Key Takeaways: Memphis Grizzlies vs Los Angeles Lakers. In copertina: Malik Monk and Carmelo Anthony. (Joe Murphy, NBAE via Getty Images)

Ancora una sconfitta per i Los Angeles Lakers, rimontati nel quarto periodo dai Memphis Grizzlies, che si impongono 104-99.

✅ Grizzlies vs Lakers: i Plus

Sconfitta che lascia tante note positive da cui ripartire nell’anno nuovo per la formazione gialloviola.

🎂 Sono 37

Non sono solo le candeline che LeBron spegnerà oggi, ma anche i punti di un altro grande effort, seppur ancora perdente. Contro Memphis gioca meno da “cinque” rispetto alla partita precedente contro Houston, ma la sua efficacia rimane immutata, grazie alla grande notte da dietro l’arco.

James chiude con 13/25 dal campo, di cui 8/14 da tre, eguagliando il record personale per triple realizzate in un singolo incontro, mettendo a referto anche 7 assist e 13 rimbalzi. Se vogliamo parlare un po’ di numeri, nelle ultime 5 partite sono 35,6 punti di media con il 58% dal campo, il 45% da dietro l’arco ed in stagione è nel 93%ile per eFG% e nel 95%ile per quanto riguarda le conclusioni al ferro.

Se nelle prime partite successive all’infortunio all’addome avevamo temuto di essere testimoni dell’inizio della fine del Re, con il numero 6 in evidente difficoltà fisica, quest’ultimo stint ci ha riconsegnato il giocatore che, nonostante le diciannove stagioni nella Lega, è ancora uno dei migliori giocatori di basket del pianeta.

Auguri LeBron e Grazie.

🔥 Microwave

Se la stagione dovesse interrompersi in questo momento, Malik Monk avrebbe vinto la sua personale scommessa. In FA il suo arrivo è stato un fulmine a ciel sereno, poiché nessuno si aspettava che un giocatore così giovane (deve ancora compiere 24 anni) potesse rifiutare qualsiasi tipo di contratto, e venire al minimo.

Malik si è guadagnato i minuti a suon di ottime prestazioni, nonostante nella depth chart d’inizio stagione non partisse certamente favorito. La sua intesa con LeBron aumenta ad ogni partita, e le sue capacità, soprattutto offensive, lo rendono un compagno perfetto per il Re.

Nella notte ha giocato spesso dei pick-and-roll con James sia da portatore di palla, come nell’ultimo suo canestro che ha portato i Lakers a -3, sia come bloccante.

Quest’ultima situazione è di difficile lettura per la difesa perché Monk può agire in maniera efficiente dopo il blocco, perché può aprirsi e attaccare il close out, generando un disequilibrio nella difesa avversaria oppure rollare verso il ferro, sfruttando le sue capacità di finalizzazione.

Monk sfrutta il blocco di James per arrivare al ferro praticamente indisturbato.

La sua grande stagione è messa in evidenza anche dai numeri, infatti è al minimo in carriera per Usage ma al tempo stesso è al massimo sia per eFG% (è nel 92%ile) che per FG% al ferro ed al mid-range.

💪 La prestazione

L’incontro è terminato con una sconfitta, in rimonta, come spesso è accaduto in stagione, a sottolineare come questa squadra tenda ad arrivare all’ultimo periodo in carenza d’ossigeno (ne parleremo poi nei Minus).

Razionalizzando, anche se l’amaro in bocca rimane, fino al terzo quarto la partita era stata ben condotta dalla formazione gialloviola, forse colpevole di non essere riuscita a dare la “spallata decisiva”, permettendo a Memphis, una delle squadre più in forma della lega, di trovare fiducia e ritmo, guidati dalla grande prestazione di Morant.

Se dopo la partita contro San Antonio ero deluso, la prova di stanotte non mi lascia scontento, anzi mi sento di poter parlare di cauto ottimismo.

❌ Grizzlies vs Lakers: i Minus

Altra sconfitta che si unisce alle precedenti e che lascia i Lakers pericolosamente in mezzo alla tonnara che è l’Ovest.

😎 Guardiamo al futuro

Il record recita 17-19, con una sola vittoria nelle ultime sette partite. Potremmo prendercela con Davis, che si è attirato tutto il Karma negativo possibile, paventando una possibile striscia di dieci vittorie consecutive e poi infortunandosi sul più bello, oppure con i problemi fisici ed il Covid.

In realtà, senza cercare capri espiatori, questo stint è stata un’occasione persa per allungare sulle squadre che attualmente sono dietro di noi in classifica. La Western Conference è una “giungla”, divisa tra le prime quattro squadre e le restanti, con Portland quattordicesima solamente a 4 vittorie e mezzo da Denver, attualmente quinta.

I prossimi cinque incontri ci vedranno impegnati sempre con team ampiamente alla nostra portata (Trail Blazers, due volte i Kings, Hawks ed i Twolves) ed un bel filotto di vittorie potrebbe sarebbe una boccata d’ossigeno.

Stringono anche i tempi per le scelte del FO, poiché Avery Bradley va confermato entro il 7 Gennaio, c’è il decadale di Stanley Johnson da estendere e la posizione di THT da valutare.

🙅‍♂️ Gassed Out

Dopo la bella prestazione con Houston, Melo paga la fatica accumulata nel primo incontro, disputando una partita insufficiente e chiudendo con un Plus/Minus -15.

In una serata dove il tiro non entra (2/11 dal campo e 1/8 da dietro l’arco) le sue mancanze difensive vengono messe in risalto da una squadra fisica come Memphis, con il nativo di Brooklyn costretto per svariati minuti ad essere il 5 di ruolo ed a venire attaccato in post da Jarren Jackson Jr.

Qui mi sento di dividere le colpe con David Fizdale, che ha dimenticato in panchina Howard per gli ultimi 17 minuti della sfida, con il nativo di Altanta che ha avuto un impatto positivo quando sul parquet (+17 il Plus/Minus).

La stagione di Carmelo Anthony è, ad oggi, molto buona, ma dovrebbe essere evidente a tutti che non può giocare 30 minuti a sera e che è più che mai importante la presenza di altre ali (leggasi il ritorno di Ariza e la conferma di Johnson) per farlo rifiatare.

🧟‍♂️ End Game

Gli ultimi possessi sono l’emblema di una squadra che arriva al termine dell’incontro a corto di energie. Vi sono conclusioni forzate (le triple di James, Anthony e Bradley), errori difficilmente commentabili (ormai potremmo aprire una rubrica sui layup sbagliati da Russell) e ciliegina finale la palla persa sull’ultimo possesso, che di fatto ufficializza la sconfitta.

Come non eseguire il possesso del possibile pareggio.

Per NBA Advanced Stats Westbrook è il giocatore che ha giocato più partite in quello che è definito “Clutch time”, ben 21, con un record di 11-10 ad ulteriore dimostrazione che questa non è una stagione per cuori gialloviola deboli.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:30 italiane – tra Venerdì 31 Dicembre e Sabato 1 Gennaio per affrontare i Portland Trail Blazers alla crypto.com Arena.

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Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Mamba Moments:

Universitario e calciatore cresciuto nelle nebbie ferraresi. Appassionato di qualsiasi sport che non necessiti un motore. Tifoso Lakers da quando a sette anni mi regalarono la canotta di Kobe.

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