Game 80: Golden State Warriors vs Los Angeles Lakers. In copertina: Talen Horton-Tucker, Jordan Poole and Kevon Looney (Ezra Shaw, Getty Images)

Chiuso il capitolo Play-In con la sconfitta di Phoenix, i Los Angeles Lakers 💜💛 (31-48) fanno visita ai Golden State Warriors (50-29) per la terzultima gara della loro stagione disgraziata.

I gialloviola sono privi di LeBron James, Anthony Davis, Russell Westbrook e Carmelo Anthony (impegnati in una gara di pesca sportiva a Santa Catalina) oltre che dello stoico Kendrick Nunn e dell’appena tagliato Trevor Ariza; i dubs non dispongono di Stephen Curry e James Wiseman.

Vogel schiera il quarantesimo starting five della stagione, composto da Horton-Tucker, Monk, Reaves, Johnson e Howard; Kerr replica con Poole, Thompson, Wiggins, Green e Looney.

🏀 Warriors vs Lakers: Game Recap

Con le fantomatiche superstar fuori dalle scatole, le uniche note positive della stagione gialloviola possono finalmente mettersi in luce. Monk si procura un paio di viaggi in lunetta, Reaves colpisce da tre e Talen Horton-Tucker aggiunge sei punti a suon di acrobatici layup. Golden State spreca diversi possessi, ma resta in scia con i canestri dalla lunga distanza di Wiggins e Thompson (due). 23-15 a metà primo quarto.

Reduce dalla buona prestazione contro i Suns, Austin Reaves concede il bis anche nella Baia. Prima subisce uno sfondamento con flagrant foul annesso, poi completa un acrobatico gioco da tre punti in transizione. I ragazzi di coach Steve Kerr si schierano a zona incartando l’attacco dei Lakers, a segno solo con un paio di step back del solito THT. La circolazione degli Warriors è da manuale, il direttore d’orchestra Andre Iguodala colpisce dall’angolo e assiste due volte Gary Payton II. 32-27 dopo dodici minuti di gioco.

2️⃣ Gli Warriors sorpassano i Lakers

Coach Frank Vogel riparte con Augustin, Ellington, THT, Bazemore e Gabriel. Lineup che non ha la determinazione e l’effort – oltre alla presenza fisica – di quella vista nella prima parte della gara. Golden State ne approfitta e ribalta la gara con cinque punti di Nemanja Bjelica e altre due triple di Thompson.

I veterani – novelli Re Mida… – trasformano in errori dal campo tutti i possessi che toccano e solo il progressivo rientro degli starter rianima l’attacco angeleno. Gabriel piazza la seconda bimane della sua gara, Monk e Stanley Johnson segnano da tre. 47-48 con 5:10 da giocare.

Per sopperire alle difficoltà contro la difesa schierata, i Lakers alzano il ritmo e producono con Horton-Tucker. Col pallone tra le mani, Talen dimostra di essere tutt’altro giocatore rispetto a quello visto durante la stagione. Gli Warriors eseguono a memoria e mantengono la testa della gara con i canestri di Wiggins ed altre due triple dello scatenano Klay Thompson (23 punti con 6/10 da tre). 62-65 all’intervallo lungo.

3️⃣ Gli Warriors allungano nel finale di quarto

I gialloviola rientrano in campo con lo stessa intensità dell’avvio: THT attacca il ferro, Malik Monk segna da oltre l’arco. Con la testa sgombra, i losangelini giocano bene e quando non possono distendersi in transizione cercano con successo Dwight Howard. Golden State spreca diversi palloni e coach Steve Kerr non apprezza la sloppiness dei suoi, interrompendo la gara due volte in pochi minuti. 79-75 con 6:34 sul cronometro.

La ramanzina dell’otto volte campione NBA sortisce i suoi effetti e gli Warriors pareggiano con le triple di Poole e Andrew Wiggings. Come nello stint precedente, la second unit dei Lakers è improduttiva e i padroni di casa, trovato il sorpasso con Draymond Green, raggiungono la doppia cifra di vantaggio con i jumper di Thompson. Dopo quasi cinque minuti senza canestri, Wayne Ellington sblocca gli angeleni. 84-91 all’ultimo mini-break.

4️⃣ I Lakers si spengono nell’ultima frazione

I losangelini sprecano ancora e Golden State trova il massimo vantaggio (+12) con la tripla di Otto Porter Jr. e la transizione di Payton. THT ferma il parziale (3-18) dei padroni di casa, poi Monk risponde a Poole dalla lunga distanza. L.A. però non sembra più averne e non riesce mai a fermare l’attacco avversario. Wiggins sembra chiudere la gara, ma la risposta dalla punta di Howard tiene ancora aperta la gara. 99-108 con 5:20 da giocare.

Le speranze dei Lakers di mettere a segno un clamoroso upset vengono spente dalla tripla di Jordan Poole, anche perché l’unico Lakers in grado di produrre qualcosa è Horton-Tucker. Gli Warriors controllano senza patemi, mentre Talen ritocca il proprio career-high. Kuminga e Moody segnano gli ultimi canestri della partita. 112-128 il punteggio finale.

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📊 Stats & Box Score

Career night per Horton-Tucker, autore di 40 punti (15/28 dal campo, 2/6 dall’arco e 8/9 dalla lunetta), 3 rimbalzi, 3 assist, 2 perse e 4 recuperi in 37 minuti di gioco. In doppia cifra anche Monk (24+7+4 con 8/17 al tiro), Howard (16+12) e Reaves (12+3+1). In difficoltà Johnson (8+6+2 con 6 turnover).

Dalla panca non incidono Augustin (0+2+3 con -22 di Plus/Minus), Bazemore ed Ellington (6+4) che combinano per 1/10 dal campo. Gabriel chiude 6 punti, 3 rimbalzi e 3 perse.

Il top scorer degli Warriors è Thompson (33+4+4). In doppia cifra anche Poole (19+4+11), Wiggins (17+4+1), Green (10+3+7), Payton II (10+5+2) e Porter Jr. (10+8). Per Iguodala 5 punti, 2 rimbalzi e 7 assist.

Box Score at NBA.com

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📺 Warriors vs Lakers: Highlights

🗨️ Post Game Quotes

«Talen è stato grande, ha messo pressione al ferro avversario come raramente abbiamo visto quest’anno. Lui si esprime al meglio col pallone tra le mani e tanti tiratori intorno, ma purtroppo raramente siamo riusciti a dargli questo ruolo.»

«THT e Russ insieme hanno giocato male, perché ad entrambi piace gestire la palla. Come allenatore occorre provare a far combaciare queste cose.»

«Crediamo in lui, per questo in estate gli abbiamo offerto l’estensione. Però però migliorare nel tiro e nel gioco off the ball, anche in difesa deve lavorare sodo per raggiungere i livelli che ci attendiamo.»

Frank Vogel

«Ho subito un colpo duro in faccia, ma guardiamo il lato positivo: abbiamo guadagnato due tiri liberi.»

«Nelle ultime gare stavo bene, ma rispetto ogni decisione dell’allenatore. Vorrei sempre giocare, ma è andata com’è andata.»

Austin Reaves

«Io e Talen abbiamo apprezzato tutti i possessi che abbiamo avuto, ma l’assenza di quei tre si è senttia. Comunque è stato divertente giocare così tanto con gli altri ragazzi.»

«Voglio finire la stagione giocando nel migliore dei modi. Penso che quest’anno sono maturato di più rispetto alle quattro stagioni precedenti.»

«I Lakers sono la migliore franchigia della NBA, è uno schifo aver deluso i nostri tifosi. Dobbiamo ripartire e fare in modo che non accada mai più.»

Malik Monk

«Non mi interessava raggiungere i 40 punti. Ci teneva di più Malik, che ha provato a darmi sempre il pallone nel finale.»

«La nostra stagione è stata deludente, ma domani dobbiamo regalare una vittoria ai nostri tifosi.»

Talen Horton-Tucker

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🚦 Key Takeaways

Leggi l’analisi degli aspetti positivi e negativi della partita del Chase Center:

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🏆 Warriors vs Lakers: Fan Survey

📅 Next Game

Back-to-back per i Los Angeles Lakers, che tornano in campo nella notte – alle 4:30 italiane – tra Venerdì 8 e Sabato 9 Aprile per affrontare gli Oklahoma City Thunder alla crypto.com Arena.

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Mamba Moments:

NBA & Lakers on the couch, minors & post on the court. 1987, Showtime!

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