Key Takeaways: Los Angeles Lakers vs Minnesota Timberwolves. In copertina: Avery Bradley, Malik Beasley, Russell Westbrook and Jaden McDaniels (Ringo H.W. Chiu, AP Photo).

Dopo sei sconfitte consecutive finalmente torno a scrivere di una vittoria dei Los Angeles Lakers. Ad uscire battuti dalla nuova crypto.com Arena sono quei Minnesota Timberwolves che avevano rifilato ai gialloviola due sonore batoste nei due precedenti stagionali.

✅ Lakers vs Timberwolves: i Plus

Alcune conferme e una piacevole new entry nei Plus odierni, nella speranza che ora i Lakers possano continuare sulla strada intrapresa nello stretch più recente (3 successi negli ultimi 4 incontri).

❗️ Avery Bradley, proprio lui

Mancano solo quattro giorni al 7 gennaio, la data entro la quale i Lakers dovranno decidere se garantire o meno il contratto di Avery Bradley. E stando alle ultime prestazioni possiamo facilmente immaginare che Pelinka e compagnia decideranno di assicurare a Bradley un posto nel roster gialloviola.

Il contributo di Avery nel match contro i T-Wolves è decisivo soprattutto nell’ultimo quarto, quando mette insieme un paio di giocate pesantissime per la vittoria della squadra. Nello specifico prima realizza un jumper dalla media allo scadere dei 24″ e poi soprattutto intercetta un pallone (la quarta rubata della sua partita) che avrebbe mandato Minnesota a -3 con un minuto da giocare.

L’ottava palla persa di Westbrook sarebbe potuta costare carissima alla squadra, per fortuna Bradley ci mette una pezza.

L’ex giocatore dei Celtics è quasi sempre un minus nella metà campo offensiva, ma gli va dato atto di essere un buonissimo tagliante, come dimostrato anche nel quarto periodo della gara odierna. Questa caratteristica torna molto utile in una squadra che ancora si muove troppo poco lontano dalla palla.

Non sono stato tenero con Avery (eufemismo), ma nelle ultime partite sta dimostrando di meritare la conferma ripagando la fiducia (e in alcuni casi l’ostinazione) di Vogel.

🔥 Steady Monk

Mai avremmo immaginato prima dell’inizio della stagione di descrivere Malik Monk come uno dei giocatori più costanti in positivo in casa Lakers. E invece il prodotto di Kentucky è a tutti gli effetti una delle poche certezze della franchigia californiana.

Il suo rendimento post uscita dal protocollo è, se possibile, migliorato ulteriormente. Merito della scelta di farlo partire in quintetto e di aumentare così il numero di minuti insieme a LeBron James. L’intesa tra i due, infatti, è assolutamente naturale come testimoniato anche dall’Offensive Rating di squadra quando sono in campo entrambi (119).

Il pick-and-roll James/Monk è una delle armi offensive più utilizzate dai Lakers in questa fase della stagione.

Sarà interessante adesso notare quali saranno le scelte di Vogel quando tornerà Kendrick Nunn. Monk, infatti, sembra essersi guadagnato il titolo di scorer dinamico accanto a James, probabilmente a scapito dello stesso KN. Chi uscirà ora dalle rotazioni?

⛔ ‘Bron late defense

Nei primi tre quarti LeBron James ha proseguito sulla stessa falsariga delle partite precedenti, dominando il match nella metà campo offensiva, praticamente senza mai mettere le marce alte. Nel quarto periodo, però, il Prescelto è apparso per una volta in debito di ossigeno. Nonostante questo è riuscito comunque a decidere l’incontro con una serie di giocate difensive che hanno dato l’abbrivio ai Lakers all’inizio del quarto periodo.

Vogel sta chiedendo tanto a James, soprattutto nei minuti da “cinque” insieme a Melo. Difensivamente LeBron deve essere sempre attivo in aiuto e “fisico” a rimbalzo difensivo. Una funzione che può svolgere solo per pochi minuti, magari nel clutch come dimostrato nella partita odierna. Di sicuro quando è motivato le mani di LBJ sono ancora una minaccia per qualsiasi avversario.

❌ Lakers vs Timberwolves: i Minus

Volevate davvero giocare contro i Timberwolves e non avere degli aspetti negativi plateali, fastidiosi, rivoltanti?

🤢 C’mon Russ

Mi trovo sinceramente in difficoltà a commentare le palle perse di Russell Westbrook. Dopo un primo tempo surreale, dove colleziona 7 turnover, limita i danni nella ripresa prima del solito finale disastroso che lo vede protagonista di due clamorose ingenuità. Nelle ultime cinque partite Russ ha perso in media 5.6 palloni. A far rumore però non è solo la quantità di passaggi sbagliati ma la “qualità” di questi errori.

Un clamoroso swing di 4 punti in pochissimi secondi. Errori di questo tipo ti possono costare una partita o una serie di playoff.

La mia sensazione è che, oltre ai cronici problemi di self control, in questo momento il cervello di Westbrook vada più veloce delle sue gambe. Fino a quando il numero 0 non limiterà il numero delle palle perse i Lakers non saranno mai una squadra di alto livello. Ognuno tragga le proprie conclusioni…

🥴 Rimbalzi, rimbalzi, rimbalzi

Nelle tre partite contro Minnesota disputate in questa stagione i Lakers hanno concesso la bellezza di 49 rimbalzi offensivi. Un numero spaventoso e francamente inaccettabile, anche se i Timberwolves dispongono di una batteria di esterni molto bravi ad arrivare da dietro e a raccogliere le palle vaganti.

Per tre quarti abbondanti Minnesota ha fatto il bello e il cattivo tempo a rimbalzo, riuscendo sostanzialmente a rimanere in partita solo grazie ai possessi aggiuntivi. Alla fine la squadra allenata da Finch ha tirato ben 17 volte in più rispetto ai Lakers.

Ho apprezzato, però, la scelta di Vogel di non cadere nella tentazione di inserire Howard o Jordan. In questa fase della stagione è molto importante restare fedeli alla nuova identità small, provando ad ovviare con i giocatori in campo come successo in questa partita nel quarto periodo (solo tre rimbalzi offensivi concessi negli ultimi dodici minuti).

Reid rolls

Se per tre quarti Naz Reid vi è sembrato la versione “capellona” di DeAndre Ayton non temete, non siete i soli. La difesa del pick-and-roll della squadra gialloviola è stata comica per gran parte dell’incontro e a beneficiarne è stato soprattutto il centro di Minnesota, autore addirittura di 17 punti nel solo primo tempo.

Le NON rotazioni di Russell Westbrook.

Con questa nuova strutturazione i Lakers soffriranno sempre i lunghi abili a rollare. Per questo è fondamentale trovare sul mercato un esterno bravo a ruotare dal lato debole ed impedire ai rollanti di banchettare nel pitturato gialloviola come accaduto stanotte (58 points in the paint per Minnie). Senza dubbio il rientro di Davis aiuterà parecchio in tal senso ma probabilmente non basta.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:30 italiane – tra Martedì 4 e Mercoledì 5 Gennaio per affrontare i Sacramento Kings alla crypto.com Arena.

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Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Calabrese, gobbo, tifoso Lakers: insomma, una persona orribile. Ossessionato dallo sport in ogni sua forma, dopo aver visto Kobe e Shaq su Tele+ ho sviluppato una grave dipendenza dalla NBA.

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