Game 62: LA Clippers vs Los Angeles. In copertina: LeBron James and Reggie Jackson (Ronald Martinez, Getty Images)

La nottata NBA si chiude con l’ultima sfida della serie stagione tra Los Angeles Lakers 💜💛 (27-34) e LA Clippers (33-31). I tre precedenti sono stati tutti vinti dalla squadra di Steve Ballmer: a Dicembre la sfida è stata decisa dalle triple di Kennard; a inizio Febbraio il ferro ha sputato fuori il potenziale game-winner di Davis; la settimana scorsa un altro finale in volata ha premiato nuovamente Morris e compagni.

In questa stagione disastrata, interrompere la streak di sei sconfitte consecutive nella stracittadina non sarebbe una brutta cosa. Vedremo.

I gialloviola sono privi di Anthony Davis, Talen Horton-Tucker (fermato dalla distorsione alla caviglia patita contro Dallas), Avery Bradley e Kendrick Nunn; i Clips non dispongono di Kawhi Leonard, Paul George e Norman Powell. Vogel vara il trentunesimo starting five differente della stagione schierando Westbrook, Monk, Reaves, James e Howard; Lue replica con Jackson, Mann, Morris Sr., Batum e Zubac.

🏀 Clippers vs Lakers: Game Recap

Nei primi minuti della gara il ritmo è elevato, con entrambe le squadre che spingono la transizione e cercano la conclusione nei primi secondi dell’azione. I velieri cercano l’ex Ivica Zubac – autore di sei early points incurante della presenza di Howard – e sfruttano la dinamicità di Mann. Nei gialloviola, dopo un canestro a testa di James e Westbrook, sale in cattedra Austin Reaves: il rookie prima assiste la bimane dell’amico Monk, poi colpisce due volte dalla lunga distanza. 15-15 dopo quasi cinque minuti di gioco.

LeBron prova ad incidere sulla gara: dopo aver cancellato un layup dell’esterno nativo di Pordenone, schiaccia un rimbalzo offensivo e lancia Reaves per l’and-one in transizione. Zubac e Jackson puniscono l’impresentabile drop coverage dell’ex Superman, pertanto i Lakers abbassano il quintetto con Melo e Johnson. Col quintetto small il ritmo resta elevato, ma la voragine nel pitturato resta e il neo entrato Isaiah Hartenstein banchetta vicino al ferro.

Dopo una bella schiacciata di Anthony, nell’ultimo minuto i Clippers si portano avanti con le triple di Kennard e Coffey. Per chiudere in bellezza, l’ultimo arrivato D.J. Augustin dopo essere stato brutalmente stoppato dal lungo di origini tedesche, allo scadere regala tre liberi a Jackson. 31-36 dopo dodici minuti di gioco.

2️⃣ I Clippers allungano, i Lakers reagiscono

Vogel riparte con D.J., Bazemore, LBJ, Melo e Johnson. Lineup piuttosto discutibile e il campo lo conferma immediatamente. Se l’attacco è statico, la difesa lo è ancora di più e Robert Covington può segnare indisturbato due volte dalla lunga distanza. 2-15 il parziale per i Clips nei due minuti a cavallo delle prime due frazioni. James prende il controllo delle operazioni e prova a scardinare la difesa avversaria assaltando a testa bassa, realizzando un layup e cinque liberi. Ma nonostante l’effort ai limiti del commovente dell’appena rientrato Reaves, la difesa resta un colabrodo: Jackson segna altre due triple e in transizione sigla il 40-54 a 7:07 dall’intervallo lungo.

Con il rientro di Monk i gialloviola ritrovano un minimo di creatività in attacco e accorciano con una tripla di Malik e un gioco da tre punti di Anthony, ma la totale inconsistenza sotto canestro appare un limite invalicabile. I Clippers allungano (+17) con due canestri dalla lunga distanza di Luke Kennard, ma quando lo spettro del blowout inizia a materializzarsi arriva la reazione dei Lakers. Monk segna da tre, Russell Westbrook – probabilmente hackerato da Mr. Robot Rami Malek presente a bordo campo – segna un paio di canestri a là Vintage Brodie. James trova un altro and-one e l’indomito Reaves recupera un pallone spingendo il contropiede chiuso dall’alley-oop per Malik Monk.

63-66 a fine primo tempo, abbiamo ancora una partita (forse). Fondamentale per i Lakers crescere nel tiro da tre (5/15 vs. 9/15) e limitare le seconde chance concesse (8 per 10 2nd Chance Points subiti). Aiuterebbe non vedere più in campo Augustin, che in 7:15 di gioco ha totalizzato un deprimente -18 di Plus/Minus.

3️⃣ I Clippers spazzano via i Lakers

Dicevamo? James e compagni sono incapaci di trovare una soluzione ai problemi sopra evidenziati, ma rientrano senza effort e “giocano” con un’intensità imbarazzante. Dopo l’illusorio canestro di Westbrook, i velieri ribaltano la gara: Nicolas Batum colpisce due volte dalla lunga distanza mentre la premiata ditta ‘Bron & Russ colleziona una sequenza di errori orrendi (errori dal campo, perse, forzature, stoppate subite) che alimentano i canestri di Morris Sr. e le transizioni chiuse da Jackson e Zubac. Due timeout di coach Frank Vogel non bastano a fermare la mareggiata dei padroni di casa, avanti 65-85 con 7:42 sul cronometro.

Il 23-0 viene fermato da Carmelo Anthony, autore di quattro punti che tornano a muovere il punteggio dopo oltre cinque minuti e mezzo. Ma la squadra di Lue non molla e allunga ancora (+30) con altri cinque punti a testa di Marcus Morris Sr. e Jackson. Nel finale cinque punti di puro losing effort di LeBron James e una tripla di Bazemore servono solo a rendere meno “umiliante” il passivo: 81-106 (18-40 il parziale del terzo quarto).

4️⃣ Jackson mortifica i Lakers

L’ultima frazione si apre con i canestri di Johnson ed Ellington, di conseguenza lo “spaventato” coach Tyronn Lue chiama timeout per fermare la run dei gialloviola. Detto fatto, i suoi ragazzi ricominciano a segnare e con la tripla di Amir Coffey tornano sul +26. Kent Bazemore (da tre) e James segnano ancora e Lue sbeffeggia ancora tutti interrompendo la gara per la seconda volta in poco più di tre minuti.

Dopo i canestri di Augustin e Westbrook, Reggie Jackson decide che è giunto il momento di spazzare via i Lakers: and-one, floater, crossover che manda al bar Russ, tripla e layup in pochi minuti per ritoccare il proprio season high. 98-127 con altri quattro – lunghissimi – minuti da giocare.

Entrambi gli allenatori svuotano le panchine e nel garbage time “ufficiale” arrivano le triple Wayne Ellington (due), Wenyen Gabriel e Brandon Boston Jr. per il 111-132 finale. Dopo aver perso le prime tre gare per 8 punti complessivi, i Clippers completano lo sweep con un sonoro blowout. Per i Lakers quarta sconfitta consecutiva, la sedicesima nelle ultime ventidue gare disputate.

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📊 Stats & Box Score

James chiude la gara con 26 punti (8/18 al tiro, 2/9 dall’arco, 8/10 dalla lunetta), 8 rimbalzi, 4 assist, 4 turnover, 1 stoppata e -27 di Plus/Minus in 37 minuti d’impiego. Per Westbrook 17 punti (7/16 al tiro e 3/4 ai liberi), 8 rimbalzi, 3 assist e 2 perse quasi 29 minuti sul campo. Reaves (9+1+3 con 2 stocks) dopo l’ottimo primo tempo evapora insieme ai compagni, così come Monk (12+3+4). Imbarazzante Howard (2+1).

Chiudono in doppia cifra Melo (13+2 con 0/3 dall’arco e -34 di Plus/Minus) e Ellington (12 con 5/5 al tiro e due triple). Johnson (8+2+2) è impotente contro la frontline avversaria, Bazemore (6+6+3 con 2/3 dall’arco) conferma che avrebbe meritato più spazio. Nel garbage Augustin “aggiusta” le sue stats (3+1+6 con 3 recupero), ma vederlo per oltre venti minuti in campo è l’emblema della pochezza del supporting cast dei Lakers. Una triple e tre rimbalzi per Gabriel, DNP per Ariza.

Il top scorer dei Clippers è Jackson (36+8+9 con 14/30 dal campo e +44 di Plus/Minus). In doppia cifra anche Zubac (19+9+3), Morris Sr. (14+3+2), Hartenstein (12+5+5), Covington (12+7+3) e Kennard (11 con 3/4 da tre). Batum chiude con 6 punti, 5 rimbalzi e 3 assist; si vedono poco Mann (9+4+2) e Coffey (8+3+2).

Box Score at NBA.com

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🏆 Clippers vs Lakers: Fan Survey

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🚦 Key Takeaways

Leggi l’analisi degli aspetti positivi e negativi della partita della crypto.com Arena:

🗨️ Post Game Quotes

«Siamo ripartiti con la stessa lineup che ha chiuso il primo tempo, ma i Clippers non hanno più sbagliato a differenza nostra. Loro hanno tirato 8/9 nelle triple wide open, noi invece 1/16.»

«Stiamo provando ogni soluzione, ribaltando ogni pietra per capire come venirne fuori. È una stagione difficile e dura, ma non stiamo mollando.»

«Far partire Westbrook dalla panca? Abbiamo valutato ogni soluzione.»

Frank Vogel

«Abbiamo sbagliato troppe conclusioni aperte, mentre loro ad un certo punto hanno segnato anche quelle contestate. 0-4 per loro? Sono una squadra migliore.»

«Siamo la squadra di Frank Vogel quindi tutto parte dalla difesa, sul punto d’attacco e sugli esterni. Nella lega si giocano tanti pick-and-roll e ormai ci sono tanti lunghi in grado di aiutare gli esterni per poi recuperare sul loro uomo oltre andare a rimbalzo.»

«Quest’anno per noi è dura, abbiamo perso tante gare perché la nostra difesa è stata inefficace. Anche il nostro attacco spesso lo è stato. L’attacco può aiutare la difesa. Brutti tiri e palle perse generano buoni tiri per gli avversari, così come non catturare i rimbalzi può metterti ulteriormente in difficoltà.»

LeBron James

«Nel terzo quarto non siamo riusciti a fermarli. Zero in attacco e zero in difesa. Cosa significa subire uno sweep dai Clippers? Nulla.»

«Vengo criticato da quando sono nato, non è un problema. Non saprei cosa attendermi da questo finale di stagione, ma io non sono una che getta la spugna, lotterò fino alla fine nonostante le difficoltà della squadra.» (dopo aver polemizzato sulla domanda posta dal giornalista, NDR)

Russell Westbrook

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📺 Clippers vs Lakers: Highlights

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 2:30 italiane – tra Sabato 5 e Domenica 6 Marzo per affrontare i Golden State Warriors alla crypto.com Arena.

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Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:

Lakers Legends:

Mamba Moments:

NBA & Lakers on the couch, minors & post on the court. 1987, Showtime!

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