Key Takeaways: Toronto Raptors vs Los Angeles Lakers. In copertina: Russell Westbrook and Malik Monk (Mark Blinch, NBAE via Getty Images)

Bella, inattesa e combattuta: la W dei Lakers in Canada è una piccola gioia per chi negli ultimi mesi invece ha raccontato per lo più debacle.

✅ Raptors vs Lakers: i Plus

Tante buone prestazioni individuali che messe insieme hanno regalato la W ai gialloviola.

💪 Russ effort

Anche in questo match Westbrook ha regalato a fini palati gialloviola dei turnover clamorosi e fragorosi tra cui una palla negli spalti e un palleggio su un piede. Insomma, West doing West.

Mentre guardavo il match pensavo però come questi episodi così roboanti avrebbero in qualche modo coperto una prestazione che io avrei ritenuto sufficiente anche senza quello che è successo nel finale convulso.

Solo negli ultimi secondi dei tempi regolamentari abbiamo visto: un rimbalzo offensivo sul pullup di James a 16 secondi dalla fine, con successiva tripla sulla quale è meglio stendere un velo pietoso, una rubata determinante e poi il canestro del pareggio. Insomma, per la prima volta abbiamo assistito ad un effort canalizzato in direzione della vittoria.

Possiamo finalmente dirlo: Westbrook è stato determinante per la vittoria contro i giovinotti di Nurse.

La tripla doppia finale è un vezzo statistico rilevante, ma a me ha impressionato la qualità dei suoi drive per la costruzione dell’attacco. Questa è una strada da percorrere e da non abbandonare: Westbrook deve attaccare sempre e se le gambe non gli consentono di chiudere al ferro pazienza, ma la reazione della difesa crea comunque spazio e possibilità per i compagni sul perimetro.

🧒🏿 Young guns

I forfait di Melo e THT hanno aperto per la prima volta uno spazio in quintetto per l’ennesimo carneade della stagione gialloviola: Waynen Gabriel.

L’ex Kentucky è autore di una prestazione offensiva e difensiva di rilievo dando ai Lakers la possibilità di schierare quintetti con Stanley Johnson e LeBron, che hanno un minimo permesso a Vogel di matchare la selva di braccia che gli uomini di Nurse sono soliti creare.

7/8 dal campo con 3/3 dalla linea dei tre punti ed una serie di giocate di energia che, per il livello medio dei Lakers, sono oro colato.

La stoppata che chiude il match.

Accanto a Gabriel una prestazione da sottolineare è sicuramente quella di Reaves.

Austin sta mano a mano diventando un giocatore fondamentale per equilibrare i quintetti gialloviola: secodary playmaking, effort difensivo ed una capacità di essere un link importante tra Westbrook e LeBron nella distribuzione dei compiti di costruzione.

Perfetto il tempo del passaggio in transizione.

I numeri non fanno giustizia alla prestazione del nostro Hillibilly Kobe perché le sue letture palla in mano ormai sono da veterano navigato e in generale il contributo alla fluidità offensiva dei californiani è fondamentale. Le statistiche on/off del NetRtg di Austin danno una minima indicazione (+ 4 per cento possessi con lui in campo) ma non spiegano l’enorme necessità che i Lakers hanno ad oggi di questo ragazzo, arrivato per portare le borracce e finito per diventare un closer quasi in ogni match.

👉 Lead by example

Quando avevo scritto i plus minus della partita contro i Suns ho sottolineato come certi atteggiamenti di LeBron James, specie nei minuti iniziali, siano il messaggio sbagliato da passare ad una squadra già di per sé insicura e non esattamente funzionale.

Contro i Raptors abbiamo la controprova che un leader motivato e presente fa scattare la scintilla anche in altri.

Il discorso è un poco del tipo “uovo vs gallina”: è l’atteggiamento di LeBron a motivare gli altri componenti dei Lakers o sono i role player che, mostrando attenzione e presenza, danno ulteriore benzina al signore con il numero 6?

Rispondere a questa domanda è difficile, forse impossibile. Non esiste una teoria giusta o sbagliata, esiste una pecezione/visione che poi si riflette anche sulle valutazioni che si fanno su un singolo giocatore.

Il mio punto di vista è che le stelle “trainano” i role player, li portano ad un altro livello. E quando parlo di trainare non parlo dei 50 punti o delle stoppate mega galattiche, ma parlo del sedere basso, della vocalità che LeBron ha messo in campo in Canada e che non si era forse mai vista quest’anno.

Quando vuole James è ancora un giocatore clamoroso in aiuto difensivo.

I LeBron lover potranno parlare dell’incredibile performance contro GS come della migliore dell’anno, per me il LeBron visto a Toronto è stato il migliore della stagione: presente, vocale, efficace.

❌ Raptors vs Lakers: i Minus

Anche stanotte nonostante la vittoria i Lakers hanno avuto diversi black-out che avrebbero potuto pagare amaramente.

🔎 Where are you Malik?

Le ultime 5 gare di Malik Monk non mi hanno per niente convinto.

Che in una stagione in cui ha giocato ben oltre le nostre aspettative ci potesse essere una fase “difficile”, specie per un giocatore al minimo salariale, credo non sorprenda nessuno. Quello che mi lascia qualche dubbio e l’aver forse cavalcato troppo, per vari motivi, la verve dell’ex Hornets.

Contro i Raptors a prescindere dalla fase realizzativa Monk non è sembrato presente mentalmente in nessuna delle metà campo, la poca aggressività sia verso il ferro che al tiro hanno permesso agli uomini dei Raptors in marcatura su di lui di poter dedicare più attenzione negli aiuti sistematici e preventivi del sistema difensivo di Nurse.

🔌 Black out

La chiusura del secondo quarto e l’inizio del terzo quarto è stato l’intervallo di tempo dove ho maggiormente temuto che i Lakers avessero spento la luce come hanno fatto spesso negli ultimi mesi.

Il parziale canadese di 24-13 ha riportato la squadra di Nurse a contatto dirottando la contesa verso un finale punto a punto.

Nel caso specifico del match contro i Raptors, i Lakers sono riusciti a venire fuori dall’empasse ma durante la stagione non è stato questo il caso, o almeno non sempre.

Tenere alta la concentrazione è uno di quei problemi che Vogel deve risolvere se vuole avere qualche chance di raggiungere la post season.

🤨 Svolta? No.

Si parlerà di svolta, come tante altre volte in stagione, beh speriamo che ci si possa evitare l’ennesimo set di false speranze e si tengano i piedi ben attaccati al parquet.

La verità è che la probabilità che la vittoria sia episodica è molto più alta dell’eventualità che questo successo possa spingere i Lakers al prossimo step dunque ad El Segundo, almeno fino al ritorno di Davis, si dovrà prendere quanto di buono si presenta senza farsi troppe domande o problemi.

📅 Next Game

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo nella notte – alle 01:00 italiane – tra Sabato 19 e Domenica 20 Marzo per affrontare i Washington Wizards alla Capital One Arena.

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Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.



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Ingegnere, partenopeo disperso tra le Alpi svizzere, world traveler. Ho cominciato con Clyde Drexler per finire ai Lakers. Everything in its right place, no?

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