Key Takeaways: Orlando Magic vs Los Angeles Lakers. In copertina: Stanley Johnson, Dwight Howard and Jalen Suggs (Mike Ehrmann, Getty Images)

Poteva essere la partita dell’esonero di Frank Vogel, ma i Los Angeles Lakers con un discreto secondo tempo riescono ad avere la meglio sugli Orlando Magic e mettono via, almeno per un paio di giorni, le voci su un possibile esonero del proprio allenatore.

✅ Magic vs Lakers: i Plus

Una vittoria contro i derelitti Magic – arrivata per un giunta dopo un brutto primo tempo – non basta per scacciare la crisi dei gialloviola, ma ci sono comunque degli aspetti positivi da sottolineare.

⬆️ All Wings Lineup

Dopo aver concesso 60 punti ad una squadra di livello mediocre come Orlando, Vogel decide di iniziare la ripresa con un nuovo starting five. Via un imbarazzante Dwight Howard, dentro Stanley Johnson e partita completamente ribaltata.

Non ci vuole un genio per comprendere che basta schierare quintetti che abbiano il giusto equilibrio in termini di velocità, stazza ed altezza per migliorare il rendimento della squadra. Evidentemente, però, in casa Lakers manca ancora qualche nozione essenziale.

Il nuovo starting five, mettendo insieme tre giocatori dalle dimensioni simili come James, Ariza e Johnson, permette ai Lakers di switchare 1-5 e di avere spaziature migliori in attacco. Non a caso in soli sette minuti di utilizzo il quintetto formato da Westbrook, Bradley e i tre sopracitati totalizza un Plus/Minus di +15, che consente ai gialloviola di mettere la testa davanti e non voltarsi più indietro.

Menzione speciale per Stanley Johnson che sta dimostrando di meritarsi un contratto fino al termine della stagione grazie alla sua versatilità e soprattutto grazie alle sue giocate di energia.

Un tipo di rimbalzo che solitamente i Lakers concedono nella propria metà campo.

Vedremo se finalmente Vogel deciderà di concedere più spazio all’ex giocatore dei Raptors e quale ruolo avrà con il rientro di Davis.

🍈 Role Player Melo

Il suo contributo nella metà difensiva è sempre censurabile, ma questa versione di Melo, sia in termini di minutaggio che di tipologia di tiri presi, è funzionale per i Lakers.

Dopo averlo spremuto per oltre trenta minuti contro i Pacers, oggi Vogel sceglie saggiamente di ridurre l’utilizzo di Carmelo Anthony (solo 17 minuti) massimizzando le sue qualità offensive e riducendo l’impatto negativo della sua scarsa mobilità difensiva.

Melo a rimorchio in transizione è uno dei giocatori più efficienti della lega.

23 punti in 17 minuti sono quanto di meglio si possa chiedere ad Anthony in questa squadra. Fondamentali in particolare le due triple realizzate ad inizio quarto periodo, che hanno dato ai Lakers un vantaggio in doppia cifra decisivo per il successo finale. L’auspicio è che d’ora in avanti il suo impiego possa essere più vicino ai 20 che ai 30 minuti a partita.

⚡️ La reazione di Russ

Attenzione, lungi da me lodare la partita odierna di Russell Westbrook. Anche oggi, infatti, Russ si è reso protagonista di un paio di giocate capaci di sporcare la purezza d’animo pure dei tifosi Lakers più sobri, ma ho apprezzato la sua reazione caratteriale dopo i fatti di un paio di giorni fa.

Fin dal primo minuto abbiamo visto un Westbrook più aggressivo (13 conclusioni su 17 sono arrivate nel pitturato), lontano parente della versione abulica delle ultime settimane. Gli errori sono ancora tanti e la brillantezza atletica dei giorni migliori è ormai andata, ma è positivo che stanotte l’ex giocatore dei Thunder abbia voluto dare una risposta al proprio coach, soprattutto in termini di effort. E Vogel pare abbia apprezzato, se è vero che nel match contro i Magic proprio Russ è stato il giocatore più utilizzato (35 minuti).

❌ Magic vs Lakers: i Minus

I Lakers hanno vinto, ma sicuramente non hanno convinto. La strada da fare è lunghissima e non è detto che i gialloviola riescano a percorrerla in tempo.

👋 Bye bye Superman

Tanti di voi avranno letto questa settimana del malcontento di Kurt Rambis per la gestione delle rotazioni di Vogel. Uno dei motivi di dissenso tra il coach e l’uomo forte della società gialloviola è lo scarso utilizzo di Howard e Jordan.

Chissà se la partita odierna di Howard ha scalfito le convinzioni arcaiche e miopi di un personaggio, Kurt Rambis, che dovrebbe stare ben lontano dai ruoli decisionali di una franchigia NBA.

🐘 Dwight parte in quintetto per la quarta partita consecutiva e si rende protagonista di una prova a dir poco incolore.

Cinque falli in tredici minuti per Superman, che si fa scherzare a più riprese da Wendell Carter Jr. e Mo Bamba (sì proprio lui). Appare evidente come Howard faccia ormai fatica a stare in campo contro lunghi più giovani, atletici e freschi di lui. La sua presenza sul parquet, poi, è deleteria quando ci sono sia Westbrook che James in campo per ovvi limiti legati allo spacing. Non mi stupirei, quindi, di vederlo lontano da Los Angeles dopo la trade deadline.

🔞 Un primo tempo horror

Solo nei peggiori incubi avrei potuto vedere gli Orlando Magic segnare 62 punti in un tempo di una partita NBA. Ma con questi Los Angeles Lakers anche gli incubi più bui possono diventare realtà.

La solita surreale gestione della transizione difensiva di LeBron James.

Potrei fare una collezione dei blow-by subiti dai giocatori dei Lakers sul punto d’attacco nella partita odierna. Tra Ariza, Bradley e Westbrook ci sarebbe l’imbarazzo della scelta, ma è meglio non rovinarsi il sabato sera. Non si può, invece, non rimarcare come i Lakers siano tornati ad una loro vecchia cattiva abitudine: quella di perdere palloni banali.

Nel solo primo tempo sono 11 le palle perse e 15 i points off turnover subiti dai gialloviola. Un’enormità.

🔄 Switch!

La difesa del pick-and-roll non è stata un problema particolarmente grave in questa partita, ma è bene che i Lakers inizino ad abbandonare le cattive abitudini e a giocare un basket vincente.

Il povero Reaves è costretto a dividersi in due per contenere Suggs e contestare Carter Jr.

Non è la prima e probabilmente non sarà l’ultima volta che LeBron difende in maniera così pigra e disinteressata il pick- and-roll. In questa circostanza decide di stare comodamente in posizione di drop (se proprio vogliamo essere generosi) concedendo così all’attacco dei Magic la soluzione più vantaggiosa, ovvero il pop di Wenderll Carter Jr.

Si sono viste azioni molto simili con Melo a difendere il pick-and-roll. I Lakers dovrebbero, a mio avviso, switchare in queste situazioni ma si ostinano a giocare una drop coverage che li espone alle incursioni al ferro dei portatori di palla o alle triple aperte dei lunghi. Chissà se è Vogel a suggerire questa strategia difensiva o se sono i veterani a preferire una difesa più conservativa. Ciascuno si faccia la propria idea.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 0:00 italiane – tra Domenica 23 e Lunedì 24 Gennaio per affrontare i Miami Heat alla FTX Arena.

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Calabrese, gobbo, tifoso Lakers: insomma, una persona orribile. Ossessionato dallo sport in ogni sua forma, dopo aver visto Kobe e Shaq su Tele+ ho sviluppato una grave dipendenza dalla NBA.

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