Key Takeaways: Cleveland Cavaliers vs Los Angeles Lakers. In copertina: LeBron James, Evan Mobley e Dwight Howard (Ron Schwane, AP Photo)

I Los Angeles Lakers concludono il ciclo di quattro trasferte in quel di Cleveland e grazie alla vittoria per 131-120 sui padroni di casa portano il bilancio del road trip sul 2-2. LeBron James, al ritorno di fronte al proprio ex pubblico, sforna l’ennesima perla di una carriera sempre più leggendaria.

✅ Cavaliers vs Lakers: i Plus

Altra buona prova dei gialloviola e altra partita divertente dopo i back-to-back contro Toronto e Washington. I ragazzi di Vogel giocano una pallacanestro piacevole da vedere e mantengono una buona intensità contro un avversario di livello e in lotta per la miglior posizione possibile nella Eastern Conference.

👑 A kid from Akron

Doveva essere la partita di LeBron James ed è stata la partita di LeBron James. 38 punti, 11 rimbalzi, 12 assist e la solita sensazione di dominio sul parquet.

Diventa quasi difficile continuare a scrivere delle imprese di questo incredibile atleta che continua a riscrivere il libro dei record, perché le parole non rendono giustizia a cosa mostra sul campo da 19 anni a questa parte.

L’aspetto tecnico che più mi ha impressionato del fatturato offensivo è il fatto che il Re non fosse in una serata particolarmente ispirata al tiro: l’interno bottino di punti è arrivato senza triple a bersaglio e frutto di totale dominio del pitturato. 13/18 per 26 punti in area e tra questi mi piace sottolineare come molti canestri siano derivati da tagli a canestro in seguito al movimento senza palla.

La mappa di tiro di LeBron

Oltre al momento di grazia nel mettere punti sul tabellone, si conferma leader. Il contributo nella metà campo difensiva è quello che ci si attende da lui e in attacco coinvolge i compagni eguagliando il season high in assist.

La giocata simbolo della serata è la fragorosa schiacciata sull’amico Kevin Love dopo l’assist di Reaves. Greatness.

🔥 Offence

Per la terza partita consecutiva, i Lakers giocano una pallacanestro bella da vedere ed efficace in attacco. Per Cleaning The Glass, i 136.5 punti segnati su 100 possessi sono la miglior prestazione stagionale dei gialloviola e confermano il trend positivo iniziato nelle due gare precedenti.

I Lakers sono stati in grado di muovere rapidamente il pallone, penetrare e scaricare senza fermare il gioco e soprattutto di muoversi senza palla nei tempi e negli spazi giusti: la bontà del gioco espresso è testimoniata dai 34 assist sui 53 canestri segnati. In questo modo hanno sfruttato al massimo l’assenza di Allen tra le fila avversarie e sono stati in grado di segnare 64 punti in area.

Oltre al già citato LeBron, relativamente alla bontà dell’attacco meritano un applauso Russell Westbrook, di nuovo efficace al tiro e in doppia cifra per assist, e il solito Austin Reaves che svolge al meglio il compito di facilitatore.

Westbrook si muove in seguito al pick-and-roll tra James e Westbrook, riceve il passaggio da LeBron e pesca il taglio di Gabriel per l’and one.

La clip mostra una gran differenza rispetto ai Lakers visti per 70 gare. Oltre al gioco a due tra James e Monk, il movimento di Westbrook da un’ulteriore opzione all’attacco e nello sviluppo anche il tempo del taglio di Gabriel è corretto. Raramente si è visto qualcosa di simile negli scorsi mesi.

👀 Unsung Heroes

James è senza dubbio il migliore in campo e Westbrook per una sera è stato una spalla concreta, ma senza la prestazione di due gregari dalla panchina non staremmo qui a parlare di una vittoria.

D.J. Augustin è autore di 20 punti senza errori al tiro, e soprattutto è da sottolineare come i suoi canestri siano stati fondamentali nel primo quarto a tenere i gialloviola in partita in un momento in cui parevano esserci le premesse per una facile vittoria dei padroni di casa.

11 punti nel primo quarto, 20 in totale, 6 triple a segno, zero errori dal campo: D.J. Augustin!

Se D.J. ha iniziato la rimonta, Stanley Johnson l’ha conclusa. Stanimal è insieme a LeBron il grande protagonista del quarto periodo e il suo contributo è fondamentale nelle due metà campo. Oltre i 12 pesantissimi punti, è decisiva la mossa di Vogel di metterlo sulle tracce di Garland. DG era stato un rebus irrisolvibile per Reaves e compagni, ma Johnson grazie al fisico è riuscito ad oscurare la vallata, contenere la giovane point guard e di fatto rallentare l’attacco dei Cavaliers.

Una delle giocate chiave è la rubata di Johnson sulla rimessa in seguito al timeout dei Cavs all’interno del parziale decisivo.

❌ Cavaliers vs Lakers: i Minus

Dopo la partita contro i Raptors, il nostro Nello, all’ipotetica domanda se ci trovassimo di fronte alla svolta della stagione, rispondeva con un perentorio no. Come spesso capita, ascolto e mi allineo al suo pensiero. Anche la bella prova odierna non cancella alcuni difetti strutturali della squadra e non credo possiamo illuderci troppo sulle partite che restano.

👎 Dwight Howard

Coach Vogel ripropone la frontline vincente della trasferta di Toronto riportando Howard e Gabriel nello starting lineup, ma la mossa non da gli stessi effetti positivi, soprattutto per una prestazione non sufficiente dell’ex Superman.

Come scritto più volte in stagione Dwight, salvo rare occasioni, non è più un giocatore di buon livello NBA. Contro i Cavaliers soffre l’agilità di Mobley, viene punti sui giochi a due in difesa e soprattutto la sua presenza intasa l’area in attacco. Un dato impietoso: con lui in campo l’Offensive Rating è 85.7, con lui seduto schizza a 148.6.

Dwight fin dai primi minuti mostra di non essere in serata. -51.3 il Net Rating con lui in campo.

🔞 POA defense

Da Agosto ad oggi non ho idea di quante volte, tra podcast e articoli, LakeShow ha sottolineato il problema di carenza di difensori sul punto d’attacco e purtroppo tocca nuovamente ripetersi. La prova difensiva non è buona, ben 121.2 punti subiti su 100 possessi, e si conferma il trend negativo.

Purtroppo giocare un basket più rapido con cinque fuori in attacco comporta soffrire nella propria metà campo ancora di più l’assenza di buoni difensori sulla palla. Darius Garland per quasi tutta la partita ha fatto a fette la difesa gialloviola e solo la fatica e Stanley Johnson sono riusciti a limitarlo. E fortunatamente i falli hanno ridotto l’impiego di uno scorer come LeVert.

Dalla pausa dell’All-Star Game i Lakers hanno la 28esima difesa della NBA, con questi numeri non bastano i miglioramenti mostrati nelle ultime gare in attacco per fare strada nella post season.

La difesa di Reaves e Melo sul gioco a due non impensierisce Garland che segna un facile layup.

⁉️ What if…

Al netto dei problemi emersi nella partita contro i Cavaliers, vicino alla felicità di aver assistito a una bella vittoria compare il rimpianto per cosa avrebbe potuto essere la stagione 2021/22.

Nelle ultime 3 partite l’attacco dei Lakers ha segnato 128.1 punti su 100 possessi, rispetto ai 109.6 delle 69 precedenti. Se i problemi difensivi sembrano strutturali, non era accettabile che un roster con il talento offensivo dei gialloviola fosse il 25esimo attacco NBA.

Se fin da inizio stagione l’effort fosse stato quello delle ultime partite, e allo stesso tempo fosse da subito implementato un attacco che muove uomini e pallone, forse i risultati sarebbero stati diversi e in questo momento staremmo aspettando Davis speranzosi di assistere a una lunga run playoff.

Purtroppo ora vale il detto “too little, too late” e dobbiamo accontentarci di sperare di assistere a qualche partita divertente prima di vedere gli altri giocarsi il titolo.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 03:00 italiane – tra Mercoledì 23 e Giovedì 24 Marzo per affrontare i Philadelphia 76ers alla crypto.com Arena.

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Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.



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Torinese, consumatore seriale di eventi sportivi. Grazie a Magic Johnson nasce la passione per la pallacanestro, i Lakers e la costa Ovest degli Stati Uniti. Esperienza NBA trentennale dal divano di casa. Phil Jackson è la guida spirituale di riferimento.

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