Key Takeaways: Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors. In copertina: Matthew Stafford, LeBron James and Talen Horton-Tucker (Kiyoshi Mio, USA TODAY Sports and Ashley Landis, AP Photo)

I Los Angeles Lakers si impongono per 124-116 contro i Golden State Warriors e per una notte fanno pace con il proprio pubblico che troppe volte quest’anno ha dovuto assistere a prestazioni indecorose.

✅ Lakers vs Warriors: i Plus

Charles Barkley si era lamentato nei giorni scorsi per la presenza costante di questi Lakers sulla TV nazionale. Questa notte, però, nel Saturday Night di ABC, i gialloviola e LeBron James regalano al pubblico americano una partita spettacolare, uno di quei match per il quale vale la pena spendere le cifre spropositate richieste dalla Crypto.com Arena.

🏈 Super Bowl James

Lo STAPLES Center ha vissuto tante prestazioni leggendarie. Una delle migliori è sicuramente la gara d’addio di Kobe Bryant, quando il Black Mamba mise a referto 60 punti lasciando così i propri tifosi con una prova che rimarrà negli annali del gioco.

La partita odierna di LeBron James è però probabilmente la prima grande tappa storica della “nuova” crypto.com Arena. Per il Prescelto 56 punti (19/31 dal campo), 10 rimbalzi e 3 assist, che rappresentano la seconda miglior prestazione realizzativa di sempre per un giocatore con più di 35 anni, dietro solo ai sopracitati 60 punti di Bryant.

Nelle ultime settimane ho criticato aspramente James per le sue uscite fuori dal campo, che hanno destabilizzato l’intera franchigia, e per l’effort mostrato in campo che ha contribuito ad affossare i Lakers proprio in un momento della stagione in cui i gialloviola avevano maggiore bisogno del proprio leader.

Come ama dire il nostro Nello, LeBron ha finalmente deciso di spendere il più classico dei “gettoni” contro i rivali di sempre della Baia, con Matthew Stafford nel pubblico (i Rams sono evidentemente fonte di ispirazione per il numero 6) e in una partita quasi da dentro o fuori per i Lakers. Non a caso lo stesso James ha descritto la sua prestazione con la parola desperation. E quando una squadra è disperata, non può che aggrapparsi alla propria stella polare.

James a rimorchio in transizione è ancora un’arma devastante.

LeBron è stato un martello per tutta la partita. Lo testimonia anche la distribuzione dei suoi punti lungo tutto l’arco dell’incontro: 13 nel primo quarto, 13 nel secondo, 14 nel terzo e 16 nell’ultimo. Un rebus irrisolvibile per la difesa degli Warriors come spesso accade quando James è motivato e il tiro dalla lunga distanza lo assiste.

Il momento più spettacolare del match arriva all’inizio del quarto periodo, quando proprio grazie ad un jumpshot particolarmente ispirato LBJ piazza un parziale personale di 9-0 che porta i Lakers avanti nel punteggio dopo una lunga rincorsa.

“Heatcheck rarely works”. Nì, Jeff.

Ma l’aspetto più incoraggiante per i Lakers è la quantità di tiri segnati nel pitturato da James. Sono infatti 13 le conclusioni realizzate negli ultimi metri di campo, alle quali dobbiamo aggiungere i 13 liberi conquistati e convertiti con un inusuale 92%.

Quando LeBron attacca il ferro con questa prepotenza e decisione per gli avversari c’è ben poco da fare, anche a 37 anni.

Ovviamente non si può pretendere di avere ogni sera una versione così ispirata di James. Ma è comunque una buona notizia per il futuro dei Lakers vedere che il Prescelto sta bene (questa notte il problema al ginocchio sembrava un lontano ricordo) e che è ancora in grado di dominare una partita dal primo all’ultimo secondo.

🎸 La certezza Reaves

Chiudete un attimo gli occhi e immaginate di vedere Austin Reaves in campo insieme ad Alex Caruso con la maglia Lakers. Lo so, fa male.

Gli avversari continuano in maniera ostinata a puntare Reaves e lui continua a respingerli con perdite.

Vogel decide di regalare al prodotto di Oklahoma il career high per minuti giocati (33) e Austin lo ripaga con una serie di hustle plays decisive per la vittoria finale. Alla fine Reaves chiuderà con ben 3 rubate, 2 stoppate (entrambe su Wiggins) e 2 rimbalzi offensivi (la sua capacità di recuperare rimbalzi offensivi nei momenti topici dell’incontro è molto sottovalutata).

E per non farsi mancare proprio nulla Hillbilly Kobe segna anche una tripla fortunata di tabella a cinque minuti dalla fine.

Una sacrosanta vendetta dopo la sfiga di un paio di settimane fa nella Baia.

I Lakers hanno come obiettivo la qualificazione al play-in, ma per me uno dei principali motivi di interesse di questo finale di stagione è lo sviluppo di Austin Reaves. La speranza è che il minutaggio elevato odierno e le grandi responsabilità assegnategli da Vogel (Reaves ha dovuto marcare Curry per gran parte dell’incontro) non siano un’eccezione.

🔥 Three Point Barrage

Dopo un paio di serate disastrate e disastrose nel tiro dalla lunga distanza, finalmente i Lakers aggiustano la mira e chiudono il match contro gli Warriors con un eccellente 18/41 da tre. Il mattatore principale è, neanche a dirlo, LeBron James con sei triple realizzate, ma rispondono all’appello anche i due ragazzi dell’Arkansas, Monk e Reaves, rispettivamente con quattro e tre canestri da tre punti mandati a bersaglio.

Una delle azioni migliori della partita: rubata di Reaves, contropiede condotto da James, Westbrook attacca il closeout e serve Monk con uno splendido passaggio con la mano sinistra per la tripla aperta dell’ex giocatore di Charlotte.

I Lakers non si possono permettere di essere una squadra atroce nella metà campo offensiva, vista la mediocrità del proprio personale difensivo. Da qui alla fine della stagione, dunque, se vogliono avere qualche speranza residua di fare bene dovranno migliorare necessariamente il flow offensivo e le proprie percentuali da dietro l’arco.

❌ Lakers vs Warriors: i Minus

Non esiste una partita dei Lakers senza degli aspetti negativi che macchiano pesantemente il foglio.

🗣 TURNOVER

Il maiuscolo nel titolo non è casuale perché le quattro palle perse degli ultimissimi minuti del match mi hanno fatto prima sospirare e poi urlare in maniera rumorosa.

Ancora tu, ma non dovevamo non vederci più?

Nel crunch time i Lakers cercano di forzare un cambio di Curry su Westbrook, ma gli Warriors sono bravi a negare lo switch e a costringere Russ a pensare. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Alla fine i gialloviola commetteranno 17 palle perse, dalle quali Golden State riuscirà a ricavare ben 22 punti.

La squadra di Vogel deve ringraziare la generosità degli uomini della Baia, altrimenti gli errori gratuiti nel finale di gara sarebbero potuti costare carissimo, come è successo diverse volte in questa stagione.

🐢 Slow

Se c’è un elemento ricorrente delle ultime tragiche uscite dei Lakers è sicuramente la pessima transizione difensiva. James e Westbrook sono i principali responsabili degli orridi rientri in transizione dopo un canestro sbagliato o una palla persa che abbiamo “ammirato” in questa stagione.

Ho perso il conto delle volte in cui le due star gialloviola si sono fermate a lamentarsi con gli arbitri lasciando i propri compagni di squadra senza speranze in situazioni di 4 vs 5.

Storia di tutti i giorni.

Sono 23 i punti in contropiede segnati dagli Warriors, molti dei quali arrivati tramite layup non contestati o triple con metri e metri di spazio. I Lakers sono una squadra vecchia e che ha poca voglia di lottare, ma se non rimuovono questo elemento deteriore del proprio gioco sono destinati ad essere cancellati da qualsiasi squadra nella lega.

🥴 Rough THT e Bradley

I peggiori in campo della squadra di Vogel sono stati probabilmente Talen Horton-Tucker e Avery Bradley. Il tabellino recita 2 punti per THT (0/3 dal campo) e 0 punti per Bradley (0/2). Entrambi però hanno l’attenuante di essere appena rientrati da un infortunio.

Il prodotto di Iowa è reduce da un piccolo problema alla caviglia che a mio avviso lo ha condizionato in maniera evidente nel match odierno; Bradley invece è stato costretto a stare lontano dal campo di gioco per quasi tre settimane per una contusione al ginocchio.

Per oggi, quindi, li salviamo, ma d’ora in poi i Lakers avranno tremendamente bisogno di THT e Bradley, soprattutto per loro attitudine difensiva, anche se scostante e non sempre efficace.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 2:30 italiane – tra Lunedì 7 e Martedì 8 Marzo per affrontare i San Antonio Spurs all’AT&T Center.

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Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.



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Calabrese, gobbo, tifoso Lakers: insomma, una persona orribile. Ossessionato dallo sport in ogni sua forma, dopo aver visto Kobe e Shaq su Tele+ ho sviluppato una grave dipendenza dalla NBA.

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