti, ma c’è bisogno di tornare urgentemente al rendimento difensivo del pre-infortunio di AD che aveva portato i Lakers a scalare le classifiche delle metriche difensive. Appare però un’impresa ai limiti dell’impossibile con questo personale e i continui cambiamenti nelle rotazioni.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 2:00 italiane – tra Martedì 28 e Mercoledì 29 Dicembre per affrontare gli Houston Rockets al Toyota Center.

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Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Calabrese, gobbo, tifoso Lakers: insomma, una persona orribile. Ossessionato dallo sport in ogni sua forma, dopo aver visto Kobe e Shaq su Tele+ ho sviluppato una grave dipendenza dalla NBA.

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