In copertina: Stanley Johnson and Austin Reaves (Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)

A Gennaio Stanley Johnson ha firmato un contratto biennale con i Los Angeles Lakers, del valore di poco superiore ai tre milioni di dollari. Un riconoscimento meritato a suon di buone prestazioni e, soprattutto, dopo aver accettato i quattro 10 Day Contract offerti dai gialloviola.

L’andamento deludente della stagione, in ogni caso, ha colpito in pieno anche i il prodotto dell’Università dell’Arizona, che si è sfogato in conferenza stampa dopo la vittoria di questa notte contro gli Oklahoma City Thunder (il recap QUI). Chiaramente la felicità manca, ma l’importante sarà sfruttare la delusione e trasformarla in motivazione per far meglio dall’anno prossimo.

«Generalmente fa male, la frustrazione dovrà essere la prima spinta per lavorare bene e duramente in offseason.»

«Sono contento perché almeno oggi abbiamo vinto, nel Fan Appreciation Day, mostrando affetto verso i nostri tifosi che ci hanno sostenuti per tutta la stagione, rimanendo al nostro fianco nonostante tutto.»

Johnsono ha anche parlato del suo futuro (la stagione 2022/23 è marchiata da una Team Option):

«Forse voi lo conoscete meglio di me. Per ora mi sono goduto ogni momento qui, imparando molto. Se mi vorranno ancora, non vedrò l’ora di continuare ad L.A. Spero di aver giocato abbastanza bene da aver convinto tutti.»

A favore di Stanley si piazza senza dubbio la sua onestà, cruda, ma decisamente concreta, visti i risultati:

«Non avrei mai e poi mai immaginato di trovarci in questa situazione, specialmente subito dopo aver firmato. In estate dovremo ricordarci di com’è andata. Se capiremo di non essere contenti, bisognerà rimediare in qualche modo… così fa male.»

«Avremo la chance di migliorare sia collettivamente che individualmente e diventare una squadra più completa e migliore. Credo che molti di noi abbiano questo pensiero fisso in mente. Siamo andati incontro a ciò che ci siamo meritati, nient’altro, ma fa comunque male.»

Guarda gli highlights di Stanley Johnson vs OKC:



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Vent’anni, torinese, appassionato di sport dalla nascita e di pallacanestro NBA da qualche anno dopo. Nel tempo libero studio Economia Aziendale.

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