Game 63: Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors. In copertina: LeBron James (Ashley Landis, AP Photo)

Con appena mezza gara di vantaggio su New Orleans, dopo aver subito il secondo sweep stagionale consecutivo dai Clippers, i Los Angeles Lakers 💜💛 (27-35) tornano in campo per affrontare i Golden State Warriors (43-20). Per la squadra della Baia, vittoria sia all’esordio stagionale che nella sfida di metà Febbraio.

Tra gli spettatori presenti alla crypto.com Arena si notano The Zen Master Phil Jackson, Matthew Stafford – quarterback dei Los Angeles Rams campioni NFL – e il leggendario ex lungo angeleno Robert Sacre.

I gialloviola sono ancora privi di Anthony Davis e Kendrick Nunn ma recuperano Bradley e Horton-Tucker; Golden State non dispone di Draymond Green, Andre Iguodala, Gary Payton II e James Wiseman. Vogel torna small schierando Westbrook, Monk, Reaves, Johnson e James; Kerr replica con Curry, Thompson, Wiggins, Porter Jr. e Looney.

🏀 Lakers vs Warriors: Game Recap

In avvio i losangelini, grazie alla lineup small, concedono pochissimo agli avversari coprono bene il campo e mettono pressione sugli Splash Brothers. Ma a fare tutta la differenza del mondo è l’intensità con cui giocano i gialloviola: Monk prima alza un lob per James, poi sprinta per recuperare un pallone che si tramuta in una sua tripla; Austin Reaves recupera un paio di palloni e ce la mette tutta contro l’estro di Curry e il fisico di Wiggins. LeBron e Russ spingono la transizione ed attaccano il ferro con continuità, con Westbrook che segna il layup del 17-9 con 5:55 sul cronometro.

Incurante di un colpo al gomito subito da Poole, James completa un gioco da tre punti e converte un putback; Malik Monk recupera un altro pallone e in contropiede segna la tripla del +14, incredibile. L’ingresso della second unit scuote gli Warriors, che muovono il punteggio con due triple di Poole e un paio di canestri di Moses Moody. I Lakers sprecano un paio di palloni con Horton-Tucker e Bradley, ma conservano il vantaggio grazie a cinque punti di Melo. 32-25 al termine del primo quarto, indubbiamente la miglior prima frazione di L.A. dal post All-Star break.

2️⃣ I Lakers subiscono il sorpasso Warriors

Coach Frank Vogel riparte con la discutibile tiny lineup composta da Russ, Augustin, Bradley, Melo e James. I risultati, pessimi, sono immediati: Golden State accorcia con due triple di Kuminga e Poole, i padroni di casa costruiscono qualcosa solo con i giochi a due tra LeBron e D.J. mentre Russ e Melo faticano. Inevitabile, arriva il sorpasso degli ospiti: Klay Thompson realizza i primi due canestri della sua gara, Jordan Poole aggiunge altri cinque punti e Kuminga trova l’and-one del 40-45 a sette minuti dall’intervallo lungo.

Gli Warriors provano a scappare via. Jonathan Kuminga recupera un pallone e schiaccia in transizione, Curry e Moody colpiscono da tre. LeBron prova a resistere e sfonda quota venti, ma con un floater di Steph e l’ennesimo rapido ribaltamento di Otto Porter Jr. la squadra di Kerr vola sul +14 con tre minuti da giocare. I gialloviola paiono vicini al tracollo, ma trovano la forza di reagire: Reaves segna due volte da tre (la seconda con libero supplementare), Wiggins e Curry rispondono, ma negli ultimi secondi del tempo arrivano altre due triple griffate Monk e James. 62-67 a metà gara, con L.A. tenuta in partita dal quattro volte MVP (26 punti con 10/15 dal campo).

3️⃣ I Lakers restano in scia

Al rientro in campo i losangelini faticano contro l’ottima difesa della squadra di coach Steve Kerr e falliscono le prime sei conclusioni della frazione. In attacco Golden State non brilla, ma con due triple di Thompson e Curry riporta il vantaggio in doppia cifra (+12). La scossa emotiva per i padroni di casa arriva con la prima tripla del post ASG realizzata da Russell Westbrook, che sblocca l’attacco dei suoi. James imita il compagno, poi i due riescono nuovamente ad arrivare al ferro: Russ schiaccia, LeBron completa il gioco da tre punti. 74-79 con 5:53 sul cronometro.

Gli Warriors reagiscono e come in un tira e molla rispondono al break dei padroni di casa: Curry e Poole trovano il fondo della retina, Andrew Wiggins colpisce dalla lunga distanza. Ma il numero 6 gialloviola non vuole sfigurare raggiunge quota 40 con una tripla, una schiacciata e due liberi. I due nativi di Akron tornano in panchina per rifiatare ed entrambli gli attacchi accusano il colpo, i Lakers riescono così a tenere botta e addirittura nel finale riducono le distanza con i canestri di Brodie e Melo. 89-94 all’ultimo mini-break.

4️⃣ James punisce gli Warriors

Russ segna il layup del -3, poi i padroni di casa perdono la bussola per diversi minuti: Bradley e Augustin sbagliano da tre, Westbrook e James commettono due turnover. Anche Golden State non brilla, ma nonostante gli errori di Thompson, Kuminga segna la tripla che rimette due possessi pieni di distanza tra le due squadre. A togliere le castagne dal fuoco ai gialloviola non può essere che LeBron James. Al rientro dal timeout il 37enne uscito dalla St. Vincent-St. Mary High School colpisce dalla lunga distanza, ripetendosi altre due volte in appena 76″. 100-97 a 7:51 dalla sirena e tifosi in delirio.

La sfuriata di James accende la gara. Poole completa un gioco da tre punti, LeBron sfonda quota cinquanta e dopo il pareggio di Curry assiste la tripla di D.J. Augustin. Le due squadre sono calde dalla lunga distanza e vanno ancora a segno con Kuminga e Reaves (di tabella). La palla passa quindi a Steph Curry, che rimette la gara in parità con una tripla ed un layup. 110-110 con poco più di quattro minuti da giocare.

Vogel decide di chiudere la gara con Westbrook, Monk, HBK, LBJ e Melo (per Johnson). La mossa paga: dopo un putback di Kuminga, Carmelo Anthony è il più lesto a rimbalzo e trova un pesante and-one. Reaves intercetta un passaggio di Curry e il ribaltamento di campo si chiude con la tripla di Malik. A Kidz from the Woodz imita l’amico, recupera un pallone sulla rimessa Warriors e alza l’alley-oop chiuso da James. Wiggins ferma il parziale (8-0) Lakers, che provano a buttare via la gara regalando due possessi agli avversari, Curry ringrazia e segna il 116-119 con 66″ sul cronometro.

Russ macchia la sua buona gara con un altro errore, ma in suo soccorso arriva Hillbilly Kobe, che cattura il rimbalzo offensivo e consegna il pallone nelle mani di LeBron. Il numero 3 gialloviola attacca il ferro per poi armare Melo nell’angolo: Bang! Steph non segna, LBJ sigla i liberi che fissano il punteggio finale: 124-116, Lakers Win!

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📊 Stats & Box Score

James chiude la gara con il suo nuovo career-high con i Lakers: 56 punti (19/31 dal campo, 6/11 dall’arco, 12/13 dalla lunetta), 10 rimbalzi, 3 assist e 4 turnover in 38 minuti e mezzo sul parquet. Discreta prova per Westbrook (20+4+4 con 9/17 al tiro), rovinata dal brutto finale: 3 delle 5 perse totali sono arrivate nell’ultima frazione. Ottima prova per Monk (12+6+5 con 3 recuperi e 4/9 dalla lunga distanza) e Reaves (10+5+2 con 3 recuperi, 2 stoppate e 3/5 dal tre), i due Arkansas Boys chiudono anche con i migliori Plus/Minus dell gara: +19 per Malik, +18 per Austin. Buon contributo anche da Johnson (4+6+4 con 2 recuperi e 1 stoppata).

Il migliore dalla panca è Anthony (14+8 con 2/3 dall’arco), mentre Horton-Tucker (2+1+2 con 0/3 al tiro e 5 falli) e Bradley (5 rimbalzi e due triple fallite) non incidono. Nella pochezza dei Lakers, Augustin (6+2+4) prova a dimostrare di poter calcare ancora i parquet NBA. DNP per Ariza, Bazemore, Ellington, Gabriel e Howard.

Il top scorer degli Warriors è Curry (30+4+1 con 13/22 dal campo e 4/9 da tre). In doppia cifra anche Poole (23+1+5), Kuminga (18+5), Wiggins (14+5+4 e 3 recuperi) e Porter Jr. (10+10+3). Male Thompson (7+6+4 con 3/13 al tiro).

Box Score at NBA.com

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🏆 Lakers vs Warriors: Fan Survey

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🚦 Key Takeaways

Leggi l’analisi degli aspetti positivi e negativi della partita della crypto.com Arena:

🗨️ Post Game Quotes

Leggi le parole di LeBron James:

«Non ci sono parole per descrivere quello che LeBron ha fatto stasera, una prestazione incredibile da quello che secondo me è il migliore di sempre. La sua volontà è straordinaria, quello che riesce a fare a quest’età deve essere un esempio per tutti gli altri giocatori. La sua stagione è sottovalutata a causa dei pessimi risultati di squadra.»

«Austin Reaves e Malik Monk hanno giocato bene insieme, hanno fatto un buon lavoro su Steph e Klay. Secondo i nostri analisti, con loro in campo la squadra è stata molto produttiva. D.J. Augustin è affidabile, è un ragazzo che potrà darci una mano, sono felice di averlo con noi.»

«Dopo il primo infortunio di Anthony Davis c’è voluto un po’ di tempo per assestarci ed abbiamo perso cinque partite consecutive. Mi auguro che dopo queste quattro sconfitte senza di lui, questa vittoria possa esserci d’aiuto.»

Frank Vogel

«Quando ha serate come questa, non c’è nulla che gli avversari possano fare per fermarlo. Il modo in cui gioca e la sua etica lavorativa sono pazzesche.»

«Abbiamo cercato di incoraggiarci e sostenerci l’un l’altro. Avevamo bisogno di questa vittoria, spero ci possa servire per il finale di stagione.»«L’ho già detto dopo la gara contro i Clippers: io non lo speravo, ma ne sono certo, la stagione non è ancora finita.»

Russell Westbrook

«LeBron è stato fenomenale, ci ha portato sulle sue spalle stasera. Non posso dire altrimenti. La tripla nel finale? Mi ha detto di mettermi nell’angolo, sul lato forte. Ero certo che sarebbe accaduto qualcosa di buono, così è stato.»

Carmelo Anthony

«È stata una vittoria di squadra, tutti hanno giocato bene ed hanno contribuito. LeBron ha fatto il LeBron, questo è quanto. Noi possiamo solo dargli il pallone e lasciargli campo libero. Ci rende tutto più facile.»

Austin Reaves

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📺 Lakers vs Warriors: Highlights

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 2:30 italiane – tra Lunedì 7 e Martedì 8 Marzo per affrontare i San Antonio Spurs all’AT&T Center.

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Lakers Legends:

Mamba Moments:

NBA & Lakers on the couch, minors & post on the court. 1987, Showtime!

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