In copertina: LeBron James, Kelly and Matthew Stafford (Ashley Landis, AP Photo)

«Non potevo averti nell’arena e non mettere su uno spettacolo.» Queste le parole di LeBron James a Matthew Stafford, seduto a bordo campo con la moglie Kelly. Mancavano 33.5″ da giocare, sufficienti al quattro volte MVP per raggiungere quota 56 punti nello spettacolo dedicato al quaterback dei Los Angeles Rams.

Trascinati da James, i Los Angeles Lakers sono tornati al successo contro i Golden State Warriors. I gialloviola non vincevano dalla gara contro Utah, quando tra il pubblico sedavano altri due Campioni NFL: Aaron Donald e Robert Woods.

👑 The LeBron James Show

Il numero 6 dei Lakers è stato il protagonista assoluto del match della crypto.com Arena, chiusa con 56 punti (19/31 dal campo, 6/11 dall’arco, 12/13 dalla lunetta), 10 rimbalzi, 3 assist e 4 turnover in 38 minuti e mezzo sul parquet.

Parlando con i media al termine della gara, James prova a minimizzare l’importanza della tredicesima gara della carriera chiusa oltre quota cinquanta punti, pur rimarcando le sue capacità di realizzatore:

«Resto concentrato sul provare a fare le giocate migliori per la squadra.»

«Non mi è mai piaciuto la parola “ballhog”, per questo nella mia vita ho sempre provato a coinvolgere i compagni. Non sono mai stato definito uno scorer vero e proprio, ma all’occorrenza posso farlo come i migliori.»

LeBron è il settimo giocatore della storia della franchigia con almeno due gare da oltre cinquanta punti (i primi sono Bryant con 25 ed Elgin Baylor con 17), ma la cosa più importante è aver ritrovato la vittoria:

«I ragazzi mi hanno seguito sul campo stasera e quando siamo rientrati negli spogliatoi mi hanno chiesto cosa si provava a mettere a referto 56 punti. Gli ho risposto che non me ne frega un cavolo, sono felice di aver vinto la partita. È la prima cosa che ho pensato.»

Il quattro volte MVP è il primo angeleno con una doppia-doppia da 55+10 dai tempi di Shaquille O’Neal (Marzo del 2000). Inoltre, a 37 anni è il più “anziano” nella storia della NBA a raggiungere queste cifre. Cosa gli consente di essere così competitivo alla sua età?

«La cosa più importante è dormire. Riposare. Sicuramente dopo questa gara dormirò meglio rispetto alle ultime notti. Fa parte della natura umana, la tua mente pensa sempre la stessa cosa: cosa posso fare per aiutare la squadra a vincere?»

Nella storia della Lega, solo un altro giocatore ha segnato più di LBJ una volta scollinati i 35 anni: Kobe Bryant, con i suoi 60 punti nell’ultima gloriosa partita della sua incredibile carriera.

Una longevità incredibile, riassunta da un altro incredibile primato, LeBron James è primo nella storia della NBA ad aver segnato almeno 50 punti prima di compiere i 21 anni e dopo averne compiuti 35.

«Sento che il mio gioco si adatterebbe a qualsiasi epoca della storia della NBA.»

Incredibile.



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C’è solo un Capitano, anzi due.

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