Key Takeaways: Los Angeles Lakers vs New York Knicks. In copertina: Anthony Davis, Mitchell Robinson and Russell Westbrook (Mark J. Terrill, AP Photo)

I Los Angeles Lakers battono i New York Knicks in una partita dalle mille emozioni (positive e negative) e culminata nell’ennesimo finale all’overtime.

✅ Lakers vs Knicks: i Plus

I Lakers hanno provato a costruire il proprio big three, ma sorprendentemente la terza stella non è il giocatore con un contratto da più di 40 milioni di dollari, ma il minimo salariale che ad inizio stagione si pensava fosse fuori dalle rotazioni. È solamente grazie alle proprie tre bocche da fuoco se i gialloviola sono riusciti a vincere un incontro che sembrava compromesso.

Monster AD

Nelle ultime cinque partite Anthony Davis sta viaggiando ad una media di 29 punti, 13 rimbalzi, 3 stoppate e 2 rubate. Se non siamo ai livelli dell’AD dominante della bolla di Orlando ci andiamo veramente vicino.

L’Anthony Davis che abbiamo ritrovato dopo l’infortunio al ginocchio è una versione più sana dal punto di vista fisico e soprattutto più cattiva in campo. Lo dimostra soprattutto la rabbia con la quale va a rimbalzo. In questo mini stretch stagionale The Brow ha collezionato 4.4 rimbalzi offensivi di media ripulendo tutti gli “orrori” dell’attacco gialloviola, in particolare quelli di Russell Westbrook.

L’azione simbolo della gara. Da una parte le difficoltà inquietanti di Westbrook che continua a litigare con il canestro e dall’altra il dominio fisico e caratteriale di Davis (7 rimbalzi offensivi contro i Knicks).

I Lakers ribaltano la gara nel terzo periodo quando recuperano uno svantaggio di 15 lunghezze e si portano avanti di 3. In questo frangente Anthony Davis mostra perché, quando il contesto funziona, è probabilmente il miglior difensore della lega.

Povero Julius.

Deciso a rimbalzo difensivo, presente sulle linee di passaggio, oppressivo nel pitturato. Se il suo livello di concentrazione e applicazione rimane questo, i Lakers possono sperare in un finale di stagione in crescendo. Ah dimenticavo: convocatelo immediatamente per l’All Star Game.

Hot Malik

Ormai abbiamo imparato a conoscerlo: quando Malik Monk trova fiducia diventa un rebus irrisolvibile per le difese. Il suo terzo quarto, nel quale da battuto da solo New York (18 punti per Malik contro 13 di tutti i Knicks), spiega perché i compagni di squadra lo hanno soprannominato Microwave Monk.

Il canestro grazie al quale i Lakers si portano ad un solo possesso di svantaggio dopo essere stati sotto anche di 20 punti.

Finalmente anche Vogel ha capito che questo Monk deve partire in quintetto e dopo un inizio horror (suo e dei Lakers), l’ex giocatore degli Hornets ripaga il proprio allenatore con un terzo parziale straordinario. Nelle ultime partite Malik ha dimostrato di non essere solo un tiratore letale in situazioni spot up, ma di sapere anche attaccare i closeout e giocare con grande competenza il pick and roll con Davis.

Polish.

I Lakers ormai non possono più fare a meno del suo estro. Vedremo se confermerà anche l’insospettabile capacità di mettere canestri pesanti in the clutch mostrata negli ultimi incontri.

Il ritorno di LeBron James

Non mi aspettavo che James potesse tornare già questa notte e invece il Re mi ha stupito ancora una volta giocando, tra l’altro, ben 40 minuti. Non è sicuramente un bene che abbia calcato il parquet per tutto questo tempo, considerato che l’infortunio al ginocchio è stato causato proprio dal minutaggio e dal carico eccessivo. Ma la scellerata gestione del finale ha costretto i Lakers a prolungare oltremodo lo stint del Prescelto.

Dopo un primo quarto in cui è apparso un po’ timoroso, LBJ si è preso ancora una volta la squadra sulle spalle trascinandola alla fine del secondo quarto, quando i Lakers hanno piazzato una min run che ha permesso loro di chiudere il primo tempo con maggiore fiducia.

I Lakers chiudono il primo tempo senza Westbrook, uno spoiler di quello che vedremo nell’overtime.

La speranza è che adesso la buona sorte possa sorridere ai gialloviola dando la possibilità ai tifosi di vedere 30 partite consecutive di James e Davis sani e motivati.

❌ Lakers vs Knicks: i Minus

Gli aspetti negativi, uno in particolare, li potete immaginare facilmente.

Russ off

Russell Westbrook ha giocato una delle peggiori partite che io ricordi di un giocatore in maglia Lakers. E l’elemento beffardo e tragico della vicenda è che tra i principali competitor di Russ in questa classifica dell’orrore ci sia lo stesso Westbrook. Sono infatti ben 5 le partite stagionali in cui Brodie ha tirato con percentuali inferiori al 20% (1/10 dal campo oggi).

Questa volta i Lakers sono riusciti a sopravvivere alla sua serata disastrosa anche grazie alla sacrosanta scelta di Vogel di panchinarlo nei tempi supplementari.
Il Russell Westbrook “ammirato” stanotte è un giocatore totalmente sfiduciato e in lotta con se stesso. Il punto più basso è arrivato prima con i fischi della Crypto.com dopo l’ennesimo bank shot terminato lontano dal ferro e poi quando, nel finale di partita, il pubblico gli ha intimato di non prendersi una tripla aperta dall’angolo.

Uno dei momenti più surreali che io ricordi su un campo da basket.

In questa fase della stagione appare evidente come Russ sia dannoso per la squadra. Colpa anche di un’esplosività ormai ridotta, che gli impedisce di chiudere al ferro con efficienza come invece accadeva negli anni d’oro. Sarà veramente difficile recuperarlo, innanzitutto dal punto di vista mentale prima ancora che tecnico. E qui avranno un ruolo fondamentale LeBron e Davis, sempre che non intervenga Pelinka…

Flat

Mai mi sarei aspettato che una squadra rinfrancata per il ritorno di LeBron James potesse approcciare la partita nel modo tragico con il quale i Lakers hanno iniziato il match contro i Knicks.
42 punti concessi a New York nel solo primo quarto sono semplicemente inaccettabili, così come è inaccettabile la voglia inesistente con la quale i Lakers hanno difeso in transizione.

Sono addirittura 11 i fast break points dei Knicks nel primo parziale. E stiamo parlando di una squadra allenata da Thibodeau, non esattamente un allenatore che fa correre i propri giocatori…

Ben tre giocatori seguono Barrett ignorando completamente Fournier a rimorchio. Siamo al primo minuto di gioco.

Sono ormai quotidiani i blackout mentali di questa squadra. Spesso accadono nel terzo o nel quarto periodo, stanotte sono stati i primi minuti a condannare LeBron e compagni. Arrivati a questo punto della stagione mi sembra difficile pensare che i Lakers possano risolvere questo problema, anche perché è complesso trovare le cause e le conseguenti soluzioni.

Maledetti liberi

I Lakers sono la penultima squadra della lega (davanti solo agli Houston Rockets) per percentuale realizzativa in lunetta (72.9%). E oggi gli innumerevoli errori dalla linea della carità stavano per costare carissimo alla squadra gialloviola.

Solo negli ultimi tre minuti sono arrivati 6 liberi sbagliati su 8 tentativi, che hanno consentito ai Knicks di riavvicinarsi lentamente e poi di forzare il match all’overtime. La squadra di Vogel schiera tanti cattivi tiratori ai liberi, su tutti Westbrook e James, ma mi aspetto che giocatori della loro esperienza possano essere più freddi nei finali punto a punto, per evitare di perdere partite in maniera rocambolesca e di mettere in pericolo le già deboli coronarie dei tifosi gialloviola.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:00 italiane – tra Martedì Giovedì 8 e Mercoledì 9 Febbraio per affrontare i Milwaukee Bucks alla crypto.com Arena.

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Calabrese, gobbo, tifoso Lakers: insomma, una persona orribile. Ossessionato dallo sport in ogni sua forma, dopo aver visto Kobe e Shaq su Tele+ ho sviluppato una grave dipendenza dalla NBA.

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