Key Takeaways: Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans. In copertina: Jonas Valanciunas, Anthony Davis, Brandon Ingram and Russell Westbrook (Ashley Landis, AP Photo)

Quinta sconfitta consecutiva per i Los Angeles Lakers che nonostante gli attesissimi ritorni di LeBron James ed Anthony Davis cadono in casa contro i New Orleans Pelicans e riducono ulteriormente le già scarse possibilità di qualificarsi al Play-In.

✅ Lakers vs Pelicans: i Plus

Abbiamo visto una partita di pallacanestro. Già questo è un successo considerato lo spettacolo indecente proposto quest’anno dai vostri affezionati in maglia gialloviola. E solitamente in una partita di pallacanestro emerge sempre qualche aspetto positivo.

〰️ Il rientro di AD

Dopo 18 partite saltate per una brutta distorsione alla caviglia, Anthony Davis finalmente riappare su un campo da basket. La prestazione di AD è tutto sommato positiva. Nei primi minuti appare un po’ arrugginito, come è lecito attendersi da un giocatore che è stato fuori quasi due mesi, ma con il passare dell’incontro sembra sempre più a suo agio e ne beneficia tutta la squadra.

Nelle partite pre infortunio Monk e Davis avevano mostrato un’ottima intesa. Peccato non aver potuto sviluppare questa combinazione.

Il miglior stretch della partita di AD è senza dubbio il terzo quarto, dove realizza 11 punti e corre da un lato all’altro del campo permettendo alla squadra di essere particolarmente pericolosa in transizione. Bene anche come facilitatore, sia dallo short roll che con gli handoff, una dimensione che è mancata parecchio ai Lakers quest’anno.

L’anno scorso The Brow aveva mostrato buoni miglioramenti nelle scelte in situazioni di short roll.

Peccato che nel quarto periodo Davis sia stato uno dei principali protagonisti del finale disastroso, tra liberi sbagliati e jumper finiti corti, ma è comunque positivo averlo rivisto in campo con una condizione fisica più che buona.

👑 Il terzo quarto di James

Ormai è diventato un appuntamento fisso: il quarto in cui LeBron James sembra quello degli anni belli ed appare inarrestabile. Questa volta il parziale in questione arriva nel terzo quarto, nel corso del quale il Prescelto segna ben 21 punti (massimo stagionale per lui in un singolo quarto) e prova a prendere a spallate la partita.

Definizione di prendere a spallate la partita.

La chiave di volta dell’ennesima esplosione di LBJ è la scelta di attaccare nei primi secondi dell’azione, anche dopo un canestro subito (vedi la clip sopra). Questo gli ha permesso di dominare nel pitturato realizzando 4 canestri in area e andando in lunetta ben 8 volte solo nel terzo periodo.

Altra penetrazione senza troppi fronzoli nei primi secondi dell’azione. Herb Jones portato a scuola, and one!

Da notare anche come il momento migliore di LeBron sia coinciso con l’assenza dal campo di Westbrook e Howard. Il basket non è una scienza esatta, ma non ci andiamo neanche tanto lontani.

💪 I rimbalzi, finalmente

Ho perso il conto delle partite in cui i Lakers sono stati dominati a rimbalzo. Per una notte, invece, la squadra di Vogel riesce a vincere la battaglia sotto le plance (40 vs 37), limitando il potenziale della coppia Valanciunas/Hayes. All’inizio della partita temevo che il lituano potesse banchettare a rimbalzo offensivo, come ha fatto diverse volte contro i Lakers. Alla fine, invece, i gialloviola hanno limitato i danni concedendo solo 6 punti da seconde opportunità ai Pelicans.

Merito sicuramente della scelta di Vogel di partire con il doppio lungo e in generale di una maggiore attenzione da parte dei giocatori nell’esecuzione dei tagliafuori (parola sconosciuta dalle parti di El Segundo).

Un rimbalzo contestato e agguantato con voglia e forza da parte di Anthony Davis. Una rarità assoluta nella stagione dei Lakers.

Nelle restanti partite della stagione Vogel dovrà essere bravo a bilanciare tra la necessità di avere stazza sotto canestro e lo spacing necessario per fare funzionare in qualche modo Westbrook, James e Davis. Auguri!

❌ Lakers vs Pelicans: i Minus

L’ennesima partita da vincere che finisce in disfatta; l’ennesimo finale da giocare con attenzione che viene trattato come un pickup game; l’ennesimo match in cui sono fondamentali le rotazioni e gli aggiustamenti e il tuo allenatore rimane ancorato alle proprie convinzioni stupide. Your 2021/22 Los Angeles Lakers!

💩 Oh shit here we go again

Alzi la mano chi vedendo gli ultimi minuti di gioco non ha pensato al famoso meme… Tutto comincia con lo 0/2 ai liberi di Anthony Davis (spoiler del prossimo minus). Da lì in poi i Lakers collezioneranno un tragicomico 2/8 dal campo trascinandosi letteralmente in campo.

Tutti sappiamo come Davis abbia la tendenza ad accontentarsi di questa conclusione. Qui, però, poteva agilmente attaccare Valanciunas sul closeout, come aveva fatto tra l’altro appena due minuti prima.

I Lakers di Frank Vogel non sono mai stati una squadra scintillante nell’attacco a metà campo (eufemismo), specie nei minuti finali delle partite. Personalmente però mi aspetto che in un match del genere, definito dai protagonisti stessi come una partita di playoff, le superstar prendano per mano la squadra facendo sentire il proprio star power.

In questa azione probabilmente James subisce fallo (malissimo anche i grigi ieri), ma sembra comunque sulle gambe e privo di esplosività e forza.

Quasi sicuramente James e Davis hanno pagato lo sforzo del terzo quarto e sono arrivati cotti negli ultimi minuti. Questo, però, non deve rappresentare un alibi per loro e per la squadra e deve farci ulteriormente interrogare sulla gestione del loro minutaggio e sulla costruzione di questo roster. Tutti quanti ricordiamo le sgasate della squadra di due anni fa, quando bastava accendere l’interruttore per qualche minuto e salutare gli avversari.

Ecco, a questi Lakers non basta un quarto di onnipotenza di LeBron James per distanziare i New Orleans Pelicans. Sì, quelli che si “bullano” su Twitter per un paio di vittorie in regular season dopo anni di fallimenti e sprechi (vi ricordate chi ha scelto Chris Paul, Anthony Davis e Zion Williamson?).

Riflettete gente.

😕 Linea della carità… per gli altri

Un altro leitmotiv della stagione dei Lakers riguarda l’incapacità di tirare i liberi con percentuali dignitose. In questo momento i gialloviola sono penultimi nella lega per free throw percentage (72.7%) e se oggi perdono una partita fondamentale devono farsi un esame di coscienza e guardare alle opportunità sprecate dalla cosiddetta linea della carità.

Contro i Pelicans i Lakers collezionano un orrido 22/31 ai liberi (4/8 dalla lunetta nel solo quarto periodo). Pesano in particolare i sei liberi mancati dalla coppia James/Davis. Una questione che abbiamo affrontato più volte e che meriterà un’attenta analisi in off season, soprattutto se pensiamo che solo due anni fa AD è stato un giocatore dall’85% ai liberi e oggi viaggia con percentuali di poco superiori al 70%.

👋 Bye bye Frank

L’ultimo treno a disposizione di Frank Vogel è probabilmente partito nel mese di gennaio. Adesso il buon Frank sta provando a salire in maniera disperata su qualche Uber, ma nessuno sembra essere disposto a dargli un passaggio.

Nella prima partita da mesi con quasi tutto il roster a disposizione Vogel sceglie di regalare 33 minuti ad Avery Bradley e di fare partire il suo cocco in quintetto. E poco importa se l’ex giocatore dei Celtics sia stato massacrato dal primo all’ultimo minuto da CJ McCollum. Evidentemente il coach gialloviola ha occhiali e occhi diversi dai nostri.

Aiuto totalmente insensato con 4 secondi sul cronometro.

Alla gestione folle del minutaggio di Bradley si aggiunge la scelta di escludere dalla rotazioni sia Austin Reaves che Talen Horton-Tucker. Nonostante stia vivendo un piccolo periodo di slump il prodotto di Oklahoma poteva essere utile, magari proprio in quel terribile finale di partita, dove è mancato tantissimo un giocatore che facesse da collante e da ball mover. Stesso discorso per THT, il cui atletismo avrebbe fatto comodo contro un Brandon Ingram che ha tirato in testa a chiunque per tutta la partita.

Insomma, scelte miopi di un allenatore al quale vorremo bene per sempre, ma che adesso sembra aver perso il contatto con la realtà.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo – alle 21:30 italiane – Domenica 3 Aprile per affrontare i Denver Nuggets alla crypto.com Arena.

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Calabrese, gobbo, tifoso Lakers: insomma, una persona orribile. Ossessionato dallo sport in ogni sua forma, dopo aver visto Kobe e Shaq su Tele+ ho sviluppato una grave dipendenza dalla NBA.

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