Key Takeaways: Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans. In copertina: Los Angeles Lakers fans, Russell Westbrook and LeBron James (Andrew D. Bernstein and Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)

Alla crypto.com Arena va in scena uno spettacolo vergognoso, con i Los Angeles Lakers che rimangono in partita per un quarto per poi sprofondare sotto i colpi dei New Orleans Pelicans, che si limitano a giocare una partita ordinata, vincendo la contesa 123-95.

✅ Lakers vs Pelicans: i Plus

Non c’è assolutamente nulla da salvare di quello accaduto in campo, non un giocatore né un’azione, perciò scelgo la via dell’umorismo, poiché se non ci resta che piangere, tanto vale prenderla a ridere.

😱 Tifosi ostili

I primi fischi arrivano circa a metà terzo quarto, quando LeBron James cerca un’improbabile apertura lungo la linea di fondo ad altezza ginocchia per Horton-Tucker, che aveva appena lasciato l’angolo, con conseguente palla persa.

Poetry in motion.

La partita in quel momento è già ampiamente finita, però non lo sono i momenti tragicomici messi in scena degli uomini in casacca gialloviola.

Il dissenso del pubblico non si limiterà a quell’azione, ma più volte si sono uditi fischi, tant’è che James, Westbrook e Ariza sono stati pizzicati a litigare con il pubblico delle prime file.

Più volte abbiamo sentito i giocatori affermare nelle interviste come sia bello giocare per i Lakers, perché anche in trasferta si sente il calore dei propri fans e che sembra di stare sempre a Los Angeles.

Agli stessi tifosi da tutta l’America viene rimproverato il fatto di essere “occasionali” e poco critici, facili prede sia dell’esaltazione che dello sconforto.

Il dissenso mostrato nella notte è giustificato e necessario, perché una prestazione del genere non è assolutamente tollerabile

❌ Lakers vs Pelicans: i Minus

Come affermato da Richard Jefferson , che commentava la contesa per ESPN, questo è il tipo di partita dove è inutile per la squadra perdente andarsi a rivedere le immagini, anzi quello che fai è bruciare la cassetta il più in fretta possibile (#boomer).

😕 Take care of the ball

Sono 16 le palle perse a fine del primo tempo, delle quali undici sono dovute alla premiata ditta James & Westbrook, che si esibisce in uno spettacolo indecoroso.

Russell si è ostinato a passare il pallone solo dopo essersi buttato in pieno traffico al centro dell’area, attorniato da almeno tre avversari, mentre LeBron per tutto l’incontro ha passato il pallone con una sufficienza disarmante.

Saranno 23 i palloni gettati al termine della contesa, errori che hanno fruttato 25 punti ai Pelicans.

Di seguito una breve raccolta degli errori peggiori.

Brodie si butta senza freni in area e riapre senza guardare.
Ho visto entry pass migliori.
Come direbbe Shaq “Tragic Brunson alert!”

🔚 Finita la magia?

Sono lontani i fasti del mese di Dicembre dove Malik Monk sembrava uno degli attaccanti più difficili da marcare dell’intera Lega, producendo punti con pochi possessi e spesso senza una vera e propria azione offensiva costruita per lui.

Le ultime cinque partite sinistramente assomigliano a quelle d’inizio stagione, che lo avevano portato ai margini della rotazione.

Nella notte è mancato completamente l’impegno, con una prestazione impalpabile, con solo due conclusioni tentate e sbagliate.

Se nel suo migliore stint potevano affermare con tutta sincerità che stesse “over-performando”, allo stesso modo non ritengo che le prestazioni mostrate ultimamente siano la costante.

Ritrovare Malik è fondamentale per poter sperare anche solo di arrivare in un finale di stagione meno deprimente

0️⃣ Zero Effort

La mancanza totale di applicazione è talmente lampante che mi sembra quasi stupido farlo notare, ma dopo un tale spettacolo non voglio soprassedere su nulla.

L’assenza di effort si manifesta sia in attacco che in difesa. con un equa distribuzione di errori e mancanze.

La tremenda prova da tre punti (7/34 per il 20,6%) non è figlia di una semplice giornata storta al tiro, ma è legata indissolubilmente alla sufficienza con cui i giocatori gialloviola costruiscono l’azione offensiva, accontentandosi di conclusioni mal costruite, forzate o prese negli ultimi secondi del cronometro.

La difesa viene semplicemente omessa nella sua interezza, con gli avversari che vengono lasciati liberi di concludere da dietro l’arco senza pressione, mentre in area, al posto di fronteggiare l’attaccante, gran parte del roster Lakers preferiscono rincorrerlo e sperare in una stoppata salvifica nei pressi del canestro.

⛔️ Capolinea

Siamo ormai giunti alla fase che potremmo definire come “accanimento terapeutico”.

Le telecamere, nel secondo tempo, andavano a cercare febbrilmente Vogel, che si esibiva in espressioni facciali che mi ricordo di aver visto solamente nel cartone di Bambi, quando il piccolo cerbiatto è testimone della morte della madre.

Il tecnico preso nel terzo quarto sul -29, a seguito di alcuni mancati fischi arbitrali su James, è parte integrante dello show, estremo atto di un coach che non vuole mollare la presa, anche se probabilmente non vi è più nulla a cui aggrapparsi.

Quando le provi davvero tutte.

Il suo allontanamento e l’eventuale promozione di Fizdale non porterebbe nulla dal lato tecnico, ma almeno potrebbe unire la squadra verso un finale di stagione decoroso, ultima speranza di un tifoso deluso.

🤢 ‘Bron and Russ

Le nostre due star quest’anno assorbiranno 85 milioni del cap, ed entrambi nella notte si sono esibiti in una prestazione terrificante, sicuramente la peggiore per James da quando veste la casacca gialloviola, mentre per Westbrook non ne sono così sicuro.

LeBron è in guerra, con i giornalisti, con la dirigenza ed anche con sé stesso forse, perché non posso credere che non si senta in colpa per l’andamento di questa stagione, dove, al netto delle smentite, ha scelto lui gran parte degli uomini del roster.

Il body language mostrato nella partita contro i Pelicans è stato a dir poco desolante, il Re è spesso apparso a testa bassa, con effort pressoché nullo in difesa, più preoccupato a protestare con gli arbitri che a giocare e pronto a raccogliere statistiche con la contesa già ampiamente finita.

Russell sta semplicemente percorrendo in maniera rapida il viale del tramonto, a causa di un declino fisico evidente che negli ultimi anni ha fatto venir meno tutte le certezze del prodotto di UCLA.

A questa condizione si aggiunge l’incapacità dell’ex Bruins di trovare il suo ruolo nel NBA attuale, ancorato ai fasti passati, una situazione che sinistramente ricorda la crisi che Carmelo Anthony ha vissuto nella sua carriera.

La sconfitta di stanotte mette probabilmente la parola fine sulla stagione dei Lakers.

Piccolo momento statistico, quella di stanotte è la seconda partita della storia NBA dove due ex MVP dividono il campo e perdono con un passivo superiore ai 25 punti un incontro casalingo

Volete sapere la prima? Sempre quest’anno, Lakers contro gli Spurs.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:00 italiane – tra Martedì 1 e Mercoledì 2 Marzo per affrontare i Dallas Mavericks alla crypto.com Arena.

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Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.



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Universitario e calciatore cresciuto nelle nebbie ferraresi. Appassionato di qualsiasi sport che non necessiti un motore. Tifoso Lakers da quando a sette anni mi regalarono la canotta di Kobe.

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