In occasione della prima conferenza stampa di Patrick Beverley, anche coach Darvin Ham ha parlato con i media. Il neo allenatore dei Los Angeles Lakers ha toccato diversi punti: la convivenza tra Pat e Westbrook, le condizioni di Nunn e come intende definire le gerarchie interne.

⁉️ Pat e Russ compagni di backcourt?

L’intensità e lo spirito competitivo di Beverley sono in linea con il sistema di gioco che Darvin Ham intende impiantare nei Lakers.

«Sono convinto che sarà una splendida addizione per la nostra squadra e setterà il tono ai compagni. La grinta, la fatica, l’essere aggressivo sul parquet… Non vedo l’ora che possa alzare il livello dell’intensità nella fase difensiva, in cui dobbiamo davvero migliorare. Quello che ci porterà è la direzione che dobbiamo prendere.»

L’allenatore gialloviola non lesina complimenti all’esterno arrivato in cambio di Talen Horton-Tucker e Stanley Johnson.

«Lui tiene ai suoi compagni di squadra, vive e respira lo spirito di squadra. È un fantastico difensore individuale e di squadra. Il suo impatto è quello vincente, riesce a farsi sentire in modo importante.»

Durante la conferenza stampa di Patrick, Russell Westbrook – unico compagno di squadra presente – gli ha lanciato un asciugamano e lo ha salutato affettuosamente. I due sembrano aver deposto le armi, potranno quindi calcare insieme il parquet?

«Se entrambi partiranno in quintetto? Se difenderanno, si. C’è ancora del tempo per decidere e per me conta più chi è in campo per finire le partite, piuttosto che per iniziarle.»

«Ma non sono preoccupato da questo. È un’arma in più che avremo, per cui non vediamo l’ora di avere questi ragazzi insieme nel backcourt.»

🩹 Le condizioni di Kendrick Nunn

Westbrook e Beverley sono gli elementi di spicco di un reparto affollato. Darvin Ham ne è consapevole anche se ritiene che possa essere un punto di forza per la sua squadra.

«Ho visto Kendrick Nunn svolgere un ottimo allenamento, così come ha fatto in tutto lo scorso mese. Tra gli esterni abbiamo tante opzioni: Nunn, Austin Reaves, Lonnie Walker.»

«Tutti i fan dei Lakers dovrebbero essere eccitati. Avremo una squadra giovane, veloce e affamata insieme a dei veterani esperti che giocano ancora ad alto livello. Sarà divertente la competizione interna che avremo.»

Avendolo nominato, i reporter hanno colto l’occasione per chiedere aggiornamenti sulle condizioni fisiche dell’oggetto misterioso Kendrick Nunn.

«Kendrick mi ha fatto un’ottima impressione. Ha svolto tanti allenamenti individuali, lavorando sodo in sala pesi. Anche nei workout coi compagni l’ho trovato benissimo. Per noi è come una ventata d’aria fresca, la stessa cosa per lui. Sono convinto che saremo un’ottima squadra.»

Un affollamento che potrebbe essere ridotto con ulteriori movimenti di mercato? Come al solito, il coach non si esprime in merito.

«Dovete parlare con Rob di questi aspetti. L’ho detto e lo ripeto, sono felice con il roster che abbiamo a disposizione. Assolutamente.»

🧠 I principi di Darvin Ham

La composizione del backcourt non è l’unico nodo da sciogliere dal coaching staff dei Lakers. Con la cessione di Johnson, Juan Toscano-Anderson e Weneyn Gabriel dovranno dividersi i minuti alle spalle di Davis e James.

Nel frontcourt lo spot di centro titolare sarà conteso tra Damian Jones e Thomas Bryant. Quali saranno i principi che determineranno le scelte di Darvin Ham? In primis, la difesa.

«Vedremo. Come ho già detto sono tranquillo con quello che abbiamo assemblato e quando inizieremo ad allenarci e giocare cinque contro cinque alcuni dei ragazzi emergeranno. Soprattutto quelli che daranno il massimo nella fase difensiva. Non servi a molto, se non sei in grado di difendere su nessuno.»

Del resto, l’attacco pare destinato a seguire lo schema delle stagioni precedenti. Palla a LeBron James ed Anthony Davis e… pedalare (semicit.)

«Abbiamo tre futuri Hall of Famer e un gruppo di ragazzi che possono contribuire in attacco. Per cui in attacco dobbiamo solo essere organizzati e disciplinati nel come occupare gli spazi e correre sul campo. Avendo loro a roster non dovrebbe essere un ostacolo.»

Per cui, sarà la difesa a definire gerarchie e minutaggi.

«Una buona difesa è qualcosa che puoi ottenere ogni sera, per cui dovremo indossare i nostri elmetti. Quando ci alleneremo tutti insieme, gli allenamenti e le rifiniture consentiranno ai ragazzi di guadagnare i proprio minuti in campo.»

Ascolta le parole di Darvin Ham:

C’è solo un Capitano, anzi due.

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