Key Takeaways: Philadelphia 76ers vs Los Angeles Lakers. In copertina: Anthony Davis, Joel Embiid and Carmelo Anthony (Chris Szagola, AP Photo and Tim Nwachukwu, Getty Images)

Un primo tempo discreto, un terzo periodo orripilante ed una sconfitta quasi annunciata, i Los Angeles Lakers cedono a dei Philadelphia 76ers neanche troppo esaltanti soffrendo tremendamente l’assenza di LeBron.

✅ 76ers vs Lakers: i Plus

Peccato non avesse le gambe, ma AD è sicuramente la nota positiva: 33 minuti alla seconda gara dal rientro sono una sorpresa e si spera non sia un rischio.

〰️ AD!

Nella prima parte della stagione dei Lakers il contributo di Anthony Davis è stato sottovalutato a dir poco. Ne ho vista e letta di ogni: lamentele sulle sue performance difensive, bestemmie per il jumper che non entrava e qualche fenomeno che addirittura ne voleva la cessione, insomma la fiera degli orrori.

Welcome back AD!!!

Ieri The Brow ha mostrato al mondo perché solo averlo in campo rende un team migliore: parabole strane per Maxey and Co. ad ogni ingresso in area, 4 stoppate, 2 recuperi in mezzo a 8 tiri contestati e 4 deflections, ed una difesa in single coverage su Embiid, che considerate le condizioni psico-fisiche dei due fa ben sperare.

Con aiuto, o senza, AD è un top 5 difensivo di questa lega.

In attacco, i gialloviola orfani di LeBron si sono potuti rifugiare da lui con continuità, almeno fino a che le gambe hanno tenuto:

Embiid è un candidato legittimo al DPOY, ma la mobilità di Davis è un rebus irrisolvibile anche per lui.

Insomma, io consiglierei di pensarci bene prima di commentare in maniera negativa il nativo di Chicago, se a posto fisicamente è ancora oggi il lungo più dominante della lega su due lati del campo. Period.

💪 Protect the boards

Premessa: Phila non ha mandato molti giocatori a rimbalzo offensivo in quanto per struttura e mobilità avrebbero pagato pesantemente “la coperta corta” lasciando ai Lakers campo libero in contropiede.

Detto questo, mi è parso ci fosse maggiore attenzione – oltre all’aggiunta di Davis – per i rimbalzi lunghi: Reaves, Monk e Johnson sono stati un pelo più attenti in questa specifica situazione. I numeri in qualche modo confermano questa sensazione, perché per soli 3 boxout effettuati in partita la battaglia a rimbalzo è stata sostanzialmente pari.

1️⃣ 1/82

Tifosi, beat writer e tutto il carrozzone vedeva la vittoria contro Brooklyn come l’inizio di qualche fantasmagorica striscia o affini, ma la realtà dei fatti è che chi porta la gente in campo ragiona su un principio chiarissimo: 1/82.

Sarebbe stato bello mettere in casa la seconda vittoria consecutiva contro un top team ad Est, ma condivido la scelta di fermare LeBron al manifestarsi del problema al ginocchio.

Io avevo previsto un Davis assente, cercando di mettermi nei panni del coaching staff, che a mio modo di vedere sa bene che l’obiettivo deve essere solo ed unicamente avere il team sano per 15/20 partite consecutive.

Solo in quel momento potremo capire di che pasta siamo fatti.

❌ 76ers vs Lakers: i Minus

Palle perse e difesa del tiro da tre sono stati gli elementi che più di ogni altro hanno condotto alla sconfita i gialloviola.

🤢 Take care of the ball

Il miglioramento di cui i Lakers hanno bisogno per avvicinarsi ai team attualmente da playoff viene anche dall’interno, recuperare i rimbalzi difensivi, cercare di contestare il tiro da tre avversario in maniera più costante ed ovviamente cercare di perdere meno palloni.

Nell’analisi del match contro Phila ci sono un paio di perse dei Lakers che hanno un peso specifico maggiore, in quanto arrivate in momenti dove l’inerzia stava cambiando. Il nostro eroe Russel a fine secondo quarto ci regala questa perla:

Ci si aspetta che una PG da 44M almeno riesca a fare un semplice passaggio, e pure…

Il passaggio per Bradley non era assolutamente difficile, l’aiuto di Korkmaz aveva aperto una autostrada per un layup che avrebbe chiuso la prima frazione a -4, a prescindere dal punteggio mentalmente sarebbe stato ottimo chiudere un buon secondo periodo con un canestro e rientrare negli spogliatoi con la giusta “euforia”.

E pure non finisce qui. Sul -5, nel terzo periodo, i Lakers recuperano un rimbalzo difensivo con Westbrook. Situazione ideale di cui si è parlato tutta l’estate, rimbalzo di Brodie, contropiede spinto direttamente da lui ed invece:

Vedrete Westbrook in contropiede! This didn’t age well…

Invece di una facile apertura per Bradley, l’ex UCLA decide di dare una palla impossibile a Monk, che non controlla e spreca una opportunità di portarsi ad un possesso di distanza dai 76ers.

La croce non va buttata solo addosso a Russ, Monk ha perso un pallone importante solo un minuto dopo:

Monk, al suo peggio.

🥴 3PT disaster

6/39 da tre punti è probabilmente una delle peggiori performance della stagione angelena, ma la tragedia legata al tiro da tre è anche relazionata a come abbiamo difeso il fondamentale.

In stagione i Lakers contestano circa 19 tiri da tre per gara, contro Phila ci siamo fermati a 17. Il numero in se non è pessimo, direi average della lega, ma se il meccanismo difensivo messo in piedi da Vogel per il futuro contempla small ball e switch è importante fare meglio in tutte le situazioni perimetrali, a partire dal tiro da 3 punti altrimenti quanto di buono visto con AD da “cinque” si scioglierà come è successo con LeBron da “cinque”.

Mettere pressione sul perimetro è la base per aiutare l’ancora difensiva in campo in quel momento ad avere quella frazione di secondo per reagire e prepararsi a chiudere al ferro o andare a rimbalzo.

🚮 Veterani o umido?

THT e Monk sono stati pessimi contro Phila, ma non si può non buttare l’occhio ad una panchina in cui: Ariza, Bazemore ed Ellington non vedono il campo, Howard è l’ombra di quanto visto due anni fa e Melo – dato l’altissimo usage – sta iniziando a bucare qualche partita.

Prendersi qualche rischio era ed è necessario, invece che cercare le ultime energie da giocatori che hanno forse dato già tutto, sarebbe il caso di provare a portare dentro energie che possano magari anche per un minuto aiutare la baracca.

📅 Next Game

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo nella notte – alle 1:30 italiane – tra Venerdì 28 e Sabato 29 Gennaio per affrontare gli Charlotte Hornets allo Spectrum Center.

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Ingegnere, partenopeo disperso tra le Alpi svizzere, world traveler. Ho cominciato con Clyde Drexler per finire ai Lakers. Everything in its right place, no?

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