Game 42: Sacramento Kings vs Los Angeles Lakers. In copertina: Frank Vogel and Russell Westbrook (José Luis Villegas, AP Photo)

Ad una settimana dal successo nella Città degli Angeli, i Los Angeles Lakers 💜💛 (21-20) fanno visita ai Sacramento Kings per l’ultimo atto della serie stagionale. Contro Memphis i losangelini hanno interrotto la loro striscia di quattro successi, mentre la squadra della capitale è reduce da cinque sconfitte consecutive.

I gialloviola non dispongono degli infortunati Anthony Davis, Kendrick Nunn e Carmelo Anthony (fermato da un problema alla schiena). I padroni di casa sono privi di Richaun Holmes, Damian Jones e Tristan Thompson. Vogel schiera Westbrook, Bradley, Monk, Ariza e James; Gentry replica con Fox, Haliburton, Barnes, Bagley e Metu.

🏀 Kings vs Lakers: Game Recap

Nei primi minuti della gara il ritmo è elevato: entrambe le squadre cercano rapidamente la conclusione, mentre in difesa si limitano al minimo sindacale. L.A. gioca il pick-and-roll tra James e Monk, con Malik che manda a bersaglio due triple. Sacramento prova a sfruttare il vantaggio nel pitturato e – dopo aver costretto Ariza a lasciare il campo (due falli in 90″) – muove il punteggio con i canestri di Bagley e Chimezie Metu. 18-15 dopo cinque minuti di gioco.

I Lakers provano ad allungare con i canestri dalla lunga distanza di Stanley Johnson e Monk (3/3 per l’ex Hornets), ma i Kings restano in scia grazie ad un paio di seconde chance convertite da Barnes e Fox. Vogel prova a metterci una pezza schierando Dwight Howard, ma nel contempo senza LeBron l’attacco è completamente improduttivo e muove il punteggio solo con Horton-Tucker. Sacto ne approfitta ed accorcia con i canestri di Haliburton e Mitchell. I liberi di Westbrook e un layup di Hield chiudono la frazione, con L.A. avanti 34-29.

2️⃣ I Lakers subiscono il rientro dei Kings

In avvio di quarto i padroni di casa trovano subito il pareggio con una tripla di Terence Davis e un pullup di Haliburton, prima che cinque punti di James tirino fuori dalle secche l’attacco losangelino. Nella propria metà campo i gialloviola cambiano di più e riescono a contenere il pick-and-roll di Sacramento, costretta a sprecare un paio di palloni. La squadra di coach Frank Vogel allunga con i giochi da tre punti di Reaves e Westbrook, poi un recupero di Ariza genera la tripla di Austin per il 51-39 a 7:43 dall’intervallo lungo.

I Kings fermano la corsa di L.A. con due canestri da tre di Tyrese Haliburton e un runner di Fox, ma i Lakers mantengono il controllo della gara. Monk realizza la quarta tripla della sua gara, Howard e Avery Bradley segnano due canestri a testa dopo aver conquistato un paio di extra possessi. James realizza la tripla del nuovo massimo vantaggio (+14), ma ancora una volta gli angeleni chiudono male una frazione e subiscono il rientro di Sacramento alimentato dai canestri di Fox e Davion Mitchell. 67-61 a metà gara.

3️⃣ Lakers in confusione totale

Al rientro in campo i losangelini, se possibile, nella propria metà campo sono ancora più passivi e consentono a Barnes e Marvin Bagley III di imperversare. I Lakers sembrano scuotersi e replicano con le triple di Johnson e Malik Monk (due), ma subito dopo spengono completamente la luce in attacco. Fox prima segna l’ennesimo layup non contestato, poi alza l’alley-oop per Metu. 77-75 dopo meno di quattro minuti e timeout per l’insoddisfatto coach Frank Vogel.

L’interruzione non sortisce effetto alcuno, poiché James e compagni continuano a sparare a salve dalla lunga distanza. Sacramento prima pareggia, poi allunga con De’Aaron Fox, abile a sfruttare l’assenza di rim protection. I Lakers sono in confusione totale e sprofondano sotto i colpi di Harrison Barnes: 79-87 con 4:54 sul cronometro.

LeBron, finalmente, torna ad attaccare il canestro e col rientro di Howard e Reaves gli angeleni ritrovano un minimo d’intensità difensiva. Austin si fa sentire anche in attacco e segna due triple per il -6, ma il pessimo finale di quarto di Russell Westbrook vanifica l’ottimo lavoro di HBK. Brodie prima spara frettolosamente da tre, poi regala un possesso ai Kings. I due errori si trasformano in cinque punti in 30″ di Buddy Hield, per il 90-101 all’ultimo mini-break.

4️⃣ L’effort di Reaves non basta

I Lakers provano a ridurre le distanze con un layup di James e una tripla di Talen Horton-Tucker, ma vengono respinti dal canestro dall’angolo di Barnes (tutto solo). Per riaprire la gara i gialloviola si affidano all’effort del solito Austin Reaves, che lotta in difesa e produce in attacco. Hillbilly Kobe segna dopo un taglio intelligente e dimezza lo svantaggio con la quarta tripla della sua serata. James prova a salire di colpi e risponde con cinque punti alla tripla di Hield. 107-113 con 5:27 da giocare.

Mentre i compagni sbagliano praticamente ogni cosa, la tenacia di Reaves tiene in vita i Lakers. Austin costringe allo sfondamento Fox, segna un jumper e cattura un rimbalzo offensivo. Lo sforzo commovente del compagno ispira LeBron James, che realizza un layup e lancia Monk in transizione dopo aver fermato Bagley. Dopo il timeout chiesto da coach Alvin Gentry, il quattro volte MVP segna anche il canestro del -2 con 96″ sul cronometro.

Fox ristabilisce due possessi di distanza e la risposta dei losangelini è… un altro inspiegabile pullup da oltre l’arco di Westbrook, che si spegne sul ferro. L’errore di Russ viene immediatamente punito dalla tripla di Metu, che segna il +7 a 46.7″ dalla sirena. Il possesso in uscita dal timeout dei Lakers è tragicomico e produce una tripla forzata di Bradley dall’angolo. I liberi di Haliburton fissano il punteggio finale: 116-125, bruttissima sconfitta per James e compagni.

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📊 Stats & Box Score

James chiude la gara con 34 punti (13/29 dal campo con 3/12 dall’arco e 5/10 dalla lunetta), 7 rimbalzi, 6 assist, 1 persa e 1 stoppata in quasi 39 minuti sul parquet. Pessima prova per Westbrook, autore di 8 punti (2/14 al tiro e 4/5 ai liberi con cinque errori da oltre l’arco), 12 rimbalzi, 6 assist, 1 recupero e 1 persa. Forse meritava maggiori responsabilità Monk (22+7+3 con 6/7 da tre e 2 stoppate), male Bradley (6+3+4 con 2/9 dal campo) e Ariza (2+5+3 con 3 recuperi).

Ancora un career high per Reaves (19 punti con 7/10 al tiro e 4/7 da tre), anima di questi spenti Lakers. Passo indietro per THT (9+1+1), mentre Johnson (8 con due triple) e Howard (8+7) fanno la loro parte. Si vede poco Ellington (0/2 dall’arco), DNP per Jordan e Bazemore.

Il top scorer dei Kings è Fox (29+4+4 con 11/21 dal campo). In doppia cifra anche Barnes (23+7+2), Bagley (16+9), Haliburton (14+3+10), Metu (14+7+4) e Hield (10+4). Per Mitchell 6 punti, 5 rimbalzi, 2 assist e 4 stocks.

Box Score at NBA.com

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🏆 Kings vs Lakers: Fan Survey

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🚦 Key Takeaways

Leggi l’analisi degli aspetti positivi e negativi della partita del Golden 1 Center:

🗨️ Post Game Quotes

«Abbiamo giocato con una buona energia, ma per la seconda gara consecutiva la difesa è stata deludente.»

«Prima di parlare dell’ultima tripla di Westbrook voglio rivederla. Russ sta vivendo un brutto momento al tiro, dobbiamo stargli vicino ed aiutarlo.»

«Austin ha giocato una gran partita, con fiducia nei propri mezzi. Sono sia impressionato che soddisfatto di come sta giocando.»

«LeBron mi ha detto più volte di stare bene fisicamente e di non risentire del carico di lavoro.»

Frank Vogel


«Austin non commette errori. Non gli chiediamo di segnare molto, ma è capace di farlo. È sempre al posto giusto nel momento giusto quando lo serviamo. Russ sta lavorando sodo, ha preso buone conclusioni che non ha segnato.»

«La nostra squadra è costruita sulla profondità del roster e per la maggior parte della stagione non l’abbiamo avuta. Stasera il ritmo dei Kings nel terzo quarto era troppo alto per noi.»

LeBron James

«Essere in campo con dei grandi giocatori mi rende il lavoro più facile. Poi quando vedi la palla entrare nel canestro, giochi con maggiore fiducia. Cerco sempre di farmi trovare pronto e dare il massimo.»

«La sconfitta? Dobbiamo migliorare nella gestione dei minuti finali dei quarti.»

Austin Reaves

«Non riesco a segnare un fot*uto tiro. Ma la parola slump non è qualcosa dietro cui nascondersi, ne uscirò anche perché nessuno proverà pena per me. Non cerco mai scuse né punto il dito: lavorerò sodo per giocare meglio.»

«Il DJ ha messo “You’re as cold as ice” ogni volta che ho sbagliato. È divertente (ridendo, ndr), però mi auguro che l’abbiano messa anche negli ultimi 14 anni.»

Russell Westbrook

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📺 Kings vs Lakers: Highlights

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 3:00 italiane – tra Sabato 15 e Domenica 16 Gennaio per affrontare i Denver Nuggets alla Ball Arena.

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